"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 31 dicembre 2008

BUON ANNO A TUTTI VOI CHE LEGGETE!!


A tutti voi che leggete auguro un Buon Capodanno, tanti auguri per questa magica notte!! Notte misteriosa, che ha ispirato diverse leggende: se non state attenti potreste imbattervi in animali parlanti e spiriti vaganti, eheheh!

E poi auguri per l'anno nuovo, spero ricco di progetti e sogni da portare avanti, con tutte le vostre forze!

Vele

sabato 27 dicembre 2008

Il cosmo sul comò - Aldo, Giovanni e Giacomo


Quest'anno avevo voglia di tradizione.
Prima sono andata in bici fino alla pasticceria "Brambilla" a prendere il panettone artigianale (che durante il tragitto è stato sbatacchiato ripetutamente contro il manubrio, ma per fortuna era così morbido e rimbalzoso che non ha riportato danni) e poi ho trascinato il moroso e il papà venuto a trovarci a vedere il film di Natale.

RECENSIONE

Il nuovo film dei mitici Aldo, Giovanni e Giacomo è diviso in quattro episodi.
Il primo è ambientato durante il caldo agosto, quando i nostri beniamini con le famiglie vogliono recarsi al solito posto di mare... ma i loro cari parenti meditano l'ammutinamento!
Episodio iniziale fresco e divertente, si comincia subito a ridere.
Da segnalare l'attrice Silvana Fallisi (vera moglie di Aldo), perfetta nella parte della moglie frivola e svampita. Vedendo una delle sue tante spese, Aldo esclama: "Miii... abbiamo il tenore di vita di Tronchetti Provera e nemmeno lo sapevo!"
Il secondo episodio vede Giacomo nelle vesti di prete, a cui faccio tanto di cappello perché si è dimostrato davvero bravo nel ruolo!


Forse è l'episodio che preferisco, perché mi ha un po' ricordato le commedie all'italiana degli anni '60, anche se è ambientata nei nostri anni.
I tre hanno la capacità di mostrarci una Milano retrò, molto diversa da quella che siamo soliti vedere nei servizi alla tv. L'episodio, infatti, è ambientato nei vicoli antichi della zona Navigli, dove possiamo trovare piccole case che si affacciano sui corsi d'acqua, antiche chiesette, chiostri con fontane di pesci rossi, stradine a selciato.

Il terzo episodio si intitola "Falsi d'autore".


Episodio notevole, che mostra una delle cifre stilistiche del trio, cioè la loro comicità fantasiosa, originale e surreale!
L'episodio finale invece è calato in temi attuali, in quando narra l'epopea di una coppia che non riesce ad avere figli. Anche qui il ruolo del bravo Giacomo è prevalente. Grande anche Angela Finocchiaro, nella parte di un'improbabile ginecologa.
L'unico appunto è sulla cornice del film, in cui i tre interpretano dei saggi orientali. Non mi è sembrata molto divertente e inoltre mi pare slegata dal resto della pellicola.
Nel complesso, comunque, mi è piaciuto molto! L'ho trovato migliore degli ultimi film che hanno fatto, che ormai risentivano si una certa "stanchezza". Trovo che la modalità del film ad episodi sia veramente congeniale ai miei beniamini, e a giudicare dalle risate che ho sentito in sala non sono l'unica a pensarla così!

martedì 23 dicembre 2008

BUON NATALE... A MODO VOSTRO!



BUON NATALE CARI AMICI!

Con questo post vorrei augurare buone feste a tutti, ai fedeli amici che commentano quello che scrivo, a coloro che leggono solamente, anche solo ogni tanto... grazie per il vostro passaggio e auguri di cuore!!

Ho letto molti post contro il Natale, perché è diventato una festività troppo commerciale e perché è da ipocriti fare i buoni solo in questo periodo: ebbene, nonostante venga anche a me l'orticaria vedendo certe pubblicità (tipo quelle dove i bambinetti cantano strofe sdolcinate, o dove figoni/e ingioiellati/e si scambiano cioccolatini) io amo il Natale!
Secondo me sta a ognuno di noi trovare la giusta dimensione natalizia, lontana dagli sprechi e dai facili moralismi.

Festeggiare questo periodo vicino al Solstizio d'inverno con doni e luci è un'usanza universale, perché da questo momento in poi le giornate, piano piano, si allungheranno sempre di più. E' il ciclo della vita, non c'è niente di più naturale!

Quindi buon Natale a tutti, vi auguro di trascorrerlo nel modo migliore... anche senza panettone e sbaciucchiamenti sotto il vischio, basta che siate felici! Vele

PS: Anche il mio gatto ama il Natale... infatti l'albero gli offre un utilissimo nascondiglio per quando lo voglio spazzolare!

domenica 21 dicembre 2008

Twilight - libro e film


E' molto difficile trovare film all'altezza dei libri a cui sono ispirati, a volte si rischia di rimanere delusi (come mi è successo qualche mese fa), ma incredibilmente devo ammettere che il film di Twilight, per me, è ancora meglio del libro.

Il libro

Ho letto il romanzo di Stephenie Meyer un anno e mezzo fa, quando non si parlava ancora del film; nella prima parte mi era anche piaciuto. Niente male il personaggio di Edward, così impenetrabile e seducente, e quello della timida e introversa Bella, lontana dai soliti stereotipi femminili dei college americani. Per non parlare poi dell'attrazione gotica di una storia "vampiresca".

Devo però ammettere che dalla seconda parte in poi, da quando cioè cominciano a rivelarsi i sentimenti di Edward, l'ho trovato meno interessante. Troppe facili romanticherie, narrazione scontata. Infatti non ero più andata avanti con la saga.

Il film
Il film, invece, mantiene la sua forza dall'inizio alla fine.
Tanti sono gli elementi che coinvolgono lo spettatore: intanto un plauso va alla scelta dei protagonisti!



Kristen Stewart è molto bella... direi più bella (fisicamente) del personaggio nel libro, ma comunque si tratta di una bellezza dolce e semplice, che ben si adatta al ruolo. La sua recitazione rende benissimo il senso di insicurezza e disagio che prova nei confronti dei propri coetanei.
Robert Pattinson ha il piglio deciso e lo sguardo intenso che ci si aspetterebbero da un vampiro, oltre che il sorriso sornione di quando vuole sorprendere Bella.

Per quanto riguarda il resto del cast, mi ha colpito l'attore che interpreta Carlisle (padre adottivo di Edward), a mio parere azzeccatissimo. Non ho apprezzato, invece, la scelta dell'attrice per Rosalie, sorella adottiva di Edward: doveva essere un'incantevole biondina, mentre è una tipa dai tratti marcati piuttosto "buzzicona".

Un punto a favore è decisamente la fotografia. I boschi, le nebbie e le montagne di Forks ci sono mostrati con un'intensità da mozzare il fiato.
Una scena imperdibile è quella in cui Edward porta bella tra le cime degli alberi.


Vorrei inoltre sottolineare che è un film che può interessare anche il pubblico maschile, oltre che le fanciulle. Verso la fine, infatti, c'è un combattimento davvero spettacolare all'interno di un salone pieno di specchi (che ha mandato in visibilio il mio moroso, mentre a me ha suscitato solo un po' di ansia).

giovedì 18 dicembre 2008

Epona


Oggi, 18 dicembre, è il giorno in cui anticamente veniva festeggiata la dea celtica Epona.
Questo post è per vitalizzare il ricordo del suo mito, che affonda le radici in un lontano passato.

La figura di Epona è molto affascinante: è associata ai cavalli e spesso raffigurata mentre cavalca all'amazzone (come potete vedere bel bellissimo disegno di Amy Brown, qui sopra).
E' una divinità molto femminile e forte al tempo stesso... ma per ulteriori particolari vi trascrivo qualche brano da CeticPedia:

Epona: (Epona), deriva dal celtico epos, equivalente del lat. equus, cavallo. Dea dei Celti, protettrice dei cavalli, dei cavalieri, dei trasporti. Sola divinità celtica il cui culto fosse diffuso in gran parte dell'Impero romano e perfino a Roma, è raffigurata in numerosi bassorilievi e statuette greco-romane come una donna vestita e velata, seduta su una giumenta, tra due cavalli che essa nutre, accompagnata da un puledro o da un cane


È la dea dei cavalli e quindi di grande potere in una cultura basata sul cavallo come quella del Celti. Nelle immagini Romano-Celtiche è associata alla cornucopia, alla frutta ed ai serpenti e poichè è la dea dei cavalli lei si occuperebbe delle forze della fertilità e dell'alimentazione.

Per saperne di più, potete cliccare qui

domenica 14 dicembre 2008

Lettera a Babbo Natale (con raccontino natalizio allegato)

Leggendo questo post di Francesca, è venuta voglia anche a me di scrivere una blog-lettera a Babbo natale.
Prima, però, occorre creare l'atmosfera giusta.




E' dicembre, e Babbo Natale è appena rientrato dalle commissioni.

Dalle sue parti esistono ancora quelle piccole botteghe alimentari dove si vende un po' di tutto, dove il profumo delle frittelle calde si fonde con quello della carne secca e della cannella. Con un sacco pieno di leccornie, quindi, si accinge a rientrare in casa.

Prima si pulisce per bene gli stivali sullo zerbino a forma di renna, poi mette a posto la spesa, e infine si siede sulla poltrona con in mano un bel bicchiere di vin brulè fumante.



Il fuoco crepita nel camino e un gattone rosso e bianco gli si accoccola sulle ginocchia. Babbo Natale, rilassato, sta quasi per appisolarsi, quando una piccola mano lo desta picchiettandogli sulla spalla. E' uno dei suoi elfi, quello con i capelli argentati e i campanellini ricamati sul vestito.

"Guarda, è appena arriva questa lettera!"
Babbo Natale posa il vin brulè, inforca gli occhialini a mezzaluna e la guarda incuriosito.
"Ah, è della piccola Vele."
"Piccola... ormai ha 25 anni suonati!"
"Cosa vorrebbe dire questo? E io allora, che ne ho più di mille e..."
"Ehmm... piuttosto da' un'occhiata! E' una lettera molto colorata, eh?" Dice l'elfo, tanto per cambiare argomento.
"Già già. Scritta al computer?"
"Sì, quest'anno l'ha scritta tramite il suo nuovo blog."
"E' sempre stata una bambina molto fantasiosa."
"Leggi qua! Ha addirittura descritto questa scena."
"Mmh, interessante. Ma ora vediamo un po' cosa ci chiede quest'anno."


Dopo una premessa che iniziava con "E' dicembre, e Babbo Natale è appena rientrato dalle commissioni" la lettera proseguiva così:


Caro Babbo Natale,

quest'anno vorrei tanto tre cose. Allora, te le elenco:

1) La cosa che desidero di più è un contratto di lavoro.
Sì, è vero che sono fortunata anche solo ad avere uno stage retribuito, però vorrei tanto che con la tua magia lo trasformassi come per incanto in un contratto vero e proprio! Anche a progetto, mi accontento di poco. Anche di pochi mesi, per iniziare.

2) Vorrei continuare ad incontrare sul treno dei pendolari simpatici... tipo quelli che ho conosciuto quando ci hanno stipati tutti in un treno solo (l'ho raccontato qui), oppure come la ragazza che incontro di mattina, la Michela, che mi sta simpatica perchè si è accorta che ho gli occhi verdi.
Contestualmente, però, vorrei fare anche qualche viaggio da sola (per esempio, quello del ritorno), così ho tempo di leggere i miei libri!

3) Vorrei che il mio moroso, Paolo, continui a sopportarmi tutti i santi giorni e che sia felice insieme a me.

Ciao, grazie mille e tanti saluti all'elfo con i capelli argentati

Vele



E voi, amici lettori e bloggers, cosa desiderate per Natale?

mercoledì 10 dicembre 2008

Le dame di Grace Adieu - Susanna Clarke

Le dame di Grace Adieu: un libro magico e delizioso, per tutti gli amanti del piccolo popolo!

  Il mio parere in breve:

Nella biblioteca del mio paesino c'è un angolo dove sono sempre sicura di trovare libri che mi piacciono. I volumi non sono mai gli stessi, visto che la biblioteca fa parte di un consorzio dove i libri girano e vengono prestati di paese in paese; ogni volta è una sorpresa tornare nel mio angolino e trovare una nuova scoperta.

"Le dame di Grace Adieu" è un libro delizioso, che ovviamente ho trovato in quel luogo speciale!

Mi ha attirata subito il titolo, l'ho preso fiduciosa, e tornata a casa ho letto che l'autrice ha tratto ispirazione da Neil Gaiman, autore che adoro! E i disegni sono di Richard Vess, illustratore del mitico Stardust!!

Tutti gli amanti del Piccolo Popolo ameranno questo libro! Raccoglie una serie di storie in cui i protagonisti hanno a che fare con esseri fatati: re e regine altezzosi e bellissimi, elfi buffi e dispettosi, fanciulle misteriose, maghi dai grandi poteri ecc.

Lo stile, poi, è brillante e ironico. Segnalo in particolare la storia "La collina di Lickerish", narrata da una protagonista petulante e vanitosa: l'autrice ha saputo rendere il suo carattere in modo irresistibilmente comico!

Le pagine lette sanno essere di volta in volta coinvolgenti, magiche, surreali, ironiche e divertenti. Il tutto è reso ancora più speciale dalle illustrazioni.
Libro che merita veramente di essere letto, soprattutto per gli amanti delle storie fatate come me!

Se volete anche voi immergervi nel magico mondo di questo romanzo, cliccate di seguito: Le dame di Grace Adieu

venerdì 5 dicembre 2008

Torta salata al cavolfiore

Ingredienti

  • Mezzo cavolfiore di media grandezza
  • 5-6 fettine di prosciutto cotto
  • 2 uova grandi
  • Parmigiano grattugiato
  • 2 sottilette
  • 1 rotolo di pasta brisè già pronta
Preparazione

Cuocete al vapore le cime del cavolfiore per circa 10 minuti. Nel frattempo, foderate lo stampo per torte con la pasta brisè avvolta nella sua carta da forno. Ricoprite il fondo con le fettine di prosciutto, poi mettete sopra le cime di cavolfiore. Sbattete le uova con sale, pepe e parmigiano, versate sulla torta lo sbattuto di uova e per ultima cosa le sottilette spezzettate. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti.

Buon appetito!!

mercoledì 3 dicembre 2008

Io e Dewey - Vicky Myron, Bret Witter


Io e Dewey: un libro dolce, per chi ama i gatti, le biblioteche e la campagna. Mi è stato prestato da un'amica gattofila come me... tra appassionati di felini ci si intende!


E' la storia vera del gattone rosso da biblioteca che potete ammirare qui sotto.

Ora, chi mi conosce bene sa che non sono una persona incline ai sentimentalismi... ma per i gatti mi sciolgo, e non ho potuto fare a meno di essere coinvolta dalla storia del piccolo Dewey, abbandonato nella cassetta di restituzione dei libri di una sperduta biblioteca statunitense.
Il gattino, mezzo assiderato, viene scongelato con un bagno caldo dalla bibliotecaria e dal quel momento nascerà un'amicizia lunghissima.

Dewey non è esente da tutti i difetti e le manie tipiche di tutti i gatti (compreso il mio): la passione per i nascondigli più improbabili, la propensione ad ingoiare elastici ed altre cose poco digeribili, per poi ignorare i bocconcini più dispendiosi.

Quello che lo rende speciale, però, è l'affetto incondizionato che sa regalare a tutti gli avventori della biblioteca. Dewey è un gatto socievole, empatico, pronto a consolare chi soffre, a far giocare i bambini e ad essere un'ottima terapia per i piccoli visitatori disabili.


Oltre alla storia di Dewey, poi, vengono trattati argomenti interessanti come la realtà rurale dei paesini statunitensi e la complicata saga familiare dell'autrice stessa.
Lo stile di Io e Dewey è scorrevole e piano, senza particolari guizzi o invenzioni (anche perché è stato scritto in gran parte dall'editor Bret Witter, basandosi sui racconti di Vicky).
Il finale l'ho trovato troppo malinconico, ma l'impressione generale che mi ha lasciato è stata quella di un libro tenero e molto piacevole da leggere.


Se amate anche voi i gatti e le biblioteche, non lasciatevelo scappare! Ecco il link per acquistarlo: Io e Dewey