"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 29 aprile 2009

Benni: assurdità e inquietudine del mondo Disney

Leggendo la prefazione di Benni a "Due" di Silvia Ziche, sono rimasta molto colpita dalle parole che il bravissimo scrittore dedica al mondo Diney:

“…nel mondo disneyano non nasce solo la bontà e la retorica di rapporti gioiosi, ma una continua, sotterranea assurdità e inquietudine. Famiglie di paperi orfani e affidati a zii nullatenenti, alberi genealogici contorti e potati, rapporti di coppia senza convivenze e baci, figuriamoci il sesso. Cannibalismo nella fattoria di nonna Papera, represse pulsioni gay in Gastoni e Basettoni. Un povero cane come Pluto costretto a spulciarsi, e a vedere dalla cuccia il collega umanizzato Pippo vivere in una comoda casa. Ermafroditi come Eta Beta e maitresses come Trudy. E soprattutto, l’eterno, frustrante corteggiamento tra Paperino e Paperina, tra Topolino e Minni, tra Paperone e Brigitta. L’impossibilità, insomma di una vita sessuale, familiare, desiderante normale, ma sempre soggetta al codice di moralità e alla partenogenesi per zium. Questa è la censura che il grande e perverso Disney impose all’infanzia."

Io sono una grande appassionata dei fumetti Disney e trovo che le osservazioni di Benni siano molto acute e interessanti. 
Forse, però, sono riflessioni che solo un adulto può fare, mentre i bambini tendono ad accettare meglio le "assurdità" menzionate sopra.

E voi, cosa ne pensate??

22 commenti:

UomoTimorato ha detto...

Non so chi sia questo "Benni" ma posso solo prendere il suo articolo come una simpatica burla, non certo come un vero spunto di riflessione...
I personaggi Disney sono fatti per i bambini e per gli adulti con il cuore da bambino, non si vogliono certo prestare a riflessioni più "profonde".
Non sono mai stato un grandissimo fan del sig.Walt, ma tutti dobbiamo ammettere che la fabbrica di sogni che ha messo su ha influenzato, chi più chi meno, molte infanzie; continua a farlo tutt'ora, anche se in maniera minore, ma parlare di Pluto e del suo collega antropomorfo in termini seri mi sembra proprio una scemenza, anche se fa ridere.

Lukino's pictures ha detto...

io ho avuto modo di leggere dei libri di Benni,tra cui "il bar dello sport" (mi sembra si chiamasse così) "Terra" e "Dottor Niù" e devo dire che,come si evince dall'articolo,i suoi racconti sono velati di ironia quanto da un pessimismo tipici del suo modo di scrivere,il fatto che utilizzi lo stesso sistema per commentare i personaggi Disney è a mio avviso normale.
però devo ammettere che mi è sempre sembrato triste che tra le coppie famose della Disney non ci sia mai stato un vero ssegno di affetto,un bacio,un abbraccio o una lacrima di gioia,questi aspetti secondo me non farebbero male a dei bambini che vivono ormai solo di videogiochi violenti (e credemi che ne ho giocati tanti ;D )

Lukino's pictures ha detto...

scusate gli errori di grammatica..la fretta..

Vele/Ivy ha detto...

@UomoTimorato: Ciao :-)
Benni è uno scrittore contemporaneo italiano: la sua cifra stilista, come hai notato giustamente tu,è proprio l'ironia sbeffeggiante, unita alla vivacità della scrittura. Per questo dicevo che, secondo me, le sue sono osservazioni più da adulto... ad un bambino penso sfugga la paradossale assurdità dei rapporti tra personaggi Disney!! :-)
...anche se io da bambina mi sono sempre chiesta perchè erano tutti nipoti e non c'era nessun figlio!! XP

@Lukino: vedo che i miei fumettisti preferiti sono molto interessati all'argomento...;-)
Hai proprio ragione, l'ironia e il pessimismo contraddistinguono il (mitico! io l'adoro...) Benni. E' un articolo ce va letto in quest'ottica!

Pupottina ha detto...

veramente acute come osservazioni!
in effetti un bambino non le potrebbe fare... io sono cresciuta con quei fumetti... e non credo di essere venuta su repressa sessualmente... quindi credo che al di là della censura disneyana gli effetti sulla crescita non sono stati negativi ... credo anche per gli altri...
comunque non le avevo mai interiorizzate quelle vicende... non in quel modo...

max ha detto...

Francamente mi sembra un'analisi sterile e inutile...
La prossima analisi potrebbe essere la doppia personalità ambigua del lupo di Capuccetto Rosso che amava travestirsi da donna prima di mangiare....
te saluto.
max

Veggie ha detto...

E' una domanda interessante, in effetti...
Però, sono d'accordo con te: un bambino certe riflessioni non le fa neppure. Legge le storie, si diverte, si identifica nel carattere dei personaggi, e quindi arriva ad "amarli"... Poi, certo, se si vuole andare ad esaminare il risvolto "psicanalitico", allora ogni qualsiasi cosa, non solo i personaggi Disney, può essere rimessa in discussione e vista secondo un'altra luce... tutto dipende dalla connotazione che gli si vuol dare... Del resto, chiederei a Benni, che cosa secndo lui è "normale"? Niente, nessuna cosa lo è. Ognuno usa i propri criteri soggettivi per definire la realtà che l ocirconda, perciò alla fine non si può oggettivizzare una "normalità"... Ma leggere i fumetti Disney solo per fare un sorriso no, eh?!...

ele ha detto...

Sinceramente fino a un minuto fa ero esente da queste osservazioni. Magari avevo pensato come faceva la Barbie a trovarsi sempre sorelle nuove se non avevano neanche una mamma...
Però mi hanno fatto sorridere! Io direi di lasciare queste riflessioni agli adulti e ai bambini l'innocenza di storie che, secondo me, non nascondono alcuna malizia!

UomoTimorato ha detto...

Quoto ele per rispondere ulteriormente alla cara Vele: Il problema infatti è che se, come tutti, mi sono sempre chiesto PERCHE' DIAVOLO MAI CI FOSSERO COSì POCHE DONNE E COSì TANTI NIPOTI (tra l'altro nonna papera non è manco la moglie di Zio Paperone come sembrerebbe logico) ovvero perchè Paperino si copre pudicamente la parte inferiore quando viene privato della sua casacchina gicchè è sempre nudo là,
è anche vero che ci abbiamo sempre messo un bel "chissenefrega" sopra, perchè nascono per i bambini; sogni animati che riprendono solo da lontano la realtà delle relazioni umane vere o dei concetti più banali quali le parentele.
Ecco, solo questo...sono fatti per essere così :)

Vele/Ivy ha detto...

@PREMESSA A TUTTI: Mi ha fatto piacere leggere i vostri interventi, tutti sentiti. Volevo solo precisare una cosa: BENNI NON FA PSICOLOGISMO, il suo era semplicemente un intervento IRONICO a premessa di un altro fumetto! :-)

@Pupottina: perfettamente d'accordo con te: i bambini prendono le storie con innocenza, tutte le altre speculazioni appartengono agli adulti, anche per riderci sopra.

@Max: eheheh, mai visto Shrek? Lì c'è un lupo cattivo che ama il travestitismo... il paragone per dire che anche Benni lo fa con ironia, non è certo una questione di stato per lui!

@Veggie: massì, come ho già detto Benni la prende sempre con ironia. Del resto l'intervento va contestualizzato: come ho scritto in apertura del post, era all'interno della prefazione ad un altro fumetto. Era solo per dire che Silvia Ziche, che pure ha lavorato per la Disney, non si fa problemi a parlare di sesso e sentimenti in modo aperto.

@Ele: caspita... alle sorelle della Barbie non avevo mai pensato!! XP

@UomoTimorato: mi è piaciuta la tua definizine delle storie Disney, come sogni animati... del resto, tutti ci siamo molto affezionati, anche a giudicare dai vostri interveni!! :-)

Mg2 revolution ha detto...

Il mondo DISNEY nasconde tante piccole cose che una volta adulto te ne accorgi. Messaggi pornografici nella Sirenetta e Bianca e Bernie, inneggiamenti al sesso nel RE LEONE tanti piccoli messaggi subliminali che quando te ne accorgi rimani perplesso!
L'importante è che tutto ciò di oscuro non venga percepito dai bambini!

Francesca ha detto...

Benni certe volte è talmente caustico nella sua ironia che si fa quasi fatica a capire se scherzi o faccia sul serio :-)
Di sicuro offre spunti su cui un po' tutti ci siamo interrogati da adulti, sono quelle cose che da bambino dai per scontato che siano così e non ti interroghi oltre.
Solo da grande ti accorgi di certe incongruenze: mille nipoti senza una mamma, fidanzati eterni, ... ma anche campi di calcio lunghi miglia (Holly e benji), palloni che diventano ovali (Mila e Shiro), ... da bambini però fa tutto parte di un mondo fantastico su cui non ti soffermi più di tanto e direi che va bene così!

P.S. sono follemente pazza di Benni!!!! ^_^ Ivy, tu hai letto Elianto? Dopo aver letto il mio commento su Saltatempo una ragazza me lo ha vivamente consigliato... come posso non leggerlo quanto prima???? :-D

giardigno65 ha detto...

mi è piaciuto molto lo spettacolo di Bisio (visto qualche hanno fa) dedicato ai personaggio disney, come fa nonna papera ada avere delle mucche ?

ciao e buon primo maggio

calendula / trattalia ha detto...

per me quello che dice Stefano Benni è legge...hahaha scherzi a parte ho pensato spesso anche io alle stranezze Disney ma preferisco sempre i fumetti Dysney a quelli giapponesi ( però non sopporto Paperina... mi fa proprio inca....re quando fa la civetta con gastone....) ahahah

Pupottina ha detto...

buon weekend lungo

Stella ha detto...

Anch'io ho visto lo show di Bisio in cui si facevano delle riflessioni simili.
E' vero ci sono tante incongruenze nelle storie della disney però come dici tu alcune riflessioni possono essere fatte soltanto dagli adulti; i bambini rimangono affascinati dalla famosa magia che permette agli animali di parlare cantare etc...
Comunque, a mio parere, le storie, anche se in maniera non convenzionale trasmettono dei messaggi positivi e permettono ai bambini di sorridere e sognare...

^___^

Alfa ha detto...

Benni mi piace per lo stile ironico e provocatorio, che certamente ha usato anche in questo caso.

E' la malizia degli adulti che vuol vedere in quelle che alla fine sono delle fiabe, delle contorte vicende sessuali (o sessuofobiche).

Così, ad esempio, quella di Biancaneve diventa la storia di una bella ragazza che convive con sette uomini deformi.
Gravi sospetti pesano sui Puffi che hanno un rapporto maschi femmine decisamente esuberante.
E pesanti dubbi vengono avanzati persino sull'eterosessualità di Tex Willer e compagni...

Buon primo maggio!

Vonetzel ha detto...

Trovo le osservazioni di Benni molto interessanti e stimolanti per un vecchio "fumettaro" come me: spero di non risultare noioso.
Chiaramente vanno lette in chiave ironica,come ironico è il suo stile:basta pensare alla storia della "Luisona" in Bar Sport.
Il suo intervento fa sorridere proprio perchè valuta in modo provocatorio il mondo Disney col parametro degli adulti...e quindi abbiamo genealogie assurde,nullafacenti come Paperino in perenne crisi monetaria ma col frigo sempre pieno e una doppia vita da Supereroe,nipoti e nipotini vari e,dulcis in fundo,animali che parlano e guidano l'auto e animali che fanno solo gli animali.
Ed è giusto così:il mondo dei fumetti non deve rispondere alle regole della vita reale...tutt'altro...ha delle regole tutte sue...ed è questo che probabilmente gli conferisce quella fantasia e "magia" che affascina i bambini.
Partendo poi dalla provocazione di Benni,ci possiamo lanciare in considerazioni assai divertenti,anche per quanto riguarda altri fumetti,non necessariamente da bambini.
E quindi possiamo parlare della dubbia eterosessualità di Tex Willer e Kit Carson,della latente omossessualità di Zagor e Cico,della cronica bolletta di Dylan Dog che intanto coltiva hobbies costosi e ha un assistente che fuma continuamente sigari da 5 sterline l'uno...
Se poi sconfiniamo nel mondo dei Manga,non ci sono limiti:fra Ataru e Lamù un pò di sesso c'è stato (anche se censurato in Italia),ma poi lei è un aliena che vola,appartenente al pianeta degli Oni,lancia scariche elettriche...in Arale e Dott Slump la casa del geniale dottore viene praticamente disintegrata ad ogni episodio da bombe,esplosioni ecc...e l'episodio seguente tutto torna come prima.
Diciamola tutta:guai se il mondo dei fumetti dovesse fare i conti con i doveri e gli oneri della nostra realtà:non avrebbe più senso e non rappresenterebbe più,anche per noi adulti,un momento di rassicurante evasione.
Scusate la lunghezza del mio commento. Buon 1°Maggio a tutti!

Veggie ha detto...

Ehi, Vele, allora aggiungerei soltanto una cosa...
Trovo che i fumetti Disney diano un grande messaggio positivo: se volessimo pure vederla come Benni, allora ci si trova di fronte ad un mucchio di personaggi che vengono da famiglie disastrate e vivono in condizioni altrettanto disastrate i loro reciproci rapporti... eppure, nonostante questo, sono felici e ci fann osorridere nel momento in cui si leggono le loro avventure. Quale messaggio psitivo migliore, dunque?! Sì può essere felici e sorridere di noi stessi e far sorridere gli altri anche quando nella vita sembra proprio andar tutto storto... ^__^

Vele/Ivy ha detto...

@Mg2Revolution: vero, a quanto pare quei "messaggi" all'interno dei cartoon sono stati fatti da disegnatori burloni!

@Francesca: solo tu potevi dare una definizione così calzante... in effetti la causticità di Benni rende difficile capire dove finisce la provocazione e dove inizia la burla, soprattutto per chi non ne è un lettore abituale!
PS: Sono impaziente di leggenre Saltatempo, anche se prima devo finire altri 4-5 libri!! E dopo metterò in lista anche Elianto!!

@Giardigno: sì, l'ho visto anch'io quello spettacolo! Mi aveva fatto troppo ridere!!!

@Calendula: vedo che abbiamo un'altra fan di Benni... bene, bene! ;-)
Comunque, da brava fumettara, io apprezzo sia la Disney che i manga!

@Stella: è vero, sono bellissimi sogni, e il fatto di essere così fantasiosi e irreali li rende ancora più belli agli occhi dei bambini!

@ALfa, infatti, la parola "provocatorio" è quella che si addice meglio a questo brano... che ha scatenato un sacco di reazioni! C.V.D.! :-)

@Vonetzel: non ti devi preoccupare per la lunghezza del commento... anzi! Inanzitutto è bello vedere quando i miei lettori si "scatenano", vuol dire che il post ha catturato il loro interesse! E poi anch'io sono una fumettara...;-)
Mi è piaciuto l'excursus che hai fatto sui vari fumetti. E' bello essere onnivori: apprezzare i fumetti italiani quanto i manga e quanto la Disney e i supereroi americani. La letteratura a fumetti offre tanti sogni per tutti i gusti!

@Veggie: grazie per l'intervento, in effetti hai messo in luce un aspetto molto importante. La famiglia allargata "alla Diney" dà un bellissimo esempio di ottimismo e affetto, penso che possa solo che essere positivo per i giovani lettori!

La Bohemien ha detto...

Innanzi tutto complimenti per la meravigliosa escursione che hai fatto!!! Sono luoghi avvero meravigliosi!!!!!!!
Ma veniamo alle assurdità delle strane famiglie di Topolinia....
Bhé forse io ero strana da bambina...ma mi rendevo abbastanza conto di certe cose, o per lo meno mi capitava di chiedere a mia madre dove fossero i genitori di quì, quò e quà.... Percepivo l'ambiguità sessuale di gastone (avevo un compagno gay alle elementari...oggi è una donna!) e capivo che c'era qualcosa di sbagliato nell'allevamento di papere di Nonna Papera o nel fatto che un cane fosse padrone di un altro cane...
Ma come mi rendevo conto che Georgie era una "donnina poco seria" e che il "talco che porta l'allegria" di Pollon fosse una cosa strana (adoravo Chaplin sin da quando ero piccola...perciò sapevo cos'era la cocaina.....)
Io penso che dipenda dal bambino che guarda, dalla cultura che ha quel bambino e dal suo spirito di osservazione!
Non è una questione di intelligenza ma sono di conoscenza, dipende da cosa il bambino ha visto fino a quel momento, da quello che ha visto, dalle sue concezioni di giusto e sbagliato, di normalità e anomalia, può percepire o meno le stranezze dei personaggi Disney!!

Vele/Ivy ha detto...

@La Bohemien: in effetti anch'io, come già detto, mi chiedevo come mai nel mondo Disney non ci fossero mai genitori ma solo zii... non è che un bambino non se le faccia certe domande, è solo che magari non ci pensa come noi adulti, che vediamo la malizia anche dove non c'è! Comunque sono perfettamente d'accordo con te, i bambini hanno uno spirito d'osservazione che noi "grandi" tendiamo a sottovalutare!