"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 30 settembre 2009

Caccia al DVD misterioso!

Tutto cominciò qualche mese fa, durante uno scambio di regali.
Paolino, il mio coinquilino n. 2 (il n. 1 è MicioMao) nonché moroso, mi regalò questo DVD:

"Casa Howard! Quello dove Anthony Hopkins fa il maggiordomo in una villa!!" Spiega.
Cominciamo a vederlo... la villa c'è, però... Hopkins fa il nobile riccone spaccone!
"Devo aver sbagliato titolo..." fa Paolino.
"Tsè!- pensa Vele - mi informerò IO sul titolo e glielo regalerò per il nostro anniversario!"

Dopo il lavoro, Vele va alla Ricordi vicino al Duomo con le sue colleghe preferite. Furbescamente, ha evitato la Ricordi vicino all'ufficio perché meno fornita.
Si trova davanti una transenna. La sezione DVD è chiusa fino a data da definirsi.
Vele allora prende le due colleghe, le carica in metropolitana e tornano tutte verso la Ricordi vicino all'ufficio.
Qui chiede il titolo GIUSTO: A proposito di Henry.


Ehi, un attimo! Perché c'è Harrison Ford in copertina?

"Ma non è il film giusto! - dice la collega Clò - quello che dici tu aveva qualcosa a che fare con una certa Daisy... sì, c'era Daisy nel titolo!"
Va dalla commessa: "Salve, noi cerchiamo un film ma non ci ricordiamo come si chiama. Però sappiamo che c'era Anthony Hopkins che faceva il maggiordomo e una certa Daisy nel titolo."
"Ah, ho capito! - esclama la commessa - è SICURAMENTE A spasso con Daisy!"


Ma allora PERCHÉ C'E' MORGAN FREEMAN in copertina??

Ormai è una questione di principio. La commessa fa arrivare dal piano di sotto un collega esperto di film.
Alla fine la commessa, il commesso, Vele e le due colleghe preferite uniscono le menti e fanno una ricerca dal computer dell'Info Point... e viene fuori questo:


QUEL CHE RESTA DEL GIORNO!!!!!!!!!!!!!!!
Si stappino le bottiglie di champagne! Finalmente il film giusto!!

***

E' arrivato il giorno dell'anniversario. Vele, orgogliosissima, consegna il suo regalo a Paolino.
Poi, ansiosa, scarta il suo.
Dentro al pacco che le ha consegnato Paolo c'è un bel DVD, un gran film.
Quel che resta del giorno.

domenica 27 settembre 2009

Pan - Francesco Dimitri

Peter Pan approda nella Roma contemporanea, ma non è certo rassicurante come nella versione disneyana, anzi...
Ecco a voi Pan, un romanzo forte e a tratti estremo.

La storia

E se Peter Pan fosse una personificazione del dio caprino Pan? E se tornasse a Roma per riportare l'incanto, la festa, l'allegria, ma anche la violenza e il caos?
Questi interrogativi diventano reali per Angela (detta Wendy), Giovanni e Michele, tre fratelli a cui il destino riserverà sorprese inimmaginabili...

Commento

Non si tratta certo di una favola per bambini, anzi. Pan è un dio sfrenato e ambiguo, che porta con sé istinti omicidi, irrazionali e libertini, Wendy è tutt'altro che un'amorevole mammina, la deliziosa fata Campanellino ha un modo tutto suo per insegnare agli adulti a volare (con una piccante rivelazione su cosa sia realmente la "polvere di fata").

E' un libro per chi si meraviglia ancora come un bambino davanti ad un racconto, ad un paesaggio affascinante, anche urbano. Un libro contro i benpensanti, contro chi fa crociate per demonizzare videogiochi e fumetti, contro chi non riesce nemmeno a chiamare le cose col loro nome (azzeccatissimo il personaggio di una signora che denomina i satiri diversamente umani).
Un romanzo forte, ricco di sottotrame, a tratti estremo, ma certamente consigliato.

Editore: Marsilio, 2008
N. pagine: 461

Se volete leggerlo, cliccate di seguito:  Pan di Francesco Dimitri

mercoledì 23 settembre 2009

La pulzella Gaia

Questa è una leggenda che parla di cavalieri, incantesimi e soprattutto di anguane: creature appartenenti al folklore alpino, in particolar modo del Triveneto. Chiamate anche acquane, potrebbero essere imparentate con Adgana, la dea celtica dell'acqua; oppure, il loro nome potrebbe collegarsi al serpente, in latino anguis.
Mi sono imbattuta in queste figure misteriose durante i miei studi universitari. Una di esse, infatti, è protagonista di un'antica leggenda veneta scritta nel Quattrocento, ma diffusa oralmente già dal Trecento: La pulzella Gaia.
Tutto cominciò quando il Cavalier Galvano scommise con Traiano su chi riuscisse a portare la preda più bella. Il giovane non ebbe dubbi quando vide, nei pressi di un lago, un’enorme serpe acquatica coperta da squame. L’assalì, ma proprio quando stava per pugnalarla ecco che si trasformò in una fanciulla bellissima: Gaia, figlia della fata Morgana. Era un’anguana e aveva il potere di trasformarsi in serpe.
“Se mi risparmi ti dono tutte le ricchezze che vuoi.” Gli disse.
Galvano rispose:
“Non me ne faccio niente delle ricchezze, ti risparmio se mi doni il tuo amore.”
Lei accettò, ma a patto di non rivelare a nessuno la loro relazione. Galvano promise. Gli altri cavalieri e la gelosa regina Ginevra, però, si insospettirono; volevano sapere chi andava ad incontrare di nascosto e al suo ennesimo rifiuto lo condannarono al patibolo.
Poco prima dell’esecuzione Gaia si presentò davanti a tutti e, sfidando le leggi della sua famiglia, svelò il loro legame. Il coraggio di entrambi fu premiato, Galvano fu risparmiato e per una volta un uomo e una creatura fatata riuscirono ad avere una vita felice insieme.

Questo racconto partecipa al Concorso Racconta il tuo mistero 2009

Immagine: Lamia (Waterhouse 1905)

sabato 19 settembre 2009

Lussemburgo: a caccia di leggende - giorno 7


20/08/2009
L'ultimo episodio del diario di viaggio si svolge a Lussemburgo.
E' una città davvero particolare: al suo interno c'è una gola molto grande che racchiude la parte vecchia, le cui fortificazioni sono state nominate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Questo spettacolo viene chiamato La terrazza d'Europa.


La parte superiore della città è molto curata e "fighetta", ma io mi focalizzerò sulla parte antica.

In questa vacanza, oltre ad aver appreso vocaboli inglesi, tedeschi e russi ho anche imparato una nuova parola in italiano! Si tratta di casamatta, cioè un'opera di fortificazione in pietra. Qui sotto potete vedere l'immagine... noi abbiamo visitato anche l'interno: un vero labirinto!
Proprio in questo luogo il conte Sigfrido costruì la sua fortezza, in cui è ambientata un'affascinante leggenda.


La leggenda di Melusina

"La rocca di Bock, nel pieno centro di Lussemburgo, e le celebri Casematte, formano insieme la culla della città e della nazione. [...] non costituisce solo il luogo mitico di fondazione della città di Lussemburgo, è anche il regno della ninfa Melusina. Secondo la leggenda, il conte Sigfrido sposò una creatura favolosa dal nome Melusina. Spinto dalla gelosia, infranse il giuramento secondo il quale non doveva vedere la sua sposa il sabato, e scoprì che in questa giornata lei portava una coda di pesce. Dopo questa scoperta, Melusina sparì per sempre."


Il racconto è stato tratto da un opuscolo dell'ufficio turistico (traduzione dal francese). Qui ho trovato anche molte altre leggende locali: la storia di una dama che attende il marito partito per le crociate; quella della "cantatrice" di Mullerthal, cresciuta da una fata; la leggenda della pietra del diavolo.

In realtà, quindi, l'eco di questa vacanza fantastica non si è ancora spento... ho ancora diverse leggende da narrarvi, in futuro!
Le foto sono mie, personalizzate con Picnik.com

mercoledì 16 settembre 2009

Strasburgo - giorno 6


19/08/09
Oggi alla scoperta di Strasburgo!

Sono rimasta impressionata dalla sua bellezza. E' costruita sull'acqua, tipo Venezia, però non sul mare ma su un affluente del Reno (l'Ill). Tutti gli edifici sono pittoreschi e coloratissimi.
Nel centro storico c'è la Cattedrale di Notre Dame. In stile gotico, lunga e strettissima, domina completamente la piazza.

All'interno c'è l'imponente Orologio Astronomico, che simboleggia il ciclo della vita: ogni quarto d'ora si alternano quattro statue rappresentanti i diversi stadi della vita, dall'infanzia alla morte.

E poi... giro turistico in battello! Andrey era indeciso se venire o no, perchè ci sono BEN 30 gradi e qui non sono abituati (dicono che abbiamo portato noi il sole dall'Italia). Lui, essendo russo, ha la pelle quasi trasparente; anche Irka è un po' in difficoltà, mentre Paolo ed io ci godiamo la bella giornata :)
Alla fine, però, siamo andati tutti insieme. Abbiamo visto proprio tutta la città, compreso il quartiere delle istituzioni europee.


Qui c'è anche una ENORME sede del parlamento europeo.
Dovete infatti sapere che: "Il Parlamento europeo dispone per le sue attività di tre sedi: Bruxelles (Belgio), Lussemburgo e Strasburgo (Francia). Lussemburgo è sede degli uffici amministrativi, ovvero del “Segretariato generale”. Le riunioni generali del Parlamento, dette “sessioni plenarie”, si svolgono a Strasburgo e talvolta a Bruxelles. (da http://europa.eu/index_it.htm) "

Eeheheh... e poi non dite che a leggere Colorare la vita non si impara niente ;)

La parte più caratteristica di Strasburgo è la Petite France.

Paolo dice che sembra di essere all'interno di un villaggio di Asterix, manca solo il cinghiale sui tavoli delle taverne. Penso sia una descrizione che rende molto l'idea!

Arrivati a casa ci siamo accorti di aver preso una bella "abbronzatura da muratori"... ma ne è valsa la pena! E domani ultima puntata del diario di viaggio: alla scoperta di Lussemburgo!
Le foto sono mie, personalizzate con Picnik.com

sabato 12 settembre 2009

Passeggiando tra Germania e Francia - Giorno 5

Stamattina io e Paolo siamo andati a zonzo per Saarbrucken.
Ci sono un sacco di posti particolari, a tema, come negozi d'arredamento dedicati all'Italia o alla Costa Azzurra.

Abbiamo trovato un negozio di giocattoli meraviglioso, con in vetrina un orsetto che faceva bolle di sapone; qui una bimba con gli occhioni azzurri e i capelli biondo/rossicci - bellissima come la maggior parte dei piccoli tedeschi - ha cercato di fare amicizia con Paolo, ma il linguaggio non ha aiutato la comunicazione!

All'ora di pranzo appuntamento con Irka alla Joannes Kirchie.


E' una chiesa molto bella, si trova vicino a casa dei nostri amici e alla fermata dei bus. Mi piace sia per il colore rossiccio dei mattoni che per questo San Giorgio con drago abbarbicato in un angolo:

A pranzo Irka ci ha raccontato un po' di aneddoti sugli studenti tedeschi, come il fatto che per loro è normale mangiare durante le lezioni... così nelle aule c'è sempre un mega profumo di wurstel! Ahahah!

Poi siamo andati in un centro commerciale: qui pagano per i resi delle bottiglie di vetro e plastica! Abbiamo guadagnato 1,13! Yeha!
Io mi sono messa in testa di trovare gli ingredienti per il risotto alla milanese, ma è stata un'epopea: il riso per risotto è raro; le salsicce idem (sono i wurstel ad imperare); lo zafferano c'è solo nei negozi arabi. Ma alla fine ce l'ho fatta!
Abbiamo anche comprato la mia specialità tedesca preferita: i favolosissimi brezel!

Non contenti, siamo andati in Francia e abbiamo preso formaggi (Camembert, Lou Perac), senapi strane (per esempio al dragoncello) e la prelibata birra Leffe, che è belga e non si trova in Germania.
Che volete fà, il nostro shopping preferito è quello culinario!

Devo dire con un certo orgoglio che, a cena, le specialità più apprezzate sono state le combinazioni di formaggi+marmellate che abbiamo portato dall'Italia. In particolare, Irka e Andrey si sono sciolti con le accoppiate bitto+marmellata di fichi e pecorino+marmellata di fragole.
E domani... tutti pronti per visitare una città fantastica!
Le foto sono mie, personalizzate con Picnik.com

mercoledì 9 settembre 2009

Giornata gastronomica - giorno 4

17/08/09
Oggi dobbiamo riprenderci dalla gita e dalle bevute di ieri sera, perciò giornata tranquilla.
Andrey è dovuto andare a lavorare, Paolo è rimasto a casa a leggere, Irka ed io siamo andate a fare un po' di spesa.

Qui a Saarbrucken ci sono tantissimi locali e negozi di alimentari. La cosa particolare è che si vendono cibi da tutto il mondo: Cina, Giappone, Thailandia, Russia, Turchia, Paesi Arabi, Italia ecc. E' normale trovare negozi di tutte le nazionalità, come questo punto vendita asiatico:

Qui abbiamo preso bambù, curry, latte di cocco e altri ingredienti per un piatto thailandese che Irka mi insegnerà a cucinare stasera.

Ovviamente non mancano le specialità tedesche, cioè: wurstel!! Non è un luogo comune, è proprio una mania qui, per cui hanno molte più varianti di noi: al formaggio, piccanti, d'agnello ecc. Gli affettati, invece, o sanno sempre di wurstel o sono plasticosi.

Vi informo che la vostra Vele ha avuto qualche contrattempo per la foto sopra, che ha voluto fare per i suoi lettori! Infatti la rubiconda tipa dei wurstel si è messa a urlarmi insulti in tedesco, indicandomi a tutti e facendo il segno della macchina fotografica... mah! Chissà cosa cavolo voleva.
Comunque a cena niente wurstel, ma specialità thailandese:

RISO BASMATI CON VERDURE, POLLO E LATTE DI COCCO
Ingredienti per 4 persone:-1 bambù già lessato
-2 carote
-1 zucchina
-una manciata di funghi a piacere
-2 peperoncini verdi dolci
-germogli di soia
-fagiolini
-2 petti di pollo
-riso basmati
-prezzemolo
-1 busta di salsa al curry
-500 ml di latte di cocco
Preparazione: Far cucinare per 5 minuti la salsa di curry con un po' di latte di cocco. Dopo aggiungere il pollo e farlo rosolare. Nel frattempo far bollire a parte il riso basmati.
Quando il pollo è pronto, aggiungere tutte le verdure (tranne la soia, che va aggiunta alla fine) tagliate a julienne. Versare il resto del latte di cocco e terminare la cottura. Alla fine, aggiungere la soia e il prezzemolo.
Servire le verdure e il pollo su un letto di riso basmati.

BUONISSIMO!!!!!!!! Io e Paolo adoriamo i piatti piccanti ed esotici, perciò ci siamo leccati i baffi! Irka mi ha regalato 2 buste di salsa al curry, così posso farlo anche a casa.
Abbiamo concluso la serata giocando a poker... Paolo, con la sua solita fortuna, ci ha stracciati tutti!
Le foto sono mie, personalizzate con Picnik.com

sabato 5 settembre 2009

Metz e Vianden - Giorno 3


16/08/09

Oggi gita in bus con l'associazione universitaria per cui lavora Iryna.
Il collega di Irka è russo, si chiama Yuri ed è molto gentile. Mi ha detto che siamo in 61 ragazzi di 27 nazionalità diverse! Io ho identificato India, Russia, Kazakistan, Georgia, Ucraina, Cina, Francia... e ovviamente Italia, magnificamente rappresentata da me e Paolo :P
E' una giornata bellissima, proprio come ieri, con temperature al di sopra della media stagionale.

Prima città: METZ, il capoluogo della Lorena. E' meravigliosa! Si colloca fra le città più verdi di Francia.
Nella piazza principale c'è l'imponente cattedrale gotica di Santo Stefano (1200-1520):


Il caratteristico colore giallo-rossiccio è dato dal fatto che la pietra contiene materiale ferroso, il quale col tempo si è ossidato. E' decorata con statue di ogni forma e dimensione: gargoyles, santi, fanciulle, sirene, donne-uccello ecc. All'interno ci sono coloratissime vetrate, tra cui una del maestro contemporaneo Marc Chagall.

Proseguendo, siamo andati nella Place de la Comédie, che accoglie il più antico teatro di Francia (1752):

Sembra un castello, vero? Si trova in un luogo veramente paradisiaco: sovrasta un fiume dove nuotano cigni bianchi e il tutto è circondato da stupendi fiori rosa.


Dopo aver visitato la città in lungo e in largo, siamo andati in un baretto a gustare la famosa Quiche Lorraine... direttamente in Lorena! Ho ordinato io in francese :)
La Quiche è veramente buona: alta, morbida e con una bella crosticina croccante. Poi siamo andati in pasticceria e abbiamo preso eclairs au chocolat e delle pastine con le mirabelle, le piccole susine gialle tipiche di questa zona.
La seconda città visitata è stata Vianden, in Lussemburgo:




Come vedete, è famosa per il suo castello! E' un posto incantato: sembra di essere dentro un libro di principesse!
Il castello è stato costruito tra il XI e il XIV secolo. Si può visitare tutto l'interno, dove sono state ricostruite le antiche stanze e dove si trovano reperti originali, come le armature e le armi dei cavalieri.
Pensate che a Vianden vivono 2000 persone e ci sono 137 nazionalità diverse!

Una volta tornati a casa, abbiamo concluso la giornata con una semplice pasta al parmigiano (ovviamente portato dall'Italia), che ha riscosso un inaspettato successo. Poi ci siamo rilassati con qualche brindisi e l'ascolto di buona musica.

Le foto sono mie, personalizzate con picnik.com

mercoledì 2 settembre 2009

La città universitaria - Giorno 2

15/08/09

Per iniziare la giornata colazione italiana: cappuccino preparato con la Mucca Moka, regalata da noi ad Irka e Andrey, e tarallucci (ovviamente anche questi portati dall'Italia: in Germania non hanno gran varietà di biscotti).

Poi abbiamo fatto un giro alla città universitaria, dove lavorano Iryna e Andrey.
Le facoltà sono immerse in un campus circondato dai boschi. Abbiamo raccolto le "mele d'estate" (traduzione dall'ucraino), piccole mele gialle, e un frutto rosso che non conoscevo: in russo si chiama kizil. Irka ha detto che con questa frutta ci preparerà un succo.
All'orto botanico abbiamo visto uno scoiattolo!

Oggi la temperatura si è alzata di molto, rispetto a ieri!
Abbiamo steso le coperte e Paolo si è addormentato... bé, lui si addormenta dappertutto!

Io e gli altri siamo andati a vedere le piante della serra. Ce n'erano veramente tantissime: piante carnivore, la pianta del cotone, il papiro, la "Mimosa Pudica", chiamata così perché chiude le foglie non appena vengono sfiorate... a me hanno colpito questi fiori a forma di cuore, anche perché li avevo già visti in un libro di fate!

Quando Paolo si è svegliato, abbiamo continuato la visita.
Gli studenti di sport hanno una palestra e due stadi tutti per loro! E' innegabile che qui in Germania siano anni luce più progrediti di noi, quanto a strutture universitarie e investimento nella ricerca. Impareranno mai anche i nostri governanti in Italia?

Per uscire dal campus abbiamo attraversato il bosco e siamo sbucati in un quartiere residenziale con case da sogno...
Come premio per la camminata, ci siamo fermati a bere una bella birra. Ho scoperto che qua vicino c'è il birrificio di una certa birra Bruch, che è diventata la mia birra ufficiale della vacanza!

Tornati a casa, abbiamo preparato una specialità alsaziana: la Flammkuchen.
Ingredienti:
-Pasta sfoglia
-Formaggio morbido (tipo stracchino)
-Panna acida
-Speck
-Cipolla
-Sale e pepe

Mescolare panna, formaggio, sale e pepe e spalmare sulla sfoglia. Distribuire sopra lo speck e la cipolla, cuocere in forno per circa 20 minuti.
BUONA!!

Dopo la mangiata Paolo e Andrey hanno cominciato a giocare a poker, mentre io e Irka siamo andate a letto presto... domani ci aspetta un viaggio impegnativo!

Le foto sono mie, personalizzate con picnik.com.