"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 29 aprile 2009

Benni: assurdità e inquietudine del mondo Disney

Leggendo la prefazione di Benni a "Due" di Silvia Ziche, sono rimasta molto colpita dalle parole che il bravissimo scrittore dedica al mondo Diney:

“…nel mondo disneyano non nasce solo la bontà e la retorica di rapporti gioiosi, ma una continua, sotterranea assurdità e inquietudine. Famiglie di paperi orfani e affidati a zii nullatenenti, alberi genealogici contorti e potati, rapporti di coppia senza convivenze e baci, figuriamoci il sesso. Cannibalismo nella fattoria di nonna Papera, represse pulsioni gay in Gastoni e Basettoni. Un povero cane come Pluto costretto a spulciarsi, e a vedere dalla cuccia il collega umanizzato Pippo vivere in una comoda casa. Ermafroditi come Eta Beta e maitresses come Trudy. E soprattutto, l’eterno, frustrante corteggiamento tra Paperino e Paperina, tra Topolino e Minni, tra Paperone e Brigitta. L’impossibilità, insomma di una vita sessuale, familiare, desiderante normale, ma sempre soggetta al codice di moralità e alla partenogenesi per zium. Questa è la censura che il grande e perverso Disney impose all’infanzia."

Io sono una grande appassionata dei fumetti Disney e trovo che le osservazioni di Benni siano molto acute e interessanti. 
Forse, però, sono riflessioni che solo un adulto può fare, mentre i bambini tendono ad accettare meglio le "assurdità" menzionate sopra.

E voi, cosa ne pensate??

sabato 25 aprile 2009

Le dodici domande - Vikas Swarup

Le dodici domande è il libro da cui è stato tratto il film The Millionaire.
La sorpresa è che solo l'idea di base è uguale, per il resto le vicende sono molto diverse dalla sceneggiatura del film... quindi è come leggere una storia completamente nuova!

Il nome del protagonista è Ram Mohammad Thomas, nome che racchiude le tre religioni della grande India. In effetti, il protagonista verrà a contatto con realtà diversissime fin da piccolo: prima allevato da un prete cattolico - fatto importante perché, a differenza del film, spiega come mai il nostro eroe conosca così bene l'inglese -, farà amicizia con un ragazzo musulmano (Salim), vivrà come domestico in una famiglia australiana, farà da cameriere e confidente con una star del cinema bollywoodiano, conoscerà una bellissima prostituta che lo inizierà all'amore, abiterà nelle più squallide baraccopoli... come si capisce, le avventure si susseguono a ritmo incessante.
La particolarità è che le vicende non sono narrate in ordine cronologico, perciò nel corso del libro veniamo a conoscenza di riferimenti che troveremo più avanti nella lettura.

L'India e i suoi colori sono descritti con grande vivacità; trovano posto sia le bellezze del paese che le brutture, come i conflitti religiosi, le baraccopoli, la povertà ecc. La scena a mio avviso più bella avviene quando Ram porta l'amata Nita al Taj Mahal, in una notte di luna piena.

Per me la trama de Le dodici domande non ha avuto lo stesso impatto emotivo del film, anche perché Ram narra la sua storia con una vena d'ironia che non l'abbandona quasi mai. Il fascino del libro sta proprio nel gran numero di avventure vissute e nella costellazione di personaggi affascinanti e strampalati che incontriamo. E' anche un romanzo di formazione, in cui il protagonista cresce e cambia mano a mano che conosce i vari aspetti della vita.

Qualche link utile:
Le dodici domande - libro
The millioner- film

Per leggere la recensione del film, clicca di seguito: The Millionaire

mercoledì 22 aprile 2009

Torta al cioccolato

Una ricetta semplice e genuina, la classica "torta della nonna", molto gustosa, morbida e utile per riutilizzare le uova di Pasqua.



INGREDIENTI
  • 4 uova
  • 150 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di cioccolato fondente
  • 150 g di farina
  • Lievito per dolci

Preparazione:

Fondere a bagno Maria il cioccolato con poco burro. 
In una ciotola montare i 150 grammi di burro ammorbidito con lo zucchero (io l'ho fatto col frullatore ad immersione), poi incorporare a filo il cioccolato fuso, i 4 tuorli e la farina setacciata con 3 cucchiaini di lievito. Infine aggiungere gli albumi montati a neve, con un movimento delicato dal basso verso l'alto.
Versare il composto in uno stampo foderato con carta da forno bagnata e strizzata e far cuocere a 180 gradi per 35 minuti.

Buon appetito!

domenica 19 aprile 2009

Freya


Come ho già fatto per Epona e Bastet, vi racconterò la storia di un'altra antica divinità femminile.

Freya fa parte della mitologia dei popoli del nord, che si diffuse in tutta l'Europa settentrionale: dalla Scandinavia alla Russia, dalla Danimarca all'Islanda.

"Il suo nome significa Signora. E' la dea dell'amore, della bellezza, della fecondità e, per questo motivo, i miti raccontano quante volte le forze del male hanno tentato di rapirla.
E' anche esperta conoscitrice della magia [...]
I gatti, da sempre considerati animali legati alla magia, sono i suoi animali: Freya si muove spesso con un carro trainato da due gatti.

Ma è anche una dea guerriera. Come si legge nell'Edda:

...ella sceglie metà dei caduti ogni giorno e Odino l'altra metà"

"Freya porta poi gli eroi morti nella sua dimora [...]
Ama indossare un travestimento da falco, animale coraggioso e rapace.
Del suo matrimonio con Odhr si sa poco: sono nate due figlie Hnoss e Gersimi (entrambi i nomi significano gioiello). Per il resto sono state raccontate le lacrime d'oro rosso della dea mentre girava per il mondo alla ricerca del marito quasi sempre assente."



Fonte: "Miti del Nord", Delia Guasco 1999, Demetra S.r.L.

mercoledì 15 aprile 2009

Fusilli con wurstel, panna e senape

Questa ricetta non è adatta solo agli amanti dei sapori forti... la senape mescolata con la panna, infatti, crea una crema molto delicata.
La migliore senape è quella francese di Djon: attenzione, però, a quando la mangiate pura! E' molto piccante!


Ingredienti per 2 persone



  • 160 grammi di fusilli
  • 1 wurstel grande o 2 piccolini
  • Senape
  • Mezza confezione di panna da cucina
  • Grana pagano grattugiato
  • Olio evo
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo, preparate il condimento mescolando la panna con 2 cucchiaini di senape. Deve risultare una bella crema giallo chiaro, come quella che vedete sotto.



Affettate i wurstel a rotelle e fateli rosolare in una grande padella antiaderente, finchè non comincia a formarsi una leggera crosticina.
Quando la pasta è pronta, scolatela e mettetela nella padella insieme ai wurstel.
Aggiungeteci la crema, il grana, l'olio e infine mescolate bene.
Buon appetito!

domenica 12 aprile 2009

La festa della Rinascita - AUGURI A TUTTI!!


Ciao a tutti,
questo post è per augurare Buona Pasqua ai miei amici e lettori!
Indipendentemente dal credo di ognuno, questa ricorrenza ed i suoi simboli significano vita, rinascita, solarità... l'uso di scambiarsi uova in questo periodo, ad esempio, è antichissimo. Risale addirittura ai Persiani!
L'uovo racchiude la vita, la primavera fa rinascere la natura. Vi auguro quindi di trascorrere questi giorni nel migliore dei modi, in armonia con la rinascita che vi circonda.
Buona Pasqua!

venerdì 10 aprile 2009

L'Abruzzo e il giornalismo VERO

E' giunto per "Colorare la vita" il momento di fare qualche riflessione sulla tragedia del terremoto in Abruzzo.

Mi ha lasciata sconvolta la spettacolarizzazione del dolore che hanno fatto molti giornalisti.
A tal proposito vorrei dire che fare a gara a chi pubblica la foto più drammatica NON E' GIORNALISMO; intervistare ripetutamente un padre in stato di shock che ha appena perso un figlio NON E' FAR CRONACA; accanirsi sulle vittime, che avrebbero bisogno di assistenza, chiedendo "un messaggio di speranza" NON E' FARE INFORMAZIONE.

Al contrario, è proprio in momenti come questo che il giornalismo dovrebbe servire per informare, farci capire come contribuire per dare aiuto, denunciare le situazioni che andrebbero migliorate.
Lascio quindi la parola a Gian Antonio Stella, giornalista del "Corriere della Sera". che penso abbia qualcosa di interessante da comunicare:

"Come fai a non arrabbiarti, a guardare le foto­grafie della biblioteca della scuola ele­mentare crollata a Goriano Sicoli o, peg­gio ancora, dell’ospedale (l’ospedale!) dell’Aquila? Sono anni che si sa come si dovrebbe costruire, nelle aree a rischio. [...]
E migliaia di sinda­ci e assessori e vigili urbani hanno chiu­so gli occhi per anni sul modo in cui, an­che nelle zone più pericolose, venivano tirati su spesso con cemento scadente e piloni gracili i condomini e le scuole e gli edifici pubblici."

Potete leggere l'intero articolo qui.

mercoledì 8 aprile 2009

Il duomo e l'isola misteriosa

Oggi vi parlerò del mio ultimo incontro con la Villeggiante (che vi è stata presentata qui): dovete sapere che io e lei siamo amiche. Ci siamo conosciute un anno fa ad un assurdo colloquio di lavoro di gruppo, in cui dovevamo fingere di trovarci in un’isola deserta. Alla fine nessuna di noi due è stata scelta, ma almeno abbiamo fatto amicizia!Ora, però, vi rimando ad una mail che ho scritto ad Alfa…

“Caro Alfa,ieri la mia amica Villeggiante mi ha raccontato un sacco di cose interessanti. Mi ha dato il permesso di inviarti il materiale che ha raccolto nel suo quaderno, per pubblicarlo anche nel tuo blog.

Foto del Duomo di Milano scattata dalla Villeggiante

Ti contatterebbe lei stessa, se solo non fosse presa dai suoi mille impegni… ha un secondo lavoro per pagare l’affitto a Milano e mille hobby e corsi da seguire!
L’ho incontrata ieri in pausa pranzo, al ristorantino giapponese vicino al mio ufficio. Tra un tè verde e un maki mi ha raccontato una storia davvero incredibile.
Per completare la sua ricerca sul Duomo di Milano, il Filosofo l’ha indirizzata a te per chiedere informazioni. Peccato che non abbia saputo dirle niente dei tuoi recapiti… tranne il fatto che abiti in un’isola quasi introvabile!
La poverina, allora, ha cercato un posto tranquillo per riflettere sulla faccenda. Trattandosi di un tipino un po’ originale, come avrai notato, ha trovato il “posto tranquillo” all’interno di una barchetta abbandonata sulla riva del lago. 
Ora, non so cos’abbia raccontato a te, ma a me ha detto che le acque del lago si sono ingrossate improvvisamente e l’hanno trascinata sempre più al largo… fino a farla approdare su un’isola!! Qui, abbastanza confusa, ha chiesto informazioni ad un abitante del posto dall’aria un po’ stralunata. Come ben sai eri proprio tu! Appena l’ha saputo, le è passata completamente la paura e ha cominciato a porti “qualche domandina”.
Il risultato dell’inchiesta è riportato su una pagina del suo quaderno:

"Ho finalmente intervistato “Alfa”.  Ecco le sue parole:
«La facciata originale del Duomo di Milano era realizzata con un’alternanza di filari di marmo bianco di Candoglia e marmo verde di Oira. Lazzaro Agostino Cotta, originario di Ameno, testimonia che questo fatto costituiva motivo di notorietà per la pietra cusiana.
Nel 1682 si decise di modificare la facciata, ma fu necessario un concorso internazionale e l’intervento diretto di Napoleone per consentire il completamento della facciata  in stile neogotico nel 1813.
La lunghezza dei lavori del Duomo (terminati ufficialmente solo nel 1966) del resto è proverbiale a Milano, dove l’espressione “come la fabbrica del Duomo” indica opere che si protraggono con una lentezza esasperante.»
Io: «E l’aspetto originale della facciata come poteva essere?»
Alfa: «Credo potesse assomigliare, dal punto di vista cromatico, a quella del Duomo di Monza. Tanto più che questa, agli inizi del Novecento, è stata restaurata proprio con marmo verde di Oira.»

Foto del Duomo di Monza tratta dal quaderno della Villeggiante (ritaglio di giornale)

Molto interessante: Z. sarebbe felice di me, perché…"

La pagina del quaderno si interrompe qui e non ho il permesso di pubblicare oltre. Inoltre, per non rivelarmi chi è “Z.”, la Villeggiante ha cambiato abilmente argomento, raccontandomi  di aver conosciuto una  vipera “dai modi molto distinti” che tu chiami Cornelia. L’incontro, mi ha detto, le  ha dato lo spunto per il prossimo mistero da indagare.

Con questo ti saluto. Sono proprio curiosa di vedere l’evolversi della vicenda! Stammi bene,

Vele”.

Mistero a quattro mani scritto da Vele ed Alfa.

martedì 7 aprile 2009

Un nuovo mistero all'orizzonte...

L'immagine qui sopra è una foto scattata da me, mentre ero in cima al Duomo di Milano.
L'aspetto del Duomo, in marmo chiaro, non è stato sempre così... su questo segreto è già stato scritto un primo racconto a quattro mani da me ed Alfa.

Per chi si è perso "la prima puntata", o per chi ha bisogno di rinfrescare la memoria, un breve riepilogo: Alfa è un amico blogger che abita nella zona del Lago D'Orta. Nel blog Il Lago dei misteri potete leggere le sue storie. La Villeggiante, invece, è una ragazza di Milano che si reca in vacanza proprio nella zona dei laghi. 

Nel primo racconto avevamo lasciato la Villeggiante sulle tracce di Alfa... vuole raggiungerlo per chiedergli lumi sull'aspetto originale del simbolo di Milano. 
Domani verrà pubblicata la seconda puntata, in cui scoprirete i primi misteri! Verrà svelato qualcosa di interessante sulla vera identità della Villeggiante e sulle vicissitudini attraversate dalla facciata del Duomo. 

Allora appuntamento a domani!

sabato 4 aprile 2009

Cine-anteprime! Alice di T. Burton, Lovely Bones di P. Jakson

Ciao a tutti! Scusate se "Colorare la vita" ha  latitato in questa settimana, ma impegni personali e di lavoro mi hanno un po' presa.
Per farmi perdonare, vi parlerò di due interessantissimi film che sono in lavorazione proprio in questo momento!
Il primo è niente meno che "Alice nel paese delle meraviglie" di Tim Burton, il secondo "The lovely bones" girato da Peter Jakson.

Alice nel paese delle meraviglie - regia di Tim Burton


L'attrice che potete ammirare qui sopra è Mia Wasilowska, musa scelta dall'estroso Burton per interpretare Alice. Come vedete, è più grande della bimba che tutti immaginiamo... in effetti, la protagonista del film ha 17 anni e la trama intreccia elementi di "Alice nel paese delle meraviglie" e del suo seguito: "Attraverso lo specchio".
Ma lasciamo la voce a Tim, intervistato per il giornale D32 Magazine:

"Tutti hanno una immagine del Paese delle Meraviglie simile a quella del cartoon Disney: colorato e cartoonoso. Penso che la gente lo consideri un luogo luminoso. Non so quanto sia fedele all'idea proposta dal libro, ma la nostra idea è questa: Alice ha avuto questa avventura da piccola, e ora ritorna diversi anni dopo. Il risultato è un luogo più oscuro, dove le piante sono cresciute a dismisura, tutto è meno curato. Il Paese delle Meraviglie è quasi stregato, anche se rimane coloratissimo.”

Domanda: secondo voi chi può interpretare in questo film il Cappellaio Matto?
Ma ovviamente lui, Johnny Deep! Eccolo nei panni del personaggio.


Non manca neanche un'altra delle "attrici ricorrenti" di Burton, cioè la moglie Helena Bonham Carter, che interpreta la collerica Regina Rossa. La dolce regina bianca, invece, ha il volto di Anna Hathaway.
Io sono molto impaziente di vedere la pellicola... ma dico, ve lo immaginate cosa può trarre il geniale Burton dai capolavori di Lewis Carrol? E poi le rivisitazioni in chiave adulta delle favole per me hanno un fascino grandissimo...


The lovely bones - regia di Peter Jakson

Peter Jakson, dopo "Il signore degli anelli" e "King Kong", si sta cimentando nella trasposizione di "The Lovely bones", in italiano "Amabili resti", di Alice Sebold. 
La storia sembra lontana dalle altre narrate da Jakson: la protagonista, Susie, appena quattordicenne viene crudelmente assassinata; da quel momento, narrerà le vicende dei suoi cari osservandoli dal suo Cielo. Per saperne di più sulla trama del libro, cliccate qui.

La giovane attrice scelta per interpretare Susie è Saoirse Ronan, già piccola star di "Espiazione."


Che ne dite? A me sembra proprio che il suo viso così particolare e lievemente malinconico si addica alla perfezione al suo personaggio!
Per la nonna della ragazzina, invece, è stata scelta niente popò di meno che Susan Sarandon (sono curiosa di vederla nella parte, non me l'immagino molto nei panni della nonna...).

Le giovani attrici Rose Mc Iver e Aucklander Carolyn Dando, invece, interpreteranno rispettivamente Lindsey e Ruth. Lindsey è la sorella di Susie, mentre Ruth è una compagna di scuola che sviluppa una sorta di ossessione verso la morte e il ricordo di Susie.

Eccole qui sotto: quella con i capelli sciolti è la prescelta per Ruth, l'altra per Lindsey.

Devo dire che in questo caso sono un po' perplessa... per Ruth mi aspettavo una ragazza dall'aspetto meno solare, ma bisognerà vedere l'interpretazione. Quella che mi lascia più dubbiosa, però, è l'attrice scelta per Lindsey: dal libro dovrebbe essere una ragazzina dall'aspetto esile, che nasconde però una grande forza d'animo. Mah, staremo a vedere!

Anche qui, sono molto impaziente di vedere il film! Jakson è stato grande, secondo me, nel rendere "Il signore degli anelli"... spero che faccia lo stesso con un altro libro che ho amato molto!