"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 29 ottobre 2008

Focaccia con patate e speck

Ricetta sfiziosa presa dalla confezione della pasta Buitoni... l'ho portata per pranzo in ufficio e i miei colleghi sono andati in visibilio per il "profumo di Alto Adige"!!

Ingredienti
  • 1 rotolo di pasta per focaccia
  • 1 patata media
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 fette di speck
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
Srotolate la base per focaccia su di una teglia da forno lasciandola sulla carta da forno che la avvolge. Sbucciate la patata e grattugiatela con una grattugia a mano. Strizzate bene con le mani eliminando l'acqua in eccesso e cospargete sulla focaccia. Condite con un filo d'olio, sale e pepe e gli aghi di rosmarino. Coprite con le fette di speck e infornate per 15 minuti a 220 gradi.

domenica 26 ottobre 2008

La festa del teatro a Milano: Mozart e Pulcinella

Andando al lavoro in metropolitana, un giorno ho visto sfrecciare davanti ai miei occhi queste bellissime locandine.
Grande idea, quella di rappresentare la città improvvisamente colorata grazie agli spettacoli portati dalla Festa del teatro! Una magia che ci rende tutti sognatori, re o regine che fanno il loro ingresso trionfale da sipari rossi o viaggiando in ricche carrozze.

Io adoro i travestimenti, le mascherine della Commedia dell'arte, i costumi di scena, e insomma tutto ciò che solo il teatro può offrire.

Così mi sono informata su internet e ho scoperto che questo fine settimana tantissimi teatri milanesi aderivano all'iniziativa, con spettacoli da 0 a 3 euro.
E' stata dura trovare posti liberi, visto che era quasi tutto prenotato già dal primo giorno disponibile! Ma alla fine siamo riusciti ad ottenere 3 ottimi posti per Mozart e Pulcinella.

Mozart e Pulcinella
Serenata buffa di una notte napoletana

Pulcinella, con il giovane aiutante Calandriello, vuole conquistare la sua amata Assuntina con una serie di buffe serenate. Durante le sue avventure farà la conoscenza del giovane Mozart (realmente recatosi a Napoli all'età di quindici anni) e di re Ferdinando, 'o Rre "lazzarone".


Spettacolo veramente bellissimo! Gli attori e i musicisti sono stati eccezionali, per non parlare della recitazione perfetta, delle battute esilaranti, dell'interesse anche storico della vicenda.


Noi del pubblico eravamo così presi che alla fine ci siamo messi a battere le mani a tempo, e quando lo spettacolo è finito abbiamo acclamato a gran voce gli attori... tant'è che loro sembravano veramente emozionati, il più giovane aveva quasi le lacrime agli occhi. Forse non si aspettavano una reazione così calorosa da Milano!


Altro elemento forte è stato quello dei riferimenti all'attualità, soprattutto al tema dei rifiuti. Curioso come la dualità di Napoli, città stupenda e problematica insieme, fosse già viva e percepita ai tempi di Mozart. Ecco un pezzo di una lettera del papà di Mozart, letta in scena:


"La fertilità esuberante di queste terre piene di vita e di cose rare mi renderanno penosa la partenza. Ma la sporcizia, la quantità di mendicanti, questa gente senza Dio e la cattiva educazione dei bambini, fanno sì che si lascia senza rimpianto anche ciò che c'è di buono...
"



CAST


Pulcinella: Gianni Aversano
Calandriello, Mozart, Re Ferdinando: Andrea Carotenuto
Al violino: Paolo Sasso
Alla chitarra: Domenico de Luca
Arrangiamenti musicali: Domenico de Luca
Idea ed elaborazione testi: Gianni Aversano
Regia: Franco Palmieri

martedì 21 ottobre 2008

Halloween


Voglio parlarvi della Notte delle Streghe, che tornerà tra pochi giorni anche quest'anno. Una festa antichissima, nonostante il significato "americano" e commerciale che rischia di assumere per chi non ne conosce le origini! In realtà le caratteristiche di Halloween fanno riferimento a usanze e temi universali, diffusi in tutta Europa, Italia compresa.


Samhain, la festa celtica


Samhain è la festa celtica che diede origine ad Halloween. Riporto qualche informazione tratta da Wikipedia:
Samhain è il termine gaelico moderno per indicare la stagione invernale....tradizionalmente si ritiene che [I Celti] dividessero l'anno in due parti: inverno (il cui inizio era segnato dalla festa di Samhain) ed estate (di cui l'inizio era segnato da Beltane). La vigilia di Samhain era la festività principale del calendario celtico, probabilmente celebrata il 31 ottobre, rappresentava l'ultimo raccolto.
Questo era il periodo più magico dell'anno: il giorno che non esisteva. Durante la notte il grande scudo di Skathach veniva abbassato, eliminando le barriere fra i mondi e permettendo alle forze del caos di invadere i reami dell'ordine ed al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi.
Quando i Romani entrarono in contatto coi Celti, identificarono Samhain con la loro festa dei morti (Lemuria) che era però celebrata nei giorni attorno al 13 maggio. Con la cristianizzazione venne istituita la festa di Ognissanti (1 novembre), mentre il 2 novembre si celebra il Giorno dei morti. 
Usanze universali


Come accennavo, tematiche simili si riscontrano anche nella tradizione italiana. Questa volta riporto dei brani che provengono dalla mia tesi di laurea, in cui avevo studiato le tradizioni venete:
Ottobre per l’antico lunario contadino era l’ultimo mese dell’anno: le stagioni percepite, infatti, erano solo la stajon del fredo e la stajon del caldo, che finiva appunto con quello che per noi è il decimo mese. E’ naturale quindi che intorno a questo periodo si siano sviluppate usanze particolari.

In analogia con Halloween, infatti, si celebrava il “ritorno dei morti” (anche se la notte implicata non era quella tra il 31 ottobre e il primo novembre, ma la successiva), e si consumava il “piatto dei morti” composto da fave, castagne e zuca marina. Lasciare questo e altri piatti, o semplicemente un bicchiere d’acqua, nella camera dov’erano morti i parenti “Significa che si crede nella loro vita ultraterrena: cibo vuol dire vita e se uno è «capace» di mangiare, vuol dire che è vivo” (Coltro 1988 B: 27).
La zucca intagliata

Anche l'uso di intagliare la zucca fa parte della tradizione locale. Sempre dalla mia tesi:
Si ha anche notizia dell’uso di scavare una zucca, intagliarla con fattezze umane e porvi dentro una luce.
Nella sezione “Burle”, Anna Guala riporta lo scherzo della lumassa, che consiste nello svuotare una grossa zucca dalla polpa, fare con il temperino due fori quadrati per gli occhi, uno triangolare per il naso e uno a mezza luna per la bocca, creare i denti con chicchi di granoturco e infine illuminare il tutto dall’interno.Lo scopo era quello di sistemare la lumassa in un luogo buio per spaventare i passanti, dal momento che la zucca assomigliava ad un teschio (Guala 1984, p. 199). Lo scherzo, però, nel testo non risulta legato ad un particolare giorno dell’anno.L’“innovativo” Halloween ripropose così usanze presenti anche nella nostra tradizione, come la ricomparsa dei morti durante la notte, l’offerta di cibo e la zucca intagliata.

venerdì 17 ottobre 2008

Il caso Jane Eyre - Jasper Fforde

Il caso Jane Eyre: primo libro dell'originale e scoppiettante saga ideata da Jasper Fforde!
Come si vive in una Terra paralella in cui TUTTI adorano i libri?


Il mio parere in breve:


E' il 1985, ma in un mondo diverso da quello a cui siamo abituati noi: la letteratura ha un ruolo importantissimo nella vita delle persone, tant'è che la protagonista di mestiere fa la detective letteraria!

Un mondo parallelo, dove i vecchi juke-box trasmettono brani di Shakespeare, alle porte invece dei testimoni di Geova bussano i Baconiani (convinti che sia Bacon il vero autore delle opere shakespeariane), a teatro la gente del pubblico sa i brani a memoria e viene scelta poco prima dell'inizio dello spettacolo per recitare, e dove accadono molte altre cose singolari... per esempio, uno dei mezzi pubblici più diffusi è il dirigibile.

In questo mondo si può anche viaggiare all'interno dei libri, e la vicenda prende moto quando un malvagio criminale decide di rapire Jane Eyre dal suo libro! Toccherà alla detective Thursday Next affrontare la situazione.

Il caso Jane Eyre è un romanzo veramente piacevole, originale e fantasioso.
L'unico appunto è sulla protagonista, che mi sembra un po' troppo rigida e "maschile" (il libro è narrato in prima persona, ma l'autore è un uomo... forse da ciò deriva questa discrepanza?). Anche la storia d'amore con la vecchia fiamma Landen mi sembra piuttosto scontata.

Il giudizio complessivo è comunque decisamente positivo, non vedo l'ora di prendere in biblioteca anche gli altri 3 libri successivi!

Per acquistare il primo libro di questa divertentissima saga, clicca di seguito: Il caso Jane Eyre

Vuoi leggere le recensioni degli altri libri? Clicca qui:
2) Persi in un buon libro

3) Il pozzo delle trame perdute

4) C'è del marcio

domenica 12 ottobre 2008

Silvia Ziche: Amore mio e Due

Nonostante i titoli, non si tratta affatto di fumetti romantici, anzi!!
Tutto si incentra sulle disavventure della trentacinquenne Lucrezia, che andando a caccia del Principe Azzurro incontra uomini sempre più improbabili.

I disegni sono fantastici perchè rendono in modo eccellente la comicità delle situazioni! In particolare stupiscono la resa delle espressioni facciali e la caratterizzazione fisica dei diversi personaggi.

Ecco un po’ più nel dettaglio le impressioni sui due volumi.

Amore mio


“Che banalità… quando ci si innamora, si riesce a rendere unico chiunque”, afferma Alberto, uno dei tanti tipi incontrati da Lucrezia. Non che gli altri siano meno scoraggianti: dal grezzone Rocco all’ipocondriaco Goffredo, non ce n’è uno che alla fine si salvi.
Ma anche Lucrezia ci mette del suo, sfogando le sue ire sul povero cane Oliver e scaricando il Principe Azzurro (sì, proprio lui!) perché troppo perfetto.
Una nota particolare va ad un personaggio di contorno: la spassosissima nonna di Lucrezia che parla ininterrottamente del compianto Egidio!

Due
Nota preliminare: Devo avere un sesto senso per certe cose: dopo aver preso in biblioteca questo volumetto, mi accorgo che c’è la prefazione di STEFANO BENNI!!!
In "Due" finalmente la nostra trova un fidanzato. Ma lascio parlare Benni:
“I muso di rana della sua eroina Lucrezia continua a cercare un difficile amore e ad avvilupparsi allo scimmione Luca nel talamo. Un briciolo di prodigiosa ingeniutà rimane intatto, dopo il rogo dei luoghi comuni. Logorroici tentativi e fulminei silenzi. Niente elenco di terapie da inserto Donna.”


Silvia Ziche, Due, 2006, Lizard Edizioni srl

Silvia Ziche, Amore mio, 2004, Biblioteca Umoristica Mondadori

venerdì 3 ottobre 2008

Torta salata con zucca, radicchio, caciocavallo e speck

Una torta che riunisce i caldi colori e i sapori dell'autunno... da provare e leccarsi i baffi!!
Ingredienti

  • Un rotolo di pasta brisée già pronta
  • Un quarto di zucca di medie dimensioni
  • Un cespo di radicchio rosso (è buonissimo quello di Treviso, ma va bene anche il Veronese)
  • Un bel quarto di Caciocavallo
  • Circa mezzo etto di speck
  • Noce moscata
  • Aceto balsamico
  • Olio
  • Sale
Preparazione
Tagliare la zucca a dadini e farla cuocere a vapore per circa 20 minuti, finché non diventa abbastanza morbida da poterla ridurre a puré con una forchetta. Se non avete la pentola o il cestello apposito per farla a vapore, va bene anche lessata.
Nel frattempo far appassire il radicchio per qualche minuto in padella, con olio e sale. Al termine aggiungere qualche goccia di aceto balsamico, per un effetto agrodolce.
Unire in una ciotola il puré di zucca, il radicchio, il caciocavallo tagliato a dadini, il sale e la noce moscata. Amalgamare tutti gli ingredienti.
Foderare una teglia da forno con la pasta brisée, tagliandone qualche striscia a lati e mettendola da parte. Coprire il fondo con le fettine di speck. Questo procedimento, oltre a rendere più gustosa la torta, isolerà il ripieno dalla pasta evitando che si inumidisca.
Versare il ripieno all'interno, livellarlo e sigillare bene i bordi della pasta. Creare delle striscioline con i ritagli di pasta e metterli sopra a piacere.
E dopo 20 minuti in forno a 180 gradi, buon appetito!!!
Il mio compagno dice che la foto ha un effetto "splatter", dato dalla carta da forno sbruciacchiata e dal colore acceso della zucca, ma garantisce che il sapore è super!!