"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 28 agosto 2013

One 4 All - I moschettieri dell'arte fantasy italiana

Cari amici di Colorare la vita,

ho ricevuto da Pia - l'addetta stampa della fiera del fantasy Lunatica - un comunicato molto interessante, soprattutto per un blog come il mio, amante del fantasy e del mondo delle illustrazioni!

Stiamo parlando della mostra "One 4 All - I moschettieri dell'arte fantasy italiana" e giungerà a Lecce in collaborazione col mitico "Lucca Comics and Games".
Si potrà visitare il 7/8 settembre presso le Manifatture Knos di Lecce, nel contesto della fiera del fantasy Lunatica.
Ecco la bellissima locandina di  "One 4 All - I moschettieri dell'arte fantasy italiana"!


Per di più questo post mi offre l'occasione di parlarvi di una bella notizia, un vero e proprio sogno che si avvera... quest'anno, finalmente, riuscirò ad andare al Lucca Comics!
Yèèèèè!
La prima volta che avevo provato ad andarci con le mie amiche mio papà non mi aveva lasciato.. perché, mentre le mie amiche avevano già 18 anni, io ne avevo solo 15 :-(
Eh sì, stiamo parlando di diversi anni fa, ormai!
Poi da grande non ho più trovato una compagnia di appassionati con cui condividere questo viaggio... fino a quest'anno! Io, Paolino e altri 2 amici faremo una macchinata di otaku alla volta di Lucca.
Ancora non mi sembra vero, eppure riusciti a trovare una quadrupla proprio in città, impresa più unica che rara.
Bene, ora mi fermo qua per scaramanzia: non voglio parlare troppo della mia fortuna. Vi racconterò tutto dopo aver visto la mostra :-P

Ma ora bando alle ciance, ciancio alle bande!
Ecco il comunicato stampa di "One 4 All - I moschettieri dell'arte fantasy italiana":

One4All è un progetto di: Emanuele Vietina
con Paolo Barbieri, Dany Orizio, Lucio Parrillo e Luca Zontini.

Co-Direzione Artistica: Cosimo Lorenzo Pancini
Consulenza: Antonio Rama e Francesco Bonturi

Supervisione: Silvia Bernardi e Andrea Parrella

Volume a cura di ImagineFX
Supervisione: Massimo Cranchi
Progetto grafico: Sonia Balassone
Sviluppo: Elisabetta Albini e Bice Recchimurzo
Stampa: Tipografia Francesconi srl


Lucio “Athos” Parillo
Paolo “d’Artagnan” Barbieri
Dani “Porthos” Orizio
Luca “Aramis” Zontini

Non si batte il classico!
Quando il Fantasy reinterpreta il mito del Dream Team.

Lunatica, fiera del Fantasy, è orgogliosa di presentare una selezione di opere dei più importanti artisti dell’Arte Fantasy Italiana e del panorama internazionale. Quattro talenti che hanno unito le forze per fondare un quartetto imbattibile.
One 4 All: uno per tutti, reinterpreta il mito del Dream Team, ovvero una miscela che amalgama amicizia, passione, esperienza e fantasia in un percorso creativo che evoca le emozioni  dell’intramontabile storia dei moschettieri di Alexandre Dumas.

Parillo, Barbieri, Orizio e Zontini negli ultimi anni hanno animato l’Area Performance nel padiglione Lucca Games; esposizioni ed estemporanee, incrociando i pennelli… One 4 All.
Il progetto nasce da un’idea di Emanuele Vietina, manager del Lucca Games, che ha voluto fortemente unire i quattro talenti internazionali per formare un team tutto italiano, valorizzando il talento nostrano e il genere Fantasy.
Sposando il motto dei moschettieri e ritrovandosi uniti per la prima volta proprio nel Games di Lucca, il quartetto ha avviato il progetto grafico, diventato poi anche un artbook da collezione, curato da Image FX.

Ognuno dei quattro artisti ha interpretato in chiave fantastica una particolare scena del classico di Dumas, utilizzando sia tecniche tradizionali che concedendosi alle ultime tecnologie digitali. Nascono così vere e proprie opere d’arte, come il dipinto di Parillo che rievoca l’Assedio de la Rochelle, o da tenebrosa “notte buia e tempestosa” di Barbieri.

I Moschettieri

Lucio Parrillo (www.lucioparrillo.com)  è uno dei più apprezzati illustratori Italiani all’estero, negli ultimi dieci anni ha realizzato numerose copertine per le maggiori case editrici europee e americane di video games, fumetti, libri fantasy e giochi di ruolo tra cui: Wizards of the Coast (Magic, Dungeons & Dragons, Forgotten Realms), Warcraft TCG, Marvel Comics (Hulk, Fantastici 4, Doctor Strange, Dead Pool, Conan il Barbaro, ecc.), Panini Comics e Radical Comics al fianco del noto scrittore e regista Steve Niles (30 Days of night) con cui ha realizzato recentemente una storia di Hulk. Non si contano le copertine per Red Sonja, Galactica, Super Powers…  A gennaio uscirà Aurora – Sleeping Beauty opera condivisa con la scrittrice Barbara Baraldi.
La sua passione per il surf lo porta da anni a viaggiare per il mondo a caccia di onde da cavalcare con la sua tavola da surf nel tempo libero. Trascorre i mesi invernali tra l’Indonesia (Bali) dove vive in una piccola casetta di legno nella cittadina di Kuta sull’oceano Indiano (tra le scogliere di Huluwatu e la jungla indonesiana), ed è proprio da questi meravigliosi paesaggi che trae ispirazione per i suoi dipinti. Spesso lo si può incontrare anche nei più rinomati spot surfistici californiani, tra Malibu e Pacific Beach o al pontile di Ocean Side. Proprio qui ha realizzato i suoi ultimi lavori per la casa delle idee, infatti San Diego è la sua città d’elezione, dopo Firenze… culla dell’arte e della cultura, dove trascorre la maggior parte dell’anno, svolgendo la sua attività di illustratore freelance.


Paolo Barbieri lavora da più di quindici anni per il mercato editoriale italiano ed estero. Ha collaborato con le più importanti case editrici, realizzando copertine per centinaia di scrittori: Michael Crichton, Clive Clusser, Desmond Bagley, Ursula L. Guin, George R. R. Martin, Cornelia Funke, Umberto Eco, Sergej Luk’Janenko,Lian Hearn, Bernard Cornwell, Wilbur Smith, Marion Zimmer Bradley, Herbie Brennan, Francesco Dimitri, Cassandra Clare, Giovanni Del Ponte, e tanti altri. Ha al suo attivo tutte le copertine di Licia Troisi (edizioni Mondadori), le copertine delle due serie del fumetto del Mondo Emerso (edito da Panini Comics), i due libri illustrati sul Mondo Emerso (Creature del mondo Emerso -2008, Guerre del Mondo Emerso-Guerrieri e Creature -2010 - Mondadori) e il manifesto per il Mantova Comics 2009.
Nel 2011 è stato inoltre Artist Guest of Honor di Lucca Comics & Games, la più grande convention dedicata al fumetto e all’arte fantasy presente in Italia, con una mostra antologica che l'ha visto protagonista nelle splendide sale del Palazzo Ducale della città. Sempre nel 2011 vede la luce Favole degli Dei (Mondadori), in cui Barbieri ha realizzato testi e illustrazioni,  reinterpretando secondo uno stile onirico, sensuale  e moderno gli affascinanti personaggi della mitologia greca.
Il 2012 è l’anno de L’Inferno di Dante illustrato da Paolo Barbieri (Mondadori),  una sfida in cui l’autore-illustratore si è confrontato con il sommo poeta, e con la sua opera per eccellenza. Nel 2013 vedrà la luce il nuovo libro illustrato di Barbieri,  ovvero l’Apocalisse, il libro più immaginifico della Bibbia, l'ultimo delle Sacre Scritture, celebre per i suoi simboli inquietanti, le sue profezie sulla fine dei tempi e i suoi potenti personaggi.
Alcune opere di Barbieri sono state selezionate dalla prestigiosa rivista Spectrum, una vera e propria bibbia mondiale per gli amanti dell’arte fantastca (Spectrum 17, Spectrum 19 e Spectrum 20).



Luca Zontini nasce nel 1966. Vive e lavora a Parma. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Parma nel 1985, comincia a lavorare in ambito pubblicitario per approdare a quello editoriale e del gioco di ruolo. A partire dal 1991 realizza prestigiose collaborazioni con le edizioni Panini, Granata Press, Hobby&Work (“Mutant Chronicles”, “Warhammer”, copertine delle serie “Miti e Leggende”, “Trider G7”, “Brividi e Paura”), Nexus, disegna copertine per la rivista “Kaos” e serie di illustrazioni e copertine per la “Target Games” e la “Twenty Five Edition”. Dal 1999 collabora con la WIZARDS OF THE COAST, produttrice del gioco “Magic the Gathering” per il quale esegue numerose illustrazioni. Attualmente collabora con la BLIZZARD ENTERTAINMENT per la quale esegue illustrazioni per il Trading card game di WORLD OF WARCRAFT.
E’ docente d’illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia.



Dany Orizio disegna ancor prima di saper parlare. Da sempre vive di fantasia che nasce da basi terrene e lo porta verso mondi surreali,adora le difformità che esulano dal consueto.Comincia da ragazzo con i graffiti, dei quali porta ancora forme,segno e ricerca di stile per poi approdare all'illustrazione.
Dopo gli studi artistici durante l'Accademia di Brera ('94), riesce a trasformare la sua passione in una professione. Dapprima nello Studio Horley-Parente con i giochi di ruolo (WarHammer 40000, Mutant Chronicles, Steampunk, Dune, Shadowrun, Chronopia), per poi partire con il percorso freelance con copertine di Kaos,Hobby& Work:VHS dell'Uomo Tigre, TriderG7, Miti e leggende, Brividi e Paura, lavori su Belio Mag, fumetti x Frank Frazetta Fantasy Illustrated e Heavy Metal, Soleil. Poi verso il mondo dei videogiochi, copertine di PSmania2.0, PlayMag U.S.A, RoketMag,e anche le carte di Magic, HarryPotter e World of Warcraft. Dal 2000 firma le copertine speciali dei Piccoli Brividi, la serie Super brividi, Dark Magic e romanzi fantasy per ragazzi.Con Disney colora graphic-novels de: La famiglia Robinson, storie di Ratatooille, Mad Sonja. Nel 2007 con Saiwa crea la mascotte di promozione Cipster e la Limited Edition delle Fonzies. Nel 2009 esce un'intervista sul Fantasy Magazine Cinese e crea la linea di T-shirt FreakArolla by Pixel. É uno dei Moschettieri dell’arte Fantasy Italiana per LuccaC&G e raccoglie le sue opere in One 4All edito da ImagineFX. Tutte queste esperienze nel 2012 convogliano nel suo art book Kustom LolitaZ by Trinquétte dove rivede a modo suo il concetto di “Donne e Motori” in un futuro/ retrò.A Marzo 2013 entra nella lista degli illustratori di Spectrum n.20,prestigiosa raccolta mondiale e Giugno 2013 è l'artista del mese del sito Grumpy-ninja.
Intento a divulgare la sua irrefrenabile passione per questi fantastici mondi,da 4 anni Insegna Illustrazione e fumetto alla Scuola internazionale di Comics(BS).

 

Vi diamo appuntamento a Lunatica, con una ricchissima selezione dei lavori che potrà essere ammirata il 7 e l’8 settembre in occasione della quarta edizione della fiera del Fantasy, presso le Manifattura Knos a Lecce (via Vecchia Frigole, 34).


Per restare in contatto con la Luna Rossa:
Twitterhttp://twitter.com/fierafantasy #Lunatica
Sito web (in construzione): www.lunatica.eu  

sabato 24 agosto 2013

Rurouni Kenshin - Kenshin samurai vagabondo

Rurouni Kenshin - conosciuto in Italia come Kenshin samurai vagabondo e in America come Kenshin samurai X - è il mio manga preferito in assoluto.

In questo post vi avevo parlato della mia passione per i manga, soprattutto per Rumiko Takahaski, che adoro. La sensei Takahashi è la mia mangaka preferita, perché nel complesso ogni sua storia presenta personaggi bellissimi e idee geniali. Devo ammettere che purtroppo nessuna delle sue opere (prese singolarmente) raggiunge la perfezione di Rurouni Kenshin, manga di Nobuhiro Watsuki.

Sì, secondo me Rurouni Kenshin è il fumetto perfetto. Questo perché, oltre ad avere caratteristiche comuni ad altri capolavori (cioè personaggi caratterizzati con maestria, disegni bellissimi, storia intrigante) è riuscito dove altri hanno fallito: Nobuhiro Watsuki conclude la sua storia nel momento esatto in cui doveva essere conclusa, senza tirarla per le lunghe. E per lui non dev'essere stato facile visto il successo dell'opera in Giappone, che lo avrebbe potuto spingere ad allungare il brodo a oltranza. E invece...!  Kenshin samurai vagabondo ha una storia intensa, dettagliata come quella di un romanzo, una storia che ti coinvolge dall'inizio alla fine e che ha una conclusione meravigliosa e impeccabile.

La storia di Rurouni Kenshin
(attenzione agli spoiler)

Premessa sul protagonista: Kenshin

La storia parla di Kenshin Himura, un ronin, cioè un samurai solitario che non serve nessun padrone e per questo è costretto a vagabondare per tutto il Giappone.
Kenshin è un protagonista anomalo: nonostante sia uno spadaccino non è né alto né muscoloso. Al contrario, è di bassa statura, gracile e coi tratti del viso un po' femminei. In più, una grande cicatrice a forma di croce solca la sua guancia sinistra. Nella vita quotidiana ha sempre un sorriso cordiale stampato in faccia e dei modi molto gentili, perfino formali.


Una cosa curiosa è data dal fatto che sia pure un buon "uomo di casa", nel senso che spesso lo vediamo intento a fare il bucato e a cucinare (tra l'altro meglio delle protagoniste femminili!).

Vedendolo, nessuno può immaginare che in passato sia stato il leggendario assassino Battosai. La sua vera natura riappare quando è costretto a combattere per difendere le persone che lo circondano: in quei momenti si trasforma, diventando un combattente imbattibile.
Inoltre, la cicatrice sulla sua guancia nasconde un dramma personale, perché è legata alla morte della sua prima moglie.
Kenshin in un'immagine di repertorio :-) Quand'era ancora Battosai

Quindi, in passato Kenshin è stato un sicario e come tale ha ucciso centinaia di persone. Lo faceva però per un ideale, e cioè per partecipare alla rivolta che cambiò profondamente il Giappone nel XIX secolo. Allora c'era ancora un'organizzazione feudale che comportava una forte diseguaglianza tra ceti sociali.
Kenshin e altri samurai ambizioni combatterono per instaurare l'era Meiji, che secondo i loro ideali sarebbe stata foriera di uguaglianza e apertura all'Occidente. In realtà si rivelerà anche un'era corrotta, per cui Kenshin nei confronti del nuovo governo - che lui stesso ha contribuito a fondare - si dimostra spesso critico. A dimostrazione di ciò, non accetta nessuno degli incarichi prestigiosi che gli vengono offerti, diventando invece un samurai vagabondo.

Una volta iniziata l'era Meiji, Kenshin promette a sé stesso di non uccidere più nessuno, combattendo solo per proteggere le persone in difficoltà. Perciò si munisce della mitica spada a lama invertita, suo marchio di fabbrica: un'arma che non può uccidere perché la lama è sul dorso.

Passati circa 10 anni dal suo passato di assassino, Kenshin all'età di 28 anni, dopo parecchio tempo, torna della capitale Edo, ormai diventata Tokyo. Qui si imbatterà nella spadaccina Kaoru, una ragazza di diciassette anni molto coraggiosa che sta rischiando di perdere il suo dojo, cioè la palestra in cui vive e in cui ha imparato l'arte della spada. Kenshin la aiuta e da qui ha inizio tutta la vicenda.

I tre cicli principali della storia

- La prima parte è costituita dal ciclo di Tokyo: Kenshin decide di rimanere per un po' con Kaoru, per aiutarla nella gestione del dojo. In questo periodo conosce molti altri amici: il simpaticissimo attaccabrighe Sanosuke Sagara, lo scatentato Yahiko Myojin - ragazzino di 10 anni che Kaoru prenderà come allievo - l'affascinante dottoressa Megumi Takani, nonché le dolci Tae e Tsubame, che lavorano all'Akabeko, il ristorante preferito dal gruppo di amici.
Kenshin con Kaoru, Sanosuke e il piccolo Yahiko
Dal suo passato emergeranno però anche ex nemici, come il capitano Saito Hajime, e Aoshi Shinomori, il capo dei leggendari ninja Oniwabanshu.
Sono due personaggi molto carismatici e col tempo diventeranno alleati di Kenshin, pur mantenendo i loro caratteri fieri e spigolosi.
Saito
Aoshi
Questo ciclo si interrompe quando viene assassinato il ministro degli interni del Giappone (fatto storicamente vero) e quindi Kenshin decide di recarsi a Kyoto, dove si trova il mandante dell'assassino, l'ex samurai ambizioso Shishio Mokoto.
Siamo alla fine del settimo volume. Kenshin deve lasciare i suoi amici e tornare a essere un vagabondo. L'unica persona a cui dice addio è Kaoru, la ragazza che aveva deciso di accoglierlo pur conoscendo il suo passato di assassino.
"Sono un samurai vagabondo... e ancora una volta vagabonderò. Sayonara" dice Kenshin a Kaoru in una delle scene più famose del manga!

- La seconda parte è il ciclo di Kyoto. Kenshin parte per questa città e durante il viaggio conosce Misao Makimachi, una ragazzina di sedici anni che ne dimostra circa tredici, ma nonostante ciò è una ninja molto agile e spavalda.
La ninja Misao
Misao è alla ricerca di Aoshi, il capo dei Ninja Oniwabanshu (per cui la ragazzina ha una vera e propria adorazione). Con lei Kenshin arriva a Kyoto e dopo varie peripezie decide di ritornare dal suo vecchio maestro di spada Hiko Seijūrō, per apprendere gli ultimi segreti della tecnica Mitsurugi Hiten.
Qui ci sono delle parti a mio parere molto divertenti, perché Hiko Seijūrō è l'esatto contrario di Kenshin: è alto, muscoloso e molto pieno di sé. In effetti, è l'unica persona verso la quale Kenshin si dimostra davvero insofferente!
Il maestro Hiko Seijūrō
Nel frattempo, anche Kaoru, Yahiko, Sanosuke arrivano a Kyoto per aiutare Kenshin, inizialmente a sua insaputa.
Kaoru e Yahiko avranno una parte importante nell'aiutare Misao e gli altri abitanti della città a domare il grande incendio provocato dalla banda di Shishio, mentre Sanosuke e Saito (giunto anche lui a Kyoto in quanto capitano della polizia) aiutano Kenshin a combattere Shishio in persona e la sua leggendaria banda delle Dieci Spade. Inoltre Kenshin riuscirà a sconfiggere Aoshi, che era passato dalla parte di Shishio, per riportarlo dalla piccola Misao.

Shishio e i suoi scagnozzi: ognuno di questi "cattivi" è caratterizzato con maestria.
Molti di loro evolvono caratterialmente nel corso della storia.
Alla fine del combattimento Kenshin torna a Tokyo insieme a Kaoru, Yahiko e Sanosuke, tra le lacrime di Misao che - pur essendo contenta del ritorno dell'amato Aoshi - voleva passare più tempo con i nuovi amici di Tokyo.
Questo ciclo, nel complesso, è quello più ricco di azione e combattimenti.

- Il terzo e ultimo ciclo - il ciclo del Jinchu - è il più intenso e drammatico.
Cosa vuol dire Jinchu? Jinchu è la "vendetta degli uomini", cioè una vendetta personale di un uomo nei confronti di un altro uomo. Si contrappone al "Tenchu", cioè la "vendetta del cielo", ovvero la vendetta divina che evocavano i samurai per uccidere gli oppositori dell'era Meiji. Proprio in nome del Tenchu, in passato Kenshin ha ucciso molti uomini e ha provocato indirettamente la morte della sua prima moglie, Tomoe, che è la sorella del fortissimo Enishi.
Enishi. I suoi capelli sono diventati bianchi a seguito della morte della sorella.
Enishi irrompe nella vita di Kenshin proprio quando quest'ultimo aveva trovato un po' di serenità. Tornato da Kyoto, decide di stabilirsi a Tokyo invece di continuare a vagabondare; ha capito che sparendo di nuovo renderebbe infelici i suoi amici. Comincia a socializzare di più, ad aiutare Yahiko negli allenamenti con la spada e lui e Kaoru si comportano come se fossero "marito e moglie", come dice Sanosuke.
Purtroppo, però, Enishi ricompare dal suo passato per vendicare la sorella Tomoe. 

A questo punto della storia si colloca un blocco di episodi conosciuto come "il capitolo dei ricordi", pagine molto suggestive in cui Kenshin ricorda il suo passato come Battosai, un periodo in cui l'odore del sangue ha rischiato di farlo diventare folle.
L'incontro con Tomoe e il successivo matrimonio lo salvarono, ma la stessa Tomoe nascondeva un segreto che comporterà il tragico epilogo della loro storia...
Tomoe, morta per salvare la vita a Kenshin
Ma torniamo al presente.
Il piano di Enishi è uccidere Kaoru, ma siccome ha più o meno la stessa età che aveva Tomoe quando è morta, non riesce a farlo. Però fa credere a Kenshin di averla uccisa, facendolo precipitare in uno stato di depressione che lo porta sull'orlo della morte. Dopo molte insistenze, si rialzerà solo per salvare il piccolo Yahiko in pericolo di vita.

Nel frattempo, Aoshi e Misao arrivano a Tokyo e, proprio grazie alle indagini di Aoshi, si scopre che Kaoru è ancora viva.
Kenshin - finalmente tornato in sé - Sanosuke, Yahiko, Megumi, Saito, Aoshi e Misao si recano nell'isola dove Kaoru è intrappolata. Ognuno ha un ruolo nella battaglia contro gli scagnozzi del nemico, ma la differenza la farà Kenshin nello scontro finale con Enishi. Dopo un lungo combattimento, Kenshin lo sconfigge, ma com'è nella sua filosofia decide di non ucciderlo.

L'ultima volta che lo vediamo, Enishi ha in mano il diario di Tomoe, che Kaoru ha avuto l'idea di consegnargli con la speranza di fargli capire i veri sentimenti della sorella verso di lui e verso Kenshin.
Kenshin e Kaoru.
Qua Kaoru sembra indifesa, ma in realtà anche lei è una spadaccina!

Il finale di Kenshin samurai vagabondo

Il finale è un meritato happy ending :-)

Meritato perché Kenshin, durante la sua vita, ha passato così tanti momenti drammatici che si merita di essere felice!
Nell'ultimo episodio lo vediamo sposato con Kaoru e padre del piccolo Kenji, un Kenshin in miniatura.
Il piccolo Kenji Himura *___*
Sono passati cinque anni dallo scontro con Enishi e anche Yahiko è cresciuto, diventando un bel ragazzo di quindici anni.
Non è bellissimo?

Yahiko ha un cuore forte e coraggioso, ma anche buono, per cui Kenshin decide di regalargli la sua spada a lama invertita, tramandandogli anche la sua visione del combattimento: battersi per proteggere le persone che ci circondano e non per uccidere.

Conclusioni personali

Kenshin samurai vagabondo è un'opera che presenta momenti divertenti, ma anche parti molto intense, e di certo averlo letto durante l'adolescenza e poi più volte quando sono diventata adulta mi ha insegnato molto.

Kenshin, dopo la morte della moglie, avrebbe potuto lasciarsi andare, uccidersi oppure diventare un assassino senza scrupoli né ideali. Invece continua la sua battaglia per creare un mondo migliore e, con l'instaurazione dell'era Meiji, diventa un semplice vagabondo.

Avrebbe potuto accettare incarichi importanti nel governo ma non l'ha fatto. Potrebbe vantarsi delle sue capacità straordinarie, come il suo maestro Hiko Seijūrō, e invece mantiene sempre un profilo basso, perfino dimesso. Anche se molte cicatrici hanno solcato la sua esistenza, ha sempre un sorriso buono e cordiale sulle labbra.

Il suo modo di fare può insegnare molto a chiunque. Ma non solo, Kenshin impara anche dagli altri, e infatti saranno Kaoru e gli altri amici a fargli capire che, nonostante gli errori del passato, si merita di essere felice legandosi alle persone che gli vogliono bene, senza continuare a scappare.

Rurouni Kenshin è una storia redenzione, di come si possono superare le ferite del passato per raggiungere la felicità, ed è un cammino lungo e difficile, spesso doloroso. Ma nessuno può pensare di raggiungere la felicità senza lottare.

INFO SPECIALI!!
Materiale e novità su Rurouni Kenshin!

Allora, per i fans di Kenshin la buona notizia è che c'è altro materiale da godersi oltre al manga originale!

Inanzi tutto, però, vi parlo di dove comprare il manga. Se non siete ancora Kenshin-addicted ma volete diventarlo, potete procurarvi facilmente tutta la collezione on-line: sono solo 28 volumetti.
Questo è lo shop della casa editrice: http://www.starshop.it/
Mancano però alcuni volumi. Potete acquistare quelli mancanti su Ebay o Amazon, oppure procurarvi l'intera collezione su Ebay. Io ho fatto proprio così: ho partecipato a un'asta e ho fatto un vero affare, comprando l'intera serie a un prezzo megaconveniente!!
Kenshin in versione animata
Oltre a ciò, come vi accennavo c'è altro materiale. Vi faccio una breve carrellata, ma sono argomenti in cui voglio tornare con post specifici.

Di Kenshin esiste un anime (cartone) giapponese, più due serie di OAV che Si chiamano Kenshin Samurai Vagabondo: Memorie Del Passato e Ruroni Kenshin - Meiji Kenkaku Romantan Seisohen (conosciuto sul mercato statunitense come Samurai X: Reflection).
Il primo OAV parla del capitolo dei ricordi che vi dicevo prima e ok, necessariamente non sarà molto allegro ma almeno segue la traccia del manga.
Reflection, invece, non rispecchia per niente lo stile dell'originale (quella speranza di felicità di cui ho parlato prima), anzi è piuttosto depressivo nonostante si collochi dopo la redenzione di Kenshin.
Presenta un finale diverso del manga, triste e del tutto arbitrario, che lo stesso Nobuhiro Watsuki non ha apprezzato, dichiarando di aver sempre pensato a un happy ending per il suo samurai vagabondo.
Insomma, NON ve lo consiglio!!

Rurouni Kenshin Kaden
Sul versante cartaceo, abbiamo un libro illustrato con delle splendide immagini del grande Nobuhiro Watsuki, nonché una breve storia inedita dal titolo Haru ni sakura. E' ambientata poco dopo il finale del manga, e descrive un picnic sotto i fiori di ciliegio, a cui partecipano Kenshin, Kaoru, il loro figlioletto Kenji, Megumi, Aoshi, Misao, Yahiko, Tsubame... ma manca qualcuno... Sanosuke? Che fine avrà fatto? Lo scopriamo in una sua buffa lettera alla fine della storia! :-)
Questo art book si chiama Rurouni Kenshin Kaden e non è stato edito in Italia, può essere comprato nei siti di e-commerce menzionati sopra.

A proposito di episodi brevi, Nobuhiro Watsuki nel 1999 ha pubblicato un altro breve episodio Extra intitolato La battaglia di Yahiko (Yahiko no Sakabatou). In Italia non si trova, si può leggere on line oppure in appendice ai volumi americani.
Parla del quindicenne Yahiko, che Kaoru (sempre vivace e bisticciona nonostante la maternità) spedisce per un mese a insegnare scherma in un'altra palestra. Il nostro spadaccino si rivelerà all'altezza delle aspettative, riuscendo a sedare un attacco nel modo meno violento possibile, cercando in tutti i modi di non ricorrere a inutili spargimenti di sangue. E una volta tornato, la prima cosa che farà è tornare dalla cara Tsubame all'Akabeko!


Uno dei prodotti più sorprendenti e amati dai fan (me compresa), comunque è... il film! E' uscito nel 2012 in Giappone.
Sì, un film live action, con attori in carne e ossa.
Non era facile, ma l'attore che interpreta Kenshin - Takeru Sato - sembra l'incarnazione di Kenshin...
o___O
Davvero!
Io voglio bene a quest'uomo *___*
Vi parlerò del film in un post a parte, posso solo dirvi che ve lo stra-consiglio, anche a chi non ha mai letto il manga. E' un film bellissimo per chiunque. Azione, fotografia eccellente, combattimenti spettacolari, una storia coinvolgente e profonda, attori superbi. Si trova in giapponese coi sottotitoli in inglese.
E in questo momento in Giappone si sta girando il seguito!!
E' LUI!!!
Infine, mi sono tenuta la novità più succosa per il gran finale.
L'anno scorso, nel 2012... NOBUHIRO WATSUKI HA RICOMINCIATO A DISEGNARE KENSHIN.
Si tratta di un reboot, un rifacimento dei primi volumi del manga. Una specie di Wat if, un "cosa sarebbe successo se"... i protagonisti del fumetto si fossero incontrati in circostante un po' diverse.
Si chiama Kenshin Kinema Ban in Giapponese, Kenshin Restoration in inglese.
Sono 2 volumi in tutto, in Giappone è uscito il primo e sta per uscire il secondo.
In America è uscito il primo... e io l'ho già comprato su Ebay ^___^'
Can't wait!! Chissà quando uscirà in Italia... intanto me lo leggo in inglese e quanto prima lo recensirò su queste pagine!

I disegni sono mega-spettacolari, eccovi qualche anteprima!!



giovedì 15 agosto 2013

Buon Ferragosto... e quattro chiacchiere :-)

Ciao amici di Colorare la vita,

Buon Ferragosto!
Per festeggiare questa calda giornata, ecco un'immagine della mia vacanza in Grecia:

Conto di farvene vedere (molte) altre a breve.
Le ferie sono finite già da un po', ma sono ancora in clima di rilassamento vacanziero. Prima di partire ho scritto molto, non solo per il blog ma anche per altri racconti che mi sono venuti in mente, perciò avevo la mente stanca. Per un po' posterò a ritmi più tranquilli, ma come al solito... ci sono sempre!

Ehm, in realtà c'è pure un'altra ragione che mi allontana dal pc... in questi giorni ho comprato la collezione completa del mio manga preferito in assoluto: Rurouni Kenshin. Anche di questo vi parlerò spero a breve. Pensate che adesso sono già alla seconda rilettura, e in più mi sono comprata i due romanzi usciti in Italia... e, come se non bastasse, mi sono vista in internet il film uscito in Giappone, in lingua giapponese coi sottotitoli in inglese! Bellissimo! Gli attori mi hanno stupita per la loro bravura, è come se il mio fumetto preferito si fosse materializzato in carne e ossa!!
Insomma, Vele in versione otaku si sta facendo viva più agguerrita che mai e mi distoglie dalle altre occupazioni :-)

Oggi invece passerò la giornata in compagnia di Paolino e di altri 3 nostri amici, faremo la classica grigliatona di Ferragosto a casa nostra... più una bella insalata greca, in ricordo della recente vacanza!

Buon Ferragosto a tutti voi, in compagnia degli amici e delle vostre passioni!