"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 23 novembre 2014

Battuta di caccia - Jussi Adler Olsen

Diverso tempo fa Marsilio Editori mi ha inviato un romanzo da recensire (ringrazio vivamente il loro ufficio stampa!) e quindi eccomi a parlare di "Battuta di caccia" del danese Jussi Adler Olsen.
Si tratta del secondo libro dedicato alla Sezione Q: cliccate di seguito per leggere la recensione del primo, "La donna in gabbia".

Ritroviamo la coppia di "sbirri" Carl e Assad, personaggi riuscitissimi e divertenti come nel precedente romanzo. Al duo si aggiunge l'assistente Rose, irresistibile nei suoi atteggiamenti buffi e a tratti demenziali (irresistibile per il lettore ma non per Carl, visto che non si potrebbe definire esattamente una bellezza seducente).

Il libro si sviluppa col ritmo e la suspense già apprezzati ne "La donna in gabbia". Se possibile, però, la tematica principale è ancora più angosciante. Davvero, non pensavo ci fosse qualcosa che si rivelasse più terribile su carta di vivere le emozioni provate da Marete, una donna lasciata sola e torturata per anni in una gabbia; eppure, l'autore è riuscito a fare "di meglio". E proprio questo crogiolarsi nella depravazione mi ha messa a disagio... quasi come se l'autore più che a denunciare fosse interessato a indugiare nella crudeltà del genere umano.

Questa volta ci troviamo di fronte a un branco di giovani ricchi e viziati, che decide di svagarsi seviziando e uccidendo vittime innocenti. Ed ecco un altro paio di punti che mi hanno lasciata a dir poco perplessa:
1) Il legame troppo superficiale tra gli omicidi e la visione di "Arancia Meccanica". Troppo facile e scontato spiegare in questo modo tali azioni e demonizzare così un film che tra parentesi è un capolavoro.
2) La simpatia (o almeno, questa è la sensazione da me avvertita) che l'autore a volte sembra provare per Kimmie, l'unica ragazza del gruppo. Ha vissuto delle vicende terribili, sono d'accordo, ma questo non basta a giustificare i crimini assurdi di cui si è macchiata.

Detto ciò, non so bene che parere darvi su questo libro. Tecnicamente è scritto benissimo, originale e brillante. Però il mio giudizio è influenzato dai punti elencati sopra.
Mi piacerebbe sentire il parere di qualche altro lettore di "Battuta di caccia" per confrontarmi! ;-)

sabato 15 novembre 2014

Curiosità nipponiche: la scelta dei nomi

Quando ho chiesto alla mia corrispondente Keyko come si scrivesse il mio nome in Giapponese, lei mi ha spiegato che non c'è un solo modo per farlo.
Nella lingua nipponica, infatti, la stessa sillaba può essere scritta con caratteri (kanji) differenti e acquisire così significati diversi.

Ecco come Keyko mi ha spiegato la scelta dei nomi in Giappone (se la sintassi vi sembra un po' strana, considerate che è una giapponese che scrive in una lingua totalmente diversa dalla sua!):

"Rispetto al nome della persona, e' il desiderio dei genitori che dà significato, piuttosto.
Certamente, penso che anche i tuoi genitori avessero un bellissimo desiderio.
Allora, se scrivi il tuo nome in giapponese, puoi scrivere col "kanji"  coerente al desiderio di tuoi genitori."

Bello, vero?!?
In Occidente ormai il significato di quasi tutti i nomi è andato perso, ma a me piace pensare che possa rispecchiare il desiderio dei genitori nei confronti del loro bambino, proprio come in Giappone.
Keyko, infatti, ha dato alla sua bambina un nome molto bello: 穏生: Noha, che significa "vivere serenamente".

Io, in accordo con questo pensiero, ho chiamato la mia bimba "Irene": è  un nome che deriva dall'antico greco e significa "Pace" :-)

venerdì 31 ottobre 2014

Mostri di Halloween: Leanan-Sidhe

Cari amici di Colorare,

nonostante i miei impegni personali non potevo mancare a quella che ritengo la tradizione più consolidata di Colorare la vita: la storia di Halloween!


Se vi siete persi le storie degli anni scorsi, cliccate QUI.

Quest'anno, per entrare nell'atmosfera della notte delle streghe, voglio parlarvi di una creatura affascinante ma anche inquietante: la Leanan-Sidhe.

Fata, strega, vampiro succhiasangue, musa... quale sarà la sua vera identità?
Per scoprirlo, ecco la definizione che troviamo nel meraviglioso Fate di Froud e Lee:

Illustrazione tratta da Fate di Froud e Lee
LEANAN-SIDHE (pron. Lan-awn-shee)
Nell'isola di Man è un vampiro che succhia il sangue, in Irlanda la musa dei poeti. Chi viene ispirato da lei vive una vita breve ma brillante.

Queste poche righe, lette ormai diversi anni fa, mi sono rimaste sempre impresse. Molte volte ho cercato di farmi un'idea precisa di cosa ci potesse essere dietro al mito della Leanan-Sidhe.
Alla fine penso si possa considerare come una metafora del prezzo da pagare per certi tipi di menti geniali. E' la follia che pervade il genio e che lo consuma, in cambio dell'ispirazione poetica. Un filo rosso che passa dai poeti maledetti come Arthur Rimbaud fino ad arrivare in epoche moderne ai cantanti come Kurt Cobain.
Quanti di voi sarebbero disposti ad incontrarla, ricevendo il dono della fama e del talento in cambio di una vita breve ma intensa?

giovedì 16 ottobre 2014

Fosca, Igino Ugo Tarchetti

La prima volta che lessi dei brani di Fosca, romanzo più celebre di Igino Ugo Tarchetti, ero all'università. Al liceo la prof non l'aveva trattato, e del resto la corrente artistico-letteraria a cui appartiene è abbastanza snobbata dalla critica.
Luigi Conconi - Figura di donna
Tarchetti è uno dei più famosi esponenti della Scapigliatura, movimento che ebbe come epicentro Milano e che si manifestò nella seconda metà dell'800. Lo scopo dei giovani ribelli scapigliati era opporsi alla morale borghese e al sentimentalismo della corrente romantica, rifacendosi invece ai bohémiens parigini.

Leggendo qualche estratto di Fosca ne rimasi affascinata. In seguito, nel 2009, vidi una mostra a Palazzo reale sull'arte scapigliata e rimasi molto colpita dalla bellezza dei quadri esposti. In quelle tele si vedeva una Milano che non c'è più, ma soprattutto veniva data molto importanza al ritratto di donne intense e sfuggenti. A corredo di questo post potete trovare qualche dipinto di artisti scapigliati.
Daniele Ranzoni - Giovinetta inglese
Ma torniamo al romanzo Fosca. Quasi per caso l'ho ritrovato su Amazon e mi hanno stupito le recensioni degli utenti: tutte estremamente positive e concordi nel dire che questo libro è stato ingiustamente messo nell'angolo dalla critica e dall'insegnamento scolastico.
A questo punto non potevo non leggerlo!

La prima cosa da rimarcare è che, pur essendo un'opera ottocentesca, è estremamente scorrevole. Io l'ho letta in un giorno e mezzo! C'è qualche ovvio arcaismo nello stile, ma non disturba, anzi: contribuisce a rendere l'atmosfera ancora più coinvolgente.
La cosa bella è che, al contrario di altri libri dell'epoca, non si sofferma in minute descrizione sulla cornice storico-politica dell'epoca. A Tarchetti interessano solo i moti dell'animo dei protagonisti.

Tranquillo Cremona - L'edera
Forse l'elemento decisivo, quello che riesce a catturare il lettore, è la genuina passione con cui sono state scritte queste pagine. Non c'è affettazione, né sentimentalismo, bensì un vibrante impeto emotivo che si trasmette senza filtri. Era da molto che non leggevo un libro scritto così.

Il protagonista è sensibile e prova delle passioni vere, autentiche; tali passioni sono amplificate nel personaggio di Fosca, che dà il nome al romanzo.
Fosca è consumata dai suoi stessi sentimenti. La solitudine l'ha macerata, trasformandola in un essere quasi mostruoso, dal volto scavato, simile a quello di un teschio. Non c'è nessun elemento sovrannaturale nella trama, eppure è palpabile una certa vena gotica. Fosca, con i suoi capelli neri e il pallore cadaverico fa pensare a una donna-vampiro, che succhia tutte le energie e la salute dalla persona di cui si innamora.
Luigi Conconi - Pensieri
Giorgio, il protagonista, si ritrova suo malgrado a dover assecondare Fosca, per evitare di farla precipitare in quelle crisi di nervi che potrebbero rivelarsi fatali. Si finge innamorato di lei, creatura spaventosa e ossessiva (allora non esisteva il termine stalker, ma penso le si adatterebbe), mentre vorrebbe trascorrere il suo tempo con la bella e florida Clara, la sua amante. Alla fine l'insana passione di Fosca toglierà a Giorgio la salute e minaccerà la sua stessa vita.

Di più non rivelo, se no rovinerei tutto il gusto della lettura. Già da queste righe avrete potuto capire che per me è stato un romanzo davvero sorprendente. Mi sono procurata altri due libri di Tarchetti, perché è stata una bellissima scoperta!

Come ciliegina sulla torta, Amazon distribuisce l'ebook di Fosca gratis.
Se vi interessa, lo potete trovare QUI.

lunedì 13 ottobre 2014

Crescere insieme a Irene

Cari amici di Colorare,

sui commenti alcuni di voi mi chiedono notizie della mia vita in questo momento, così cercherò di scrivere un post di aggiornamento :-)

Qui tutto va benissimo: Irene è una bambina sana e bella, a cinque mesi ha già imparato a stare seduta da sola, è curiosa, giocherellona e molto sorridente!
Paradossalmente ho meno tempo libero ora rispetto a quando era appena nata. Adesso durante il giorno dorme molto meno, ha sempre voglia di giocare ed essere stimolata. Ecco perché riesco a scrivere poco sul blog!

Sarò a casa in maternità fino ai suoi dieci mesi e in questo periodo voglio esserci al 100% per lei!
Fin da quando è nata le leggo i libri, infatti ora se li manipola e guarda molto volentieri. Col papà invece gioca con i lego morbidosi adatti alla sua età. Le ho già cucito una pigotta (molto rudimentale, data la scarsità di tempo!) e il sabato la portiamo in piscina al corso di acquaticità. E' davvero bello seguire i suoi progressi, è come crescere insieme a lei e tornare di nuovo bambini.

Per ora vi saluto, spero di tornare presto a scrivervi!

Vele

venerdì 1 agosto 2014

Grazzano Visconti e il fantasma di Aloisa


Nel mio post di luglio per il blog di Groupon, si parla di Grazzano Visconti.

Chi diede a Grazzano il misterioso aspetto gotico/rinascimentale che ha oggi? Che attività si possono fare nel borgo? Chi è Aloisa? 

Se volete scoprirlo, cliccate QUI.

Rievocazioni storiche, fantasmi e altre magie: tutto questo e ancor di più! ;-)

martedì 22 luglio 2014

La bambina senza cuore, Emanuela Valentini

La bambina senza cuore è un romanzo scaricabile gratuitamente QUI, curato da Speechless Books.

Ho scoperto l'autrice, Emanuela Valentini, grazie alla raccolta di racconti What women (don't) want.
Nella recensione (QUI) avevo scritto che la sua storia (Le fate di Norham Manor) mi aveva coinvolta più di tutte, così la curatrice della pubblicazione mi ha invitata a scoprire anche il romanzo La bambina senza cuore, nato dalla penna della stessa scrittrice.

Riporto la sinossi da Good Reads:

"Whisperwood, 1890. Lola, dodici anni, si risveglia nella buca di neve in cui è stata sepolta. Non ricorda nulla. Sul suo petto una ferita aperta, testimone di un gesto efferato. 
Whisperwood, 1990. La vita di Nathan, quattordici anni, cambia la sera in cui decide di infrangere il coprifuoco che vige a Whisperwood. L’incontro con Lola, la pallida fanciulla che abita in un cimitero in rovina con un angelo di marmo, un gargoyle e un poeta dall’animo inquieto, sconvolgerà la sua esistenza per sempre. Un viaggio a ritroso nelle pieghe del tempo. Un’antica maledizione. Un tortuoso percorso verso la verità."

In questo romanzo ho ritrovato la magia dark che avevo già riscontrato ne Le fate di Norham Manor; una magia un po' disturbante e segnata da una vena horror, ma anche delicatissima in alcune parti, soprattutto quando si parla dei sentimenti che legano Peter all'ineffabile Lola.

In alcune presentazioni La bambina senza cuore è stato accostato alle atmosfere di Tim Burton e Neil Gaiman, ma io non sono molto d'accordo. Non si tratta di una rivisitazione del genere gotico in chiave ironica e moderna come negli autori citati, a me sembra piuttosto che l'ispirazione del libro parta direttamente dalle fonti originarie, cioè dai romanzi e dalle poesie di genere gotico ottocentesco. L'atmosfera predominante è cupa, drammatica. Tutti i personaggi hanno una componente tragica e romantica, componente che può portare anche all'estremo sacrificio. Le loro storie si intrecciano in una rete di maledizioni che lega in modo indissolubile passato e presente, e che spesso dà vita a colpi di scena davvero emozionanti e torbidi misteri.

Un libro nero e poetico allo stesso tempo, ben edito e ben narrato. Mi ha catturata e mi ha dato conferma del talento di Emanuela Valentini!

Curiosità: questa talentuosa autrice è stata inoltre selezionata per l'antologia Chrysalide, pubblicata da Mondadori. Su Amazon potete scaricarla gratuitamente e leggere la mia mini-recensione! Cliccate QUI :-)

martedì 24 giugno 2014

Inferno. Sacro/profano 1 di Mirka Andolfo

Il panorama fumettistico italiano è ricco di bravissimi disegnatori e sceneggiatori, spesso non valorizzati in patria e costretti a farsi pubblicare all'estero (dai nostri cugini francesi per esempio, molto più all'avanguardia di noi in tema di comics).
Finalmente, però, mi sono imbattuta in un bell'albo di un'autrice italiana pubblicato da una casa editrice nostrana. Si tratta del primo volume della saga "Sacro/Profano" di Mirka Andolfo.

I protagonisti sono Angelina, un'angioletta dalle curve esplosive, e il diavolo Damiano. Sono fidanzati da sette anni e Damiano cerca in tutti i modi di "consumare" con la sua bella, ma Angie non ne vuole sapere prima del matrimonio.
Data la tematica non mancano le scene piccanti, ma ovviamente non si tratta di un'opera pornografica! Le tavole sono tutte umoristiche e leggere, studiate per strappare sempre una risata grazie alla gag finale. E comunque si tratta principalmente di una bella storia d'amore... anche se all'inizio Damiano sembra interessato a tutt'altro! Ma nella romanticissima dichiarazione finale capiremo che anche il cinico diavoletto ha un cuore palpitante per la sua angelica fidanzata...

La storia, quindi, è divertente e coinvolgente. I disegni, se possibile, sono ancora meglio: Mirka Andolfo è una disegnatrice/colorista eccezionale. Un vero talento, che tornerò ad apprezzare con il secondo volume della saga ("Purgatorio"), in uscita questo autunno. Non vedo l'ora di leggerlo!

mercoledì 11 giugno 2014

Gli enigmi di Padova

Padova è una città universitaria molto bella, ricca di storia e cultura. Io la conosco bene, visto che ci ho studiato cinque anni.


Ma è anche una città misteriosa, infatti è famosa per i suoi tre enigmi!
Li conoscete? Eccoli:

1. E' la città del santo senza nome
2. E' la città del prato senza erba
3. E' la città del caffè senza porte

Se volete scoprire la risoluzione a questi indovinelli, potete leggere il mio ultimo post sul blog di Groupon.


Per leggerlo, cliccate QUI.
Saluti padovani a tutti!

lunedì 9 giugno 2014

Consigli di bellezza al naturale

Con un po' di ritardo, vi segnalo il mio secondo articolo pubblicato sul blog di Groupon.
Non è più in home page, però c'è stato, ecco le prove!! ;-)


L'argomento questa volta è la bellezza al naturale: 5 consigli per curare viso, corpo e capelli con prodotti al 100% green.
Curiosi? Cliccare qui: 5 prodotti per una bellezza al 100% naturale.

Buona lettura!