"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

martedì 22 ottobre 2019

Nuova serie di Sci-fi: arrivano i GARDENERS


Era il lontano 2013 quando ricevetti una mail da parte di una certa Eva Fairwald. Mi inviava il suo romanzo d'esordio di genere YA, "L'ombra del sole", per una recensione su Colorare la vita.
All'epoca gestivo la rubrica "Spazio esordienti" ed ero reduce dalla lettura di alcuni romanzi emergenti un pochino illeggibili immaturi, per cui ho pensato: "Oddio, chissà cosa mi invia adesso questa...", ma naturalmente la mia risposta è stata qualcosa come: "Carissima Eva, grazie per avermi scritto, leggerò con piacere il tuo romanzo!".

Com'è andata a finire? Be', il libro di Eva mi è piaciuto moltissimo! È stato il primo libro self che io abbia davvero apprezzato, anzi: l'ho amato molto di più di alcune opere pubblicate da case editrici. Lo stile era trascinante e accuratissimo, la storia originale, i personaggi descritti in maniera viva.

Da quel momento sono diventata una lettrice fedele di Eva, infatti ho divorato ogni suo lavoro (e ho avuto anche il piacere di leggere in anteprima un suo romanzo inedito).

Perciò sono stata molto contenta di apprendere tramite la sua Pagina Facebook il suo nuovo progetto: una serie sci-fi scritta insieme ad altri due autori, cioè Julia Bibi e Roberto Fancellu. I tre hanno deciso di chiamarsi "GARDENERS". Cosa c'entrano i giardinieri con la sci-fi? Non lo so, ma sono curiosa di scoprirlo!

Eva parla così del progetto: "Siamo affascinati dalle storie di personaggi diversi che si intrecciano in un universo condiviso, ricco di crossover, riferimenti, easter eggs e sorpresine varie, come succede soprattutto nel mondo dei fumetti Marvel. 🌺 La passione per il world building e per tutti i vari sottogeneri della fantascienza ci ha spinti a lavorare insieme per creare un terreno condiviso in cui espandere le nostre idee."

Sono felice quando nascono queste collaborazioni tra autori. Il mondo dell'editoria è difficile, quello dei self ancora di più. È complicato emergere quando non si ha un ufficio marketing alle spalle. Ci sono molti autori che si dedicano alla scrittura come a una seconda professione, con dedizione a autentico talento, riuscendo a gestire in contemporanea un lavoro full-time, la casa e la famiglia. Con tutti i libri che escono all'anno, però, si fa fatica a farsi un nome. Ma forse la sinergia tra scrittori può essere la risposta a questa difficoltà. Si condividono i lettori e le energie. Certo, dev'essere molto difficile gestire il tutto, di sicuro bisogna essere affiatati per farlo!

Attendo con impazienza l'uscita del primo capitolo... vi terrò aggiornati!

lunedì 14 ottobre 2019

Alla Scala di Milano coi bambini



Il Teatro alla Scala è magico, si sa.
Molti credono, però, che si tratti di un Tempio dell'Arte elitario, solo per persone snob. Non è così! L'arte è aperta a tutti, abbienti e meno abbienti, grandi e piccini... e proprio ai piccini sono destinati i Grandi Spettacoli per piccoli, un'iniziativa meravigliosa. In cosa consiste? Be', la Scala organizza delle riduzioni di grandi opere pensate per un pubblico di bambini. Anche i prezzi sono piccoli piccoli: solo 1 euro per i bimbi! E i posti per gli accompagnatori adulti sono più convenienti rispetto agli spettacoli normali.


Domenica scorsa abbiamo visto La Cenerentola per bambini ed è stata una delle esperienze più belle che io abbia mai fatto a Milano. Avevo già visitato il museo della Scala, ma andare a uno spettacolo è tutta un'altra cosa... un'altra atmosfera... una MAGIA!



Come siamo entrati, Irene ha esclamato: "Mamma! Qua è tutto d'oro!" e come si è meravigliata, vedendo la spettacolare scenografia! E anche Linda, che ha soli 3 anni, ha seguito tutta l'opera da cima a fondo con grande attenzione.

L'unico problema? La Scala crea dipendenza... adesso voglio anche andare a vedere uno spettacolo per grandi! ;-)

venerdì 4 ottobre 2019

Quando la passione diventa un lavoro: GRAZIE BLOG!!


Un mio racconto pubblicato da Sbabam
Mi sono resa conto che non scrivo da parecchio tempo su Colorare la vita. Ma questo non per disinteresse, bensì perché il mio blog mi ha dato l'occasione di scrivere tanto, e non solo per passione, ma per lavoro!

Eh sì, si è avverato uno dei miei sogni... scrivere fiabe per professione. E tutto perché un editore ha notato le mie "fiabe brevi" proprio qui su Colorare la vita. Così ho iniziato una collaborazione con Sbabam, azienda italiana che produce riviste e gadget destinati all'infanzia.

Grazie a questa collaborazione, ho potuto anche trovare un altro lavoro freelance come copywriter. Un ambito che mi aveva sempre attirata, ma in cui non ero mai riuscita ad accedere perché non avevo nessuna esperienza nel CV. Sbabam invece ha creduto in me in base ai fatti, o per meglio dire: in base alle fiabe del mio blog. Il CV non me l'ha neanche chiesto. E così la passione per la scrittura, che ho sempre rincorso nonostante alcuni mi dicessero che era una perdita di tempo, mi ha portato fortuna.

L'ultimo anno per me è stato durissimo, ho avuto una brutta malattia e l'ho sconfitta, ma in mezzo a tutto questo ho anche trovato il lavoro dei mei sogni. Perché anche nei periodi bui si può trovare la luce!

Quindi: grazie blog!! Tornerò ancora su questi lidi, non so con quale cadenza, ma ci tornerò :-)

giovedì 11 ottobre 2018

Le sirene esistono veramente?


«Le sirene esistono, lo sai?»
Mi disse quella mattina Angelica, passandosi le dita tra i lunghi capelli neri.
«Ah, sì? E tu come fai a saperlo, ne hai vista una?» Chiesi divertita.
Lei rimase silenziosa per qualche secondo, poi spiegò:
«Hai presente quelle leggende irlandesi che parlano di sirene? C’è sempre un uomo che riesce a sposarne una, a patto che non faccia una determinata cosa. Che so, non deve mai vederla nelle notti di luna piena, oppure non deve mai alzare la voce con lei. Per un po’ di anni le cose vanno bene, i due hanno una vita felice e fanno pure dei figli. Ma a un certo punto l’uomo finisce per rompere il patto, e la sirena torna nel suo mondo per sempre».
Era seria mentre mi faceva quel discorso. Eravamo sedute sugli scogli e c’era un rovente sole d’agosto che faceva scintillare il mare. Il caldo rendeva il paesaggio un po’ sfocato, quasi surreale.
«Sì, ne ho letta qualcuna, di quelle leggende» confermai. 
«E ti sei mai chiesta che fine facessero i figli della sirena? Rimanevano col padre. Alla gente sembravano normali, ma non erano come gli altri. Il loro sangue era misto. Erano sirene che vivevano tra gli umani. Prima o poi a qualcuno di loro, o ai loro discendenti, sarà capitato di voler ricongiungersi col regno marino. Non credi?»
Non aspettò la mia risposta. Appena finito di parlare, si alzò e sparì tra le onde con uno dei suoi magnifici tuffi.
La guardai entrare in acqua schermandomi gli occhi con la mano, per proteggermi dal riverbero del sole.
Sarà stata la luce particolare che c’era quel giorno, ma mi sembrò per un attimo di vedere una coda di sirena sparire con lei tra i flutti.

Il mese successivo tornai a casa, iniziai il liceo e gli impegni scolastici mi assorbirono completamente. Degli amici conosciuti al mare non mi rimaneva altro che un ricordo sbiadito. Allora non c’erano WhatsApp e Facebook, perciò era più difficile mantenere i rapporti. Sentii alcuni di loro un paio di volte al telefono e poi non ci pensai più per molto tempo.

***

Anni dopo, ormai trentenne, mi tornò in mente quella vacanza, non so nemmeno io il perché. Le cose che ricordavo meglio erano i capelli neri di Angelica e i suoi tuffi perfetti. Mi venne voglia di rivedere quel paesino di mare, così presi il primo treno disponibile e tornai alla spiaggia dove avevo trascorso tante ore spensierate in quella calda estate ormai lontana.

Mentre stavo guardando il mare, sentii una voce che mi chiamava: voltandomi riconobbi uno dei ragazzini che avevo conosciuto in vacanza. Ormai era un uomo, ma riuscii a identificarlo senza esitazione. Parlammo del più e del meno, finché gli chiesi se avesse notizie degli altri amici, in particolare di Angelica.
«Allora non hai saputo?» Mi chiese, con lo sguardo triste. «Qualche anno fa Angelica è morta. Si è buttata dagli scogli durante una mareggiata. Non stava bene, poverina. Era molto chiusa, negli ultimi tempi sembrava persa in un mondo tutto suo. Il corpo non è mai stato trovato».
Rimasi impietrita per lo stupore, ma solo per un attimo.
Perché in fondo sapevo che Angelica aveva ragione.
«Le sirene esistono», mi disse quella volta.
Era vero. Esistono, e prima o poi provano il desiderio di tornare nel proprio mondo. Come aveva fatto lei.

mercoledì 8 agosto 2018

8 cose sorprendenti che mi sono successe quest'estate



Conoscete la leggenda delle farfalle d'estate?

Ne "Il cappello del gran bau", uno dei libri cult della mia infanzia, Tove Jansson ci invita a fare molta attenzione ai colori delle farfalle che vediamo all'inizio dell'estate! Infatti...
- chi vede una farfalla bianca, avrà un'estate interessante
- chi vede una farfalla gialla, avrà un'estate bellissima 
- ma chi vede una farfalla dorata... avrà un'estate sorprendente!

Io ho sempre visto farfalle bianche o al massimo gialline... fino a quest'anno! Mi è capitato per la prima volta di vedere una farfalla giallo oro, spruzzata di arancio. "Cosa mai dovrò aspettarmi da questa estate?" ho pensato.

Ed ecco le 8 cose più sorprendenti che mi sono successe!

1) ho pubblicato il mio primo libro. Dopo un periodo di stallo iniziale, ha cominciato a vendere. Non stiamo parlando di cifre esorbitanti, ma sono comunque soddisfatta!
2) mi è venuta l'idea per il prossimo libro. Parlerà dell'antica Dea Madre paleolitica e di altre divinità.
3) ho conosciuto una nuova amica che mi ha aiutata a rispolverare un mio vecchio sogno: quello di diventare insegnante! Tra poco inizierò a studiare per recuperare gli esami che mi mancano!
4) ho fatto una meravigliosa vacanza al mare, nell'isola di Rab, in Croazia!
5) ho rincontrato, dopo cinque anni, la mia amica Silvia del blog Vorrei essere un personaggio austeniano! Colei con cui ho scritto "Niamh delle fate, una musa preraffaellita". Abbiamo trascorso un bellissimo pomeriggio a Milano. Grazie Silvia!
6) in montagna ho visto da vicino un branco di stambecchi.
7) Irene e Linda sono salite per la prima volta su un cavallo
8) in modo del tutto inaspettato, un racconto del blog è stato scelto per comparire in una rivista cartacea per bambini. E chi l'avrebbe mai immaginato quando l'ho scritto, nel lontano 2015! 
 
E voi, come avete passato l'estate?

venerdì 22 giugno 2018

L'omino del sonno

L'omino del sonno vive sulla luna. Indossa una tunica blu notte, cosparsa di stelline scintillanti. Ha i capelli argentati e porta sempre con sé un sacchetto dorato. Dentro c'è la sua sabbietta magica.
Quando il sole tramonta, l'omino del sonno scende dalla luna e visita tutti i bimbi che stanno per fare la nanna. Quando i bambini, nei loro lettini, chiudono gli occhi e pensano a una cosa bella, l'omino del sonno versa sui loro occhi la sabbietta magica che li fa addormentare. E il giorno dopo, quando si svegliano, trovano negli occhietti i residui di quella polverina fatata.

Questa è la fiaba dell'omino del sonno, come la racconto a Irene. Si tratta di una figura tipica del folklore anglosassone, l'ho scoperta leggendo il fumetto Sandman. All'epoca pensavo: "Che bella questa leggenda... se mai in futuro avrò la fortuna di diventare mamma, la racconterò di sicuro ai miei figli". Ecco, vedere la meraviglia negli occhi di Irene quando le racconto la storia dell'omino del sonno è la magia più grande :-)

lunedì 4 giugno 2018

Nanna sicura con i nostri figli

In "Credi in te stessa, neomamma!" dedico un capitolo al co-sleeping.

Cosa penso del condividere il sonno con i nostri piccoli? Penso che ogni genitore deve fare come gli va, tenendo conto del suo modo di sentire e dell'indole del bambino! Basta guerre tra chi fa dormire il bimbo nel lettino e chi lo mette nel lettone. Ognuno deve essere libero di fare come gli pare! Ho visto persone senza figli criticare in modo aspro chi faceva dormire il proprio bimbo nel lettone... salvo poi rimangiarsi tutto quando toccava a loro avere a che fare con un piccino che si svegliava millemila volte per notte e si calmava solo in mezzo a mamma e papà! Mai dire mai nella vita, eheheheh.

Andando al sodo: come condividere una nanna sicura coi nostri figli?

  • Spesso c’è la paura che dormire insieme possa esporre il bambino alla SIDS (cioè alla morte in culla). A questo dubbio possiamo trovare risposta in un articolo delle pediatre UPPA Anna Maria Moschetti e Maria Luisa Tortorella (“Le solite domande… ma non le solite risposte”, all’interno dello speciale “Sonno e co-sleeping”). Ecco cosa scrivono: Dormire insieme ai bambini piccoli li mette a rischio di morte improvvisa (SIDS)? È stato documentato un aumento del rischio solo in casi particolari: madri fumatrici, dedite alle droghe, sottoposte a farmaci pesantemente sedativi, obese o con disturbi del sonno o quando si dorme insieme su divani, poltrone o letti ad acqua. Chi fa parte delle categorie sopracitate deve evitare di condividere la nanna coi figli, in modo categorico.

Aggiungerei un paio di raccomandazioni, frutto della mia esperienza.

  • Mi sono sempre assicurata di non far dormire le mie bambine sotto le coperte insieme a me. Ho comprato dei sacchi nanna, in cui avvolgerle per farle stare sopra le mie coperte e non sotto. Ormai si trovano dappertutto, dai mercatini ad Amazon, con varie grammature a seconda delle stagioni.
  • Non ho mai usato materassi troppo morbidi.
  • Ho fatto dormire la mia seconda figlia con me fin da subito, ma non essendo esperta della condivisione del sonno con una neonata così piccola, nei primi due mesi ho adottato la soluzione che Sears (autore del libo "Genitori di giorno e di notte") chiama “sidecar”. Consiste nel prendere un lettino e attaccarlo al lettone. Ormai si trovano in commercio diversi tipi di lettini predisposti allo scopo. Il più famoso, che ho comprato anche io, si chiama “Next2me”. È abbastanza caro, però si può acquistare usato su eBay, o siti similari. Oppure si può comprare nuovo e rivenderlo successivamente: c’è un mercato molto fiorente attorno a questi supporti.
Per avere tante altre utili informazioni sulla nanna dei bambini date un'occhiata al libro "Credi in te stessa, neomamma!": https://amzn.to/2J4D3KC

giovedì 31 maggio 2018

Baby blues: sintomi di un problema che affligge ben il 70% delle neomamme

Baby blues: un problema che riguarda ben il 70% delle neomamme. Eppure se ne parla pochissimo.


I sintomi, secondo la neurologa Maria Teresa Infante, sono "scoppi di pianto, crisi d’ansia, labilità emotiva e umore lievemente depresso".

Ma cosa significa nella realtà precipitare nell'abisso del baby blues? Ecco il racconto della mia esperienza realmente vissuta, tratto dal libro "Credi in te stessa, neomamma!":

Dopo il primo parto ho vissuto il baby blues sulla mia pelle, con tutto il suo carico di lacrime, sensi di colpa e domande senza risposta.
Non è facile per me scriverne, ma lo faccio volentieri. Penso sia doveroso parlarne, per aiutare altre neomamme nella stessa situazione.
Perciò, ecco la mia storia.
Se penso al mio puerperio, la prima parola che mi viene in mente è SOLITUDINE.
Tutto è iniziato all’insegna della solitudine... nell’ospedale dove ho partorito mi hanno messa in camera da sola, come fanno normalmente con le donne che hanno avuto un parto seguito da complicazioni (nel mio caso, una lacerazione).
Essere in stanza singola di solito viene visto come una cosa positiva, ma in quel frangente non faceva che amplificare il mio senso di solitudine.
Ricordo benissimo le quattro pareti grigie di quella camera e le ore di attesa alla mattina, quando aspettavo che mi portassero la bambina dal nido. In quell’ospedale non c’era ancora la pratica del rooming-in.
Quando è venuta a trovarmi la caposala per chiedermi come stessi, le ho confessato che mi sentivo scoraggiata. Vedevo le altre mamme piene di energie, che camminavano perfettamente, portavano i loro bimbi alla nursery per cambiarli, assistere ai bagnetti, chiedere consigli alle ostetriche... mentre io riuscivo a malapena ad alzarmi da sola dal letto.
Per fortuna, la caposala mi ha rassicurata. Ricordo benissimo le sue parole ancora adesso, anzi, penso le ricorderò per sempre. A volte basta poco per instillare un po’ di fiducia nel cuore di una persona in difficoltà. Mi ha detto che non dovevo confrontarmi con le altre mamme, perché ognuna ha un parto e un post parto diverso dall’altra; poi, sorridendo, ha aggiunto: “In realtà tu, in questo primo periodo, non dovresti fare proprio NIENTE!”
Mi ha raccontato della quarantena della società contadina, di cui ti ho già parlato. Poi mi ha rivelato che questa tradizione, in alcune culture, permane ancora adesso.
Mi ha fatto l’esempio della Cina: quando una mamma partorisce, le vicine di casa preparano da mangiare per lei, a turno. Glielo portano tutti i giorni e l’aiutano nelle faccende di casa.
Ti ho raccontato queste cose per farti capire come ci debba essere un’attenzione speciale nel seguire la mamma durante il puerperio, cosa che tendiamo a sottovalutare.

Puoi leggere il racconto di come ho fatto a uscire dal baby blues nel libro "Credi in te stessa, neomamma!". Clicca qui per saperne di più: https://amzn.to/2J4D3KC

lunedì 28 maggio 2018

È online il mio libro: "Credi in te stessa, neomamma!"

Ciao, amici di Colorare! Gli ultimi giorni sono stati giorni molto intensi. Giorni di rilettura, correzioni, ripensamenti. Ma finalmente, oggi lo posso dire: il mio libro è online! Si intitola "Credi in te stessa, neomamma!". 


Ho fatto creare la copertina da una designer professionista. La foto è stata scelta con molta cura: non volevo una mamma patinata, supertruccata e vestita a festa. Così ho scelto un'immagine che fosse il più naturale possibile. Vi piace?

DI COSA PARLA "CREDI IN TE STESSA, NEOMAMMA?"

È indirizzato alle mamme in attesa o con figli nati da poco. 
Nella nostra società le neomamme sono spesso insicure, piene di dubbi e bersagliate da critiche e pareri contrastanti su come dovrebbero gestire il loro bebè. Questo piccolo manuale serve per acquisire fiducia in se stesse, nel proprio ruolo di madre. Riporto un piccolo estratto: 

 Quello che hai tra le mani non è il solito manuale per “mamme perfette”, non ci sono giudizi né prescrizioni. La cosa importante è che ognuna, credendo in se stessa, trovi il SUO modo di essere mamma. Perché ciò sia possibile, dobbiamo acquisire fiducia nelle nostre capacità, nel nostro istinto. Ed è proprio questo il punto cruciale del libro.

Cari lettori del blog, non tutti avete figli piccoli e quindi penserete di non essere interessati all'argomento. Però magari avete amiche a cui consigliare il libro! E poi in molte pagine parlo della mia esperienza come neomamma, un'esperienza intensa, fatta di ostacoli, cadute e risalite. Magari chi mi conosce, da anni, attraverso "Colorare la vita" può essere interessato alle mie (dis)avventure ;-)
Ma soprattutto, ho preparato un piccolo regalo per chi legge il libro: avrete la possibilità di ricevere gratis un mio ebook dal titolo "L'incredibile magia delle fiabe", in cui parlo di fate, sirene, changeling e altre magie.

Se non possedete un lettore Kindle, ricordo che è possibile scaricare l'app gratuita "Kindle", con cui potrete leggere tutti gli ebook Amazon tramite pc, tablet o cellulare.
Non mi resta che invitarvi a dare un'occhiata a "Credi in te stessa, neomamma!".
Per il lancio ho stabilito un prezzo simbolico: 0,99 €. Rimarrà in promozione solo per poco. Clicca al link di seguito per leggerlohttps://amzn.to/2J4D3KC

domenica 20 maggio 2018

Sta per uscire il mio primo libro!

Amici! Sono molto emozionata perché tra poco pubblicherò il mio primo libro!
Di cosa parlerà? Della mia esperienza come mamma, ma anche di autostima e fiducia in sé stessi.

Dopo anni di scrittura sul blog, è arrivato il momento di far uscire un libro tutto mio. Come lo pubblicherò? Con Amazon Publishing! Non ho cercato un editore, perché come prima esperienza vorrei "farmi le ossa" in self-publishing. Voglio vedere come va questo esperimento, vedere se le mie parole trovano un pubblico interessato. Poi, in futuro, si vedrà. L'avventura dell'autopubblicazione mi affascina da tempo.

Ho detto esperimento, sì... ma ciò non significa che sia un progetto improvvisato! Se mi seguite, sapete quanto io tenga al buon nome degli autori che si pubblicano da soli. Ho fatto realizzare una correzione bozze da una ragazza che ha una grande esperienza all'interno di case editrici, mi sono documentata su numerosi manuali e ho riletto e riscritto il mio testo innumerevoli volte, prima di dargli una forma definitiva.

Sarà quindi disponibile su Amazon, in formato ebook. Se non avete un lettore Kindle non c'è problema! Potete leggerlo tramite cellulare, tablet o pc, vi basterà scaricare l'applicazione Kindle gratuita! Il mio libro è breve e scritto in modo frizzante e scorrevole, adatto per essere letto in formato digitale.

Per scaricare l'app Kindle, cliccate qui: https://www.amazon.it/kindle-dbs/fd/kcp

A presto per anticipazioni su titolo e copertina! :-)