"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 27 dicembre 2009

Ancora auguri :)

Vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno lasciato gli auguri di Natale e Capodanno.

Ricambio augurando a tutti voi un magico 2010!

Un grazie particolare all'amica blogger Stella, che è stata così gentile da spedirmi un bellissimo bigliettino di auguri, corredato da una poesia di Gianni Rodari. La trascrivo per tutti i lettori di Colorare la Vita!



IL MAGO DI NATALE

Se io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami
che mandi profumo di resina
in tutte le camere
e sui rami i magici frutti: regali per tutti
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

GRAZIE, STELLA!!

mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale


Per augurarvi BUON NATALE ho scelto quest'immagine di Holly Hobbie (personalizzata con picnik.com).
Mi piace perchè è semplice e ricorda i tempi dell'infanzia... un albero un po' spelacchiato e una bambina che lo adorna, non è adorabile?

AUGURI A TUTTI!!!!

sabato 19 dicembre 2009

Racconto di Natale: i doni per Babbo


Ma voi, da piccoli, preparavate qualcosa di buono per Babbo Natale?
Io e il mio moroso sì, o meglio, ci pensavano i nostri genitori.

Paolo mi ha raccontato che sua mamma, la notte del 24, metteva un piatto di pasta al sugo e un cesto di pane sul tavolo della cucina. La mattina del 25 il piccolo Paolino trovava il piatto completamente spazzolato e la tavola coperta di briciole. La mamma, allora, diceva sempre questa frase: "Ma che pasticcione questo babbo Natale! Lascia sempre briciole dappertutto!"


Quando mi svegliavo io la mattina del 25, invece, la mamma puntualmente mi chiedeva:
"Ma non hai sentito che rumore hanno fatto papà e Babbo Natale, stanotte?"
E io: "No!"
"Ah, meno male! Perchè papà gli ha offerto la grappa e hanno brindato facendo un sacco di rumore... e io avevo paura che ti svegliassero!"
(Sì, lo so che non è prudente bere grappa per poi mettersi alla guida di una slitta volante trainata da renne. Ma suppongo che Babbo Natale regga l'alcol molto meglio di noi comuni mortali.)


Al di là dell'aspetto divertente della cosa, queste piccole tradizioni familiari secondo me erano molto importanti. L'uso di lasciare dei doni a Babbo Natale è molto antico e insegna che è bene dare per ricevere. L'anno scorso l'amico blogger Alfa ha scritto un post molto bello sull'argomento, di cui vi riporto una frase:
"In fondo lo Spirito del Natale ci vuole ricordare quanto sia bello e giusto donare disinteressatamente, ringraziando prima di aver ricevuto."

mercoledì 16 dicembre 2009

Le vergini suicide - Jeffrey Eugenides

Le vergini suicide: un romanzo affascinante quanto disturbante, che narra i tormenti morbosi dell'adolescenza.
LA STORIA

Un gruppo di uomini rievoca il tempo dell'adolescenza e della passione per le sorelle Lisbon, cinque bellissime ragazze bionde di età compresa tra 13 e i 17 anni. Saranno accomunate da una tragica catena di suicidi, tutti avvenuti nel giro di un anno.

COMMENTO

Le sorelle Lisbon rappresentano l'essenza dell'adolescenza, una femminilità moltiplicata per cinque, che i narratori spiano e anelano: rubano i loro oggetti, provano i loro rossetti, fantasticano su quello che pensano, respirano gli odori che emanano.
Questa passione, al limite del morboso, non li abbandona nemmeno dopo anni dalla morte delle ragazze. E' un amore tra il tenero e l'ossessivo, una dedizione che comunque non riesce a fare luce sul vero motivo che ha spinto le ragazze al suicidio.
Di certo molta parte ha avuto l'influenza oppressiva della madre, incarnazione della figura adulta che reprime gli impulsi sociali e sessuali delle figlie in boccio. E così, gradualmente, impedisce alle ragazze di divertirsi coi loro coetanei, fino alla totale reclusione in una casa fatiscente.

Sono stata affascinata da questo romanzo, che fa ripercorrere i desideri e le problematiche dell'adolescenza in modo quasi esasperato nei contenuti (la fortissima femminilità delle ragazze, la madre-carceriera, la drastica decisione del suicidio), ma che a livello di stile non è mai sopra le righe.
Lettura a tratti disturbante, ma che per me è stata una bella scoperta. Di sicuro guarderò anche il film di Sophia Coppola: Il giardino delle vergini suicide.

"E infine capimmo che le ragazze erano proprio donne camuffate, che capivano l'amore e anche la morte, e che il nostro compito consisteva semplicemente nel creare il rumore che sembrava capace di affascinarle."

Se volete leggere il libro, cliccate di seguito: Le vergini suicide
Per vedere il film, ecco il link: Il giardino delle vergini suicide

sabato 12 dicembre 2009

Il regalo di Lukino: colloquio a Mefistofele!

Lukino si è offerto di fare uno speciale regalo di Natale ai suoi affezionati lettori: un fumetto personalizzato in tema coi nostri blog! Ecco cos'ha partorito la sua mente per me, ispirandosi al mio lavoro e ad un avatar medievaleggiante che avevo un po' di tempo fa...

Personaggi:


Premessa: Mefistofele, personaggio della saga di Lucus, ha fatto incursione in Colorare la vita, precisamente nella sezione dedicata alle avventure lavorative. Ha incontrato il mio alter ego virtuale e ha fatto un colloquio per trovare un impiego.

E ora scoprite voi com'è andata... cliccate sull'immagine per ingrandirla!


Grazie Lukino per il bellissimo regalo!! ^____^

martedì 8 dicembre 2009

Saltatempo - Stefano Benni

Volete avvicinarvi alla scrittura di Benni? Vi consiglio Saltatempo! Ecco perchè...

LA STORIA

Saltatempo, soprannominato così perché sempre in ritardo e con la testa tra le nuvole, nasconde un segreto: un dio allegro e godereccio gli ha rivelato il potere di spostasi avanti e indietro nel tempo.

Nel corso del libro seguiremo la sua crescita, le lotte e gli amori, nonché i cambiamenti che la modernità infligge al paesino di montagna in cui abita...

COMMENTO

Mi sono immersa nella lettura di Saltatempo colpita dall'entusiasmo di Nuvolette, e perfino la commessa della libreria mi ha detto che è uno dei suoi libri preferiti!

Se qualcuno vuole avvicinarsi alla scrittura benniana, consiglio di farlo con questo libro.
Le vicende di Saltatempo da ragazzino sono fenomenali: mi sembrava veramente di essere lì, sulla corriera della gita scolastica, a pescare nel lago, con i compagni che si fanno continuamente dispetti e si tirano sotto il banco colpi micidiali (come il terribile lopez) e proiettili di cerbottana. Lo stile è come sempre fantastico, Benni crea un linguaggio tutto suo, divertentissimo e geniale!

Mi è piaciuta un po' meno la parte "cittadina" degli anni liceali, che ho trovato non altrettanto originale. Quando però Saltatempo finisce le superiori e organizza la favolosa festa del paese, con tanto di gruppo rock finto americano... bé, la soddisfazione è tornata alle stelle!
Oltre a episodi leggeri, inoltre, sono trattati temi importanti come la speculazione edilizia e i cambiamenti politici del nostro paese intorno agli anni '50-'70.

Giudizio finale ovviamente positivo, ce ne fossero di più di libri scritti così...

"... i ragazzi nati nel bosco passano troppo tempo da soli a fantasticare, è la loro miracolosa fortuna e il loro maledetto segreto"

Se volete leggerlo anche voi, ecco qualche link utile:
Saltatempo - versione cartacea
Saltatempo - versione ebook

mercoledì 2 dicembre 2009

I 5 candidati che vorresti non avere mai contattato al telefono

Forse non lo immaginerete, ma anche una semplice telefonata per fissare un colloquio di lavoro può nascondere mille insidie.

Ecco quindi I 5 candidati che vorresti non avere mai contattato al telefono.

1) IL FIGLIO DI PAPA'
"Ah, ma veramente io non voglio cercare lavoro... è mio padre che continua a mandare il mio curriculum in giro..."

2) L'INGEGNERE (senza offesa per gli ingegneri, eh)
"Suppongo che lei sia laureata in materie umanistiche, quindi non penso che abbia la preparazione per farmi delle domande... senza offesa, eh! Non è che può mandarmi a fare direttamente il colloquio in azienda?"

3) IL PIACIONE
"Ma lo sa che ha una voce bellissima?"

4) LA MOGLIE SOSPETTOSA
"Lui non c'è, sono la moglie, ma chi è lei? No, perchè sono sicura che mio marito non si è candidato a nessuna offerta di lavoro!"

5) IL PIGRO
"No, in realtà non mi interessa quest'offerta... non l'avevo nemmeno letta tutta..."