"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

lunedì 23 agosto 2010

Museo dei Leprechaun e leggende irlandesi

Una delle cose che mi aspettavo di trovare in Irlanda era qualcuno che mi raccontasse le fiabe e leggende locali. Così, quando nel kit di benvenuto dell'hotel ho trovato il volantino del National Leprechaun Museum... non ho potuto fare a meno di andarci! Tra l'altro è molto comodo da raggiungere, si trova in centro a Dublino. 

Foto tratta dal sito ufficiale http://www.leprechaunmuseum.ie/

I leprechaun sono le creature fatate più famose in Irlanda, infatti Dublino è piena di rappresentazioni e pupazzi che li ritraggono.
Nella prima stanza, una simpatica addetta del museo ci ha parlato di loro. Il loro nome (che si pronuncia più o meno leper-koon) vuol dire "persona piccola", infatti sono più piccoli delle altre fate. Per quanto riguarda le fate, bisogna scordarsi la visione disneyana alla Tinkerbell: sono infatti creature alte come noi, misteriose, che possono anche essere terribili verso gli esseri umani.

I Leprechaun sono i ciabattini delle fate e per questo sono molto ricchi: le fate amano ballare e consumano tantissimo le loro scarpe! Le monete d'oro così guadagnate sono conservate in una pentola alle pendici dell'arcobaleno.

Se un essere umano vuole farsi portare dove sono nascoste le monete, deve essere molto furbo e non perdere mai di vista il folletto, se no scompare per sempre dalla sua vista.
Dopo questa introduzione, abbiamo visitato altre stanze con dei divertenti effetti ottici, per far vedere il mondo dal punto di vista dei leprechaun (quindi tutto ci appare gigantesco).

In una delle ultime stanze, un ragazzo ci ha raccontato altre leggende irlandesi. Vi parlerò di quella che ho capito meglio data la mia comprensione dell'inglese che mi è sembrata più significativa ;-P


Fionn e il salmone della conoscenza

Fionn mac Cumhaill  è uno dei più importanti eroi della mitologia irlandese. Il suo maestro, Finn, trascorse sette noiosissimi anni tentando di catturare il salmone che aveva ingoiato le nocciole della conoscenza. Quando ci riuscì, l'allievo Fionn disse che l'avrebbe cucinato lui con una ricetta buonissima. Ma quando lo diede da magiare al maestro... non successe niente! Il vecchio Finn non aveva nessuna conoscenza in più. Questo perchè il giovane Fionn, cucinandolo, si era scottato un dito con l'olio bollente e, succhiandolo, era stato il primo a gustare il salmone. Divenne così l'uomo più sapiente del mondo.


Consiglio questo museo a tutti coloro che vogliono tornare bambini, facendosi raccontare fiabe e osservando scenari da favola.
In più, all'uscita del museo c'è uno shop con libri molto interessanti: io ho comprato una deliziosa edizione delle poesie di W. B. Yeats e, naturalmente, un libro illustrato sui leprechaun!

Vuoi leggere altre leggende e notizie sulla patria dei Leprechaun? Clicca sull'etichetta Irlanda!


Orari:
Lunedì- Sabato: 9.30 - 18.30
Domenica e festivi: 10.30 - 18.30
Indirizzo: Twilfit House, Jervis Street Dublin 1, Co. Dublin, Ireland

20 commenti:

IlFioreDelMale ha detto...

La descrizione dei leprechaunn mi ha lasciata stregata: neppure sospettavo l'esistenza di creature simili!!
E' un po' come mi sento io, troppo piccola rispetto al mondo che mi circonda, e troppo buffa per essere presa sul serio.
Tuttavia mi piace l'idea di visitare questo museo, semmai capiterò in Irlanda non mancherò di ricordarmene ^___^
La storia è molto bella, secondo me il reale significato è che non tutto il male vien per nuocere; difatti, se non si fosse scottato il dito, Fion non sarebbe mai divenuto così saggio. E' anche vero che il lavoro e la fatica ripagano (se lui non avesse cucinato non si sarebbe scottato).
Grazie di questo magico viaggio virtuale alla scoperta delle favole irlandesi!
Un saluto
IlFioreDelMale

Vele/Ivy ha detto...

Cara Fiore,
non pensare che i Leprechaun nei racconti tradizionali non vengano presi sul serio! Anzi, è esattamente l'opposto: nelle fiabe nessuno riesce mai ad impossessarsi della loro pentola d'oro, perchè - nonostante siano piaccolini e buffi - sono così scaltri che hanno sempre la meglio.
Vuoi sapere la parte che preferisco della loro leggenda? Che la loro ricchezza non viene dal nulla, come in molte favole. E' il frutto del loro lavoro di ciabattini, un mestiere "umile", ma che li ripaga di tutto l'impegno che ci mettono nel costruire gli artefatti!

Lady Boheme ha detto...

Che storie fantastiche! Mi affascinano in particolare queste fate che hanno i loro ciabattini e oltre tutto oculati e ricchi risparmiatori!
Una bellissima favola quella di Fionn!
Grazie carissima, un abbraccio e a presto

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

Ciao. Ho preso appunti, ovviamente... A mio parere la magia più misteriosa che racchiudono le leggende come quella di Fionn, sta nel fatto che ti rimangono dentro per tutta la vita. Nient'altro che si possa leggere o ascoltare rimane impresso in modo così marcato nella nostra memoria. Grazie a te, ora Fionn, finn e i furbi leprechaun albergano dentro di me, in compagnia degli altri fantastici personaggi che ho incontrato nel corso della mia avventura. Spero tanto di visitare presto l'Irlanda, ma nel frattempo ti pregherei di parlarcene ancora un po'. Ciao, grazie. P.S.: Le tue "storie di animali" le ho mostrate a più persone, sono troppo graziose.

Anonimo ha detto...

Mary T: bello bello hai fatto venire a tutti voglia di scoprire l irlanda!

Bookaholic ha detto...

Ah, l'Irlanda... E' passato troppo tempo da quando ci sono stata *_*

Adoro il folklore irlandese, grazie per la storia e le info sul museo ;)

Bentornata ^__^

max ha detto...

I leprechaunn li ho conosciuti tramite una serie di film Horror a loro dedicati....e in effetti li venivano rappresentati malignetti e dispettosi ....
Fantastica Irlanda...aspetto altri racconti.

Vele/Ivy ha detto...

@Lady: è vero, in effetti è molto affascinante. Si tende a pensare alle favole come a qualcosa di lontano dalla realtà, ma invece in passato erano ancorate al mondo contadino e ai lavori di tutti i giorni, come appunto quello del ciabattino, che qui ha un fascino particolare!

@Doctor: grazie a te, sono contenta che i miei post ti lascino così tanto, perchè in effetti sento anch'io che queste leggende tradizionali hanno un fascino ed un significato speciale. Perchè? Secondo me perchè interpretano i pensieri più reconditi dell'uomo.
Mi spiego: la pentola alle pendici dell'arcobaleno secondo me è quel qualcosa che cerchiamo tutti, un miraggio che rincorriamo (la felicità, la realizzazione di un sogno o per alcuni semplicemente la ricchezza) e che proprio quando ci sembra di averlo preso... può svanire nel nulla da un momento all'altro.
Mentre Fionn mi ha fatto pensare al nuovo che acquisisce le conoscenze del vecchio e si prepara a prenderne il posto, come è nella natura di tutte le cose.

@Mary!!!!!! Che bello averti qui, sono contenta che continui a leggermi così, nonostante la distanza, posso lo stesso condividere con te le mie esperienze :-)

@Book: che bello, ci sei stata anche tu! Sono viaggi che lasciano il segno...

@Max: ciao Max, non sapevo che ci avessero fatto una serie horror!

Anonimo ha detto...

Carissima Vele, potevo forse non commentare un così Magico Post? ;)

Anche se come mezzo di comunicazione tra noi diciamo intercorre più uno più 'tradizionale' rispetto al Blog, che pur è sempre Bellissimo e Accogliente da seguire,. ma come vedi la Magia dei Dolcissimi Ciabattini delle Fate in qualche modo mi ha richiamato di nuovo a sé...e ne sono davvero Grata, perché eccomi qua a scoprire questo Magico aggiornamento, e a pensare...che è sempre bello tornare a Casa! :)))

Un Carissimo Abbraccio,
Viridiana

la stanza in fondo agli occhi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
la stanza in fondo agli occhi ha detto...

Adoro il folklore irlandese e le storie tradizionali!

giardigno65 ha detto...

ne voglio uno come vicino di cas !

calendula ha detto...

essendo un'appassionata sin da bambina di leggende e fiabe di tutto il mondo conoscevo l'esistenza della gente piccola.... e sapevo che in Irlanda le fate sono lontanissime dalla versione cinematografica... ed è per quello che mi hanno sempre affascinato moltissimo....

Vonetzel ha detto...

I "Ciabattini delle Fate"...che bella storia Vele...
Fa venir voglia di tornare bambini! :-)

Stella ha detto...

i Leprechaun li conoscevo già, ma la storia di Fionn e il salmone della conoscenza no Grazie Vele!

Bella la tua nuova immagine del profilo, il panorama deve essere stato stupendo :)

Vele/Ivy ha detto...

@Viridiana: anche questo è un bel modo di comunicare, dopotutto non a caso sei stata attirata da questo post... le fate irlandesi le conosci molto bene! Sono contenta di aver creato un altro piccolo spazio per "dialogare" con la mia magica amica ^___^

@La stanza: bene, allora questo è il posto giusto anche per te! ;-)

@Giradigno: magari potrebbe essere più divertente rimanere chiuso con lui in ascensore, piuttosto che con gli altri inquilini!

@Calendula: sì, hai ragione, anche a me ha sempre colpito il loro mistero e la loro "selvaticità".

@Vonetzel: è importante mantenere sempre l'incanto che si posside da bambini.

@Stella: che brava ad aver notato il panorama del profilo! In effetti era il villaggio di Howth, davvero spettacolare. Ovviamente ci scriverò un post!

Pupottina ha detto...

eccomi Vele, anche sei in ritardo !!! le vacanze continuano ad assorbire ogni mio momento libero ed il tempo lo permette e per questo sono sempre pronta a fare un tuffo...
in questo museo, il tuffo sarebbe stato nella fantasia, nelle fiabe che da piccola tanto mi piacevano...
ho improvvisamente voglia di andare a Dublino che è una città che sogno sempre di vedere... ovviamente non mi lascio scappare questo museo

^____________^

Cesca e i suoi gnomi ha detto...

Grazie mille per averci fatto entrare con te nel museo attraverso il racconto, speriamo di poterci andare presto! :D

Silvia ha detto...

Che belle leggende! Mi piacerebbe visitare questo museo... dovrò superare la paura dell'aereo, prima o poi...

Vele/Ivy ha detto...

@Pupottina: ti consiglio vivamente di visitare questa città... è sorprendente!

@Cesca: ciao! Grazie a te per aver contraccambiato la visita! La prima volta che ho letto di questo museo è stato proprio sul tuo sito, ancora prima di partire e trovare il volantino dell'albergo :-)

@Silvia: cosa?!? Devi superarla questa paura, non puoi perderti posti così!