"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

lunedì 18 settembre 2017

Gatto Martino - una storia vera

Oggi vi racconterò la storia del gatto Martino, che sembra una fiaba ma invece è avvenuta realmente!


Martino era il gatto dei genitori di Paolino, che vivono in Veneto. Era il tipico micio furbo e sornione, praticamente irresistibile!

Memorabile è rimasto il giorno in cui il fratello di Paolo guardò un video sul cellulare di un suo amico: mostrava un gatto che tuffava la zampina nel latte, per poi leccarla golosamente.
"Ma questo è il mio gatto!" disse.
E l'amico: "Ma no, è il mio gatto! Viene tutte le mattine a fare colazione da noi!"
E così scoprirono che Martino faceva regolarmente il giro del vicinato per pranzetti extra...

Ma la sera tornava sempre nella sua confortevole cuccia. Fino a che un giorno, quando ormai stava diventando vecchietto, Martino sparì. Lo cercarono dappertutto, ma invano. Non era mai stato via così tanto, probabilmente si era perso...

Dopo diversi mesi, la mamma di Paolo fece un bel sogno, in cui percepiva che Martino stava bene e che viveva in una strada vicino alla loro abitazione. Una volta sveglia, inforcò la bici,  raggiunse quella via... e appisolato su un giardino vide Martino, che le saltò subito in braccio facendo fusa a tutto spiano! Era molto deperito, nonostante le cure della famiglia che l'aveva accolto: in quei mesi gli era passato l'appetito. Ma quando la padroncina lo riportò finalmente a casa fece una super scorpacciata di pappa!
Da quel giorno non si perse più e trascorse tutto il resto della sua vita gattesca nella confortevole casetta dei genitori di Paolo.

Post Scriptum:

Pensate, io e Paolino andiamo in Veneto molto raramente, ormai: di solito 3-4 volte all'anno. Eppure, nel novembre 2012, siamo riusciti ad andare nel momento giusto per dargli l'ultimo saluto. Il giorno dopo la nostra visita, infatti, abbiamo saputo che gatto Martino ci ha lasciati alla ragguardevole età di 16 anni. Erano giorni che non miagolava, ma quando Paolo l'ha accarezzato ha esclamato "MIAO!" con tutte le sue forze.
Caro Martino, ti salutiamo con tanto affetto. Ricorderemo per sempre la tua simpatia!

lunedì 11 settembre 2017

Fiave brevi: il sacro graal

Fiabe brevi, storie da leggere in pochi minuti per farvi volare sulle ali della fantasia!

Oggi vi racconterò…

Il sacro graal



C’era una volta un giovane che amava le avventure e la vita all’aria aperta, così decise di arruolarsi alla corte di re Artù. Non cercava fama e ricchezza, ma solo una vita ricca di avvenimenti.

A quel tempo tutti i paladini del re avevano lo scopo di trovare il Sacro Graal. Così il cavaliere partì alla ricerca del prezioso manufatto.

Si inoltrò in un bosco nero come la pece, in cui si aggiravano pipistrelli grandi come aquile. Ma il nostro eroe amava gli animali insoliti, così lo attraversò senza paura.

Fu invitato a combattere con un gigante a due teste. Ma il nostro eroe amava le sfide, e senza timore lo sconfisse.

Infine, fu ospitato nel castello di una bellissima fata, che gli offrì ogni sorta di ricchezza se avesse accettato di rimanere per sempre con lei. Ma al nostro eroe non interessavano i beni materiali, così rifiutò.

«Messere, avete superato tutte le sfide, laddove gli altri hanno fallito. Come ricompensa, ecco a voi il Sacro Graal» disse la fata.

Davanti agli occhi del cavaliere comparve un vassoio d’argento con sopra la mitica coppa di cristallo.

«Madama, grazie per il pensiero. Ma se porto al re il Sacro Graal le mie avventure finiranno qui, e non avrò più scuse per far finanziare ad Artù i miei viaggi avventurosi. Dunque farò finta di non aver mai visto questo tesoro».

E, davanti agli occhi esterrefatti della fata, il cavaliere se ne andò. Nessuno da allora vide più il Sacro Graal.


La proprietà del racconto è di colorarelavita.blogspot.it

lunedì 4 settembre 2017

Fiabe brevi: La principessa e la rosa

Fiabe brevi, storie da leggere in pochi minuti per farvi volare sulle ali della fantasia!
Oggi vi racconterò…

La principessa e la rosa


C’era una volta una graziosa principessa che promise la sua mano a chi le avesse presentato il dono più bello.

Arrivò il ricco Re del Mare, col mantello trapuntato di perle. Le offrì una collana di rosso corallo.

Arrivò il fastoso Re della Montagna, col mantello ricamato d’argento. Le offrì un anello di oro giallo.

Infine, arrivò il Re della Campagna, che non era molto ricco e in verità si presentò piuttosto male in arnese. Aveva un mantello di cotone grezzo e come dono le offrì una rosa.

«Che regalo banale! Le rose si trovano dappertutto, mentre questa collana è unica: proviene dalla barriera corallina governata da me» disse il Re del Mare.

«Anche questo anello è unico e prezioso – rincarò il Re della Montagna – viene dalla miniera d’oro amministrata da me».

«Principessa, anche questa rosa è unica – spiegò il Re della Campagna – è la Rosa delle Storie. Ogni petalo che verrà sfogliato dalle vostre mani corrisponderà a una storia che io vi narrerò. Draghi, fate, folletti, unicorni e streghe: tutto racchiuso in questa rosa».

«Invero è un regalo interessante – notò la Principessa – eppure ha qualcosa di meno rispetto agli altri doni. L’oro e il corallo durano per sempre, mentre questa rosa tra poco appassirà e io rimarrò senza le sue storie».

«Mia principessa, vi posso assicurare che non è così – la rassicurò il pretendente campagnolo – questa rosa è così bella e profumata da essere stata impollinata da tutte le api del mio regno. Quando appassirà andrò a cogliere le rose nate dai suoi semi e ogni rosa avrà nuovi petali di storie. Le nuove rose daranno vita ad altri fiori magici e così di seguito, per sempre. E la mia voce non si stancherà mai di narrarvi le storie più fantastiche».

Con queste parole convinse la sua bella. Dopo pochi mesi di sposarono e nel loro matrimonio non mancarono mai le storie, né le rose.


La proprietà del racconto è di colorarelavita.blogspot.it

martedì 29 agosto 2017

I 5 misteri del live action di Mulan

Mulan è uno dei live action più attesi al mondo. E allora perché la data di uscita continua a slittare?
Inizialmente era prevista per novembre 2018, ora addirittura per il 2020!


L'unica cosa che sappiamo è il nome della regista: Niki Caro, già nota per "La ragazza delle balene". In un primo momento i produttori della Disney avrebbero voluto che dietro la macchina da presa ci fosse Ang Lee, ma quest'ultimo ha rifiutato a causa di altri impegni.

Niki Caro ha dichiarato che sarà un film muscolare, incentrato sulle arti marziali e ispirato al cinema storico di Ridley Scott.
Ma per il resto non sappiamo... NIENTE!

Ecco i 5 misteri che ruotano intorno a questo film:

- Il cast sarà cinese?
Non interamente, ma a quanto pare gli attori principali saranno tutti asiatici.

- Chi reciterà nel ruolo di Mulan?
Non si sa. La favorita dei fans è Jamie Chung, che interpreta Mulan in "Once upon a time".

- Vedremo recitare ladoppiatrice originale di Mulan?
Forse. Sappiamo che è in trattativa per un ruolo secondario o un cameo.

- Ci saranno le canzoni?
Non si sa. In un primo tempo Niki Caro aveva detto NO, poi FORSE. Speriamo!!

- È vero che il personaggio di Shang Lee non sarà presente?
Purtroppo nel documento che riporta la ricerca casting non compare! Al suo posto è menzionato un certo Chen Honghui (???).

Il punto della situazione è questo, ma non appena usciranno nuove notizie non mancherò di farvelo sapere. Mettete "mi piace" alla pagina Facebook per essere sempre aggiornati!

domenica 18 giugno 2017

Pirati dei Caraibi 5: non delude le (mie) aspettative

Mi pregio (?) di aver visto al cinema tutti i film della saga dei Pirati dei Caraibi. Certo, il primo è il più bello, però mi son piaciuti tutti. Anche il quarto, inviso dai più... io l'ho apprezzato, e molto! Adoro le ambientazioni, le maledizioni, le sirene, i tesori, le streghe del mare, i personaggi caricaturali.
Perciò quando lo scorso fine settimana sono scesi a trovarci i suoceri ho colto l'occasione e al balzo e sono andata a vedere il 5 (La maledizione di Salazar) con Paolino!
Partivo prevenuta, viste le recensioni poco incoraggianti lette in giro. E invece...! Mi è piaciuto tantissimo!! È vero, la formula è sempre la stessa (una maledizione da sconfiggere, un nuovo nemico rancoroso ecc), ma i nuovi, bellissimi personaggi, e in generale la verve della storia, mi hanno regalato un paio di ore di intrattenimento puro! Sono uscita dal cinema molto soddisfatta!
Il mio commento su Facebook sintetizza tutto... ve lo lascio!

"Ho visto al cinema Pirati dei Caraibi 5.

Battutine idiote, uso sconsiderato della computer grafica, riferimenti storici che non c'entrano una mazza, luoghi comuni sui luoghi comuni dei pirati, storiella d'amore scontata, personaggi kitsch.
Insomma, mi è piaciuto moltissimo 😍😍😍

(davvero, eh, non sto scherzando. A me sta tamarrata di saga è sempre piaciuta una cifra ❤)

Ps. Orlando Bloom, nei due fotogrammi in cui appare, è di una gnoccaggine illegale".


lunedì 5 giugno 2017

Riscoprire i film Disney da adulti

Se seguite il mio blog da tempo, conoscete la mia passione per anime e manga. Invece, dall'adolescenza in poi, ho messo da parte la passione che avevo da piccolina per i cartoni Disney. Col passare dei anni, avevo maturato un'antipatia per quelle storie tristissime (es. Dumbo e Bambi), che spesso snaturavano i capolavori a cui erano ispirati (es. La Sirenetta, Hercules).
Ma grazie a Irene, che ora ha tre anni, ho ricominciato a interessarmi alla Disney.
Certo, su alcuni lavori della Disney sono ancora critica, ma molti altri li ho rivalutati alla grande!!
Due in particolare mi hanno rapita: Mulan e Aladdin. Non me li ricordavo così belli... e dire che all'epoca li avevo visti al cinema!
Di Mulan amo la protagonista, tenera e tosta allo stesso tempo; l'ambientazione, le canzoni (soprattutto "Farò di te un uomo", che non mi stanco mai di riscoltare) e... sì, lo ammetto: mi sono presa una sbandata per quel fusto di Li Shang!
Aladdin mi ha incantata col la colonna sonora e la bellezza della storia d'amore tra i protagonisti.
Quello che ama Irene dei cartoni Disney, invece, è la Magia. La Magia di Merlino, della Bestia che ritorna principe, dei capelli di Rapunzel che risplendono... e così, quando nel suo piccolo mondo vede qualcosa di particolarmente incantevole, come i petali di un soffione che volano al vento, tutta contenta esclama: "La Magia!!".
Perché il mondo è magico, se lo si guarda con gli occhi giusti!


mercoledì 31 maggio 2017

Linda

Il nome della mia secondogenita è Linda. Ecco come l'abbiamo scelto.

Il motivo principale è la bellezza del suono. Linda ha un suono allegro e melodioso: salterella sul palato che è un piacere. È breve, non facilmente storpiabile e non è tra i nomi più diffusi del momento.

Per quanto riguarda il significato, si tratta di un nome di origine germanica.
È l'abbreviazione di nomi come Teodolinda, Belinda, Rosalinda. A seconda dei nomi di partenza, può derivare da Linde (tenera), Lind (drago), Lint (tiglio).
Inoltre, in spagnolo corrente, significa "graziosa".

Un'altra ragione per cui amo questo nome è la canzone "Balla Linda" del grande Battisti, che adoro.

Ultima curiosità: il nome divenne popolare in Italia grazie all'opera "Linda di Chamounix" di Donizetti, che debuttò a Vienna nel 1842. Un'opera dove troviamo, al solito, amore, drammi, follia... ma per fortuna è a lieto fine!!


domenica 28 maggio 2017

Cucú! Rieccomi qui

Ciao a tutti, amici di Colorare la vita!
Eccomi qui per un saluto... in realtà è un esperimento, visto che sto provando a postare dal cellulare!
È da tanto che non scrivo, ma in questo periodo ho sempre pensato al mio caro blog e non ho mai avuto intenzione di chiuderlo.
Su Facebook sono in contatto con molte persone che ho conosciuto proprio grazie a Colorare la vita, inoltre mi scambio mail regolarmente con una cara ragazza (Stefi) che mi ha contattata proprio grazie al blog.
Insomma, una parte di me è ancora collegata a Colorare la vita, ma certo... se non pubblico i miei articoli non è la stessa cosa!
Ora che (forse) ho capito come postare da cellulare cercherò di tornare al blog.
Ma veniamo al motivo che mi ha tenuta per così tanto tempo lontana da questi lidi. Ebbene, dovete sapere che dieci mesi fa un'altra bimba si è aggiunta alla nostra famiglia! Irene ha avuto una sorellina! Siamo così felici!!
Certo, seguire due bimbe così piccole è un po' faticoso, manca il tempo per fare qualsuasi cosa! Ma ne vale la pena!
Per chi non mi segue su Facebook, nel prossimo post vi dirò il nome che abbiamo scelto per la nostra secondogenita!
Un bacio, amici!


sabato 23 aprile 2016

10 motivi per cui i draghi sono COOL!

Sono nella fantasia di artisti e sognatori da innumerevoli anni: i draghi non smettono mai di affascinare grandi e piccini! Ecco i 10 motivi per cui i draghi sono COOL!


1.  Gli animali mitologici hanno sempre il loro perché: chimere, unicorni, ippogrifi... gli animali delle antiche mitologie destano in noi un senso del meraviglioso senza paragoni. E i draghi sono tra le creature più apprezzate dagli amanti del genere!

2. Sono antichissimi, eppure attuali: a testimoniare quanto siano cool i draghi basti pensare alla loro longevità. Il loro mito è millenario, eppure non si è mai estinto nel corso degli anni. Anzi, a quanto vedremo anche negli altri punti, sono una continua fonte di ispirazione per film, telefilm e cartoni della nostra attualità!

3. Sono protagonisti di fiabe, leggende e libri: draghi delle fiabe che proteggono immensi tesori, draghi che sorvegliano fanciulle, draghi che combattono nientemeno che con santi della cristianità (San Giorgio)... non vi bastano? I draghi sono personaggi importantissimi anche di celebri romanzi, basta pensare al buon Smaug di Tolkien!

4. Sono protagonisti di anime e cartoni occidentali: dai Cavalieri dello zodiaco a Dragonball, i draghi svolgono un ruolo fondamentale nei cartoni giapponesi... ma non solo! Anche i cartoni occidentali li hanno resi protagonisti, basti pensare a Dragon Trainer!

5. Sono protagonisti di film e telefilm: in questi ultimi anni sta facendo parlare di sé il celeberrimo Game of thrones, in cui i draghi giocano una parte importante. Ma pensiamo anche ai molti film che celebrano la figura del drago: Dragonheart, La storia infinita, Eragon... per chi volesse approfondire, ecco un articolo interessante: 10 film dedicati ai draghi.

6. Possono assumere innumerevoli sembianze: i draghi, nel corso varie rappresentazioni, hanno assunto aspetti molto diversi tra loro. Se il corpo di solito è quello di un rettile, il muso può assomigliare a quello di un serpente, di un cane, persino di un gatto! Allo stesso modo, possono assumere colorazioni molto diverse. Insomma, ce n'è per tutti i gusti!

7. Hanno il fascino del mistero: assomigliano ai grandi dinosauri estinti nel passato e forse questa è una delle chiavi del loro fascino. Anche in e epoche recenti, "dragologi", artisti o semplici buontemponi non cessano di esibire ritrovamenti di uova di drago o resti di draghetti conservati sotto vetro: il fascino del fantastico non cessa mai di stupire!

8. Sono figure dalla duplice natura: nella cultura occidentale sono visti per lo più in veste negativa e pericolosa, mentre in Oriente sono simbolo di saggezza e prosperità. Voi come li vedete?

9. Sono comuni a culture diversissime tra loro: miti greci e romani, Nuovo Testamento, leggende cinesi, giapponesi, indiane, babilonesi... cos'hanno in comune fra loro? Semplice, la figura del drago!

10. Hanno poteri fantastici: sputano fuoco, volano, hanno la forza di un leone, possono avere tre teste e predire il futuro. Insomma, delle vere forze della natura!

Questo post partecipa alla Giornata del Drago 2016 :-)

martedì 29 marzo 2016

Non farmi domande, Davio Ongaretti

Sogni di vendetta, sogni perversi, sogni d'amore si scontrano con la realtà, nel libro di Davio Ongaretti. Ecco il mio parere sul romanzo "Non farmi domande".



Cari amici di Colorare,

dopo un bel po' di tempo eccomi di nuovo a scrivere sullo Spazio Esordienti. Oggi si parla di un collega che come me scrive sul blog di Codcast Channel: Davio Ongaretti.

Nella mia dedica c'è scritto "A Ivana, sognatrice incallita": trovo che sia un modo molto azzeccato per approcciarsi a un libro che parla di sognatori.

C'è Marco, un uomo in apparenza burbero, ma in realtà timido e dolce. La sua vita appare senza senso, almeno fino a quando non incontra una donna che torna a farlo sognare. Ma chi sarà veramente questa bellissima sconosciuta?

C'è Grazia, affascinante e misteriosa. I suoi sogni sono provocati da anni e anni di sofferenza e amare riflessioni. Sono sogni velenosi, sogni in grado di rovinare l'esistenza.

C'è Valeria, una figura che mi ha fatto pensare a una Madame Bovary moderna. Sogna l'amore impossibile e sarebbe disposta a qualsiasi cosa per appagare il suo desiderio, perfino facendo soffrire la persona che la ama di più al mondo.

E c'è la piccola Emma, rifiutata dal padre, che sogna la rovina di quel genitore così distante. Ma basterebbe un semplice gesto d'affetto per cambiare la natura dei suoi sogni...

Il romanzo mi è piaciuto molto, per diversi motivi. Innanzi tutto lo stile, semplice e coinvolgente, rende piacevole la lettura. Poi l'ambientazione, soprattutto per le parti che si svolgono sul lago di Garda. Amo i laghi e mi sembrava veramente di essere lì, a passeggiare sulle rive del Garda coi protagonisti. Mi è piaciuto il modo di descrivere i sentimenti dei protagonisti, i colpi di scena, il modo in cui si intrecciano le loro storie. Ma soprattutto, mi è piaciuto il messaggio di speranza con cui si conclude il libro.

Se volete leggerlo anche voi, ecco un link utile: http://www.ibs.it/code/9788866823162/ongaretti-davio/non-farmi-domande.html