"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 31 gennaio 2010

Tra le nuvole - film di Jason Reitman


La storia

Tra le nuvole è il luogo dove preferisce stare Ryan, che per lavoro è ben felice di trascorrere la maggior parte del suo tempo in aereo. Ma di cosa si occupa il nostro eroe? In pratica viene "noleggiato" dalle aziende per licenziare i dipendenti in esubero.
Tutto potrebbe però cambiare con l'ingresso in azienda della giovane Nathalie, che convince il capo di Ryan a provare un nuovo metodo di lavoro: licenziare le persone via internet, risparmiando il prezzo dei viaggi da un capo all'altro del paese. Ryan cerca di dissuadere Nathalie da quest'idea e intanto incontra un'affascinante donna in carriera, cinica e amante delle trasferte come lui...

Commento

Il bello del film è che non è la classica commedia romantica all'americana, come potrebbe sembrare. E' sì un film brillante, ma anche molto ironico e con un finale per niente banale, che ho apprezzato parecchio.
I dialoghi sono intelligenti e gustosi, e gli attori tutti in parte. George Clooney sembra tagliato apposta per questo ruolo: espressivo e coinvolgente. Ma anche le altre due protagoniste sono bravissime. Alex - interpretata da Vera Farmiga -  è una splendida donna che sa quello che vuole, eppure non risulta antipatica o rigida. E' anzi sorniona e diventente. Deliziosa anche Anna Kendrick nella parte della neolaureata Nathalie, in bilico tra il diventare una super-donna-in-carriera e il mantenere le illusioni della gioventù.
Lo consiglio senza dubbio, soprattutto se si vuole vedere qualcosa di diverso dal solito film romantico.

domenica 24 gennaio 2010

La bambina che amava la Morte - Fiona Mountain

Amate l'arte preraffaellita? Allora non potete non leggere La bambina che amava la Morte!
RECENSIONE La genetista inglese Natascia deve far luce sugli antenati della giovane Bethany: una fanciulla che posa come modella per foto di ambientazione preraffaellita e che nasconde un triste passato.

La prima volta che incontriamo Bethany la vediamo posare nei panni dell'Ofelia di Millais, proprio come aveva fatto nel quadro originale Elizabeth Siddal, la modella preferita dei Preffaelliti (infatti fu sposata dal più famoso di essi, Rossetti, che aveva una passione feticista per i suoi capelli rossi). Potete vedere il suo volto in questo particolare del quadro di Millais:


La Siddal incarna l'ideale della bellezza preraffaellita: folta chioma, corpo esile, carnagione pallida (elemento richiamato dal titolo originale, Pale as the dead). E' il personaggio chiave della storia, tanto che Bethany ne è ossessionata. Natascia capisce che, facendo luce sul vero passato di Elizabeth Siddal, potrà aiutare Bethany.
Gli strumenti della sua ricerca sono gli archivi, la corrispondenza dell'epoca, un antico diario e anche i quadri di Rossetti, come Beata Beatrix:


L'ipotesi è che Rossetti abbia ritratto in quest'opera la moglie già morta (mancò molto giovane per un'overdose di laudano), dopo averla sistemata su una sedia... in effetti nel periodo vittoriano non erano rari i ritratti post-mortem!

Devo dire che l'ambientazione del romanzo mi ha stregata: Preraffaelliti, ma anche paesaggi innevati, cimiteri gotici, misteri vittoriani...
Lo stile è molto semplice e scorrevole. Un po' troppo, se vogliamo essere puntigliosi, nel senso che in alcune parti avrebbe potuto essere più incisivo e creare maggior suspense.
Però è un buon libro, ben documentato, l'autrice mette anche le sue fonti alla fine, chiarendo gli elementi storici reali e quelli di fantasia. Lo consiglio a chi ama l'arte preraffaellita e il periodo vittoriano!
Ringrazio Calendula che me lo ha consigliato... come me, anche lei ama i quadri preraffaelliti.

Titolo originale: Pale as the dead
Traduzione: Isabella Vaj
Edizione: Piemme, 2004
Pagine: 347
Prezzo: 17,90 euro

mercoledì 20 gennaio 2010

La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano

La storia

Alice e Mattia sono stati segnati da traumi infantili che hanno condizionato per sempre le loro vite.
Proprio come i numeri primi gemelli, sono diversi da tutti gli altri e molto vicini tra loro, ma mai abbastanza da toccarsi...

Commento

Ho iniziato La solitudine dei numeri primi con aspettattive basse (mi è stato regalato, ma la trama non m'ispirava), all'inizio confermate: mi sembrava che l'autore facesse di tutto per cacciare i protagonisti in episodi svilenti, allo scopo di impressionare il lettore.
Eppure... nonostante ciò, non riuscivo a smettere di leggere. Perchè è un libro scritto veramente bene, lo stile preciso e pulito tiene incollato alle pagine il lettore.
Mano mano, mi sono appassionata alla trama. E' la storia di chi vive ai margini della società, lontano dai sorrisi patinati dei "vincenti".

Finale dolceamaro, che comunque non mi pare così negativo come ho letto in molti commenti. A me è sembrato che i protagonisti abbiano trovato il modo di vivere la loro speciale solitudine liberi, finalmente, dai sensi di colpa imposti dalla società.

Edizione: Mondadori, 2008
Pagine: 304
Per leggerlo, clicca di seguito: La solitudine dei numeri primi 

domenica 17 gennaio 2010

Cose da fare a Milano: il Museo della Scala


Una delle 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita è "Vedere l'interno della Scala senza pagare il biglietto".

Io l'ho fatto! Ho portato delle mie amiche venute in gita a Milano al museo della Scala, il cui ingresso costa solo 5 euro.
Riporto dal libro: "Il palazzo, annesso al teatro (che si trova in piazza alla Scala, metro Duomo o Napoleone), si compone di tre piani, le cui ricche stanze sono sontuosamente rivestite di seta e arredate con mobilio d'epoca".
La collezione comprende antichi strumenti musicali, quadri, stampe d'epoca, porcellane, busti, documenti originali. La cosa che ci ha fatto brillare gli occhi, però, è stata l'esposizione dei costumi di scena.


Al terzo piano ci si può affacciare dai palchi e ammirare l'interno del teatro! E se si è fortunati (bisogna trovare i biglettai gentili che te lo permettano, com'è capitato a noi), si possono vedere registi e attori all'opera... noi abbiamo visto Antonio Albanese che faceva le prove del suo esordio scaligero!


Museo Teatrale alla Scala, Largo Ghiringhelli 1, Piazza Scala
Tel. 02.88.79.2.473 / 7.473
Biglietto intero: 5 €
Biglietto gruppi: 4 €

Biglietto scuole: 2,5 €
Orari: Dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30

sabato 9 gennaio 2010

Indignazione - Philip Roth

Indignazione: romanzo crudo, forte e dal messaggio finale struggente. Consigliatissimo.

La storia

Marcus, giovane americano di famiglia ebrea, ha sempre studiato diligentemente e aiutato il padre nel suo lavoro di macellaio.
Quando inizia a frequentare il college, però, il padre comincia a ossessionarlo con paure e limiti esasperanti, tanto da spingerlo a scegliere un'altra università. Lontano da casa, scoprirà che l'ambiente studentesco di Winesburg è molto più perbenista e repressivo di quello che immaginava...

Commento

Indignazione mi è stato regalato dal papà, con queste motivazioni: 1) "Almeno un romanzo di Roth devi leggerlo" e 2) "Sono curioso di leggere la tua recensione sul blog!" :)
Quindi... grazie papà!
Questo è un libro magistrale, quasi perfetto, il cui stile mi ha catturata fin dalla prima pagina.
La vicenda di Marcus è quella di un giovane che scopre l'indipendenza della vita universitaria, una vicenda in cui ci possiamo riconoscere in molti. Ma ben presto capiamo di trovarci ben oltre il confine del romanzo adolescenziale. La tragedia della sua esistenza - e in genere di tutte le esistenze - prende forma sia per motivi legati al periodo storico, sia per la natura della vita stessa.

Partiamo dal periodo storico. Siamo nel '51 e sulla vita dei giovani grava lo spettro della guerra di Corea.
Marcus si ritrova a studiare in un college ipocrita e bigotto, dove la polizia controlla che le coppiette non si palpeggino fuori dai locali, dove tutti sono obbligati a iscriversi alle confraternite, fare sport e partecipare alle funzioni religiose, nonostante si tratti di un istituto aconfessionale.
Chi non si uniforma viene osteggiato in tutti i modi, come la deliziosa, intelligente e problematica Olivia, che catturerà l'interesse del protagonista.
Uno dei punti più alti e trascinanti è lo sfogo di Marcus contro il Decano, autorità del college che non concepisce l'ateismo del suo studente ("Meglio ebraico che ateo", sembra che pensi). Davvero ho sentito dentro di me la parola IN-DI-GNA-ZIO-NE scandita come una marcia militare nella testa di Marcus, quando proclama:
"Non ho bisogno che i sermoni di qualche moralista di professione mi dicano come comportarmi. E certamente non ho bisogno di un qualche Dio che me lo spieghi. Sono del tutto in grado di condurre un'esistenza morale senza prestare fede a credenze impossibili da avvalorare e oltremodo inverosimili".

Ma il messaggio struggente, che ti fa rigirare le pagine del libro in testa anche dopo averlo terminato, è qualcosa di più, legato non solo al contesto storico. E' "il terribile, incomprensibile modo in cui le scelte più accidentali, più banali, addirittura più comiche, producono gli esiti più sproporzionati."


Titolo originale: Indignation
Traduzione: Norman Gobetti
Editore: Einaudi, 2009
Pagine: 136

Se volete leggerlo anche voi, cliccate di seguito:
Indignazione, versione ebook
Indignazione, versione cartacea

mercoledì 6 gennaio 2010

La lunga attesa dell'angelo - Melania Mazzucco

Melania Mazzucco ci narra la storia del pittore veneziano Jacomo Tintoretto, nato nel 1518 e morto nel 1594. Veniamo a scoprire la sua faticosa scalata verso il successo, le intemperanze, la rivalità con Tiziano, il rapporto con la famiglia e soprattutto con l'amatissima figlia Marietta.

Marietta era la primogenita, nata da una relazione pre-matrimoniale. Tintoretto non solo la riconobbe ufficialmente, ma ne fece addirittura la sua allieva prediletta. A quei tempi era rarissimo che una donna diventasse pittrice, perciò in tenera età il padre la portava con sè vestita da maschietto.

Secondo il romanzo, Tintoretto ritrasse la bimba all'età di tre anni nientemeno che nei panni della Madonna, in questo quadro (Presentazione al tempio, Madonna dell'Orto, Venezia):


E' sempre bello leggere un libro che parli di arte, perchè dà nuove prospettive sugli artisti e spinge a riscoprire diversi capolavori.
Se poi è scritto anche con trasporto, bè, è proprio il massimo.
E La lunga attesa dell'angelo è scritto con molto trasporto. Melania Mazzucco narra mettendosi nei panni del Tintoretto, in un monologo rivolto al Signore; è una scrittura ricca di sentimenti vivi, dolcissima, appassionante e sempre ben documentata. Lo stile è in tema col contenuto, perchè è pittorico, sembra di vedere i canali stretti di Venezia, la laguna, le misture di colori pronte per il dipinto.

Ogni personaggio è caratterizzato in modo accurato, anche se naturalmente la figura che spicca di più è Marietta: vivace, anticonformista, eppure totalmente assoggettata alla volontà e padre, e a volte contraddittoria. Pare di vederela, bionda, con la fossetta sul mento e le forme rotonde. Proprio come in questo Autoritratto...


...che è una delle pochissime opere di sicura attribuzione, visto che La Tintoretta - come veniva chiamata - aveva appreso così bene lo stile del padre da rendere pressochè indistinguibili le opere dell'uno e dell'altra.

Tuttavia non nego che non si tratta di un libro scorrevole. E' estremamente descrittivo, si dilunga molto sui minimi particolari evocati dal protagonista, che con la memoria salta avanti e indietro nel passato. Insomma, bisogna armarsi di pazienza e superare le parti più lunghette da leggere. Però il finale mi ha fatto venire la pelle d'oca: poetico e toccante, senza essere mai melodrammatico.
E poi, il tutto viene ripagato da parti come questa:

"Marietta era così leggera, alla fine, Signore - mi pareva di abbracciare il vento. Sapevo che mi stava sfuggendo, e cercavo di trattenerla. Ma lei se ne andava con la musica, che si dissolveva nei saloni e volava via dalle finestre, nel buio della notte."

Editore: Rizzoli, 2008
Pagine: 417
Per leggerlo, cliccate di seguito:
La lunga attesa dell'angelo, versione ebook
La lunga attesa dell'angelo, versione cartacea