"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

sabato 27 giugno 2009

Persepolis, primo volume: Storia di un'infanzia - Marjane Satrapi

"Credo che non si possa giudicare una nazione intera per gli errori di pochi estremisti. E non voglio che vengano dimenticati tutti quegli iraniani che hanno perso la vita in prigione per difendere la libertà"
[Dall'Introduzione di Marjane Satrapi a Persepolis]

La prossima volta che qualcuno vi dice che i fumetti sono roba da bambini fategli leggere Persepolis.

E' difficile trovar le parole per dire quant'è racchiuso in questo fumetto.
I disegni netti e decisi, in cui il nero spicca con forza sul bianco, trasmettono i messaggi in modo diretto e sincero; l'ironia costante non diminuisce la drammaticità degli eventi.

La storia

La storia è reale: l'infanzia di Marjane, che a nove anni (nel 1979) assiste alla "Rivoluzione Islamica" del suo paese, l'Iran.

La rivoluzione, in realtà, era nata per portare la democrazia, spodestando lo Scià. I genitori, gli zii e gli amici di famiglia di Marjane avevano partecipato pieni di speranze. Non potevano certo immaginare che la nazione sarebbe stata presa in mano dai fanatici religiosi.

E così la piccola Marji, cresciuta in una scuola mista e laica, si ritrova a dover portare il velo in una classe rigorosamente femminile. Sono proibiti gli alcolici, le feste, le carte, gli scacchi, la musica.

Le stesse persone che avevano lottato per la democrazia, ora sono incarcerate ed uccise. L'episodio dell'adorato zio Anush mi ha fatto piangere, cosa che mi succede assai raramente... ma non si tratta un'opera che si adagia nella tristezza, anzi!! L'ironia la fa da padrone, gli eventi sono raccontati in modo schietto e vivo.

Un romanzo a fumetti assolutamente da leggere.

Edizione: Sperling & kupfer Editori 2003
Collana: Diritti&Rovesci
Traduzione prefazione: Enrico Racca
Traduzione fumetto: Cristina Sparagana e Gianluigi Gasparini
Pagine: 155

martedì 23 giugno 2009

Test: descriviti con i titoli dei libri che hai letto!

Nuvolette ha pubblicato un test interessantissimo che non ho potuto di certo ignorare!

Regole: bisogna rispondere alle domande con titoli di libri... mi raccomando, però!! Devono essere rigorosamente libri letti, o per lo meno iniziati!

Quadro: Franz Eybl - Giovane donna che legge


1. Sei maschio o femmina?
Ritratto di signora (Henry James)

2. Descriviti:
Uno, nessuno e centomila (Luigi Pirandello)

3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
Ragione e sentimento (Jane Austen)

4. Descrivi la tua relazione precedente:
La fiera delle vanità (William Makepeace Thackeray)

5. Descrivi la tua relazione corrente:
Le affinità elettive (Johann Wolfgang von Goethe)

6. Dove vorresti trovarti?
Il magico regno di Landover (Terry Brooks)

7. Come ti senti nei riguardi dell’amore?
La tempesta (William Shakespeare)

8. Com’è la tua vita?
Come un romanzo (Daniel Pennac)

9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Novelle fatte a macchina (Gianni Rodari)

10. Di’ qualcosa di saggio…
Le donne sono diverse (Luciano De Crescenzo)

11. Una musica:
La voce delle onde (Yukio Mishima)

12. Chi o cosa temi?
Il dio degli incubi (Paula Fox)

13. Un rimpianto:
Le illusioni perdute (Honorè de Balzac)

14. Un consiglio per chi è più giovane:
Lavorare con intelligenza emotiva (Daniel Goleman)

15 Da evitare accuratamente:
La speculazione edilizia (Italo Calvino)

domenica 21 giugno 2009

C'è del marcio - Jasper Foorde

C'è del marcio: L'ultimo capitolo della saga di Fforde (sotto trovate i riferimenti per le recensioni degli altri libri) per gli amanti della serie è imperdibile, in quanto vengono dipanati tutti gli interrogativi degli episodi precedenti.

Thursday Next fa rientro nel mondo reale dopo aver vissuto per un periodo nel mondo dei libri. Con lei c'è un piccolo e vivace nuovo personaggio, nonchè... Hamleto! Eh sì, il principe di Danimarca vuole sincerarsi di come i lettori vedano la sua parte nel dramma shakespeariano.

Vicende strampalate e rivelazioni si susseguono con brio. Il marito di Thursday, Landen, riuscirà a riapparire nel presente, dopo che la sua nascita è stata cancellata dalla Goliath Corporation? La risposta non è così semplice, visti gli scherzi degli sbalzi temporali...
Chi è la nuova mortale nemica di Thursday? Quali nuove avventure la attendono a fianco di Spike (l'agente anti licantropi, vampiri e morti viventi)?
Inoltre, verremo a conoscenza del grande segreto di nonna Next e reincontreremo tanti affezionati personaggi, come il divertentissimo Gatto di Alice e Stigg, l'uomo di Neanderthal.

La conclusione di C'è del marcio non delude le aspettative e sorprende il lettore. La sorpresa più bella, però, è che l'autore ci ha ripensato... un altro libro è stato acclamato a gran voce dai fans ed è già uscito in Inghilterra! Non vedo l'ora che venga pubblicato anche qui in Italia!

Intanto, per leggere l'ultimo capitolo della saga cliccate di seguito:
C'è del marcio - Jasper Foorde

Vuoi leggere le recensioni degli altri libri?

1) Il caso Jane Eire

2) Persi in un buon libro

3) Il pozzo delle trame perdute

mercoledì 17 giugno 2009

MONET, il tempo delle ninfee - mostra a Milano

30 aprile - 27 settembre 2009
Milano, Palazzo Reale


Ho notato che molti arrivano al mio blog cercando nei motori di ricerca "cose da fare a Milano", "cosa fare a Milano domenica", "cosa fare a Milano in giornata"... ebbene, un ottimo modo per passare una giornata a Milano in questo periodo è andare a Palazzo Reale e vedere la mostra di Monet.
Palazzo Reale è in pieno centro, vicino al Duomo.
La mostra è dedicata all'ultimo periodo pittorico del grande Monet: il periodo delle Ninfee.

Le ninfee dipinte da Monet si trovavano nel suo giardino di Giverny, a nord di Parigi. Lo acquistò nel 1890, quando aveva cinquant'anni, e dedicò tutto sé stesso a plasmarlo: laghetti, fiori di ogni tipo, alberi acquatici, ponti... era il suo sogno, il suo capolavoro vivente.
Alla mostra potrete vedere 20 quadri del grande artista, comprese tele di grandi dimensioni (i quadri postati qui sono tutti presenti alla mostra).
Credetemi, nemmeno la migliore riproduzione sul catalogo più costoso può rendere la bellezza dei colori impressionisti.
Le sfumature sembrano prendere vita, a seconda della luce e dell'angolazione da cui si guarda il quadro. Le nuvole rispecchiate nei laghetti, le tonalità di oro, blu, rosso e viola, l'impressione di poter allungare una mano e toccare la superficie dell'acqua... sono quasi indescrivibili.
Ci sono anche delle chicche, come la vera tavolozza di Monet, un breve video che lo ritrae nel giardino, e alcune stampe originali giapponesi. Il giardino di Giverny, infatti, trae ispirazione dai giardini nipponici.
Sì, c'è anche La Grande Onda di Hokusai, conosciutissima in Occidente.
Una curiosità: il quadro, essendo giapponese, si legge da destra verso sinistra... questo vuol dire che la barca non sta per essere travolta dall'onda, come potremmo pensare! Al contrario, la sta superando.

sabato 13 giugno 2009

La Dama Velata - Leggenda di Milano

Questa leggenda nasce nell’800, ma non appartiene solo al passato… la Dama Velata potrebbe essere avvistata anche da voi che state leggendo, se siete fortunati. O sfortunati, dipende dai punti di vista.
Nel centro di Milano c’è un grande parco: racchiude l’antico Castello Sforzesco, in cui ha vissuto anche Leonardo da Vinci.
Foto fatta da me al Castello Sforzesco, illuminato dalle luci di Natale

Proprio qui, se ci si trova in una notte d’inverno avvolta dalla nebbia, si può vedere una misteriosa creatura… prima si sente un dolce profumo di violette, inedito per la stagione. Poi, dalla nebbia, compare Lei. Una donna alta ed elegante, abbigliata con sontuose vesti ottocentesche di pizzo e velluto nero, il volto coperto da un velo tempestato di gemme. Porge la mano affusolata al visitatore e lui la prende, rapito. E’ una mano bianca come l’avorio e gelida come il marmo.
Immagine di Victoria Francés

La Dama conduce l’uomo fino ad un enorme palazzo. L’interno è illuminato da centinaia di candele, i tendaggi e i tappeti sono finemente ricamati, tutti di nero.
La strana fanciulla si adagia su un grande letto a baldacchino e prende appassionatamente tra le braccia il compagno, evitando però di mostrargli il volto. L’incontro dura una notte: il giorno dopo l’uomo si ritroverà nel parco, e non riuscirà a raggiungere mai più il palazzo. Vagherà per tutta la vita alla ricerca della sua Dama, condannato a non ritrovarla mai più.
Non si sa con certezza se qualcuno sia mai riuscito a scostare il velo e vedere il volto della donna. C’è chi dice di averlo fatto… ma, davanti a quel viso, è stato misteriosamente preso dal panico ed è fuggito via. Nessuno sembra ricordare il suo aspetto. Una volta ho sentito dire che era il Volto della Morte.
NOTA: Questo racconto ha ispirato l'opera di una bravissima creativa... cliccate qui per saperne di più!

mercoledì 10 giugno 2009

Wicked Lovely - Melissa Marr

La storia di Wicked Lovely

La giovane Aislinn ha il potere di vedere le fate. Per non incorrere in brutti guai, ha sempre fatto di tutto per nascondere e ignorare questo dono.

Una sera, però, le si avvicina un bellissimo ragazzo incantato, Keenan, che non la lascerà più libera un attimo... cosa vorrà? E chi è Donia, la glaciale fanciulla che lo accompagna?
Aislinn sarà trascinata nell'avventura più pericolosa della sua vita. Al suo fianco, l'affascinate Seth sarà pronto ad aiutarla.

Commento

Cominciamo dall'argomento più spinoso: il paragone con la saga della Meyer. In molti, infatti, parlano di Wicked Lovely come di un "Twilight con le fate".
I paralleli principali sono la figura della protagonista, riflessiva e introversa, e l'interesse provato verso di lei da un bellissimo essere sovrannaturale.

Nonostante ciò, all'inizio c'è da ben sperare. Aislinn gioca a biliardo in fumosi locali e frequenta un amico molto sexy e alternativo, pieno di piercing. Sembrerebbe più ribelle e moderna di Bella Swan.
Le fate, poi, sono descritte come creature lascive, pericolose, a tratti violente, dipinte con ricchezza di fantasia e particolari.

Peccato che tutta questa carica dark scompaia col procedere della lettura. Aislinn diventa meno interessante, per non parlare del suo sexy amico Seth! Dopo la metà del libro si trasforma nel suo zerbino, tutto tenerezza e castità. Mah?? Un personaggio assai poco credibile, a mio parere...
Per non parlare del fatto che, ad un certo punto, l'autrice ha pensato bene di far iscrivere Keenan (lo spasimante fatato) alla scuola di Aislinn. Ma dico, allora te lo vai a cercare il paragone con Twilight!!!! Senza contare che si poteva benissimo fare a meno di questo elemento, ai fini della storia.
L'unico personaggio che mi è piaciuto è Donia, tormentata e decisa al tempo stesso.

Mi dispiace veramente che l'autrice non abbia saputo sfruttare al meglio le belle idee che ha avuto. Avrebbe dovuto osare di più, secondo me.

Per chi ama le leggende delle fate Wicked Lovely è comunque consigliato, se non altro per i riferimenti e le citazioni ad antichi libri e miti gaelici, scozzesi e irlandesi.


Editore: Fazi
Collana: Lain
Traduttore: Olivieri L.
Pagine: 344


Potete trovarlo qui: Wicked Lovely

sabato 6 giugno 2009

Salita al Duomo

Salire in cima al Duomo di Milano è un'esperienza folgorante.
Salirci poi con qualcuno che ti spiega le particolarità affascinanti di questo monumento è ancora più bello! Recentemente ci sono stata con la mia amica Villeggiante, milanese DOC, che mi ha rivelato alcune particolarità della scultura più celebre del Duomo.


Statue per tutti i gusti


Procediamo con ordine... prima del pezzo forte, vi condurrò a scoprire alcune chicche, immortalate dalla mia fedele macchina fotografica.


Le sculture che si possono ammirare sono veramente innumerevoli. Quest'angelo, ad esempio, mi ha colpita molto.



I soggetti sono di tutti i tipi: perfino sirene e martiri squartati!
Sono presenti anche personaggi molto sensuali, come questo giovane dalla schiena meravigliosamente scolpita.

E non mancano di certo i Gargoyles!

La Madonnina

Ma in cima a tutto c'è lei, la celeberrima Madonnina. La Villeggiante mi ha raccontato un po' di storie sul suo conto.

Contrariamente a quanto si possa pensare, non è d'oro, ma in rame dorato.

Il fatto più curioso è però questo: una legge, resa ufficiale negli anni '30, vieta a qualsiasi edificio di essere più alto della Madonnina.
Forse non si tratta solo di una superstizione... Milano, infatti, è posta su una falda freatica. Se si andasse avanti a costruire edifici alti e pesanti, quindi, ci potrebbero essere dei crolli.
Io e la Villeggiante siamo delle umaniste e purtroppo non sappiamo dirvi di più su questa ipotesi geologica!

Antiche tradizioni su nuovi grattacieli

Tra il 1956 e il 1958 venne costruita la Torre Velasca, il primo grattacielo di Milano. La sua altezza è di soli 106 m, proprio per rispetto alla Madonnina (108,5 m).

Nonostante la legge, tra il 1956 e il 1960 è stato innalzato un edificio più alto del Duomo: il cosiddetto Pirellone, sede della Regione Lombardia (127,10 m). Quindi cosa si è pensato di fare? Si è posta una statua gemella sulla cima del grattacielo, cosicché ci sia sempre una Madonnina a svettare sul cielo di Milano!

Proprio in questo periodo, si sta costruendo la nuova sede della Regione: il Pirellone2. E, indovinate un po', appena ha superato in altezza il Pirellone1 è stata posta sulla cima un'ulteriore Madonnina! Si andrà avanti a spostarla di piano in piano finché la costruzione non sarà ultimata.

Un simbolo amato e qualche polemica

La Villeggiante ed io abbiamo sentito delle persone lamentarsi del fatto che in un edificio pubblico sia dato tutto questo rilievo ad un simbolo religioso. Io e lei siamo spiriti liberi, non ci identifichiamo in un credo (ci definiamo agnostiche)... eppure, nessuna di noi due ha trovato offensivo l'aver messo in cima al Pirellone la Madonnina!
Crediamo anzi che sia una bella tradizione, legata all'identità della nostra città. Si tratta di un simbolo storico che appartiene a tutti, cattolici e non, e fa parte del nostro patrimonio culturale e artistico.

mercoledì 3 giugno 2009

Vi ricordate della Villeggiante?


Chi si ricorda di una ragazza con la frangetta, gli occhi grandi e tanta curiosità?

Per chi non lo sapesse, si tratta della Villeggiante, la protagonista di due racconti scritti a 4 mani da me e Alfa. Li potete trovare nell'etichetta "Misteri a quattro mani".

La Villeggiante è una mia amica, abita e lavora a Milano, ma possiede anche una casa nei pressi del Lago dei Misteri, dove abita Alfa. Non chiedetemi come sia venuta in possesso di quella casa, perchè non lo so! Anche lei ha molti segreti da svelare...
Questo post per dire che tra poco tornerà, per farci scoprire qualche approfondimento sul Duomo di Milano.

Sabato pubblicherò il suo nuovo post. Rimanete sintonizzati su queste frequenze!