"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

lunedì 25 febbraio 2013

La stella di luna - Ep. 4: Il cerchio delle fate

Episodi precedenti:
1. Il mistero della stella - 2. In partenza per l'Irlanda - 3. Gente di Dublino


Episodio 4: Il cerchio delle fate

Oggetto: una scoperta voluta dal fato (o dalle fate!)

Carissima Allegra,

finalmente ho un attimo di tempo per raccontarti della gita alla penisola di Howth! Si tratta di un piccolo, grazioso villaggio di pescatori non troppo lontano dal centro di Dublino (con il treno ci abbiamo messo solo mezz’ora a raggiungerlo!). Un luogo incantevole, magico e adatto per sognare ad occhi aperti dove ho passato delle ore piacevoli in compagnia dei miei amici irlandesi… anche se una fugace nuvola (e non mi riferisco al mutevole cielo irlandese) ha brevemente guastato quel momento felice… ma andiamo per ordine.
Foto di Vele Ivy
Appena giunti alla stazione siamo andati al porticciolo ad ammirare da lontano una piccola isoletta chiamata Ireland’s Eye, poi ci siamo diretti verso il Castello di Howth – tu sai quanto impazzisco per gli antichi castelli! – e, dopo aver fatto una piccola sosta per fare merenda, ci siamo avviati su un sentiero per raggiungere il promontorio roccioso! 

Credimi, Allegra, pochi luoghi al mondo sono più suggestivi di quello: tra il blu dell’oceano che si scorgeva da lontano, il verde tipico dell’Eire e le macchie gialle e porpora dei fiori… mi pareva di essere stata trasportata magicamente in un'altra dimensione, una dimensione incantata! A quel punto, prima di proseguire, ho pregato i ragazzi di fare una piccola deviazione verso un boschetto poco distante perché ero curiosa di trovare un certo menhir di cui avevo letto notizia su una guida turistica… i miei amici hanno accolto con entusiasmo la mia proposta (tutti tranne il solito Domhnall, accigliato e guastafeste come di consueto – inizio a credere che lui non cambi mai espressione… perché poi teme che se sorridesse nessuno lo riconoscerebbe!) e così ci siamo avventurati.

Dopo un po’ che stavamo cercando da quelle parti e iniziavo a dubitare dell’effettiva esistenza del menhir, all’improvviso mi sono imbattuta in qualcos’altro, in qualcosa di assolutamente inaspettato: un cerchio fatto di funghi! Ossia un cerchio delle fate secondo la tradizione irlandese! Sono rimasta imbambolata ad osservarlo per qualche minuto, poi con voce tremante per l’emozione ho chiamato gli altri e Gregg appena l’ha visto ha fatto una grande esclamazione di stupore dicendo: 
“E’ un cerchio formato dai funghi bianchi Marasmius Oreades!” e con il tipico entusiasmo proprio dello studente di botanica ha iniziato a darci delle delucidazioni in materia, io mi sentivo così frastornata per la scoperta appena fatta che a malapena riuscivo a capire i complimenti che Carolyn e Gregg, al settimo cielo, mi stavano facendo. 

Dopo i primi momenti di confusione, Carolyn mi ha pregato di mettermi in posa all’interno del cerchio per permettere al suo fidanzato di scattarmi qualche foto celebrativa e in seguito lei stessa è entrata nel cerchio di funghi per farsi immortalare in un vero e proprio servizio fotografico in quelle che secondo lei erano indubbiamente “pose da fata”!
Foto di Ailera Stone
Credevo che nulla potesse guastare quel momento felice: mi stavo godendo l’ebbrezza di quella insolita scoperta e trovavo divertente vedere Carolyn assumere buffe espressioni per l’obiettivo di Gregg; ad un certo punto, mi sono voltata notando che Domhnall e Agata erano in disparte, prima di riuscire a chiedermi il perché della loro poca partecipazione all’euforia generale, ho notato subito che Domhnall era più contrariato del solito e a voce bassa ma perfettamente udibile ha sussurrato ad Agata questa frase in gaelico: 
“E’ troppo curiosa e troppo fortunata”.

Per concludere la nostra gita siamo arrivati fino al Baily Lighthouse: un meraviglioso faro –  tu sai quanto adoro i fari! – a strapiombo sull’oceano e lì Carolyn ha intravisto una foca, che ci ha indicato, e non smetteva di battere le mani per l’eccitazione.

Ma ahimé, il mio entusiasmo a quel punto si era alquanto affievolito. Infatti, poco dopo, sulla via del ritorno, mi sono seduta in treno un po’ in disparte, incapace di pensare ad altro che non fosse quanto accaduto sull’altura dopo la scoperta del cerchio delle fate. Perché Domhnall ha fatto quel commento così velenoso su di me? So di essergli indigesta (anche se non capisco che cosa gli ho fatto per meritare tanta malcelata ostilità), ma dire una cosa così spiacevole non ha senso… e inoltre mi fa male pensare che lui l’abbia detta appositamente in gaelico con l’intenzione di non farsi capire da me. 
Ahhhh, quanto mi arrabbio se ci ripenso! Ti giuro, in quel momento ho avuto quasi l’intenzione di andare da lui e sbattergli in faccia la verità e dirgli in gaelico queste testuali parole: 

“Caro Domhnall, ho fatto ben tre corsi di gaelico all’università – base, intermedio e avanzato – e inoltre ho conversato un mucchio di volte su Skype con persone madrelingua!” (tra l’altro, è merito del tuo incoraggiamento se, in barba a chi mi diceva che stavo perdendo tempo, alla fine ho seguito quei corsi di gaelico e non smetterò mai di ringraziarti per aver creduto in me!); t’immagini che schiaffo morale sarebbe stato per lui se gli avessi detto queste cose in gaelico? Sfortunatamente ero così mortificata in quel frangente che mi sono quasi completamente ammutolita…

Guarda, ormai sono giorni e giorni che non faccio altro che pensare a questa storia! Non riesco proprio a comprendere l’atteggiamento che ha Domhnall nei miei confronti. Da un po’, da quando siamo stati ad Howth, con la scusa di fare ricerche vado in biblioteca e tra un volume e l’altro lo tengo d’occhio e cerco di studiarlo! Ma quel ragazzo è più enigmatico della Sfinge… e sembra che provi quasi un oscuro piacere ad ostentare la sua totale mancanza di interesse per me!

Per ora ti mando un abbraccio, sperando che le mie prossime mail siano meno amareggiate di questa…

Ginny

Racconto a puntate ideato e scritto da Silvia Vele Ivy

Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia! 

lunedì 18 febbraio 2013

La Stella di Luna - Ep. 3: Gente di Dublino

Episodi precedenti:
1. Il mistero della stella - 2. In partenza per l'Irlanda


Episodio 3. Gente di Dublino

Da: ginevra.baroni@yahoo.it
A: allegra.merini@virgilio.it
Oggetto: La prima serata a Dublino!!

Carissima Allegra,

ieri ho trascorso la mia prima serata dublinese!
All’aeroporto mi ha accolta una compagna del gruppo di studio: Carolyn Bansh, una biondina rotondetta e sorridente, con il viso cosparso di lentiggini. C’era con lei anche il fidanzato Gregg Brown, che è alto e magro e con un’enorme chioma di ricci rossi! A quanto ho capito lui studia botanica, sta facendo il dottorato di ricerca. Dopo avermi aiutata a posare tutto nel mio appartamento dublinese mi hanno portata direttamente nel loro pub preferito, perché hanno detto che quella sera si doveva festeggiare!
Temple bar, foto di Vele Ivy
Abbiamo così fatto il nostro ingresso in Temple Bar, il quartiere dei pub di Dublino! Credimi che l’impatto è stato shoccante… come ci ho messo piede, ho sentito un fortissimo STENG!! Era il rumore della testa di un ubriaco contro un idrante, durante la sua caduta! Il tipo è rimasto steso immobile, e a me sono venute le lacrime agli occhi perché pensavo che fosse morto. Poi però è arrivato un suo amico, più o meno ubriaco quanto lui, e l’ha aiutato a rialzarsi. Carolyn mi ha dato una pacca sulla spalla e mi ha detto che una buona pinta di birra mi avrebbe aiutata a riprendermi dallo spavento.
Abbiamo attraversato tutto il quartiere, dove a onor del vero non c’erano solo ubriaconi ma anche bravissimi musicisti, che suonavano di tutto: dalle chitarre ai banjo, dai violini alle arpe! Poi abbiamo preso una traversa semi-nascosta e ci siamo infilati in un piccolo pub di veri irlandesi, come mi è stato sottolineato da Gregg, perché è sconosciuto ai turisti!
Foto di Vele Ivy
Qui c’erano altri due amici ad aspettarci: la coinquilina di Carolyn, ovvero Agata O’Neil, che lavora nella segreteria didattica del Trinity College, e un certo Domhnall McCarthy. Agata è molto carina, ha dei bellissimi capelli ondulati, castano chiaro, e gli occhi grigi. Domhnall ha i capelli biondo-rossicci, gli occhi azzurri e una carnagione davvero bianchissima, quasi come un foglio di carta!

Abbiamo passato una serata davvero divertente! Gregg non la finiva più di raccontare il mio spavento alla vista dell’uomo che cadeva ubriaco, e tutti giù a ridere. Tutti tranne Domhnall, per la verità, che si limitava a sogghignare (a volte ha un’aria quasi sinistra! Boh, spero sia solo una mia impressione). Poi ho bevuto la mia prima Guinness, ed è stata un’esperienza quasi mistica: non c'è niente da fare, in Italia non si berrà mai una Guinness all'altezza di quella che si gusta qui. La schiuma è densa e cremosa, il sapore è intenso e amaro. Infine, dal cantante del pub ho sentito una versione di With or without you da pelle d'oca, che mi ha fatto piangere. Carolyn mi ha abbracciata e mi ha detto “benvenuta in Irlanda!”

Un abbraccio anche a te!

Ginny

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Da: ginevra.baroni@yahoo.it
A: allegra.merini@virgilio.it
Oggetto: Risposte alle tue curiosità!
Foto di Ailera Stone
Carissima Allegra,

con piacere rispondo alle curiosità della tua ultima mail.
Per quanto riguarda le ricerche, sono lieta di dirti di aver trovato un’interessante variante della leggenda, secondo cui la fata dona alla bambina non una stella ma un raggio di luna; penso di essere sulla buona strada per chiarire il mistero!
Per quanto riguarda i nuovi amici, tutto va a gonfie vele perché Carolyn, Gregg e Agata sono persone speciali, sempre disponibili ad aiutarmi e col sorriso sulle labbra. Stiamo sempre insieme! L’unico a non essere simpatico è Domhnall, che non mi parla se non per necessità. Credo di stargli antipatica. Peccato perché, se fosse meno cupo (e meno pallido!) sarebbe un bel ragazzo. Ne parlavo giusto stamattina con Agata, che lo conosce fin da quando erano piccoli, perché frequentavano insieme una specie di colonia estiva per bambini che sanno il gaelico. Lui infatti viene dall’isola di Jarlath, che si trova a est di Dublino ed è un caso unico di preservazione dell’antico irlandese in quella zona dell’Irlanda. Agata, invece, proviene dal Gaeltacht.
Foto di Vele Ivy
Agata mi ha raccontato che fino a due anni fa Domhnall faceva il dottorato di Letteratura Inglese in America, poi improvvisamente ha mollato la sua brillante carriera accademica ed è tornato in Irlanda, nella sua isola natale, un posto isolato ancora attento alle sue antiche tradizioni. L’anno scorso Agata lo ha ritrovato a Dublino, quando lui si è trasferito per trovare lavoro, avendo perso quello che faceva nella sua isola a seguito della crisi economica: è stata lei ad aiutarlo a trovare il suo attuale posto di lavoro alla biblioteca dell’università. In conclusione mi ha raccontato che lui torna spesso nella sua isola natale, che si trova ad un’ora e mezza di battello da qua, e secondo lei va a trovare la sua fidanzata… e con molta amarezza ha detto che le piacerebbe conoscere la persona che ha colpito il suo cuore di ghiaccio. Mi dispiace per lei, perché mi sembra molto turbata da quell’antipatico di Domhnall, mentre lui è veramente glaciale.
Comunque bando alla tristezza: domani faremo una gita alla penisola di Howt, che dev’essere meravigliosa, con il suo faro e le sue verdi scogliere a picco sul mare!
Ti racconterò nella prossima mail! Un abbraccio,

Ginny 

Racconto a puntate ideato e scritto da Silvia Vele Ivy

Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia!

sabato 16 febbraio 2013

COLORARE LA VITA NEWS

News dal mondo di Colorare!

Cari amici, in questo periodo sono molto presa dalla pubblicazione de La stella di luna e quindi rimane poco spazio per gli altri post... perciò ho pensato di farvi un condensato sulle ultime news... colorate!

  • Viaggio nella città eterna

Ho da poco compiuto trent'anni :-) e ho deciso di festeggiare questa data con un viaggio col mio Paolino... nella Capitale! Ebbene sì, per una serie di motivi non ero mai riuscita a vedere Roma, è stata la prima volta nella mia vita! E' stato un viaggio meraviglioso, a cui voglio dedicare un post dopo la pubblicazione della Stella.
Intanto ecco a voi una foto in anteprima:
Tempio di Saturno, Foro Romano
Comunque ho tenuto un piccolo diario di viaggio live sulla Pagina Facebook di Colorare la vita... se siete curiosi, potete dare un'occhiata ai post pubblicati tra il 7 e l'11 febbraio.

  • Incontro dal vero con la mia co-autrice!

A Roma ho fatto anche un incontro importante: ho conosciuto da "vivo" la mia co-autrice Silvia, con cui ho scritto Niamh delle Fate e il suo seguito!
Abbiamo ricalcato le gesta della nostra protagonista Ginevra: ci siamo trovate davanti alla casa di Keats e abbiamo mangiato un tiramisù alla fragola da Pompi!!! Proprio come Ginevra e Allegra nella puntata Il mistero della Stella!

Ecco una foto che documenta l'incontro... Silvia ed io mentre ammiriamo la casa di Keats!!

In questo incontro abbiamo tirato fuori un sacco di nuove idee per i nostri scritti!

  • Lo gnomo del Rosmarino fa parlare di sè

Cari fan dello Gnomo, Colorare la vita pensa anche a voi!

Ecco le ultime news sul nostro amico del Piccolo Popolo: negli ultimi tempi è diventato molto famoso tra la sua gente con il romanzo autobiografico "Chiamatemi Rosmarino"! Chissà se verrà mai pubblicato anche nel mondo umano?
In ogni caso, lo Gnomo rifugge la notorietà e fa parlare di sè per aver rifiutato un'intervista alla nota rivista "Diva e gnoma"! Anche perchè teme che le giornaliste siano più che altro interessate alla gnometta a cui è dedicato il libro, una certa Prinus...

  • Collaborazioni con autori esordienti

Proseguono anche gli invii di libri da parte di giovani autori esordienti!
Purtroppo la pubblicazione di recensioni proseguirà a ritmo rallentato per i prossimi tre mesi, ma volevo comunque darvi qualche anteprima dei romanzi che ho ricevuto!!

L'ombra del sole - Eva Fairwald

Questo romanzo l'ho già letto e quindi posso anticiparvi che mi è piaciuto tantissimo!
In attesa della recensione ufficiale, ecco la trama:

Dora è una ragazzina come tante, con una vita normale e un po' noiosa, divisa fra la scuola e il tempo libero. Un giorno la sua quotidianità viene sconvolta: un demone la attacca mentre aspetta l'autobus per tornare a casa. Un ragazzo la salva e la costringe a seguirlo alla Biblioteca Storica, quartier generale dell'Unione Segreta.
In una dimensione parallela l'Impero del Sole ha sottomesso tutti gli altri popoli, molti sono costretti alla schiavitù, ma alcuni si sono organizzati e pianificano da anni un modo per liberarsi dell'Imperatore Heliodoro. L'Unione Segreta è ormai pronta ad agire e combattere per la libertà.
Perché l'Impero ha inviato dei sicari sulle tracce di Dora? Chi è quel ragazzo che l'ha salvata e che cosa si aspetta da lei l'Unione Segreta?

Se volete vedere il booktrailer, realizzato dall'autrice stessa, cliccate QUI.

Enelsin Artigton e la Petra Regia - Annarita Pizzo

Questo romanzo e il seguente invece devo ancora leggerli...
Enelsin Artigton è di un'autrice mia conterranea (ligure) e appartiene ad un genere che mi piace molto: il fantasy!
Ecco la trama:

Molti sono i mutamenti che si stanno verificando nel mondo magico, e non certo positivi: la Petra Regia, fonte di ogni magia e da sempre garante della giustizia e del buon governo, è stata scavalcata dalle leggi umane, che, manipolate a uso e privilegio di pochi, sono divenute lo strumento principale di una pericolosa lotta per il potere. Dopo la sua morte Lord Robert Wilder lascia ad Adrian, figlio del suo amico più caro Sidonio e Custode della Lumerpa, una pergamena molto antica, ritrovata in una abbazia, che potrebbe costituire l'unica salvezza per chi ha ancora a cuore il destino del mondo; essa contiene infatti una misteriosa profezia che riguarda il Prescelto, colui che solo potrà opporsi alle forze malvagie che stanno tramando per ottenere il potere. Allo stesso tempo, però, è necessario che la pergamena non cada nelle mani sbagliate, perché diverrebbe l'arma strategica con cui il Perfidus potrebbe schiacciare definitivamente gli ultimi suoi oppositori. Enelsin Artigton e la Petra Regia,grazie a una trama coinvolgente e ricca di colpi di scena, immerge il lettore nella più classica delle atmosfere fantasyraccontando la storia universale dell'eterna lotta tra il Bene e il Male.

Fortuna, il buco delle vite - Jolanda Buccella

Fortuna è un libro edito da Ciesse Edizioni, casa editrice che ho avuto già modo di apprezzare per la pubblicazione di I gemelli King e il sigillo del drago e I gemelli King e il serpente piumato di Sonia Dal Cason.
La trama mi ha incuriosita molto per la sua originalità:

Quando ci si accorge di essere vicini alla morte è quasi inevitabile tentare di fare un bilancio della vita che si è vissuta. Ed è proprio quello che tenta di fare “Fortuna”, la protagonista di questo romanzo mentre uno strano individuo, che assomiglia spudoratamente a un etereo angelo del Signore, la sta accompagnando verso il cortile dove verrà eseguita la sua condanna a morte. Soltanto che, a differenza di altri, Fortuna deve cercare di tracciare il bilancio di ben tre vite. È impossibile vivere tre vite completamente diverse l’una dalle altre? La storia di Fortuna ne è un raro esempio.

Posterò le recensioni di sicuro una volta terminata la pubblicazione della Stella (a maggio), ma se riesco anche prima!

  • Appuntamento ogni lunedì sera!
Bene cari lettori, non mi resta che darvi appuntamento lunedì sera in prima serata :-) su Colorare la vita!

Alle 20.00 pubblicheremo la terza puntata de La stella di luna... e vi garantisco che sarà molto movimentata, ricca di nuove conoscenze per la nostra Ginevra! Il titolo è Gente di Dublino.
I primi due episodi li trovate QUI e QUI.
A presto!

lunedì 11 febbraio 2013

La stella di luna - Ep. 2: In partenza per l'Irlanda

Episodi precedenti: 

Episodio 2. In partenza per l'Irlanda

La stella di luna.

Dunque c’era ancora un mistero irrisolto nella storia di Thomas Crawley e Niamh O’Brien!

“Immagino che tu abbia già qualche idea… e magari il tuo viaggio in Irlanda è legato proprio a questo, giusto?” Chiese Allegra alla sua amica.

Ginevra annuì: anche questa volta Allegra aveva colpito nel segno. Spiegò:

“Sì, è così. Quando ho cominciato a pensare seriamente a questa stella di luna che Thomas dice di aver regalato a Niamh, mi è venuto in mente che il tutto può essere ricondotto ad un’antica leggenda irlandese. Del resto, al nostro pittore piaceva paragonare Niamh alle fate del folklore d’Irlanda…”

“Ed è per questo che hai fatto di tutto per aggiudicarti la borsa di studio a Dublino? In effetti il progetto che seguirai con i tuoi compagni di studio riguarderà più la storia delle tradizioni popolari che l’arte…”

“Sì, dovremo scrivere un libro sulle leggende irlandesi tramandate dall’epoca antica ad oggi, e sulle varianti che hanno subito nel tempo. Però io curerò la parte legata alla varianti create dalle rappresentazioni artistiche, quindi il mio contributo sarà comunque legato all’arte! E poi sai che ho sempre desiderato visitare Dublino. Ho fatto l’Erasmus a Belfast ma non sono mai stata nella Repubblica d’Irlanda, ci pensi? E poi..” e qua sospirò, quasi non osando dire cos’altro le frullasse per la testa.

“Scommetto che hai già in mente una leggenda su cui indagare!”

“Be’… è proprio così! Ma è solo un’idea vaga che mi è venuta… si tratta si una leggenda poco conosciuta: narra di una bambina smarrita in un bosco che riesce a ritrovare la strada di casa grazie ad una stella ricevuta in dono da una fata, incontrata per caso durante il suo vagare.”

“Affascinante… le leggende del Piccolo Popolo sono sempre magiche. – Allegra lasciò vagare un attimo i suoi occhi sulle luci di quella serata romana, con aria sognante. Poi d’un tratto si fece seria e riprese – Sono sicura che sarà una bellissima esperienza per te, visto che avrai libero accesso agli archivi e a tutte le ricerche degli altri studiosi. Però mi devi fare una promessa.”

Ginevra, allarmata dal tono improvvisamente serio dell’amica, assicurò:

“Certo Allegra, dimmi pure.”

“Devi promettermi di non fare più gesti sconsiderati, come per esempio rubare antichi manoscritti nei musei e portarteli in albergo senza dire niente a nessuno! La volta scorsa, con la pergamena scritta da Waterhouse, ti è andata bene: in virtù della tua scoperta nessuno ti ha fatto problemi nemmeno quando è venuta fuori la verità… ma è meglio non provare un’altra volta!”

Ginevra si dimostrò quasi offesa:

“Non farò niente del genere! Non è che se l’ho fatto una volta debba farlo sempre…”

Allegra sorrise e le strinse affettuosamente una mano:

“Non te la prendere! E’ che ti conosco bene, e so che quando ti appassioni di una cosa tendi a prendere decisioni impulsive. Però sarei preoccupata se facessi ancora qualcosa di pericoloso.”

“Non ti preoccupare. Questa volta non farò niente di azzardato”.
Foto di Vele Ivy
La mattina dopo, Ginevra era sull’aereo per Dublino. Quando vide la sagoma della verde Eire, il suo cuore cominciò a battere all’impazzata: aveva la netta sensazione che in quella terra di magia e leggende le sarebbe capitata una qualche avventura eccezionale… ma aveva fatto una promessa, non doveva combinare niente di pericoloso!

Racconto a puntate ideato e scritto da Silvia Vele Ivy

Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia!

lunedì 4 febbraio 2013

La stella di luna - Ep. 1: Il mistero della stella

Thomas Crawley e Niamh O’Brien sono stati tra le tendenze più in voga su Twitter per mesi, hanno invaso i blog e Facebook, giornali e televisioni sono letteralmente andati in tilt grazie al mistero svelato dei due innamorati vittoriani con servizi e approfondimenti di ogni sorta, il mondo accademico ha subito un vero e proprio cataclisma e si può facilmente confermare che dopo tali avvenimenti la storia dell’arte non sarà più la stessa né quelle che erano le sue certezze…
Immagine di Silvia
Era trascorso un anno dalla casuale, straordinaria scoperta di Ginevra ad Oxford: la scoperta dello sfortunato amore del pittore preraffaellita Thomas Crawley per la sua modella irlandese, Niamh O’Brien. Una scoperta che aveva proiettato Ginevra sulle prime pagine dei giornali, trasformandola da anonima studentessa di storia dell’arte in una vera e propria celebrità! Facendole attirare su di sé la curiosità del mondo accademico: assolutamente spiazzato di fronte alla scoperta dell’intraprendente italiana. 
Così dopo un anno vissuto freneticamente da un convegno all’altro, da una capitale europea all’altra, con una tesi brillantemente discussa alla presenza di giornalisti e centinaia di curiosi e un libro sulla sua esperienza, Il pittore, la fata ed io, subito entrato nella classifica dei best sellers, Ginevra era di passaggio a Roma per l’ennesimo convegno su Niamh delle fate.

Come tutto il mondo ben sa, considerati i fiumi di inchiostro spesi e gli innumerevoli special televisivi, un anno prima la studentessa italiana approdata in Inghilterra per le ricerche della sua tesi, scoprì casualmente una connessione tra il dipinto di un pittore sconosciuto, Thomas Crawley, e La belle dame sans merci del più famoso Waterhouse attraverso una lettera inedita di quest’ultimo scoperta in maniera rocambolesca: l’artista vi narrava la storia di un giovane promettente pittore chiamato a ritrarre una fanciulla irlandese nel 1865, la bellissima Niamh O’Brien, e della struggente storia d’amore nata tra i due; un amore intenso, totalizzante, magico e del suo tragico epilogo… con la morte prematura della fanciulla e la conseguente pazzia che s’impossessò del pittore a seguito della loro forzata separazione per volontà della famiglia di lei. Un amore tragico ma reso immortale dal bellissimo ritratto Niamh delle fate e dal quadro di Waterhouse, depositario ed  erede morale della storia di vita, arte e passione di Crawley, che egli stesso conobbe brevemente da giovane.
La belle dame sans merci - J. W. Waterhouse
Al termine del convegno, Ginevra, temendo di fare tardi, era scappata via per recarsi all’incontro con la sua amica del cuore, Allegra: colei che non le aveva mai fatto mancare sostegno e supporto nonostante la lontananza dovuta al suo anno vissuto da celebrità. 
Ora, tutto quello che Ginevra desiderava in quel momento era staccare la spina per un po’ e ritrovarsi con Allegra semplicemente come due normali amiche che escono insieme. Si erano date appuntamento in una traversa di Piazza di Spagna per mangiare un tiramisù da Pompi, quello alle fragole tanto amato da Ginevra. Dopo essersi salutate con calore e un po’ di commozione, con la scatola del dolce in mano si erano sedute sulla scalinata di Trinità dei Monti e tra una cucchiaiata e l’altra si erano messe a  chiacchierare del più e del meno. Ginevra piuttosto che raccontare all’amica del convegno, desiderava avere sue notizie. Allegra iniziò a raccontarle di sé, ma ben presto si rese conto che l’amica divagava, si distraeva, smarrendosi in chissà quali misteriosi pensieri… aveva notato inoltre che spesso lanciava uno sguardo alle finestre della casa di Keats… non poteva non rammentarle le sue imprese di quell’ultimo anno…
Foto di Silvia

-“Tutto bene?” le chiese.

Ginevra la guardò senza capire, poi scoppiò a ridere scuotendo il capo:

- “Certo, ti ascolto!”

Eppure, nonostante il tentativo della ragazza di ostentare calma e tranquillità, Allegra sentiva in cuor suo che qualcosa non andava, a lei così sensibile allo stato d’animo delle persone non poteva certamente sfuggire il sottile turbamento della sua migliore amica, alla quale era affezionata come una sorella da quando si erano conosciute all’asilo.

-“Ginny, mi sono accorta che sei pensierosa… se c’è qualche problema… sai che puoi confidarti con me…”

Lo stupore di Ginevra affiorò sul suo volto: ancora una volta aveva avuto la conferma di non poter tacere niente alla sua amica. Così decise di liberarsi del suo cruccio e parlarne alla persona di cui si fidava di più al mondo.

-“Allegra, c’è qualcosa che nessuno sa. Un mistero che è misterioso anche per me. Non l’ho ancora raccontato ad anima viva. Ma effettivamente, ho bisogno di parlartene… ti prego solo di mantenere il massimo riserbo sulla faccenda…”

Allegra annuì. Allora Ginevra le raccontò che passata la prima ondata di euforia per la scoperta della storia di Niamh e del successo accademico conquistato, di recente aveva cominciato a ripensare e ad interrogarsi sul mistero di certi bigliettini di Niamh e Thomas il cui contenuto ancora non aveva reso di dominio pubblico.

-“Come, ci sono ancora aspetti inediti della storia?” le chiese Allegra visibilmente stupita.

-“Si tratta probabilmente dell’enigma più difficile da risolvere…” rispose Ginevra e a quel punto, facendo un sospiro, illustrò all’amica il contenuto dei misteriosi messaggi:

“Ti lascio un pezzo di cielo: nella stella di luna è racchiusa una parte di me” Thomas

“E’ qui con me, la posso toccare. La tua stella lunare brilla sul mio cuore” Niamh

Racconto a puntate ideato e scritto da Silvia Vele Ivy

Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia!