"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

giovedì 26 febbraio 2015

Concorso Angeli in Copertina


Apro questo post con una mia foto di un angelo (scattata in cima al Duomo di Milano) perché vi parlerò di un bel "quasiconcorso" letterario proprio sugli angeli!

Due miei fedelissimi lettori - Luigi e Mari - me lo hanno segnalato consigliandomi di partecipare... potevo forse dire di no? ;-) Così sto approfittando di queste mattinate, in cui Irene sta facendo l'inserimento al nido, per scrivere un racconto a tema.

Il concorso è organizzato da Cristina Berardi. Per la stesura della storia, bisogna ispirarsi a una delle sue bellissime immagini di angeli. La scadenza è il 31 marzo 2015.

Per saperne di più e per vedere le illustrazioni, vi rinvio al blog di Cristina! Cliccate di seguito:

SCRIVIAMO SUGLI ANGELI, un "quasiconcorso" per lavorare insieme

Io parteciperò, e voi? :-)

venerdì 20 febbraio 2015

Fiabe brevi: Il dono della sirena

Fiabe brevi, storie da leggere in pochi minuti per farvi volare sulle ali della fantasia!

Oggi vi racconterò…

Il dono della sirena


C’era una volta, in una piccola isola Greca, una bellissima sirena di nome Glauca. 

Un giorno il giovane pescatore Konstantinos la vide mentre si pettinava i capelli adagiata su uno scoglio, e ne rimase incantato.

La sirena percepì la bontà d’animo del ragazzo e non poté fare a meno di rispondere al suo sguardo con un sorriso.
In poco tempo due si innamorarono, ma il loro legame non era destinato ad avere lunga durata.
Dopo pochi mesi, infatti, Glauca compì diciotto anni, l’epoca in cui tutte le sirene della sua tribù dovevano sposare il loro promesso sposo Tritone e scendere per sempre in fondo al mare. Per quanto amasse Konstantinos, la giovane non se la sentì di abbandonare il suo mondo e tradire la famiglia, così decise di dire addio all’innamorato.

Konstantinos, vedendo che non c’era nulla da fare, a malincuore la lasciò andare. Decise però che dopo l’addio a Glauca si sarebbe trasferito ad Atene per cercare fortuna, poiché voleva ricominciare una nuova vita e scacciare il dolore.

Il giorno della loro separazione, la sirena gli donò una bellissima conchiglia bianca, la più bella di tutto il mar Egeo. Mentre si stavano salutando piangendo, non sapevano che in quel momento la dea Venere stava guardando la scena, commossa. Scese in mezzo a loro e disse:

«Konstantinos, d’ora in poi se accosterai questa conchiglia all'orecchio sentirai il suono del mare, così potrai ricordarti per sempre della tua isola e dell’amore per la bella Glauca».

Da allora tutte le conchiglie racchiudono la voce delle onde.



La proprietà del racconto è di colorarelavita.blogspot.it

Immagine scaricata da http://www.jwwaterhouse.com/