"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 19 luglio 2009

La magia della lettura


"In fondo, leggere è un procedimento molto più creativo e fantasioso che scrivere; quando un lettore evoca in sé un'emozione, i colori del cielo al tramonto, o il profumo di una tiepida brezza estiva sul viso, dovrebbe elogiare sé stesso quanto lo scrittore, o forse di più."

Questo era un concetto nuovo; me lo rigirai in testa.
"Davvero?" dissi, un po' dubbiosa.

"Certo!" Snell rise. "
La risacca si infrange sui ciottoli della spiaggia non significherebbe un accidente se uno non avesse visto le onde abbattersi sulla battigia, o sentito i flutti che fanno tremare la costa sotto i piedi, non pensi?"


12 commenti:

Veggie ha detto...

Una volta, da qualche parte, ho letto: "chi legge, vive un milione di volte"... e credo che sia assolutamente vero. Ogni volta che ci s'immerge nella lettura di un libro si entra in una storia, ci s'identifica nei personaggi, ed è come se vivessimo insieme a loro una sorta di vita parallela... ed ogni volta, è una nuova emozione e una nuova avventura...

UomoTimorato ha detto...

Non sono esattamente d'accordo.
Chi scrive fabbrica una chiave per evocare delle emozioni che altrimenti resterebbero talvolta evanescenti nella nostra mente.
Come il genio che mette per iscritto una regola naturale sempre esistita, così lo scrittore ci fa immaginare cose in modi diversi da quelli abituali...

Paola ha detto...

Secondo me è bello sia leggere che scrivere... leggere contribuisce ad arricchire le sensazioni ed emozioni nonchè la nostra cultura (parlo di qualsiasi tipo di lettura compresa quella istruttiva)... mentre lo scrivere è ugualmente emozionante saper esprimere i propri stati d'animo.... amore... tristezza... amarezza... felicità... gioia... ecc... ed esternarlo magari verso chi ne è l'artefice...
Sono modi diversi di vivere il libro...
Ciao Vele dolce serata e per domani buon inizio settimana... abbracci e baciotti

calendula ha detto...

leggere da una sensazione di libertà assoluta....

Lukino's pictures ha detto...

che importanza ha se quello che senti lo esprime leggendo o scrivendo...sarà comunque qualcosa che viene da dentro...sarà comunque qualcosa di bello!

Vele/Ivy ha detto...

@Veggie: hai riportato una bellissima frase! Mi rispecchio al 100%!!!

@UomoTimorato: eh, ma appunto, la scrittura dona delle sensazioni così forti che è stata sempre celebrata; quello che mi è piaciuto in questo passo, invece, è che per una volta si celebra anche la lettura. Non è che una sia migliore dell'altra, sono tutte e due fondamentali secondo me!! :-)

@Paola: sì, sono importanti tutte e due: per scrivere bene, dal mio punto di vista, è necessario anche leggere tanto!

@Calendula: verissimo. Liberi di viaggiare, immaginare, informarsi, imparare, acculturasi e mille altre cose...

@Lukino: sì, la lettura e la scrittura esprimono molto di noi... chi legge e scrive ha un mondo ricchissimo dentro di sè!

ele ha detto...

È un po' come la differenza tra parlare e ascoltare.
La lettura è un'attività che non produce risultati tangibili, se guardi due persone leggere è difficile capire chi lo sta facendo meglio o peggio. Forse è per questo che è meno celebrata.

giardigno65 ha detto...

vero

Alfa ha detto...

per quanto ovvio possa sembrare: non esisterebbe lettura senza scrittura.
Sono come le due facce di una medaglia...

Vele/Ivy ha detto...

@Ele: hai assolutamente ragione. D'altra parte sono davvero pochi i buoni ascoltatori, è molto più facile parlare e parlare, piuttosto che fermarsi ad ascoltare!

@Giardigno: :-)

@Alfa: già. Non è che una sia migliore dell'altra. Il punto focale è che tutte e due richiedono un procedimento creativo.

Pupottina ha detto...

ottima deduzione Snell!!!

Vele/Ivy ha detto...

@Pupottina: ;-) già!