"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 27 aprile 2011

Fables, Volumi 1 e 2 - Bill Willingham

Fables, di Bill Willingham,  è un fumetto in cui si fondono alla perfezione fantasia, umorismo, favole antiche e problemi moderni, disegni bellissimi e personaggi che "bucano la carta".

E' stato definito uno "Shrek per adulti", ma vi dico subito che non è così, perchè l'ideatore della serie ha immaginato il tutto prima dell'invenzione dell'orco verde.

La domanda su cui ruota la serie è questa: cosa potrebbe accadere se i personaggi delle favole fossero costretti a fuggire dal loro mondo, per vivere nella nostra realtà moderna?
E ancora: quali sono i veri retroscena delle storie che siamo stati abituati ad ascoltare fin da bambini, e cos'è successo dopo la parola "fine"?

Planeta De Agostini sta pubblicando la serie in Italia. Ecco una breve presentazione dei primi due episodi, raccolti in un unico volume (vedi riferimenti in calce):
  • Fiabe in esilio: La protagonista è lei, Bianca Neve: bellissima, carismatica e tormentata. Immersa nella metropoli moderna, indaga sulla scomparsa della sorella gemella Rosa Rossa... forse non tutti lo sanno, ma la nostra eroina ha appunto una sorella dai capelli rossi e il carattere ribelle, con cui non è in buoni rapporti perchè in tempi lontani si era portata a letto il suo principe azzurro!
    Co-protagonista troviamo niente popò di meno che il Lupo Cattivo in panni umani, dalla mente acuta e l'aspetto ombroso.
  • La fattoria degli animali: Le favole non umane sono costrette a vivere in una comunità isolata, ma saranno disposti ad accettarlo? Il clima della rivolta serpeggia, e Biancaneve sarà costretta a provarlo sulla sua pelle.


Titolo: Fables: Fiabe in esilio/ La fattoria degli animali
Collana: Fables - Planeta - USA (Vertigo)
Prezzo: 15,95 euro
Pagine: 256

lunedì 25 aprile 2011

Ash - Malinda Lo

Ash: rivisitazione suggestiva e fantasy di una celebre fiaba classica.
E se la protagonista, invece di innamorarsi del principe azzurro... si innamorasse di una "principessa"?

Il mio parere in breve

Ash è il diminutivo di Aisling, la protagonista del libro, ma vuol dire anche "cenere".
Effettivamente leggendo questo romanzo ci troviamo davanti a una  rivisitazione di Cenerentola, ma con i ruoli invertiti: il "principe azzurro" è interpretato da un personaggio femminile (la cacciatrice del re), mentre la fata madrina è un essere fatato maschile. Il suo magico aiuto, però, non piove dal cielo gratis: esige un pagamento, che metterà Ash davanti ad una scelta molto difficile...

Sono molto contenta della lettura di questo libro.
Il mondo di Ash è fatato e misterioso, pieno di fenomeni magici che avvengono nei boschi: cerchi di fate, changeling, fanciulle attirate da fate  e mai più tornate nel mondo reale. Un'ambientazione suggestiva, che mi ha riportato nel mondo delle leggende irlandesi che amo tanto.

Malinda Lo scrive molto bene, con uno stile delicato e scorrevole, che rende benissimo le sensazioni provate da Ash e il mistero delle creature fatate che si ritrova ad affrontare.

L'amore saffico tra le protagoniste è descritto in modo dolce e piacevole.

Mi piacerebbe leggere altri libri di questa autrice, spero che si sbrighino a pubblicare qualcos'altro di suo in Italia.

Grazie in particolare a Bookaholic che mi ha segnalato Ash tramite i commenti a questo post. Lo consiglio a tutti!

Se volete leggerlo anche voi, cliccate di seguito: Ash - malinda Lo

domenica 17 aprile 2011

EMILY DICKINSON - There is another sky


C'è un altro cielo,
sempre sereno e bello,
e c'è un'altra luce del sole,
sebbene sia buio là -
non badare alle foreste disseccate, Austin,
non badare ai campi silenziosi -
qui è la piccola foresta
la cui foglia è sempre verde -
qui è un giardino più luminoso -
dove il gelo non è mai stato,
tra i suoi fiori mai appassiti
odo la luminosa ape ronzare,
ti prego, Fratello mio,
vieni nel mio giardino!



There is another sky,

ever serene and fair,
and there is another sunshine,
tho' it be darkness there -
never mind faded forests, Austin,
never mind silent fields -
here is a little forest
whose leaf is ever green -
here is a brighter garden -
where not a frost has been,
in it's unfading flowers
I hear the bright bee hum,
prithee, my Brother,
into my garden come!

Traduzione presa da QUI.

giovedì 14 aprile 2011

Stardust - Neil Gaiman

 Voi ce l'avete un oggetto speciale, quasi totemico, che custodite gelosamente e che non smette mai di affascinarvi ogni volta che lo prendete in mano?

Io sì e, come potete immaginare, si tratta di un libro.
Sono pochi i libri a cui sono affezionata "fisicamente": non sono una persona che ha bisogno per forza di comprarli, li prendo anche volentieri in bliblioteca. Ma l'edizione di Stardust della Magic Press è diversa.
A seguito del film, infatti, sono uscite molte edizioni, più economiche, addirittura senza le stupende illustrazioni di Charles Vess che rendono questo libro un vero capolavoro!! Nessuna ha la magia della mia edizione orginale.

Io questo libro l'ho scoperto molto tempo prima del film. Per la precisione, nel breve tempo in cui è riuscita a sopravvivere una fumetteria nella mia città d'origine, che si trova in Liguria.
Come una bambina, ogni volta che tornavo in quella fumetteria, guardavo la copertina cosparsa di stelline argentate, con questo sottotitolo "Una storia d'amore nel regno delle fate", e all'interno disegni deliziosi e colorati. Ma quando mi recavo lì, facevo sempre il pieno di fumetti e le mie tasche erano ancora più bucate di adesso, essendo studentessa.

Ma alla fine mi sono decisa, e meno male! Poco dopo la fumetteria ha chiuso e io non ho più visto questa edizione da nessun'altra parte.

Con molta emozione, una volta tornata a casa, ho cominciato a leggere la storia... come spiegare la magia di questa bellissima favola? Contiene tutto, la leggerezza dell'infanzia, la crudezza delle fiabe più antiche e ancestrali, l'ironia e l'incanto che solo Gaiman può trasmettere.
Romanzo di formazione, caccia alla stella che non è nient'altro che una luminosa quanto battagliera fanciulla, streghe, trasformazioni, avventura, amore... tutto questo e molto di più è racchiuso in queste pagine.

Una delle parti che adoro di più è la descrizione del mercato delle creature fatate: sembra proprio di essere lì, in mezzo a personaggi di ogni forma e colore, tra le bancarelle contententi delicati fiori di cristallo, ma anche paurosi strumenti di magia...

"Si vendevano meraviglie, magie e miracoli; oggetti inimmaginabili e cose mai viste nè sognate (che utilità mai avranno, si domandava Dunstan, delle conchiglie ripiene di tempeste?)"

In ultimo, ricordo che questa edizione è fedele all'originale, non riporta le censure delle più moderne uscite Mondadori (riguardanti soprattutto una scena d'amore e alcune esclamazioni "forti" pronunciate dai personaggi).

Riporto i riferimenti della mia edizione:
Stardust, testo di Neil Gaiman, illustrazioni di Charles Vess
Magic press Srl, 2000
Traduzione: Margherita Galetti

martedì 12 aprile 2011

Erin, la pigotta irlandese


Erin è stata la mia prima pigotta ed è la dimostrazione in lana e pezza che le pigotte portano bene!!

Ho infatti cucito questa bambola - dai capelli rossi e la veste verde prato - in onore del mio sogno, cioè visitare l'Irlanda. All'epoca lavoravo in un'azienda sull'orlo del fallimento e l'idea di farmi una bella vacanza all'estero era assai lontana...
Ma poi, poche settimane dopo averla terminato Erin, ho trovato un nuovo lavoro, con un contratto relativamente lungo che mi ha permesso di andare in vacanza. Dove? Ma QUI, naturalmente!


A un'altra mia amica, invece, l'arte pigottara ha portato bene in un altro senso: ha fatto due pigottine pensando che le sarebbe piaciuto avere due bambini, che aspettava da tempo... e, una volta terminata l'opera, sono arrivati anche loro!!

Non sono riuscita a separarmi da Erin, così ho dato la quota corrispondente alla sua adozione all'Unicef. Le altre pigotte le ho donate tutte... ma di loro vi parlerò nei prossimi post!

Se volete anche voi provare i poteri benefici delle pigotte adottandone una, cliccate QUI per sapere come fare.

DA SAPERE: le pigotte Unicef si adottano tutto l'anno, non solo a Natale! Potete trovarle nei centri Unicef della vostra città oppure ordinarne una on line, nel sito.

domenica 10 aprile 2011

L'incontro con la dama del lago

Buongiorno a tutti dal vostro amico gnomo.
Come promesso nel post precedente, oggi vi parlo del mio incontro con una Dama del Lago.
In quel periodo viaggiavo molto, infatti svolgevo la professione di commesso viaggiatore (di cui mi occupo ancora adesso, occasionalmente). Giunsi così per uno scambio in una zona frequentata dall'autrice di questo blog, la zona dei laghi tra Como e Lecco. Non posso dirvi il luogo esatto, per una questione di riservatezza; vi basterà sapere che è la dimora di una meravigliosa Dama del Lago.


Le Dame del Lago sono fate molto potenti e regali che dimorano all'interno dei laghi... bè, in verità la superficie acquatica serve proprio da "copertura", per ingannare gli occhi di voi umani e nascondere i castelli sfarzosi di queste dame.


All'interno delle loro dimore si sta all'asciutto, ma dalle finestre si possono ammirare le azzurrine profondità lacustri.
Ma cos'è che avevo da portare alla Dama del Lago?
Nientemeno che Lilù, la libellula nata da una lacrima della naiade Dibrilla.
In cambio mi feci recapitare a casa cinque casse del liquore Ninfalinfa, prodotto dalla fermentazione di ninfee e latte di unicorno. 
Avvertenza: bevete il liquore Ninfalinfa responsabilmente!

mercoledì 6 aprile 2011

Acque fatate

Buongiorno a tutti dallo Gnomo del rosmarino, pronto per raccontarvi - nel prossimo post - l'incontro con una dama del lago.

Intanto, per conoscere il mondo della fate d'acqua, seguite le indicazioni della deliziosa sirena qua sotto e fatevi condurre nel suo magico regno!





Per saperne di più su di me e sulle altre creature acquatiche, clicca QUI.

domenica 3 aprile 2011

Cose da fare a Milano: mostra dell'Arcimboldo a Palazzo Reale


A Milano c'è la mostra sull'Arcimboldo!

Le sorprese iniziano ancora prima di entrare a Palazzo Reale: già nel cortile, vediamo una grande riproduzione (alta 5 metri) de L'inverno. E' un'opera in vetroresina creata dall'artista Philip Haas.
Non avevo la macchina fotografica con me, perciò vi metto una foto trovata in internet, che leggo essere di Enrico Mercatali.


Ecco l'originale di Arcimboldo, artista nato a Milano nel 1527.
L'arte di Arcimboldo è molto legata ai fervori culturali presenti a Milano nella sua epoca.
La sua carriera inizia con la realizzazione di alcune vetrate per il Duomo, presenti nella mostra.
Inoltre, nella città era fortissima l'influenza di Leonardo, che visse nel Castello di Milano (il Castello Sforzesco) per diversi anni, a partire dal 1482. 
Sono proprio le teste grottesche di Leonardo le fonti di ispirazione per le teste composite dell'Arcimboldo. Alla mostra sono presenti diversi schizzi tratti dai codici vinciani, come questo:


E poi ci sono ovviamente le opere più famose di Arcimboldo, come Vertumno:


Arcimboldo visse a lungo presso la corte degli Asburgo, a Vienna, ed era molto apprezzato per la sua capacità di stupire. Nella mostra si possono vedere gli schizzi per realizzare maschere e costumi da indossare nelle feste, ma anche slitte con sirene e altre meraviglie. 
Inoltre certi quadri possono essere visti anche al contrario (perciò sotto i quadri sono posti degli specchi).
Guardate questa scodella di verdura, che vista al contrario diventa una testa umana:

Canestro di verdura o Il giardiniere

Alla fine della mostra si può vedere un documentario molto ben fatto e interessante: oltre alla storia dell'artista, sono spiegate le influenze che non cessa di esercitare sull'arte contemporanea. La cosa che colpisce di più di Arcimboldo, infatti, è la carica visionaria e il surrealismo dei suoi quadri, che anticipano le correnti artistiche più moderne.

Autunno

Milano
Palazzo Reale
10 febbraio - 22 maggio 2011