"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 17 gennaio 2016

Diario di una manga-dipendente

Cari amici di Colorare la vita,

sono molto felice di parlarvi di un nuovo progetto a cui tengo molto!

Finalmente pubblicherò un racconto a puntate tutto mio, sul blog di Codcast per cui collaboro da un po' di mesi. Si intitola "Diario di una manga-dipendente"!
Ecco il bellissimo logo preparato grazie all'aiuto della redazione di Codcast:



Cos'è? Un racconto a puntate divertente e veloce da leggere come un manga. Ogni episodio è auto conclusivo, quindi non serve aver letto tutto dall'inizio per apprezzare i diversi capitoli! La protagonista è Nina, una ragazza che adora manga e cartoni giapponesi.

Anche voi avere adorato i mitici "anime" giappi? Avete sognato di brandire lo scettro di Creamy o di pilotare il Daitarn 3? Allora partecipate! Il "Diario di una manga-dipendente" vuole essere un luogo di confronto per tutti i nostalgici dei bellissimi cartoni della nostra infanzia.

La prima domanda su cui confrontarci questa volta è "Quale cartone/manga vi ha resi o vi rende ancora dipendenti?"

Raccoglierò tutte le risposte e parlerò dei cartoni più gettonati nel corso dei vari episodi! Se volete dire la vostra, vi lascio il link del primo episodio: DIARIO DI UNA MANGA DIPENDENTE - EPISODIO 1.

PS. Vi chiedo la cortesia di descrivere i vostri cartoni/manga preferiti direttamente sul blog di Codcast, così riesco a raccogliere il materiale in maniera organica! Grazie!

lunedì 4 gennaio 2016

Perle di saggezza Giapponese

Cari amici di Colorare,


vi lascio un piccolo post che parlerà di saggezza, di come si imparino lezioni importanti frequentando persone di altre culture, e di come superare momenti difficili.

Come sapete, ho da poco perso il lavoro. L'ho presa meglio di quanto pensassi, me lo dicono tutti: del resto, avendo una bimba piccola da allevare, il mio bell'impegno ce l'ho già.

Eppure... spesso sogno del lavoro, e tutto quello che è successo mi sembra un incubo. E se penso ai cinque anni investiti in azienda, mi sembra assurdo che sia finita così. Mi sento un po' come quando finisce una relazione d'amore, quando vieni lasciato/a e ti chiedi: perché? Cos'ho fatto per meritare questo? (o meglio: "Cosa abbiamo fatto", visto che ci hanno lasciati a spasso in 120).

Ho pensato molto e trascurato un po' di cose, tra cui la corrispondenza con Keyko.

Proprio oggi sono andata a recuperare la sua ultima mail. Le avevo già accennato della perdita del lavoro e lei ha commentato il fatto.
Dopo tante frasi fatte che mi sono sentita dire, mi ha colpito il suo commento (in italiano bislacco, ma poi ve la spiego meglio):

Ti diverti il rimanente lavoro. 

Dunque, cercherò di spiegare. Era novembre, io avevo già avuto la notizia ma mi mancava un mese abbondante di lavoro. E lei mi scrive una cosa traducibile come: "Cerca di svolgere nel modo migliore l'ultimo periodo di lavoro rimasto".
A quanti Italiani o comunque Occidentali sarebbe venuto in mente di dire una frase simile? Io penso che sia tipica della saggezza orientale: invece di rimuginare sul presente/futuro, vivi appieno il momento presente. Svolgi il tuo compito fino all'ultimo a testa alta. 
Trovo che sia una lezione molto importante!
Cercherò di vivere il presente nel modo migliore, ora è il momento di pensare alla mia famiglia, poi si vedrà!

Ciao a tutti,

Vele