"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

venerdì 10 aprile 2009

L'Abruzzo e il giornalismo VERO

E' giunto per "Colorare la vita" il momento di fare qualche riflessione sulla tragedia del terremoto in Abruzzo.

Mi ha lasciata sconvolta la spettacolarizzazione del dolore che hanno fatto molti giornalisti.
A tal proposito vorrei dire che fare a gara a chi pubblica la foto più drammatica NON E' GIORNALISMO; intervistare ripetutamente un padre in stato di shock che ha appena perso un figlio NON E' FAR CRONACA; accanirsi sulle vittime, che avrebbero bisogno di assistenza, chiedendo "un messaggio di speranza" NON E' FARE INFORMAZIONE.

Al contrario, è proprio in momenti come questo che il giornalismo dovrebbe servire per informare, farci capire come contribuire per dare aiuto, denunciare le situazioni che andrebbero migliorate.
Lascio quindi la parola a Gian Antonio Stella, giornalista del "Corriere della Sera". che penso abbia qualcosa di interessante da comunicare:

"Come fai a non arrabbiarti, a guardare le foto­grafie della biblioteca della scuola ele­mentare crollata a Goriano Sicoli o, peg­gio ancora, dell’ospedale (l’ospedale!) dell’Aquila? Sono anni che si sa come si dovrebbe costruire, nelle aree a rischio. [...]
E migliaia di sinda­ci e assessori e vigili urbani hanno chiu­so gli occhi per anni sul modo in cui, an­che nelle zone più pericolose, venivano tirati su spesso con cemento scadente e piloni gracili i condomini e le scuole e gli edifici pubblici."

Potete leggere l'intero articolo qui.

13 commenti:

Francesca ha detto...

condivido in pieno...
Buona Pasqua anche a te, un abbraccio forte!!!

Alfa ha detto...

Sono completamente d'accordo.
Tanto più quando la storia dovrebbe insegnare a costruire (o adattare le costruzioni) in modo antisimico.
L'Aquila fu distrutta dal terremoto nel 1703 (oltre 3000 morti) e tutte le chiese crollarono.
300 anni dopo ci risiamo...

Alfa ha detto...

Dimenticavo il sisma del 1786 (altri 6000 morti) e giusto per citare i principali...

Anonimo ha detto...

Condivido.
Ma io nella vergogna intellettuale del giornalismo ci metto anche Stella, che ne è un campione. Anche questo articolo: che tra tanti camion uno vada in panne è normale, e usare un accidente del genere per sparare contro 'la nazione', 'il sistema', 'la politica', 'la mentalità italica' e, tra le righe, mettendo lui stesso 'oltre e al di là', è solo e sempre la stessa faccia della professione diventata la più infame del mondo dove il giornalista, sempre a posteriori, spara sentenze ciniche e forzate sentendosi sempre e comunque un 'essere superiore' sia chiedendo alla mamma che ha appena perso il figlio come si sente sia tritando giudizi di ogni genere, sempre ovviamente sull'onda emozionale, e sempre pronto a cambiare prospettive in una nano secondo quando gli eventi mutano, con sbalorditiva sostanziale noncuranza per i fatti e le tragedie, ma nella costante ricerca della spettacolarizzazione di ogni disgrazia che è diventata ormai il pane di questa professione disumanizzante.
leudo

UomoTimorato ha detto...

E' una cosa che è saltata all'occhio subito: ciò che i giornalisti hanno avuto molta cura di sottolineare sono i vlti delle persone sofferenti.
L'inchesta di Repubblica sulla sabbia di mare usata per costruire case, quello è giornalismo.

Vele/Ivy ha detto...

@Francesca: ricambio l'abbraccio!

@Alfa: appunto, speriamo che sia la volta buona... che chi di dovere capisca e cominci a costrure davvero secondo le norme.

@Leudo: ciao!! Innanzi tutto grazie per aver esposto la tua opinione :-)
In effetti ho lasciato il link dell'articolo intero perchè ognuno si faccia un'opinione della cosa. Del resto io critico il "Corriere della sera" stesso, nonostante sia il giornale citato e nonostante io lo legga abitualmente: le foto sensazionistiche a cui mi riferivo sono state pubblicate largamene proprio lì. Addirittura hanno dato uno spazio ai lettori, ognuno poteva mandare la sua foto della distruzione, senza il minimo rispetto per il dolore delle persone immortalate.
Poi sul valore di Stella si può discutere, di certo da "buon giornalista" le tenta tutte per dare coloritura ai suoi articoli. Però io ho seguito alcui suoi lavori e li ho sempre trovati molto buoni (e inoltre adoro il suo modo di scrivere).
Ma ne parleremo dal vivo tra poco! :-)

@Uomo Timorato: è proprio quello che intendevo... le inchieste girnalistiche hanno un senso, devono essere fatte, mentre la spetacolarizzazone del dolore è da avvoltoi e non dà alcun servizio alla popolazione.

lucagel1 ha detto...

Hai ragione,questo non è Giornalismo....si inchinano,devoti...ricordi Biagi,Montanelli?
All'ultimo messi da parte,nessuno ormai ricorda...
ed i mass media lecchini dei potenti...Hai notato quante volte passa alla tv la parola responsabilità?Giustizia?
Un abbraccio e serena Pasqua...

Stella ha detto...

Giustissima riflessione condivido ciò che hai scritto.

Auguro a te e ai tuoi cari una Buona Pasqua

Silvia ha detto...

Condivido, condivido. Ciò che per decenni è stato compiuto, in merito a edificazioni, era un qualcosa che sapevano in molti, come il segreto di pulcinella, ma ha fatto comodo a molti chiudere gli occhi. Finché non è giunta l'ennesima tragedia che poteva, DOVEVA essere evitata. Ora, mi auguro che i colpevoli paghino e che in futuro ci sia più coscienza quando si va a costruire un edificio e che non si debba più trovare la sabbia mischiata al cemento armato.

***

Ti auguro buona Pasqua!

:-)

Pupottina ha detto...

eccomi in anticipo perché non credo di farcela domani ...buona pasqua

Veggie ha detto...

Quoto in pieno quello che hai scritto.
Questa tragedia è stata gettata in pasto ai media, che ci sguazzano in maniera disgustosa, in una maniera irrispettosa che non può che far indignare. Si vedono scene di giornalisti che davvero dovrebbero essere solo censurate. Spero soltanto che la gente non dimentichi la vera tragiedia dietro quello che fa notizia...

Vele/Ivy ha detto...

@Lucagel1: è vero, sembra che in questi ultimi tempi il vero senso del giornalismo sia stato dimenticato... serena Pasqua anche a te.

@Stella: Buona Pasqua anche a te!

@Silvia: si deve sperare che d'ora in poi gli edifici saranno costruiti a norma, dico si deve perchè è troppo raccapricciante pensare che niente sarà migliorato. Per quanto riguarda i responsabili, ho come l'impressione che non salteranno fuori...

@Pupottina: buona Pasqua, Pupottina!

@Veggie: esatto, vedo che non sono l'unica ad aver maturato certe riflessioni!

FRA in wonderland! ha detto...

sono pienamente d'accordo.
in questi giorni se ne sono viste di schifezze...