"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 26 gennaio 2014

Bloodhunters - I Figli Della Luna, Ilaria Cosa

Le mie recensioni di autori esordienti proseguono con Bloodhunters - I Figli Della Luna, gentilmente inviatomi da Ilaria Cosa.

Sheryl, detta Sherrie, è una ragazza di sedici anni metà umana e metà vampira, che abita in una casa in mezzo alla foresta assieme al padre e ad altri vampiri. Una grande amicizia la lega al dolce Ector, licantropo in grado di trasformarsi in un lupo bianco. Il sogno di Sherrie è frequentare un liceo come le sue coetanee, in modo da non vivere più confinata nella foresta. Dopo aver vinto le ritrosie del padre, si iscrive a una scuola pubblica di Seattle. Qui conosce delle nuove amiche e anche l'ombroso Chris, un ragazzo dal carattere complicato e mutevole...

Bloodhunters - I Figli Della Luna ha una trama molto intrigante e godibile per un pubblico di teenager.
I personaggi sono numerosi e ben caratterizzati. Mi è piaciuto in particolare Chris, per il misto di odio e amore che suscita nella protagonista e nel lettore. Ma anche Sherrie è resa bene, ha un carattere tosto e curioso della vita, inoltre mi è piaciuto il contrasto insito in lei tra la parte umana e quella vampira.
Il romanticismo (che fortunatamente non cade mai nel melenso) è ben bilanciato con le scene d'azione, che tengono alta l'adrenalina.

Come in quasi tutti i romanzi di esordienti, però, anche in Bloodhunters - I Figli Della Luna ci sono delle parti da migliorare. Il punto debole più evidente è la forma. Lo stile in sé è vivace e diretto, il problema è dato dagli errori di grammatica, lessico e sintassi in cui ci si imbatte nel corso della lettura (verbi coniugati in maniera sbagliata, soprattutto passati remoti; errori nelle concordanze e nell'uso degli apostrofi; ripetizioni; vocaboli utilizzati in contesti non corretti ecc.).
Capisco che per un giovane autore esordiente, che non ha alle spalle una casa editrice, la forma sia la parte più difficile, perciò il mio consiglio a Ilaria Cosa è quello di rifinire il romanzo con l'aiuto di un editor. In internet ormai è possibile trovare persone competenti che possono aiutare gli scrittori alle prime armi, facendo una revisione del libro a prezzi contenuti. In questo modo Bloodhunters - I Figli Della Luna diventerà un romanzo davvero compiuto e avvincente.
Detto ciò, non mi resta che augurare a Ilaria in bocca al lupo per il suo percorso di scrittrice! Le potenzialità ci sono e il miglioramento continuo è sempre il l'obiettivo principale da tenere in mente per ogni esordiente.

domenica 19 gennaio 2014

Intervista all'autrice Annarita Pizzo

Vi ricordate Annarita Pizzo?
E' l'autrice del libro fantasy dal sapore potteriano Enelsin Artigton e la Petra Regia.
Se volete saperne di più, cliccate QUI.
Ora è in uscita il secondo volume della saga: Petra Regia e la ricerca di Aran.


Sopra potete vedere la copertina. Che dire? E' DECISAMENTE più bella della cover del primo volume! Annarita ha cambiato casa editrice e da questo primo impatto la scelta mi sembra già azzeccata.

Ma per conoscere meglio Petra Regia e la ricerca di Aran ecco un'intervista direttamente all'autrice!

1)     Ciao Annarita, benvenuta su Colorare la vita.
Per rompere il ghiaccio vorrei subito entrare nel tuo nuovo libro: Petra Regia e la ricerca di Aran. Potresti darci qualche anticipazione sulla trama e sui personaggi che troveremo e ritroveremo nel corso del romanzo?

R: In questo secondo volume il Custode Adrian, insieme ai suoi più cari amici Malcom Sky, Alan Freius e l’Investigatore Edmond Psorius, saranno alla ricerca della Lumerpa, catturata dal Perfidus che, a differenza di come potrebbe sembrare alla fine del primo volume, riuscirà a ritrovare la sua magia malvagia e a metterli in grande difficoltà sino a quando…
Inoltre ci saranno diversi colpi di scena, rincontreremo antichi personaggi, come quelli citati poco prima e altri nuovi quali, ad esempio, Serifax e Nascarius pronti a farci compagnia in questa nuova fantastica avventura!

2)     Ritroveremo anche i personaggi femminili, come Giada e Virginia? E ce ne saranno di nuovi?

R: Si, avremo il piacere di seguire nuovamente Giada Wilder e la piccola Virginia, sua figlia, nonché Madame Ventimille, Miss Clotilde Utique e non solo. Comparirà, ad esempio, la figura di Angelina Psorius, moglie del noto Investigatore Edmond. Ci saranno, inoltre, nuovi protagonisti che lascio a voi il piacere di conoscere in prima persona.

3)     Parlando di personaggi: nel primo libro, Enelsin Artigton e la Petra Regia, avevo notato quanto fossero numerosi e ben delineati, ognuno con le proprie caratteristiche distintive. Quanti di loro prendono spunto dal mondo reale?

R: Praticamente tutti. Spesso, quando scrivo, mi ispiro proprio alle persone che conosco e con cui vengo a contatto. In alcuni di loro ci sono anche molti aspetti di me ed esprimono la mia grande passione per la psicologia e la caratterizzazione.

4)     Ho visto che per questa nuova uscita hai cambiato editore. A cosa è dovuta la tua scelta? E in generale, in quanto autrice esordiente, com'è stata la tua esperienza nella realtà editoriale italiana?

R: In effetti sì. Ho cambiato perché cercavo una casa editrice che rispondesse meglio alle mie esigenze e sono contenta di averla trovata nella eDM (EGO di DAVID and MATTHAUS edizioni). Secondo la mia esperienza per un autore esordiente è difficile potersi esprimere in questo tipo di realtà in cui si ricevono spesso molti no o, peggio ancora, silenzi e, in cui, è problematico trovare qualcuno che voglia investire su uno scrittore sconosciuto.

5)     Cosa ti ha insegnato la tua prima esperienza come scrittrice? C’è qualche novità o qualche “messa a punto” stilistica che possiamo trovare in Petra Regia e la ricerca di Aran, rispetto al primo libro?

R: Di certo sono cresciuta e ne sono contenta. Ho apportato alcune limature come l’aver ridotto la parte descrittiva che, nel primo romanzo, era più presente anche se per una questione di necessità. Infatti, dato che si trattava di dover creare dal nulla un mondo fantastico, ho pensato che, per essere credibile, doveva essere ben rappresentato anche se, forse, in alcuni punti poteva risultare un po’ eccessiva. Scrivere il secondo volume, da questo punto di vista, è stato più semplice perché “la base” esisteva già.

6)     Quali altre novità ci aspettano? Pensi che ci sarà un terzo libro sulla saga della famiglia Artigton?

R: In effetti sì perché, almeno nella mia mente, questa saga dovrebbe essere costituita da quattro libri. Infatti sto scrivendo il terzo che, spero tanto, venga pubblicato.

Grazie mille per aver dedicato il tuo tempo a Colorare la vita!

Grazie a te per avermi dedicato un po’ di spazio sul tuo simpatico blog.

domenica 12 gennaio 2014

Twin Peaks di David Lynch e Marc Frost

Twin Peaks, di David Lynch e Marc Frost, è una serie cult uscita negli anni '90 (tra il 1990 e il 1991).
E' divisa in due stagioni, la prima di 8 puntate e la seconda di 22.
Io all'epoca ero una bambina e pertanto non la seguii, ma da grande ho voluto recuperare questa serie diventata famosa per aver rivoluzionato il modo di concepire il mondo dei telefilm.

La celeberrima e geniale sigla dell'italo-americano Angelo Badalamenti ci trascina nel mondo di Twin Peaks, isolata cittadina americana al confine col Canada, immersa nei boschi.
Qui viene trovato il cadavere della diciassettenne Laura Palmer e fin da subito Lynch, con le sue inquadrature studiatissime e dense di significato, ci fa capire che non si tratta di un "semplice" omicidio di periferia. C'è qualcosa di più a Twin Peaks, un segreto, una strana e inquietante rete di bugie e maledizioni ultraterrene che condanna gli abitanti del posto.

A far luce sul mistero arriverà l'agente FBI Dale Cooper.

L'agente Cooper, in poche puntate, è entrato nel mio personale Olimpo dei personaggi più amati dei telefilm (scavalcando mostri per me sacri come Meghan di Felicity o Chandler di Friends).

Come definire Cooper? E' innanzitutto un entusiasta, non si stanca mai di assaporare con infantile allegria le torte alla ciliegia e il caffè nero del bar di Norma, per non parlare degli elogi sulla bellezza di Twin Peaks, sulla fauna e sulla flora; è sempre gentile e rispettoso con tutti, ed è un eccentrico. I suoi metodi di investigazione, infatti, si basano soprattutto sull'interpretazione di visioni e sogni (bizzarri e inquietanti come solo Lynch sa renderli), sulla fiducia nei "segni" lasciati da entità superiori e sul "metodo tibetano" della pietra e della bottiglia (chi ha già visto la serie capirà il riferimento!). E l'attore che lo interpreta, Kyle MacLachlan, è veramente perfetto per il ruolo. Del resto, Lynch aveva già collaborato con lui in Dune e Velluto Blu e si è ispirato proprio ad alcune sue caratteristiche personali per creare il protagonista della serie.

Tutti gli altri personaggi, comunque, sono delineati in modo eccellente.


Non fermatevi mai, e dico mai, alla prima impressione: chi sembra una vittima può rivelarsi carnefice e viceversa. Ogni personaggio ha i suoi segreti e i suoi tratti peculiari che lo rendono irresistibile.
Il personaggio di Laura Palmer, poi, è forse il più controverso. Chi era veramente? Reginetta di bellezza, figlia amatissima, vittima, ma anche cocainomane e perversa, oppressa dai suoi oscuri segreti... sono proprio i particolari che emergono su di lei a rendere il mistero della sua morte sempre più fitto e intricato.

Da come vi ho parlato finora di Twin Peaks, potete intuire il mio entusiasmo (pari a quello dell'agente Cooper) nel seguire la serie. Il problema è che, purtroppo, la storia non mantiene le sue caratteristiche uniche fino alla fine e ciò è dovuto soprattutto alle pressioni della rete ABC, che costrinse Lynch a svelare prematuramente l'identità dell'assassino di Laura Palmer. 
Laura
Lynch commentò la scelta così:  
«È un'assurdità che questo sia potuto succedere. [...] C'era spazio per tantissimi altri misteri. Ma quel mistero era sacro, teneva in piedi tutti gli altri. Era l'albero e gli altri erano i rami. È, come ho detto, una tristezza».
Dopo che l'assassino viene svelato (puntata 9 della seconda stagione) Lynch perde interesse per la serie, e si vede. Rimangono spunti interessanti come per esempio quello della Loggia Nera e della Loggia Bianca, ma il "mistero sacro" che teneva unita le fila manca a tutti, soprattutto allo spettatore.
Questa seconda stagione è imperfetta e poco compatta, infatti dopo la nona puntata si perde l'unità narrativa.

Una cosa in particolare che non ho apprezzato è l'entrata in scena del personaggio di Annie, ragazzetta del tutto priva delle sfumature che contraddistinguono gli altri personaggi. Si capisce dalla prima apparizione che svolgerà il ruolo di "fanciulla da salvare" da parte di Cooper e questo mi è dispiaciuto, perché fino a quel momento nessun personaggio era stato prevedibile.
Oltre a ciò, Annie interrompe bruscamente l'intrigante unserolved sexual tension tra l'agente Cooper e Audrey Horn, quest'ultima una delle personalità più complesse e affascinanti della serie.

Audrey & Cooper
Lynch voleva sviluppare la storia tra Cooper e Audrey, ma l'attore Kyle MacLachlan - e soprattutto la fidanzata dell'epoca Lara Flynn Boyle, anch'essa membro del cast - si opposero.
Ho trovato un post molto carino di una fan italiana di Audrey Horne, QUI: vi consiglio di leggerlo per capire quanto è affascinante questo personaggio, se ancora non lo conoscete. Ha dato anche il nome a una rock band!
Mitica Audrey!!
In sostanza, io avrei preferito che la serie si concludesse alla puntata 9.
Invece prosegue fino alla 22.
Il finale è coinvolgente, fa venire il cuore in gola, in una parola lo definirei "terrificante"! Infatti mi ha shockata e mi ha impedito di dormire bene per più di una notte... ammetto che ormai, per come si erano messe le cose, quella poteva essere l'unica conclusione possibile per salvare la storia, mantenendo l'alto tasso di adrenalina e di onirismo disturbante tipici di Lynch.
Però... che pugno nello stomaco!

Nonostante le mie perplessità del dopo-svelamento-assassino-Laura-Palmer, la serie rimane un autentico capolavoro. Secondo me è imprescindibile per ogni amante dei telefilm! Tutto ciò che è venuto dopo porta l'impronta di questo serial cult.

Se volete immergervi anche voi nel mondo di Twin Peaks, ecco dove poter trovare le due serie:

Twin Peaks, serie 1
Twin Peaks, serie 2

lunedì 6 gennaio 2014

L'ombra dell'angelo di Eva Fairwald

L'ombra dell'angelo: un urban fantasy dark e tormentato, scritto in maniera impeccabile!



Recensione

L'ombra dell'angelo è il prequiel de L'ombra del sole, il primo romanzo di Eva Fairwald.
E' un libro che può essere letto indipendentemente da L'ombra del sole, visto che non si tratta di un seguito, bensì dell'antefatto.

Nella recensione del libro precedente (QUI) vi avevo raccontato che il personaggio per me più complesso era Daemon, angelo decaduto e tormentato, in bilico tra la sua originaria natura pura e la corruzione a cui l'hanno portato le scelte dolorose compiute nel corso della vita.
Ebbene, il protagonista de L'ombra dell'angelo è proprio Daemon.

La prima cosa a essermi piaciuta è la diversità di atmosfere tra questo libro e il precedente: Eva Fairwald non si è ripetuta, anzi. Ha saputo creare qualcosa di nuovo rispetto all'opera prima.

L'ombra dell'angelo è molto più dark e tormentato, in linea col suo protagonista. La vicenda, pur partendo sempre da un contesto adolescenziale (con al centro la giovane Nina), a un certo punto ha una svolta inaspettata che porta il lettore a empatizzare ancora di più con Daemon e fa capire il perché delle sue scelte.
E' un libro davvero ben scritto, come il precedente, ma con una carica drammatica ed emotiva in più. L'ho trovato davvero bello.
Non so dire quale romanzo mi sia piaciuto maggiormente: L'ombra del sole mi aveva colpita per la vivacità dei dialoghi e il gran numero di personaggi interessanti, mentre L'ombra dell'angelo mi ha coinvolta a livello emotivo per la drammatica vicenda dell'angelo Daemon e della dolce Nina, la sua protetta.

In ogni modo questo prequel mi ha spinta a rileggere il libro precedente, perché volevo ritrovare Daemon e gli altri personaggi che ho avuto modo di scoprire e riscoprire nel corso del romanzo. E direi che questo è un ottimo segno sulla bravura dell'autrice: non è mica scontato rileggere un libro a nemmeno un anno di distanza dalla prima lettura!

Anche questa volta non ho consigli da dare, Eva è un'autrice davvero promettente, credo la più promettente tra gli esordienti che mi è capitato di recensire finora (per di più considerate che non ha nemmeno una casa editrice alle spalle!). E mi dispiace anche un po' ammettere la mia preferenza perché non vorrei essere di parte, io tifo per tutti gli esordienti, sia chiaro!

...anzi, un consiglio per Eva ce l'ho: continua a scrivere, voglio leggere altri tuoi libri!!

Dimenticavo: L'ombra dell'angelo è in vendita su Amazon! Per acquistarlo cliccate di seguito: L'ombra dell'angelo di Eva Fairwald.

domenica 5 gennaio 2014

Atrimondi e sospiri

Mi è uscito un titolo particolarmente sentimentale :-) tuttavia questo post non parlerà di chissà quali turbamenti d'animo... Altrimondi e Sospiri sono i nomi di due antologie a cui ho avuto l'onore di partecipare!
Quindi nella calza della befana Colorare la vita vi farà trovare le presentazioni di questi due libri!

Altrimondi è un'antologia edita da Eterea Comics&Books. Raccoglie i racconti vincitori  e menzionati del concorso Popoli fantastici.
Riporto dal sito:
"una raccolta di 15 racconti sulle suggestioni delle realtà possibili, delle creature misteriose al di là dell’orizzonte, della nebbia e del sogno. Quindici racconti che vi stupiranno per i loro approcci inaspettati e inventivi"
Il mio racconto si chiama Il potere del drago azzurro e ha come protagonista Rei, un giovane e irascibile drago incompleto con un occhio nero e uno azzurro.
Sempre dal sito:
"La raccolta sarà disponibile alla simbolica cifra di 1,49 € su tutti i maggiori store, arricchita da una introduzione e dalle illustrazioni che Lorenzo Daddi ha realizzato per i tre racconti vincitori".
E' in vendita solo in versione ebook.
Su Amazon in questi giorni la potete trovare a soli 0,99 centesimi, QUI!
Io sono molto curiosa di leggere la mia copia per scoprire le popolazioni fantastiche inventate dagli altri autori!

Sospiri, invece, è un'antologia curata dal blog letterario Il giornale del libro.
La definirei "un'antologia invernale", con tanta neve e camini accesi!
Sette storie dai toni diversi: qualcuna è fiabesca, altre sono più realistiche, alcune si avvicinano al genere romance... ma tutte sono accomunate da un bel lieto fine! Sì, perché l'intento era quello di scrivere storie che creassero una bella atmosfera per il clima delle feste invernali.
Il mio racconto s'intitola Il Natale di Fantaghirò e ha come protagonista una bambola di porcellana.
Sospiri si può leggere gratis, senza alcuna registrazione e senza bisogno di scaricare file!
Dovete solo cliccare QUI.
Buona lettura!