"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 26 giugno 2011

I mitici cartoni anni '80-'90 (ovvero: tutta colpa di Lukino!!)

Lukino mi ha incastrata con questo post :-)

In pratica è un gioco per cui bisogna mettere una voce a caso su Wikipedia e dire i ricordi che ci suscita.
A me è venuta una voce che ovviamente non c'entra niente con Colorare la vita, cioè TRASFORMERS - LA VENDETTA DEL CADUTO.

Però qualche ricordo sui Trasformers mi viene in mente... così adesso vi tocca subire una carrellata di ricordi sui cartoni della mia infanzia!

Io sono nata nei primi anni '80, ma quand'ero piccola si trasmettevano ancora parecchi cartoni anni '70.
I Trasformers me li ricordo molto bene, sia come giocattoli che come cartoni. Appartenevano alla famigerata serie di cartoni "per maschi" che mi rifiutavo categoricamente di vedere: i cartoni dei robottoni (Goldrake, Mazinga ecc) e dei combattimenti (Kenshiro). Da grande, grazie al mio fidanzato, ho rivalutato Goldrake. Kenshiro invece proprio no.
Kenshiro, ovvero "Allegria Man"
I cartoni "per femmine", che adoravo, erano molti. Primo su tutti Candy Candy, con cui avevo un rapporto di odio e amore... non la sopportavo perché piangeva sempre, però non volevo mai perdermi una puntata.
Molto più intraprendente e decisa era Georgie, infatti nel cartone originale (cioè senza le censure) in quella storia succedevano un bel po' di cose scabrose... ma io all'epoca non lo sapevo ancora.
Lady Oscar mi appassionava, ma non capivo perché questo ragazzone biondo di nome Oscar parlasse con una voce da femmina.

La classe non è acqua
Molto più scanzonato dei precedenti era il mitico Pollon, che mi divertiva tantissimo, ma che mi dava comunque da pensare: perchè Eros aveva l'ombelico a forma di bottone ed era senza pisellino? XP
Mah??

Il cartone che all'epoca mi ha creato più scompensi in assoluto, comunque, è stato Mila e Shiro, forse perché anch'io ero una piccola pallavolista. Ecco i danni causati dalla visione di questo cartone:
1) Provando la schiacciata contro il muro, proprio come faceva Mila, ho rotto l'orologio a muro di mia mamma.
2) Andavo in giro con dei calzini legati ai polsi perché volevo imitare le polsiere che portava Mila.
3) In una puntata Mila si faceva male al ginocchio e lo nascondeva a tutti, soprattutto al sadico allenatore, per continuare gli allenamenti... in questo modo peggiorava la situazione e il male al ginocchio diventava insopportabile. Mi ero così immedesimata che è venuto male al ginocchio pure a me!
Tutta colpa sua!

E poi ero innamorata di D'artagnan e del suo ciuffo ribelle... la sigla mi esaltava (l'ho riascoltata recentemente e mi stava per scendere la lacrimuccia: ANCHE IN MEZZO AI GUAI NON SI ARRENDE MAI, E' COSI' CHE UN MOSCHETTIERE COMPIE IL SUO DOVERE!) e la damina Constance era il mio ideale di bellezza femminile.
Ma quanto sono belli!!
Però anche Milady ha il suo perchè
Questi erano i cartoni di quando ero molto piccola. Ce ne sono invece un paio usciti quand'ero più grandina (ultimi anni delle elementari/primi delle medie) che mi hanno fatta sognare ad occhi aperti con le loro storie magiche.

Il primo è "Il mistero della pietra azzurra", con la bellissima e testarda Nadia e il tenero Jean:

Il bello del cartone, oltre alla simpatia dei personaggi, era l'alone di mistero che traspariva dalla storia. Da grande ho rivisto l'intera serie e ho scoperto che gran parte della trama ha tratto ispirazione da due romanzi di Verne: Ventimila leghe sotto i mari e il suo seguito, L'isola Misteriosa. Inoltre è implicata anche Atlantide e una popolazione di origine extraterrestre...

Altro cartone cult: Sailor Moon. Finalmente veniva ripreso il filone delle maghette, che mi piaceva tanto da piccolina (Magica Amy, l'incantevole Creamy), ma in chiave completamente moderna. La storia di queste ragazze che si trasformano nelle guerriere della Luna e dei pianeti mi ha catturata fin da subito. In particolare, mi piaceva il fatto che Bunny fosse la reincarnazione della stupenda Principessa Serenity.


Infine, c'è il conturbante "E' quasi magia Jonny", dove il fortunato Jonny viene conteso da due bellissime ragazze. Anche qui non manca l'elemento magico, visto che il protagonista ha poteri Esp. Da adolescente ho comprato tutta la serie manga, Kimagure Orange Road, e ogni tanto me la rileggo ancora con piacere.

E voi che mi dite? Avete ricordi particolari legati ai cartoni di cui vi ho parlato?

lunedì 20 giugno 2011

Solstizio d'estate: i festeggiamenti degli gnomi

Buongiorno a tutti dallo Gnomo del rosmarino, oggi qui con voi per parlarvi dei festeggiamenti gnomici in onore del Solstizio d'estate, che cade il 21 giugno.


Noi gnomi abbiamo mantenuto le usanze tradizionali che anche voi avevate in passato; la più importante è la raccolta delle erbe di San Giovanni, che noi chiamiamo "le spezie del Solstizio". Esse hanno un potere molto forte, se raccolte in questo periodo. Se volete saperne di più, vi ricordo che Vele ne ha parlato QUI.


E' fondamentale poi bersi una bella pinta di Girda, la birra più rinomata tra gli gnomi. Ha un colore aranciato e un retrogusto di cannella. 
Non chiedetemi la ricetta della sua fabbricazione, però! Per noi gnomi è severamente vietato divulgarla, soprattutto agli umani. A meno che non si voglia finire come lo stolto Girdimulf, che per aver infranto il divieto fu condannato a pulire per cento anni la colombaia della Regina delle fate (i cui preziosi pennuti avevano le piume d'oro, sì, ma i bisognini li facevano come tutte le altre colombe).


Buon solstizio a tutti!


Lo gnomo del rosmarino

sabato 11 giugno 2011

La crudezza delle favole antiche nelle versioni originali


"...io credo questo: le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi" 
Italo Calvino, prefazione delle “Fiabe italiane”.
Questa citazione basta a far capire la fascinazione che provo per le favole: condivido in tutto e per tutto il pensiero di Calvino.
Essendo “una spiegazione generale della vita” è chiaro che non contengano solo elementi lieti e incantati, ma anche parti oscure e crude, che nel tempo sono state ammorbidite forse perché ritenute troppo pesanti per le menti infantili; Calvino stesso dice di aver tagliato particolari singolarmente violenti e ambigui, anche se le sue favole rimangono molto più esplicite e “forti” di quelle a cui siamo abituati.
Eppure le favole originali erano proprio così, un miscuglio di incanto, rituali e irrazionali malvagità.
Per farvi conoscere meglio la parte più "oscura" delle favole, riporterò alcuni esempi.

Cenerentola

Nella “Cenerentola” dei fratelli Grimm (che fa parte della celebre raccolta “Fiabe”, 1812-1822), la matrigna escogita questo stratagemma perché i piedi delle figlie entrino nella scarpetta:

“Tagliati il dito: quando sarai regina non avrai più bisogno di andare a piedi.” 

Dice alla maggiore. Ma il trucco non funziona, perché il principe nota il sangue che sgorga dal piede. Allora la matrigna ci riprova con l’altra figlia:

“Tagliati un pezzo di calcagno: quando sarai regina non avrai bisogno di andare a piedi.”

Ma anche il questo caso, l’imbroglio viene smascherato.

Cappuccetto Rosso

Nonostante quello che potrebbe farvi pensare il brano appena citato, nelle loro versioni i Grimm non riportano tutte le particolarità più crude delle favole originali, anzi, in molti casi rendono le storie più “candide”.
Prendiamo il caso di “Cappuccetto rosso”. La versione dei Grimm è quella più nota, con la bella e dolce bambina innocente che viene salvata dal cacciatore.
Eppure, nella versione orale originale, questa fiaba aveva chiari risvolti sessuali e cannibalici. Se volete conoscerli, vi rimando a QUESTO post.

La fanciulla dalle mani mozze

“Mani mozze” forse non vi dirà niente, ma è uno dei “tipi” (cioè dei nuclei favolistici) più presenti nella raccolta di Calvino, al pari per esempio dei tipi “Amore e Psiche”, “La bella e la bestia”, "La bella addormentata" ecc. Nei giorni nostri non ha trovato diffusione, probabilmente perché le parti violente non potevano essere tagliate come nelle favole citate finora, in quanto costituivano il nucleo della storia.
Questo tipo era celebre anche all’estero, tant’è che è presente nella raccolta dei Grimm col titolo “La fanciulla senza mani”.
Bene, io voglio rendere giustizia alla povera Mani Mozze riportando alla luce la sua vicenda in chiusura di questo post.

L’avventura di questa fanciulla inizia quando, per un motivo o per l’altro, le vengono mozzate le mani (dipende dalle diverse versioni della storia; in Grimm l’amputazione viene fatta dal padre su richiesta dl Diavolo).
Per fortuna un re la trova, le fa medicare le ferite e si innamora di lei. Si sposano e poco dopo la fanciulla rimane incinta di uno splendido bambino, o di due gemellini, a seconda della versione.  Evviva, il classico happy end! 
E invece no: il re parte per la guerra e la perfida matrigna (o il Diavolo) diffonde la notizia che la novella regina abbia partorito delle creature mostruose. Così viene confinata nel bosco e addirittura privata degli occhi.
Ma non vi preoccupate: la storia ha un lieto fine. Grazie ad una fonte miracolosa, o ad un angelo, le mani dell’eroina ricrescono in modo che si possa prendere cura del figlio. In seguito recupera anche la vista e il re, dopo diversi anni, viene a sapere dell’ingiustizia commessa nei confronti della povera moglie. La coppia finalmente si ricompone e tutti vissero felici e contenti.

Se volete leggere le versioni originali delle fiabe, in tutta la loro crudezza, ecco in link dove trovarle:

Fiabe Italiane, versione cartacea
Fiabe Italiane, versione ebook

Fiabe dei Grimm, versione ebook

Fiabe dei Grimm, versione cartacea

martedì 7 giugno 2011

Pirati dei Caraibi 4: oltre i confini del mare

Forse non ne avevo mai parlato in questo blog, ma sono una fan della serie "Pirati dei Caraibi" e perciò non potevo ignorare l'uscita del nuovo episodio al cinema!

Anticipo subito che chi ama gli effetti speciali rimarrà deluso: in questo episodio ce ne sono proprio pochini e inoltre la storia si dipana in modo lineare, senza i colpi di scena che hanno caratterizzato la serie precedente.

Il protagonista è sempre Jack Sparrow (mentre non compaiono Elizabeth e Will), senza la sua Perla Nera, che per un maleficio è stata trasformata in un modellino in bottiglia. Riuscirà però ad imbarcarsi nella nave di Barba Nera, il cui primo ufficiale è la bella piratessa spagnola Angelica (Penelope Cruz), vecchia fiamma di Jack.
La flotta, incalzata sia dalla marina inglese che da quella spagnola, parte alla ricerca della fonte della giovinezza.



La cosa bella del rapporto tra Jack e Angelica è che non viene risolto in un romanticismo da quattro soldi, anzi: Jack rimane sempre il solito sbruffone impenitente, nonostante ammetta di provare del "gradimento" :-) per la donna. 


Penelope Cruz è un'attrice che mi piace molto, infatti in un'altra recensione avevo scritto che quando compariva lei si "accendeva la luce". Purtroppo in questa pellicola non mi sembra valorizzata a dovere, rimane nello stereotipo della ragazza spagnola, che parla e si veste come ci si immagina lo farebbe una spagnola; avrei preferito che avesse più carattere e desse più filo da torcere a Jack.

Invece delle "new entry" che ho apprezzato moltissimo, e che da sole valgono il prezzo del biglietto, sono le sirene


La scena in cui compaiono (e il conseguente incontro/scontro con i membri dell'equipaggio), è davvero molto bella. Non vi anticipo niente per non rovinarvi la sorpresa, ma basterà sapere che si tratta di una scena che valorizza al massimo il carattere ambivalente di queste creature mitologiche (tema che come sapete mi interessa molto, come potete leggere QUI).

In conclusione, pur avendo dei punti deboli, il film non mi ha delusa. Il finale è come al solito aperto: il mitico Jack deve ancora liberare la Perla Nera, aspetto il prossimo film per sapere come farà!

sabato 4 giugno 2011

Uomini che odiano le donne: la versione americana del film (The girl with the dragon tattoo)

In questi giorni è stato diffuso in rete il primo trailer di The girl with the dragon tattoo, cioè la versione americana di Uomini che odiano le donne (anche il libro è stato ribattezzato così negli USA).

Locandina promozionale USA

La prima versione distribuita era amatoriale, di scarsa qualità, mentre ora è possibile vedere la versione ufficiale, QUI.

Molti vociferano che la prima versione "rubata" in realtà sia stata un'opera di marketing per catturare l'attenzione del pubblico. Sia come sia, a me questo trailer non è affatto dispiaciuto! E' pieno di energia e poi non posso che apprezzare la colonna sonora: Immigrant song dei grandi Led Zeppelin, cantata da Karen O delle Yeah Yeah Yeahs.
Tra l'altro è molto appropriata all'ambientazione svedese, visto che canta l'urlo di guerra delle popolazioni vichinghe.

Il regista del film è David Fincher, che ha vinto il Golden Globe quest'anno per The social network. Di questo film ha mantenuto il compositore Trent Reznor, con cui ha vinto l'oscar per la miglior colonna sonora.
Un'immagine del trailer
Devo dire di essere molto incuriosita da questa nuova versione, di cui si vociferava da tempo, perchè sono una grande fan del romanzo! 
La pellicola svedese aveva il grande pregio di presentare nel cast Naomi Rapace, che ha reso in modo perfetto il personaggio chiave di Lisbeth. Gli altri attori, però mi erano sembrati sottotono rispetto agli originali e spesso non valorizzati dal punto di vista narrativo (ad esempio, Erika Berger, la spalla destra di Mikael nel lavoro e nella vita, era ridotta ad una comparsata). 

Il film americano non è un rifacimento del film svedese, ma una versione nuova che parte direttamente dai libri di Larsson. Il tutto è sempre ambientato in Svezia, speriamo che sappia mantenere le atmosfere dell'originale senza stravolgerle troppo. Di sicuro la scuola americana presenta ottimi attori e spero che ciò possa essere di buon auspicio.

Vediamo un po' gli attori principali:

Daniel Craig (classe 1968, attore britannico). Interpreterà il protagonista, Mikael Blomkvist. E' famoso soprattutto per aver interpretato l'agente 007.

Rooney Mara, attrice statunitense classe 1985, interpreterà Lisbeth Salander. Il regista l'aveva già scritturata per The Social Network, in cui era una bellezza semplice e adolescenziale:


Ma per questo film subirà una notevole trasformazione!


Leggo dappertutto, giustamente, che per lei sarà difficile reggere il confronto con l'ottima Naomi Rapace. Ma secondo me non è bene partire prevenuti. Come età - e dopo la "trasformazione" anche come aspetto - mi sembra adatta al personaggio, staremo a vedere la sua interpretazione.


Erika Berger, la bella e decisa donna in carriera, grande amica di Mikael, sarà Robin Wright.
Molti di voi la ricorderanno in Forrest Gump, dove interpreta Jenny, la ragazza amata da Forrest.

Cristopher Plummer (Toronto, 1929), invece, sarà Henrik Vanger, l'anziano capofamiglia che vuole far luce sulla scomparsa della nipote Harriet. 
Questo attore è stato reso celebre dall'interpretazione del capitano Von Trapp in Tutti insieme appassionatamente.

Stellan Skarsgård è un attore svedese, nato nel 1951, che a me piace molto. Fin da quando leggevo il libro, me lo immaginavo nei panni di Mikael. Invece interpreterà Martin Vagner, fratello di Harriet, che giocherà un ruolo fondamentale nell'evolversi della storia.
Stellan ha dimostrato la sua bravura interpretando molti ruoli diversi tra loro, tra cui l'estroverso Bill Anderson in  Mamma mia!, il crudele capo sassone Cedric in King Arthur e "Sputafuoco" Bill Turner nella saga Pirati dei Caraibi.  
Joely Richardson, infine, sarà Anita Vanger, cugina e migliore amica, nei tempi dell'infanzia, della scomparsa Harriet. Ha interpretato diversi film in costume e nel piccolo schermo è famosa soprattutto per aver recitato nel telefilm Nip/Tuck


Il film dovrebbe uscire nelle sale questo dicembre, sono davvero impaziente!


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