"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 23 febbraio 2011

Cappuccetto rosso: versione originale e trasformazioni della storia

I Grimm, la favola edulcorata


La versione più conosciuta di “Cappuccetto Rosso” è certamente quella dei Grimm (contenuta nella raccolta “Fiabe”, 1812-1822), che tutti abbiamo ascoltato da bambini. In essa la protagonista è “una bambina tanto carina e dolce” che alla fine viene salvata dal cacciatore.

Perrault, una brutta fine per Cappuccetto

Una versione molto diversa è raccontata da Perrault (ne “I raccolti di mamma Oca”, 1697), in cui si possono notare i riferimenti sessuali presenti nella storia originaria, come nella parte in cui il lupo invita la fanciullina a spogliarsi:

“Il Lupo, vistala entrare, le disse, nascondendosi sotto le coperte: "Posa la focaccia e il vasetto di burro sulla madia e vieni a letto con me". Cappuccetto Rosso si spogliò ed entrò nel letto, dove ebbe una gran sorpresa nel vedere com'era fatta la sua nonna, quando era tutta spogliata.”

Alla fine, poi, la povera cappuccetto rosso muore divorata dal lupo. Questo dà l’occasione a Perrault per trasmetterci la morale:

“La storia di Cappuccetto Rosso fa vedere ai giovinetti e alle giovinette, e segnatamente alle giovinette, che non bisogna mai fermarsi a discorrere per la strada con gente che non si conosce: perché dei lupi ce n'è dappertutto e di diverse specie, e i più pericolosi sono appunto quelli che hanno faccia di persone garbate e piene di complimenti e di belle maniere”
(trad. di Collodi)

Eppure, neanche questa versione moraleggiante mantiene gli elementi cannibalici e ritualizzati della versione originale.

La versione originale: il rito cannibalico

La tradizione orale, vera portavoce della storia prima che questa venisse trascritta, tramandava un particolare assai truce al momento dell’incontro tra Cappuccetto e il lupo travestito (come si può evincere ad esempio dalla raccolta di saggi “Cappuccetto rosso, una fiaba vera” a cura di S. Calabrese e D. Feltracco, Meltemi 2008).


Il lupo, con uno stratagemma, invita la bambina a mangiare i resti della nonna, che lui aveva avanzato. Questo particolare è presente in tutte le versioni antiche (testimoniato anche dalle nostre "Fiabe italiane" raccolte da Calvino) e probabilmente ha un significato rituale: simboleggia la giovane fanciulla fertile che prende il posto della donna anziana ormai infertile,  o più in generale la “morte” metaforica della vecchia generazione, soppiantata di quella nuova. Infatti la nonna muore, mentre Cappuccetto Rosso si salva.


La conclusione originaria

Sorpresa! La versione di partenza, per quanto cruda, finiva bene per la protagonista, che oltretutto si salva da sola senza l’aiuto di nessun cacciatore o boscaiolo. Non è presente la morale perraultiana rivolta alle brave bambine, ma viene celebrata la furbizia contadina che vince il perfido lupo, o l’orca pelosa, o insomma il nemico descritto nelle varie versioni della fiaba.
E come ci riesce? Così:

“-Nonna, non posso addormentarmi se prima non vado a fare un bisognino. La nonna disse: - Vai a farlo nella stalla, ti calo io per la botola e poi ti tiro su. La legò con una fune, e la calò nella stalla. La bambina appena fu giù si slegò, e alla fune legò una capra.- Hai finito? - disse la nonna.- Aspetta un momentino -. Finì di legare la capra – Ecco, ho finito, tirami su.”

Citazione da “Fiabe italiane” di Calvino, prima edizione 1956 (fiaba citata: "La finta nonna").

17 commenti:

Gabe ha detto...

questa fine non la conoscevo, ciao mia cara un abbraccio

Pupottina ha detto...

eheheheh
questo post è molto interessante e ci dimostra che anche le favole non sempre finiscono bene ... un po' come nella realtà ... è bene usarle per educare...
mi è piaciuto molto questo post!

^______________^

Lady Boheme ha detto...

Complimenti per il fantastico post, tesoro! La fiaba di Cappuccetto Rosso mi ha sempre affascinato ma non conoscevo la conclusione originaria!!! Un abbraccio

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

Ciao Vele. Da poco ho scoperto che Cappuccetto Rosso aveva più versioni, tra cui quella truce di Perrault. Devo confessarti che la cosa mi ha un po' sconvolto. La tua analisi oggi mi completa la visione della faccenda, e mi sono accorto che ne avevo bisogno. Thanks. Un abbraccio anche allo gnomo.

Vonetzel ha detto...

Molto bella questa tua escursione tra le diverse versioni della favola di Cappuccetto Rosso.
Non conoscevo la versione di Perrault...in più mi hai ricordato "Fiabe Italiane" di Calvino,libro che ho letto da ragazzino e riletto con grande piacere in età più "matura".
Mi è tornata voglia di rileggerlo per la terza volta...
Ora vado a cercarlo! ;-)

LaFlautista ha detto...

L'anno scorso con il professore di filosofia e storia abbiamo fatto un approfondimento sulla fiaba. Ricordo che abbiamo evidanziato che le fiabe vengono dal mondo rurale e che al loro interno, oltre alla morale, contegono elementi sociali molto importanti: il lupo,ad esempio, rappresentava la nobiltà che cercava di raggirare il popolo.

Vele Ivy ha detto...

@Gabe: in effetti il finale originale è quello meno conosciuto!

@Pupottina: però è stato Perrault a far finire male la fiaba e dare l'insegnamento moraleggiante.
Io preferisco la storia originaria :-)

@Lady: grazie! Sono contenta di avertela fatta scoprire.

@Doctor: le favole sono affascinanti anche perché non ne esiste mai una versione sola; a volte, però, scoprire le varie evoluzioni sconvolge un po', come hai detto tu.

@Von: che bello, un lettore delle Fiabe Italiane!! Penso che Calvino ci abbia fatto un gran regalo con quella raccolta, dovrebbe essere più conosciuta.

@La Flautista: grazie per questo ulteriore tassello riguardo all'interpretazione. In effetti il particolare che hai riportato si collega al finale originario, in cui la furbizia contadina sconfigge il cattivo.

Veggie ha detto...

Molte fiabe sono metaforiche e racchiudono doppi sensi... bello conoscere anche questa doppia-interpretazione di Cappuccetto Rosso...

Lu ha detto...

Hey Vele! ^__*
Ma pensa te cosa vengo a scoprire! E chi se li immaginava questi retroscena?! Mi ha colpito questa cosa. Mi chiedo come mai tu conosca tutto ciò. Se hai altro materiale del genere condividiviceccetelo con noi...
Naturalmente, su Rieduchescional Channel! :-D

Luigi ha detto...

non conoscevo il doppio finale!!!
Un abbraccio

TuristadiMestiere ha detto...

la versione originale è carina: Cappuccetto Rosso si salva e pure da sola!!! Vedi a che servono i blog amici? A scoprire che una delle favole più famose del mondo ha diverse versioni, una addirittura con rito cannibalico! Questa scoperta me la rivendo appena possibile!!! ;)

Vele Ivy ha detto...

@Veggie: è proprio la molteplicità di significati la cosa che mi attira delle favole.

@Lu: è molto facile capire come io conosca tutto ciò: ho riportato le fonti! Una panoramica sugli antichi significati di Cappuccetto Rosso l'ho trovata sul saggio citato di S. Calabrese e D. Feltracco, poi sono andata a leggermi le favole di Grimm, Perrault e tutte le fiabe italiane di Calvino.
L'impostazione interpretativa, in generale, è dovuta anche ai miei studi umanistici :-)
Grazie per l'apprezzamento, tornerò a parlarvi di questo tema!

@Luigi: sono contenta di avertelo fatto scoprire!

@Turista: anche a me piace più di tutte la versione originale!! Eheheh, fammi sapere se la cosa del rito cannibalico fa fare bella figura in società ;-P

max ha detto...

Non lo sapevo che anche in cappuccetto ci fosse un pò di Hannibal the cannibal...Sempre interessante ciò che scrivi..ciao

Vele Ivy ha detto...

...o è in Hannibal che c'è un po' di Cappuccetto?? ;-)
Baci

Luigi ha detto...

passo solo per un saluto...
Tutto bene?
Non farmi stare in pensiero!!!

Vele Ivy ha detto...

Ma sììììì! Tutto ok, ora pubblico il nuovo post :-)

Il lago dei misteri ha detto...

In effetti, bambino/a avvisato/a mezzo salvato/a