"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 23 febbraio 2014

Insieme verso la Libertà, Jessica Maccario

Ho letto con molto piacere Insieme verso la libertà perché, finalmente, la trama si discosta dallo classico schema del fantasy per ragazzi "alla Twilight", ormai visto e stravisto in questi ultimi anni. Per una volta al centro della storia non c'è una fragile ragazzina umana che spasima per un essere sovrannaturale bello bello bello in modo assurdo; il protagonista Peter, invece, è un normalissimo ragazzo di diciotto anni, nemmeno particolarmente bello e brillante, ma introverso e sensibile.
Anche l'ambientazione non è la solita città, bensì un paese di montagna, Forest Glade.

La storia: il diciottenne Peter è segretamente innamorato della coetanea Angelica, estroversa e piena di vitalità. Ma all'improvviso la ragazza inizia ad allontanarsi da lui per motivi misteriosi, fino a scomparire del tutto. Per fortuna un'amica di Angelica, la dolce Lucy, comincia a vegliare su di lui. Piano piano lo introdurrà nel mondo delle magiche creature celate all'interno del bosco: ondine, silfi, elfi, salamandre, driadi... i cosiddetti esseri Elementali, che hanno il potere di padroneggiare gli elementi. Purtroppo, però, una minaccia incombe su questo universo fatato.

Lo sviluppo della trama mi ha colpita per l'evoluzione inaspettata del rapporto tra Peter e Angelica (non rivelo niente per non rovinare la sorpresa ai potenziali lettori). E poi ho apprezzato molto tutti i personaggi, come il fratellino di Peter, Andrea, o i demoni Ludovico e Jinn col loro complicato rapporto tra fratelli, o anche il demone Marphas, che sembra forte e sicuro di sé ma ha alle spalle una triste storia familiare. Tutti i personaggi hanno pregi e difetti che li rendono realistici e ci fanno empatizzare con loro. Amando le fiabe e il folklore del Piccolo Popolo, inoltre, ho sognato ad occhi aperti con la descrizione della gente del bosco (finalmente niente vampiri e licantropi!).
L'unico personaggio che non mi ha convinta molto è stata Alexia, una naiade che per motivi personali odia Angelica e tutta la sua gente. Ho trovato strano il modo con cui si riappacifica alla fine con i suoi nemici, forse in maniera in po' troppo frettolosa: dopotutto le azioni di cui si è macchiata in passato sono veramente molto gravi, soprattutto per la parte che ha avuto nella tragedia familiare di Angelica.

Però questo davvero è l'unico appunto, per il resto ho trovato il romanzo godibile e originale. Mi ha fatta volare con la fantasia, in queste pagine ho assaporato la magia delle storie di fate - sia per le atmosfere che per il cammino d'iniziazione di Peter - e non il solito libro di genere urban fantasy!

Lo stile è semplice e scorrevole, niente male per un'esordiente!

Per concludere, vorrei innanzi tutto ringraziare l'autrice Jessica Maccario per l'invio del libro e in secondo luogo ci tengo a fare una "menzione speciale" alla casa editrice per la copertina. Secondo me è il modo migliore per promuovere uno scrittore emergente e penso che questa cover sia bellissima, non trovate?

domenica 16 febbraio 2014

Alis Grave Nil, Barbara Schaer

Alis Grave Nil: una storia romantica, ma anche profonda, per chi ama i paranormal romance.

Alis Grave Nil è un motto latino che significa Nulla è pesante per chi ha le ali.
Trovo sia una frase molto bella. Può avere diversi significati, come scoprirà Sara, la protagonista del romanzo che recensirò oggi.

Sara è una liceale di sedici anni, ma non è la solita ragazzina "stile urban fantsy", in preda a futili turbe adolescenziali. E' un personaggio tormentato: ha perso i genitori e vive con la sorella Rebecca, che la tratta con un astio e un rancore molto difficili da gestire. 
Spesso Sara si lascia convincere dalle persone che la circondano a fare cose che non vuole, accettando le decisioni altrui con rassegnazione. All'inizio questo atteggiamento mi faceva innervosire, ma poi ho capito che era dovuto al suo trascorso: il passato difficile la fa sentire in colpa per essere sopravvissuta all'incidente che ha ucciso i suoi genitori, pertanto trova complicato prendere in mano la sua vita come tutti gli altri.
Da una parte è una ragazza romantica che sogna l'amore da favola, dall'altra le delusioni passate l'hanno portata ad abbandonare le speranze di trovare il ragazzo ideale. Tutto quello in cui crede vacillerà quando incontrerà Eric, un ragazzo misterioso che sfoggia un tatuaggio con la frase "Alis Grave Nil".
A questo punto la trama si avvicina al genere mistery: attorno a Eric e ad altri personaggi incontrati da Sara esistono dei segreti che saranno rivelati piano piano, coinvolgendo sempre di più il lettore. Sara oscillerà tra speranze e cadute, raggiungendo più volte l'orlo dell'abisso (e perfino del suicidio) e imparando a fare di tutto per imporsi e difendere chi ama.

Si tratta di un romanzo con tematiche profonde e a volte drammatiche, che rendono queste pagine adatte a tutti e non solo a un pubblico di giovanissimi. Il finale è pieno di speranza e commovente, l'ho trovato davvero bello.
Lo stile è semplice ed efficace, non si perde in descrizioni prolisse eppure riesce a dipingere molto bene personaggi, luoghi e sensazioni.
Sono contenta di aver aver avuto la possibilità di leggere Alis Grave Nil e faccio i miei complimenti a Barbara Schaer per aver creato una storia così coinvolgente e ben scritta. Brava!
L'unica curiosità che mi è rimasta è quella di comprendere meglio la figura di Rebecca (cosa che ho letto anche in un parere su Amazon). Sarebbe bello che il suo personaggio fosse approfondito: è l'unico a non essere reso "a tutto tondo" perché nei suoi comportamenti si vede solo la componente crudele. 
Gli altri personaggi, però, sono resi molto bene. Mi sono affezionata a ognuno di loro!

Perciò consiglio a tutti la lettura di Alis Grave Nil! Costa solo 0.99 centesimi ed è in vendita al seguente link: Alis Grave Nil ebook.

domenica 2 febbraio 2014

Palazzo di Drottningholm, Svezia


Cari amici di Colorare, oggi vi parlerò del favoloso palazzo di Drottningholm.
Drottningholm è un'isola molto comoda da visitare se vi trovate a Stoccolma, poiché facilmente raggiungibile in battello con una gita in giornata (ci si arriva in poco meno di un'ora).
Io l'ho visitata durante il mio viaggio in Svezia di cui vi ho parlato qualche tempo fa in vari post, per esempio QUI.

Ma ora varchiamo insieme i cancelli di questa fiabesca residenza.


La residenza fu costruita a partire dal XVII secolo per volere della regina Edvige Eleonora. Il progettista fu Nicodemus Tessin il Vecchio.


Dal 1981 il complesso è diventato la residenza ufficiale della famiglia reale svedese, di cui vi ho parlato QUI.
Dieci anni dopo, nel 1991, il Palazzo di Drottningholm è stato anche proclamato Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO.

Ecco una veduta del palazzo. In primo piano potete ammirare l'imponente fontana di Ercole.
I giardini sono curatissimi in ogni particolare e ricchi di suggestive statue.
Nel parco è presente il celebre Padiglione Cinese.
Pensate che il re Adolf Fredrik lo fece costruire nel 1753 per fare un originale regalo di compleanno alla moglie Lovisa Ulrika. 
L'interno è molto affascinante e curioso perché contiene oggetti e arredi provenienti dalla Cina, all'epoca parecchio "di moda" in Europa.
Ecco la facciata del Padiglione:
Altro edificio di grande interesse è il teatro del Palazzo di Drottningholm.
E' uno dei teatri settecenteschi meglio conservati nel nostro continente e l'unico al mondo a usare ancora i macchinari di scena originali! Noi abbiamo fatto la visita guidata e abbiamo visto il funzionamento degli "effetti speciali" dell'epoca! Bellissimo!


Vi lascio con una vista del Palazzo, immortalato dalla riva!