"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 15 maggio 2011

Ventimila leghe sotto i mari - Jules Verne

Ventimila leghe sotto i mari è uno di quei libri che un giorno ti rendi conto di non aver mai letto.
Voglio dire: Jules Verne non è mai passato di moda - per fare un esempio, è uno degli ispiratori della corrente steampunk - e in particolare il capitano Nemo è così presente nel nostro immaginario, ed è stato di ispirazione per così tante opere (romanzi, film, cartoni, fumetti), che si ha l'impressione di conoscerlo a menadito. Ma siamo sicuri di aver "visto all'opera" il personaggio originale, che ha dato origine al mito?

Queste riflessioni mi hanno spinta alla lettura. E allora conosciamolo meglio, questo capitano Nemo:

Poteva avere da trentacinque a cinquant'anni [...] gli occhi, un po' distanti l'uno dall'altro, potevano abbracciare simultaneamente circa un quarto d'orizzonte. [...] Quando fissava un oggetto le sopracciglia si corrugavano, le palpebre larghe si avvicinavano in maniera da circoscrivere la pupilla, restringendo l'estensione della visuale, e guardavano in un modo!... Che sguardo! Come ingrandiva le cose rimpicciolite dalla lontananza! Come andava fino in fondo all'anima! Come attraversava le acque, opache per noi, e come leggeva nelle profondità del mare!

Avrete già capito che Verne è un mago nelle descrizioni ;-)
Nemo nell'anime "Il mistero
della pietra azzurra"
Dal punto di vista della personalità, Nemo è misteriosissimo: non si sa quale sia la sua nazionalità, perché si rifiuti di scendere sulla terra ferma e odi così tanto il consorzio umano. Eppure, nonostante la sua misantropia, è capace di azioni nobili e coraggiose per salvare gli uomini oppressi. Ecco cosa dice dopo aver salvato un pescatore di perle indiano da un pescecane:

Quell'indiano, professore, è figlio del paese degli oppressi. Ed io, a quel paese appartengo, e apparterrò fino al'ultimo respiro.

Nemo è al comando del celebre sommergibile Nautilus, a cui inizialmente danno la caccia gli altri tre protagonisti del libro: il naturalista Arronax, il fedele servitore Consiglio e il cacciatore di balene Ned Land. I tre verranno però catturati e costretti alla prigionia nel sommergibile.
Mentre l'impetuoso Ned Land scalpita per riavere la libertà, gli altri due provano un'ammirazione sconfinata per il capitano Nemo e la macchina da lui costruita, con cui attraversano tutti i mari. Dai climi tropicali agli iceberg del Polo Nord, le meraviglie non hanno mai fine, al punto che si arriva a scoprire il mitico continente sommerso di Atlantide.

Nemo nel fumetto
"La lega degli straordinari
gentlemen"
Va ricordato che Verne scrive di sommergibili e scafandri ben prima che questi fossero costruiti nel mondo reale! E la forza della sua scrittura sta proprio nel fatto che ogni particolare è descritto con precisione, al punto che sembra di essere veramente lì; anche se si tratta di un viaggio immaginario le ambientazioni non sono per niente vaghe e inventate di sana pianta. Anzi, ci vuole anche la giusta dose di concentrazione per seguire l'itinerario di Nemo e compagni e le classificazioni degli animali visti, ma tutto ciò aggiunge senso e fascino all'avventura, è come se anche noi stessimo guardando fuori dagli oblò del Nautilus.
Si tratta quindi di un capolavoro che ha ancora tanto e tanto da insegnare a chi si diletta a scrivere storie d'avventura!

Titolo originale: Vingt mille lieues sous les mers
Edizione: Grandi Tascabili Economici Newton, 2011
Traduzione: Fabio Giovannini
Pagine: 347
Per acquistarlo, cliccate di seguito:
Ventimila leghe sotto i mari - versione cartacea
Ventimila leghe sotto i mari - versione ebook

14 commenti:

Lady Boheme ha detto...

E' una lettura veramente affascinante e mi piace moltissimo la tua recensione, complimenti cara, sei sempre bravissima!!! Un abbraccio

Il lago dei misteri ha detto...

Uno dei primi libri che ho letto e amato!

TuristadiMestiere ha detto...

alcuni libri andrebbero riletti perché con gli anni le chiavi di lettura cambiano e si apprezzano alcuni aspetti che da ragazzi si trascurano...

Gabe ha detto...

il ricordo era sepolto,nella memoria,grazie alla tua recenzione,è tornato a galla.Ciao Vele Ivy

Silvia ha detto...

Di Verne ho letto solo Il giro del mondo in 80 giorni che è uno dei miei romanzi preferiti!! E da parecchio tempo vorrei leggere altre sue opere, credo proprio che comincerò da questo, allora!

;-)

Non ricordavo che Nemo comparisse ne Il mistero della pietra azzurra!!! Anche se non ricordo molto bene la trama del cartone, che però era uno dei miei preferiti da piccola!

Phoebes ha detto...

Ah, io adoro Verne! Però questo (purtroppo!!!) mi manca!

Luigi ha detto...

quanti ricordi legati a questo libro...
un giorno dovrò rileggerlo!!!

Pupottina ha detto...

l'ho letto quando ero veramente piccola... non credo di averne colto tutte le sfumature... merita di essere riletto... devo assolutamente cercare la mia vecchia copia....

la stanza in fondo agli occhi ha detto...

Verne è stupefacente per come sembra leggere nel futuro tecnologico, non ho purtroppo letto molto... come forse si sarà capito sono una salgariana impenitente!

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

Ecco un buon libro di cui davvero sento la mancanza. Una leggerezza davvero imperdonabile, recupererò quanto prima. Grazie per il rispolvero, Vele. Buona settimana.

max ha detto...

Letto e riletto, e mo me lo rileggo perchè mi piace tanto la tua recensione!!!

Vele Ivy ha detto...

@Tutti: i grandi classici d'avventura non finiscono mai di stupire, sono contenta che piacciano molto anche a voi! Grazie a tutti, ragazzi :-)

RobbyRoby ha detto...

molto bella questa recensione. Ho riletto da poco questo libro e è stata una lettura molto affascinante.
http://robbyroby.blogspot.com/2014/04/libri-letti-2014-marzo.html

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Grazie, Roby! Vado a leggere la tua recensione :-)