"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

giovedì 16 ottobre 2014

Fosca, Igino Ugo Tarchetti

La prima volta che lessi dei brani di Fosca, romanzo più celebre di Igino Ugo Tarchetti, ero all'università. Al liceo la prof non l'aveva trattato, e del resto la corrente artistico-letteraria a cui appartiene è abbastanza snobbata dalla critica.
Luigi Conconi - Figura di donna
Tarchetti è uno dei più famosi esponenti della Scapigliatura, movimento che ebbe come epicentro Milano e che si manifestò nella seconda metà dell'800. Lo scopo dei giovani ribelli scapigliati era opporsi alla morale borghese e al sentimentalismo della corrente romantica, rifacendosi invece ai bohémiens parigini.

Leggendo qualche estratto di Fosca ne rimasi affascinata. In seguito, nel 2009, vidi una mostra a Palazzo reale sull'arte scapigliata e rimasi molto colpita dalla bellezza dei quadri esposti. In quelle tele si vedeva una Milano che non c'è più, ma soprattutto veniva data molto importanza al ritratto di donne intense e sfuggenti. A corredo di questo post potete trovare qualche dipinto di artisti scapigliati.
Daniele Ranzoni - Giovinetta inglese
Ma torniamo al romanzo Fosca. Quasi per caso l'ho ritrovato su Amazon e mi hanno stupito le recensioni degli utenti: tutte estremamente positive e concordi nel dire che questo libro è stato ingiustamente messo nell'angolo dalla critica e dall'insegnamento scolastico.
A questo punto non potevo non leggerlo!

La prima cosa da rimarcare è che, pur essendo un'opera ottocentesca, è estremamente scorrevole. Io l'ho letta in un giorno e mezzo! C'è qualche ovvio arcaismo nello stile, ma non disturba, anzi: contribuisce a rendere l'atmosfera ancora più coinvolgente.
La cosa bella è che, al contrario di altri libri dell'epoca, non si sofferma in minute descrizione sulla cornice storico-politica dell'epoca. A Tarchetti interessano solo i moti dell'animo dei protagonisti.

Tranquillo Cremona - L'edera
Forse l'elemento decisivo, quello che riesce a catturare il lettore, è la genuina passione con cui sono state scritte queste pagine. Non c'è affettazione, né sentimentalismo, bensì un vibrante impeto emotivo che si trasmette senza filtri. Era da molto che non leggevo un libro scritto così.

Il protagonista è sensibile e prova delle passioni vere, autentiche; tali passioni sono amplificate nel personaggio di Fosca, che dà il nome al romanzo.
Fosca è consumata dai suoi stessi sentimenti. La solitudine l'ha macerata, trasformandola in un essere quasi mostruoso, dal volto scavato, simile a quello di un teschio. Non c'è nessun elemento sovrannaturale nella trama, eppure è palpabile una certa vena gotica. Fosca, con i suoi capelli neri e il pallore cadaverico fa pensare a una donna-vampiro, che succhia tutte le energie e la salute dalla persona di cui si innamora.
Luigi Conconi - Pensieri
Giorgio, il protagonista, si ritrova suo malgrado a dover assecondare Fosca, per evitare di farla precipitare in quelle crisi di nervi che potrebbero rivelarsi fatali. Si finge innamorato di lei, creatura spaventosa e ossessiva (allora non esisteva il termine stalker, ma penso le si adatterebbe), mentre vorrebbe trascorrere il suo tempo con la bella e florida Clara, la sua amante. Alla fine l'insana passione di Fosca toglierà a Giorgio la salute e minaccerà la sua stessa vita.

Di più non rivelo, se no rovinerei tutto il gusto della lettura. Già da queste righe avrete potuto capire che per me è stato un romanzo davvero sorprendente. Mi sono procurata altri due libri di Tarchetti, perché è stata una bellissima scoperta!

Come ciliegina sulla torta, Amazon distribuisce l'ebook di Fosca gratis.
Se vi interessa, lo potete trovare QUI.

7 commenti:

Veggie ha detto...

Ciao Vele Ivy!... Mi fa davvero piacere rileggere il tuo blog, in tutto il suo splendore!...
Questa volta però ti precedo, perchè questo libro l'ho già letto... Figurati che me lo fece leggere il mio insegnante d'italiano quando ero al 3° anno delle scuole superiori... All'inizio pensavo che fosse una palla (come tutti i libri da leggere che ti vengono assegnati in contesto scolastico...) invece posso dire che mi piacque davvero molto!...

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Che bello! A volte anche la scuola dà spunti interessanti di lettura! ;-)

mari da solcare ha detto...

Che piacere leggerti! Il tuo post mi fa tornare con la memoria ai tempi del liceo! Anch'io ero affascinata dalla "Scapigliatura", ma non ho avuto occasione di leggere il romanzo di Tarchetti. La tua recensione è così bella e convincente che lo leggerò! Un saluto cordiale e un bacino a Irene.

DOC ha detto...

Fosca di nome e di fatto, dunque. Interessante, e molto affascinanti i dipinti, che sembrano istantanee emerse dai luoghi più reconditi del nostro vissuto. Che dire, senza dubbio anche il "noir" colora la vita!

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Mari: leggi, leggi: sono sicura che ti piacerà!

@Doc: è proprio vero, anche il nero è una delle sfumature che colorano la vita... preso a piccole dosi, però! :-P

Alfa ha detto...

In effetti ha foschi tratti vampireschi...

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Sì, è proprio questo il suo fascino!