"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 25 settembre 2011

L'alba del pianeta delle scimmie


Nel 2011 la Saga de Il pianeta delle scimmie ha ancora da dire la sua, per fortuna.
La fonte originale è il romanzo del 1963, scritto da Pierre Boulle (La planète des singes), in cui il protagonista si trova catapultato in un pianeta dove le scimmie sono la razza dominante, mentre gli umani sono trattati alla stregua di animali.

Il cinema riportò la storia nel 1968, con un primo film intelligente e ricco di riflessioni sulla natura dell'uomo. Sempre in quegli anni si avvicendarono vari sequel, con alterne fortune.

Giungendo ai giorni nostri, Tim Burton si è cimentato in un remake nel 2001. Per chi, come me, è un estimatore della saga, questa versione è stata davvero una delusione: non aveva niente dell'intelligenza e dei messaggi dell'originale.

E nel 2011?

Bè, proprio ieri è uscito L'alba del pianeta delle scimmie, che mi sono catapultata a vedere.
E' la narrazione di come le scimmie abbiano iniziato la conquista del pianeta, cominciando ad alterare gli equilibri uomo= conquistatore, scimmia=animale da laboratorio.
Il nome della scimmia che dà inizio alla rivolta è Cesare, come nella saga originale. All'inizio si narra come questo cucciolo di scimpanzé, geneticamente modificato, approdi nella casa del ricercatore che gli ha salvato la vita. Niente di particolarmente originale: il piccolo si fa amare dalla famiglia adottiva, mentre il mondo esterno gli è ostile a causa della sua diversità.
Ma tutto si fa interessante quando Cesare cresce e matura il proposito di iniziare la rivoluzione. Apprende che gli esseri umani rinchiudono i suoi simili, che sono degli aguzzini, e decide di schierarsi dalla parte della sua specie.
L'espressione di Cesare, risoluta e penetrante, non può fare a meno di coinvolgere lo spettatore.
Si tratta di un film epico e potente, che finalmente riporta alla ribalta la saga e la rende attuale. Il mio giustizio è quindi decisamente positivo!
La cosa che mi ha lasciata più soddisfatta, in generale, è che oltre agli effetti speciali e le scene ad effetto c'è una vera riflessione sulla natura umana/animale che rende giustizia all'originale. La sconfitta dell'uomo è opera dell'uomo stesso, che con le sue manipolazioni sugli animali darà inizio ad un processo inarrestabile. Le scimmie, d'altro canto, sviluppano la loro intelligenza ma hanno qualcosa che li differenzia dall'uomo, e si vede nelle scene in cui stanno per uccidere degli esseri umani: non lo fanno mai a sangue freddo, c'è sempre un'esitazione a monte, oppure una forte motivazione che in qualche modo giustifica l'atto.

Ho apprezzato anche i vari agganci alla saga originale, come ora vi spiegherò (saltate la parte successiva se non volete leggere troppe rivelazioni sullo sviluppo della trama e sul finale).

RIMANDI ALLA SAGA ORIGINALE
- Una delle scene più belle è quando Cesare dice la sua prima parola.Come apprendiamo nel terzo film della saga originale (Fuga dal pianeta delle scimmie, 1971), la prima scimmia che parlò disse la cosa che gli esseri umani gli avevano ripetuto tante e tante volte: NO.
Ne L'alba del pianeta delle scimmie questa sequenza è da pelle d'oca.
- Ad un certo punto si vedono dei ragazzini che consegnano un giornale col titolo Lost in space, riferimento ai capitoli successivi della saga, che vedono appunto come protagonisti degli astronauti persi in un pianeta sconosciuto.
- La prima scimmia intelligente (la mamma di Cesare), viene chiamata Occhi Lucenti, in originale Bright Eyes. Questo è proprio il soprannome che nel primo film del 1968 usava la scimmia Zira per chiamare l'umano che avevano catturato e rinchiuso in gabbia.
- Alla fine viene rivelato che alcuni uomini sono rimasti infettatti da un virus, che minaccia di propagarsi. Sarà per questo che, sempre nel film del '68, la razza umana non sarà in grado di parlare?

Questi sono i rimandi che ho trovato io, se qualcuno di voi ne ha altri da segnalare è il benvenuto!

giovedì 22 settembre 2011

Guida alle cose da fare in autunno... in compagnia di una fata

Questa è la Fata dell'Autunno, giunta su Colorare la vita in occasione dell'Equinozio d'autunno (che quest'anno cade il 23 settembre).


Mi raccomando, non ditele che non amate la sua stagione: nonostante le giornate si facciano più fredde, infatti, non si sente affatto una fata malinconica! E' qui proprio per farvi da guida sulle cose più interessanti che accadono nella sua stagione.


I paesaggi
  • Mi ha pregato di ricordarvi che porta molti colori, come il rosso, l'oro e il caldo marrone di cui si tingono le foglie. Anche le strade che percorrete tutti i giorni possono diventare speciali, come potete vedere qui.


Le ricette
  • Che dire poi dei frutti che regala? Non c'è niente di più bello che gustare caladarroste con un buon bicchiere di vino novello. Le potete preparare facilmente anche a casa: basta fare un taglietto su ogni castagna e metterle in forno finché non diventano belle abbrustolite. Se invece amate le ricette più elaborate, date un'occhiata qui: castagne sciroppate. E non dimenticate la dolcezza della zucca! Ecco una buona ricetta per voi: torta salata alla zucca.


La magia di Halloween
  • Infine, in autunno c'è l'affascinante festa di Halloween... come, dite che è solo un'americanata? Al contrario, è una festa dalle origini antichissime e pressoché universali. Se volete approfondire, leggete QUI.
  • E per entrare in atmosfera, ecco per voi due racconti di Halloween che ho scritto gli anni scorsi: la leggenda irlandese di Jack O' Lantern e il racconto Sonno pericoloso, che vede come protagonista un gatto nero molto speciale.

domenica 18 settembre 2011

Ice bar, il bar di ghiaccio a Stoccolma

Avete mai sentito parlare di un bar fatto tutto di ghiaccio?
Si trova in Svezia, è l'Ice Bar di Stoccolma.
L'Ice Bar si trova all'interno del Nordic Sea Hotel in Vasaplan 4.


Il bar è piccolino ma molto suggestivo: le pareti, i tavoli, i sedili e il bancone sono fatti interamente di ghiaccio.


All'entrata un'addetta del locale fa indossare a tutti le mantelle con i cappucci rivestiti di pelliccia sintetica e i guanti.  Questa è una delle parti più divertenti, perché la ragazza ci ha buttato letteralmente le mantelle sulle spalle, aiutandoci poi a sistemarle, e tutti ridevano come bambini :-D


Bere un cocktail a base di Absolut Vodka da un bicchiere di ghiaccio è un'esperienza da provare!!


Informazioni utili:
- Nell'Ice bar si entra a turno e i gruppi sono limitati (mi sembra max 20 di persone), quindi occorre prenotare per tempo o presentarsi al locale un po' prima per far inserire il proprio nome in lista.
Si può anche prenotare dall'Italia, in vista di una vacanza a Stoccolma. A noi è andata proprio così: una mia amica, che voleva farmi una sorpresa, mi ha prenotato l'ingresso per una serata in cui sapeva che ero lì in ferie. Mi è arrivata la mail di conferma ed è stata una bellissima sorpresa. Grazie Clò!
Per info e prenotazioni, il sito è questo.
- La visita dura 40 minuti, e vi assicuro che alla fine vi sembreranno sufficienti, perché comincerete a battere i denti!
- La mantella copre fino ai polpacci, quindi vi consiglio di indossare calzature adeguate. Quando ci sono andata io era agosto e alcune ragazze avevano le ballerine: alla fine i loro piedi erano diventati blu!

mercoledì 14 settembre 2011

Palazzo Reale di Stoccolma

Eccoci qui all'ingresso del Palazzo Reale di Stoccolma: Colorare la vita aprirà i cancelli e vi farà visitare in esclusiva le lussuose stanze reali!

Ma prima entriamo in atmosfera e conosciamo i nobili più amati di Svezia, che come potrete sapere o immaginare è una repubblica costituzionale.


Coloro che vedete qui sopra sono la principessa Victoria e il marito Daniel, moderno "Cenerentolo" (infatti è sprovvisto di sangue blu). Sono convolati a nozze il 19 giugno 2010.

In Svezia il/la primogenito/a è l'erede al trono, indipendentemente dal sesso: quindi Victoria sarà la prossima regina di Svezia!

Victoria è molto amata. Sarà per via del suo simpatico sorriso, che sfoggia in tutte le foto :-) La sua effige, insieme a quella del consorte, è presente in tutti i negozi di souvenir, negli alberghi e in molti locali pubblici.
E' decisamente una figura positiva, che risolleva un po' l'immagine della monarchia svedese dopo lo scandalo a luci rosse che ha visto coinvolto il Re Carlo Gustavo, padre della principessa Victoria.

Bene, ora che conosciamo un po' di gossip reali siamo pronti a curiosare nelle stanze del favoloso palazzo!


Consiglio vivamente la visita agli interni del palazzo: ci sono bellissime sculture e stanze favolosamente arredate.




Consiglio inoltre di non perdere il cambio della guardia: informatevi prima della visita sui giorni della settimana e sugli orari in cui assistere, perché cambiano in base al mese (comunque avviene alle 12.15 oppure alle 13.15).

Le guardie reali sono molto prestanti e - in pieno spirito paritario svedese - sono sia uomini che donne.
Una guardia donna può avere un ruolo preminente nel cambio della guardia (dipende dal grado ovviamente, proprio come avviene per gli uomini) e ho notato che questo fatto sconcerta qualche turista.


Durante la cerimonia, che dura 40 minuti, è molto divertente vedere la banda delle guardie che suona direttamente a cavallo!


Un'altra cosa da non perdere nella vostra visita al Palazzo Reale è il museo delle armi e vesti reali, ricco di abiti meravigliosamente principeschi!

venerdì 9 settembre 2011

One Million Photos

Conoscete l'iniziativa One Million Photos?
Noo??
Allora lasciate che ve la spieghi...
One million photos è un'iniziativa di Turista di Mestiere, un blog che propone sempre articoli interessanti su luoghi da visitare, news, informazioni utili, foto e curiosità per chi ama viaggiare!

Lo scopo è quello di raccogliere un milione di foto da parte dei vari "Turisti di mestiere" che si trovano in giro per il mondo a scoprire posti nuovi!

Riporto dal blog:

Siete in giro per il mondo e volete farci sapere che non vi siete dimenticati di noi? Mettetevi in posa davanti a un monumento con la scritta "Turista di Mestiere" ben visibile e inoltrate la vostra foto all'indirizzo e-mail turistadimestiere@yahoo.it specificando se volete che venga pubblicato il vostro nome o semplicemente un nickname e il luogo dove l'avete scattata: entrerete di diritto nella rubricaOne Million Photos (su Blogger, Facebook e Twitter) e insieme proveremo a raccogliere un milione di foto, nel più breve tempo possibile! Vuoi partecipare? Basta un click! 

Invito tutti a partecipare!

PS: sopra potete vedermi mentre preparo il foglio con la scritta "Turista di mestiere", le foto sono state scattate a sorpresa da Paolino :-)
Già, perché ho partecipato anch'io all'iniziativa! Volete vedere la foto? Cliccate QUI!

martedì 6 settembre 2011

Skansen a Stoccolma: dove il tempo si è fermato

Il tempo pare proprio essersi fermato a Skansen, il museo all'aperto di Stoccolma.


Mi avete riconosciuto?
Sono proprio io, lo Gnomo del Rosmarino: oggi vi farò da guida.
Ho scelto di approfondire Skansen perché è uno dei luoghi che ho amato di più in questa lunga vacanza... il motivo? Bè, il fatto è che mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, a com'era il mondo quando ero un giovane gnomo...
Non che adesso io sia vecchio, eh! Dopotutto, ho solo duecentodieci anni. Diciamo che Skansen mi ricorda i tempi di quando ero più giovane.


Skansen è stato fondato nel 1891, proprio per preservare le antiche tradizioni svedesi.
Una di queste è issare durante la festa di mezz'estate l'albero di maggio, che vedete qui sotto, e ballarci intorno delle danze tradizionali.


A Skansen si può fare conoscenza anche di simpatici animali.


L'attrazione più famosa è la tana degli orsi bruni: noi abbiamo visto giocare i cuccioloni nati questa primavera, e siamo rimasti incantati.


Era bello vederli così vivaci.
Nei pressi della tana ci sono delle immagini che fanno vedere com'erano le condizioni degli orsi appena fondato il museo: erano rinchiusi dentro gabbie metalliche e ovviamente avevano atteggiamenti molto aggressivi nei confronti dei visitatori che li stavano a guardare al di là delle gabbie. Ci credo, poverini!
Per fortuna ora gli animali nordici che si trovano a Skansen non sono tenuti in gabbia e anzi hanno abbastanza spazio per muoversi. Inoltre sono nel loro ambiente naturale.
Il vostro gnomo, invece, non ha per niente apprezzato la casa delle scimmie e lo zoo per bambini che hanno messo alla fine del percorso. Io non ho neanche voluto entrarci, visto che lì gabbie e animali rinchiusi in ambienti estranei c'erano eccome.
Quindi torniamo alla nostra visita nel cuore di Skansen, in mezzo agli animali scandinavi...



Oltre agli animali, la cosa affascinante era camminare in mezzo agli antichi cottage svedesi.

Non dovete pensare che siano costruzioni finte: solo  3 edifici sono copie di costruzioni autentiche, per il resto il fondatore di Skansen, Artur Hazelius, acquistò 150 costruzioni originali in tutto il mondo e li fece montare nel suo museo all'aperto!
C'era anche una vera fattoria.

Un'ultima cosa prima di lasciarvi: Vele mi ha chiesto di rivelarvi come sono i tipici membri del Piccolo Popolo svedese. Ebbene, vi accontenterò...


Ciao a tutti,
Lo Gnomo del Rosmarino

domenica 4 settembre 2011

Cottage svedese

Ecco un bel cottage svedese per tutti i lettori di Colorare la vita.
Sembra appartenere ad un'altra epoca, vero?

Invece questo delizioso cottage è stato immortalato proprio durante la nostra vacanza svedese!

Si trova a Skansen, il museo all'aperto di Stoccolma, creato proprio per conservare traccia del paesaggio rurale svedese.

Ma di Skansen se sentirete parlare più approfonditamente nel prossimo post... dalla voce dello Gnomo del Rosmarino
Eh sì, lascerò la tastiera a lui, che vi racconterà il prossimo capitolo del diario di viaggio.

Restate sintonizzati su queste frequenze!