"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

sabato 25 luglio 2009

Maledetti colleghi - Ed Park

Disavventure informatiche, ondate di licenziamenti, mail minatorie: in Maledetti colleghi Ed Park racconta con sarcasmo la vita d'ufficio.


La storia


Un ufficio come tanti, a Manhattan, è travolto da frequenti "ondate di licenziamenti".

I vari colleghi cercano di mantenere le loro scrivanie, andando avanti col tran tran quotidiano: documenti Word "infestati" da anomalie, graffette introvabili, colleghe scollacciate da rimirare, spedizioni per trovare qualcosa di decente durante la pausa pranzo.

Col passare del tempo, però, le modalità di licenziamento diventano sempre più arbitrarie ed inquietanti...

Commento

All'inizio è stato difficile "entrare" in Maledetti colleghi : i paragrafi brevi e lo stile impersonale mi rendevano un po' straniante la lettura.
Poi, però, l'umorismo di Park mi ha sempre più convinta e mi ha fatto fare parecchie risate.

Intelligenti e simpatici i neologismi da ufficio, come "retropromozione" (che avviene quando vengono date maggiori responsabilità, ma stipendio e prestigio rimangono gli stessi, se non peggio), per non parlare delle disavventure informatiche dei protagonisti. Geniale la figura di Maxine, prosperosa "capa" che alterna comunicati minatori a mail piene di gattini svenevoli, che puntualmente fanno impallare tutti i PC.

La vera sorpresa è contenuta però nel capitolo finale, in cui vengono spiegati tutti i misteri dei licenziamenti e degli strani personaggi incontrati nel libro. La vicenda prende corpo e sostanza, lo stile si fa sperimentale e acquista spessore emotivo.


Titolo originale: Personal Days
Editore: Fazi, 2008
Collana: Le Vele
Traduzione: Giuseppe Marano e Marco Rossani
Pagine: 303

Se volete leggerlo, cliccate di seguito: Maledetti colleghi - Ed Park

13 commenti:

UomoTimorato ha detto...

Fortissimo!
Vedo che le disavventure d'ufficio sono sempre più in auge...sto meditando le vignette, qualunque suggerimento è ben accetto!

Alfa ha detto...

Un libro ironicamente attuale, direi.

Veggie ha detto...

Un lettura è un buon modo per immergersi anche in un mondo che magari ci è estraneo... e imparrae qualcosa di più... e vivere un'altra avventura...

calendula ha detto...

e segnamo anche questo.... io e Carrie Bradshaw ( sex and the city) abbiamo in comune la mnia per le scarpe e per i libri....

ele ha detto...

Arg! Avere una capa bipolare non è una cosa simpatica!
Questo libro è entrato nella lista dei miei acquisti futuri ^_^

Marta ha detto...

Grazie!! Prendo nota anche di questo!!

Vele/Ivy ha detto...

@UomoTimorato: se vuoi puoi usare le frasi che ho scritto nel post precedente ;-)
Se poi pensi che ti possa interessare la "giungla" delle agenzie per il lavoro, non hai che da dirmelo... ti posso fornire altro materiale!

@Alfa: già, definizione calzante.

@Veggie: sì, il bello dei libri è che puoi spaziare senza limiti! Un giorno sei in un regno fantasy, e il giorno dopo in un ufficio di Manhttan.

@Calendula: anche a me piace Sex and the city!!

@Ele: eheheh... la descrizione della capa Maxine è una delle migliori!

@MArta: prego :-) Fammi sapere se ti piace!

Lukino's pictures ha detto...

ma i miei colleghi sono buoni come il pane...sono i miei titolari che sono degli squilibrati mentali!!
avrei di quelle cose da raccontare che se le sapesse la polizia li rinchiuderebbe in manicomio !!!!!

Francesca ha detto...

mmmh, io ho letto E allora siamo arrivati alla fine che un po' ricorda questa trama... voglio dargli un'occhiata!!!

giardigno65 ha detto...

ho letto moltissime buone recensioni su questo libro !

Paola ha detto...

Perchè non ci ho pensato io!!!!
Scrivere un libro "trattato" di ciò che avviene negli uffici... hehehehe...
Certo che tu mi incuriosisci sempre con queste recensioni.... hehehehe... bene bene
Ciao Vele ho il premio “LEMNISCATA” da consegnarti, se gradisci e vuoi passare domani a ritirarlo ti aspetto...
Buona serata... un abbraccio... ciao ciao Paola

Pupottina ha detto...

prima di andare in libreria dovrò fare un giro in questo blog ed annotare tutti i libri che mi interessano... fra cui questo....
anche io i miei li considero dei "maledetti", ma a primeggiare in questa qualità è il capo ...
;-)

Vele/Ivy ha detto...

@Lukino: per la verità il titolo "Maledetti colleghi" è fuorviante... l'ennesima storpiatura della traduzione italiana! Io non capisco proprio come facciano a cambiare i titoli originali così :-(
Il vero titolo è Personal Days :-)

@Francesca: infatti, nelle recensioni in giro per il web ho letto che i due libri hanno molti punti in comune! Forse perchè descrivono situazioni impellenti della nostra attualità, vanno incontro alle stesse esigeze.

@Giardigno: bene ;-) Allora non è piaciuto solo a me!

@Paola: grazie mille del premio!

@Pupottina: sarebbe bello parlare dei libri che abbiamo letto tutte e due!