"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

sabato 23 maggio 2015

Curiosità nipponiche: indossare il kimono

In una mail ho chiesto alla mia corrispondente Keyko se in Giappone si usasse ancora indossare il kimono.

Lei mi ha risposto che nella vita quotidiana nessuno lo indossa, però ci sono alcune feste e cerimonie ufficiali in cui si usa. Per esempio, lei lo ha messo alla sua laurea e a una cerimonia scolastica del figlio.

Poi ci sono i mestieri che richiedono l'uso del kimono:

"Certo ci sono alcune persone che lo mettono ogni giorno per il lavoro."
Scrive Keyko.

Quali sono questi lavori? Le ho chiesto.
Per esempio, il personale che lavora nei ryokan (旅館) indossa il kimono. I ryokan sono piccoli alberghi che hanno mantenuto lo stile tradizionale giapponese.



Come mi piacerebbe pernottare in una di queste pensioncine!!

Un altro mestiere in cui si indossa il kimono è quello del cameriere nei ryoutei (料亭), ristoranti di lusso a gestione familiare, in cui spesso ci sono anche delle geishe a intrattenere i clienti.


Bè, ovviamente anche la geisha è una figura professionale che richiede il kimono :-)


E poi ci sono i gohukuya (呉服屋), ovvero i negozi che vendono i kimono!

sabato 9 maggio 2015

Pubblicare un romanzo nel cassetto

Fino a pochi anni fa, la vita per gli scrittori in erba era davvero dura. 
Chi aveva un romanzo nel cassetto doveva stamparne decine e decine di copie, rilegarle e inviarle via posta alle (poche) case editrici che accettavano esordienti… e poi, sperare in bene! Le possibilità di pubblicazione per un autore alle prime armi sono sempre state molto scarse, è piuttosto difficile trovare qualcuno che voglia scommettere su una nuova penna.

La strada dell’autopubblicazione, se possibile, era ancora più dura. Bisognava investire nella stampa di numerose copie rilegate e cercare di convincere le librerie a esporle.

Ora non è più così. Gli e-book sono sempre più diffusi, l’autopubblicazione adesso si chiama self publishing e grazie ai molteplici store online (Amazon su tutti) è diventata gratuita, accessibile e alla moda, tanto da essere utilizzata anche da autori affermati per promuovere nuovi progetti o anteprime.

I vantaggi
  • Per uno scrittore, l’incredibile visibilità a costo zero. Con un titolo azzeccato e una bella copertina ci si può ritrovare nel top della classifica Amazon insieme al più blasonato autore di best-seller. 
  • Per il pubblico, invece, si tratta della possibilità di scoprire romanzi interessanti, magari anche di nicchia, che altrimenti non avrebbero mai avuto diffusione.
Gli svantaggi

Non avere una casa editrice alle spalle significa pubblicare un testo non revisionato e, si sa, i refusi possono scappare anche allo scrittore più attento. Questo può svalutare il panorama dell’autopubblicazione agli occhi dei lettori.

Ecco quindi qualche consiglio pratico per aiutare gli aspiranti scrittori nel cammino del self publishing.

Il consiglio numero uno è quello di lasciar “decantare” il testo. Non abbiate fretta di pubblicarlo: una volta scritto, riponetelo nel cassetto per qualche mese o anche per un intero anno, per poi rileggerlo. Il vostro occhio sarà più critico e distaccato rispetto alla prima lettura “a caldo” e ciò vi aiuterà a migliorare i punti deboli.

Il secondo consiglio è quello di far leggere il testo a quante più persone possibili prima di pubblicarlo: amici, parenti o anche conoscenti amanti della lettura vi faranno notare aspetti del romanzo che di sicuro vi saranno sfuggiti.

Infine, il terzo consiglio si può riassumere così: non abbiate paura di rieditare. Dopo la prima pubblicazione, infatti, riceverete sicuramente feed-back da parte di lettori o di blog letterari (utili per pubblicizzare il romanzo a costo zero, con la formula “invio di libro in cambio di recensione”) che vi aiuteranno a migliorare la vostra opera. Una volta raccolti i vari pareri, potrete rimettere in vendita il libro in una seconda edizione perfezionata. In questo modo diventerete ancora più credibili e affermati agli occhi del pubblico. 
Ricordatevi sempre di accettare con favore le critiche costruttive, aiutano a crescere!