"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

sabato 23 agosto 2008

Pechino 2008: appendice


Appendice: questioni che non possono essere ignorate

Credo che non possano essere ignorati certi "dettagli" della politica cinese. La festa per le olimpiadi non deve far scordare le numerose contraddizioni del paese che ospita i giochi. Riporto un brano dal blog di Fabio Cavalera:

Nelle scorse settimane il presidente cinese aveva chiesto al Dalai Lama "atti concreti per dimostrare che è contrario all'indipendenza del Tibet e che non intende sabotare le Olimpiadi". In altre parole aveva chiesto al premio Nobel della Pace di dare una prova sulla sua capacità di controllare i settori della dissidenza secessionista.
La prova è arrivata. Se a Lhasa non si sono verificati incidenti - aldilà dell'apparato repressivo messo sul campo - è perchè è prevalso il realismo predicato dalla massima autorità spirituale del buddismo. Il Dalai Lama rilancia così la palla nelle mani della dirigenza cinese. Spetta ora a Hu Jintao e Wen Jiabao compiere un altro passo e dimostrare che Pechino intende riflettere sulla questione tibetana e magari cominciare ad abbozzarne un percorso di soluzione pacifica.

Per leggere l'articolo intero, cliccate qui: http://lanostracina.corriere.it/2008/06/il_tibet_e_la_credibilita_dell.html


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