"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 24 aprile 2013

La stella di luna - Ep. 12: Mr Puck

Episodi precedenti:
1. Il mistero della stella - 2. In partenza per l'Irlanda - 3. Gente di Dublino - 4. Il cerchio delle fate - 5. La festa di mezz'estate - 6. Il segreto di Domhnall - 7. Alla volta di Jarlath - 8. Un arrivo imprevisto - 9. La storia di Réaltàn - 10. Il medaglione - 11. La pergamena


Episodio 12: Mr Puck

Il mattino seguente mi alzai prestissimo e mi vestii in fretta, poi uscii dalla mia stanza e scesi le scale senza fare rumore: non volevo essere scoperta da nessuno, dal momento che desideravo tornare a missione compiuta col medaglione per fare una sorpresa a Réaltàn. Avevo già messo la mano sulla maniglia della porta e stavo per aprirla quando sentii un rumore alle mie spalle: mi girai di sottecchi. Era Domhnall.

-“Ginevra, sono le 7, dove diavolo stai andando a quest’ora?” mi chiese con un’espressione tra il perplesso e l’accigliato.

Imprecando silenziosamente tra me e me al pensiero che tra tutta la famiglia proprio lui doveva cogliermi in flagrante, cercai di non mostrarmi colpevole: -“Potrei farti la stessa domanda…”
Foto di Ailera Stone
-“Ecco, non riuscivo a dormire… “ farfugliò, poi riprese “… e comunque in casa mia sarò pur libero di alzarmi all’ora che preferisco!” ad un certo punto notò ciò che avevo in mano e indicandolo continuò a parlare “Quello che cos’è? Che cos’hai in mente, stavolta?” sospirò con esasperazione.

Guardai la pergamena che tenevo in mano, un brivido mi corse lungo la schiena. Non avevo scelta: dovevo confessargli ogni cosa. Facendomi coraggio, mi schiarii la voce e gli illustrai il mio piano per recuperare il medaglione, lui mi ascoltò in silenzio, il volto una maschera enigmatica. Quando terminai di esporgli il piano mi chiese di vedere la pergamena che io gli porsi, la esaminò qualche istante, poi tornò a guardarmi:

-“E tu pensi davvero che funzionerà? Nessuna persona con un minimo di sale in zucca scambierebbe un foglio ingiallito col tè per una antica pergamena!”

-“Evidentemente stai sottovalutando le mie capacità di persuasione!” risposi offesa “Comunque, non intendo discutere delle possibilità di successo del mio piano con te! Sono intenzionata ad andare fino in fondo, o almeno farò il possibile per riportare il medaglione alla sua legittima proprietaria: tua sorella. Perciò, se non ti dispiace, io ora ho da fare…” mi girai e afferrai nuovamente la maniglia della porta, mentre l’aprivo lo sentii sbuffare.

-“Ok, ti accompagno da Mr Puck…” disse e a quelle parole mi voltai a guardarlo con un sorriso stampato in faccia, “… ma ti avverto, lo faccio solo per gustarmi tutta la scena!”

Dopo aver camminato per quasi mezz’ora, arrivammo davanti alla casa di Mr Puck: l’anziano antiquario viveva in un enorme edificio a due piani dove gli stili architettonici si mischiavano tra loro, creando un effetto alquanto bizzarro; doveva essere tanto ricco quanto stravagante. Giunti davanti alla porta, senza perdere tempo suonai il campanello. 
Ci venne ad aprire quella che doveva essere una domestica, una corpulenta signora di mezza età con un sorriso bonario, che ci condusse nello studio del padrone di casa. La donna ci fece entrare nella stanza dove trovammo Mr Puck, un uomo dai capelli bianchissimi di età compresa tra i 90 e i 120 anni intento a studiare un libro aiutandosi con una lente d’ingrandimento. Quando il vecchietto si accorse di noi, dimostrando uno spirito vivace davvero notevole, si alzò e ci venne incontro.

-“Benvenuti. Come posso esservi utile?” chiese, dopo averci indicato le poltrone di cuoio dove sederci.

-“Ecco, Mr Puck, io mi chiamo Ginevra Baroni e sono….” Iniziai a dire, ma a quelle parole una luce baluginò negli occhi del vecchietto, dopo di che si alzò  nuovamente e venendomi vicino mi prese entrambe le mani.

-“La famosa Ginevra? Ginevra Baroni in casa mia, quale onore! Io sono un suo fervente estimatore, con quale emozione ho seguito la sua scoperta l’anno scorso! Incredibile, Ginevra Baroni in casa mia, incredibile! Una così attenta scopritrice di tesori  e antichi misteri, sotto il mio tetto!” gridò con entusiasmo.

Domhnall ed io ci scambiammo un’occhiata sconcertata: nessuno dei due si sarebbe mai aspettato un’accoglienza così pomposa da parte dell’anziano antiquario! Più l’uomo mi faceva i complimenti più faticavo a trattenere le risate e con la coda dell’occhio mi accorsi che persino Domhnall il Tenebroso tratteneva a stento un sorriso divertito.

Dopo aver bevuto il tè e mangiato i pasticcini che Mr Puck ci aveva offerto e soprattutto dopo essersi riavuto dall’emozione per aver conosciuto nientemeno che la famosa Ginevra Baroni, l’uomo si rimise seduto e mi chiese a cosa doveva l’onore della mia visita.

-“Ehm… ecco, le ho portato qualcosa” gli porsi la pergamena, Mr Puck la prese in mano e aiutandosi con la lente d’ingrandimento iniziò ad esaminarla “Ho trovato questo antico documento durante le mie ricerche e avendo sentito parlare di lei come di un grande esperto… ho ritenuto che fosse lei la persona giusta per avere cura di un simile tesoro…”

-“Yeats! Non posso crederci, non posso crederci!” gridò l’anziano, guardandomi dopo qualche minuto, “Una pergamena autografa del poeta, non posso crederci!” era sempre più confuso ed emozionato, rilesse il testo ancora e ancora e infine sbottò “E lei, signorina Baroni, lo sta dando a me?”

-“Certo, non riuscirei ad immaginarlo in mani più sicure” dissi, cercando di mantenermi seria e professionale.

-“Anche se io non mi ritengo degno di custodire un tesoro scoperto da Ginevra Baroni in persona… tuttavia, sarebbe scortese da parte mia rifiutare un tale onore…” posò sia il foglio sia la lente e mi guardò con improvvisa serietà “Come posso sdebitarmi?”

Feci vagare lo sguardo lungo la stanza: era piena di libri e oggetti antichissimi, una quantità di roba che nemmeno in un museo avrebbe trovato posto; ad un certo punto, la mia attenzione si posò su una vetrina in cui individuai ciò che stavo cercando: il medaglione a forma di stella. Assunsi l’aria più innocente del mondo e parlai.

-“Mi piacerebbe avere quel medaglione… Sì, potrei cederle la pergamena in cambio della collana, che mi pare essere di poco valore…”

Mr Puck si voltò a guardare la collana, poi con aria titubante mi rispose: -“Il fatto è che quel medaglione mi è costato una considerevole somma di denaro e l’ho comprato da meno di due anni…”

-“Oh, avrei così tanto desiderato averlo… “ fingendo delusione, mi alzai e rivolgendomi a Domhnall dissi “E’ meglio se ora andiamo, non credo di riuscire a sopportare la vista di quella bella collana e il pensiero che non sarà mai mia…”

A quel punto, Mr Puck scattò in piedi e mi venne incontro: 

-“Un momento!” detto questo andò verso la vetrina, la aprì e ne estrasse la collana, poi si avvicinò e me la mise delicatamente in mano, -“Non oserei mai fare un torto alla signorina Baroni, la collana è sua e non parliamone più” mi sorrise dolcemente. Lanciai un’occhiata a Domhnall quasi incredula per essere riuscita nel mio intento e anche lui lo era.

-“Lei mi ha reso felice, Mr Puck!” lo ringraziai con sincerità “Mi raccomando, tenga la pergamena al sicuro e soprattutto non la mostri mai a nessun esperto: se si venisse a scoprire della sua esistenza, in quanto patrimonio dell’umanità, gliela porterebbero via per esporla in un museo”. 

Mi accorsi che Domhnall stava scuotendo la testa con aria sconcertata, ma non m’importava: ero riuscita a riavere la collana e il resto non aveva importanza. Dopo aver salutato Mr Puck, la domestica ci stava accompagnando alla porta, un attimo prima di varcare la soglia ci sentimmo chiamare e girandoci vedemmo l’anziano antiquario venire verso di noi.

-“Aspettate un attimo, mi sono ricordato di una cosa” disse.

Per un attimo pensai che Mr Puck si fosse accorto dell’imbroglio! Guardai Domhnall che si era fatto più pallido del solito e con un’espressione accigliata mi sussurrò all’orecchio: -“Lo sapevo che questa era una follia!”

Mi schiarii la voce e mi preparai al peggio: -“Mr Puck, lasci che le spieghi come mai noi…” ma non mi diede il tempo di terminare la frase.

-“Signorina Baroni, prima di andarsene deve assolutamente farmi un autografo!”

Racconto a puntate ideato e scritto da Silvia Vele Ivy


Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia!

25 commenti:

Grace Malvin ha detto...

Ahahahahah è davvero sconvolgente con che faccia tosta Ginevra è riuscita ad averla!!! "Oh, mi piaceva COSì tanto, quella collana...!!" ahahahaahah! E strano che Domhnall si sia fatto avanti per accompagnarla...!! Voglio proprio vedere come la prenderà la famiglia O'Brien! Aspetto il prossimo, allora!!
P.s. domani vado a vedere la "copia" di Amore e Psiche a Villa Carlotta sul lago di como, visto che l'anno scorso il tentativo di andarci è fallito!! Non vedo l'ora di vedere una tal sublime opera!!! Ti racconterò!! Ciaoooo

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Grace: ahahahah, in effetti Ginevra ha proprio una faccia di bronzo! D'altra parte ci piace per questo!!
Buona gita a Como, allora! Ci racconterai quando torni, che bello!
:-)

Mari da solcare ha detto...

E brava la nostra Ginevra! Ormai avrà sicuramente anche Domhnall ai suoi piedi: chi non si innamorerebbe di una così intraprendente donzella?!
P.s. Ehm, l'immagine di Mr.Puck mi ricorda qualcosa: una certa Adelaide e una lieta brigata felina ...

Luigi ha detto...

mai sottovalutare il potere di persuasione di una donna bella e intraprendente...

Pippicalzelunghe ha detto...

Ma questo raccontismo diventa sempre più impiastrellato di colpi di scenografia,meno male che non c'è mia zia!!! Il vecchietto assomiglia moltissimo a quel barbagianni di mio zio Edmondo De Nemicis... Ottimo lavoro ragazze!!!

Alfa ha detto...

E siamo alla circonvenzione d'incapace... un povero vecchio di 120 anni irretito in questo modo... Ginevra è davvero diabolica con quella sua aria ingenua. Chissà cosa combinerà ora, sempre che non l'arrestino prima, beninteso!

Geillis ha detto...

davvero diabolica, questa Ginevra!
l'unica cosa che mi perplime, è come abbia fatto l'antiquario a non accorgersi che il foglio non era una antica pergamena...la carta fatta di cellulosa, anche se tinta col tè, è diversissima dalla pergamena, che è fatta di pelle di animale, un po' difficile confondersi...non me ne vuoi per questa piccola perplessità, vero?! per il resto, è sempre più intrigante, però le puntate sono troppo brevi, voglio leggere il resto!!

Alfa ha detto...

@ Gellis: la questione è che Ginevra irradia un'energia capace di ottenebrare la mente di chiunque. Figuriamoci quella di un povero vecchietto ultracentenario!

Veggie ha detto...

Il finale a sorpresa mi ha fatto scompisciare!... Ma possibile che Mr Puck sia così ingenuo?... Possibile che un antiquario non sappia riconoscere una vera pergamena da un falso, per quanto ben riprodotto?... Secondo me Mr Puck sta tramando qualcosa...

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Mari: eh sì, lo ricorda! Anche se in realtà il simpatico vecchietto è tratto da un altro cartone (un corto della Pixar, mi sembra).

@Luigi: verissimo!!

@Pippi: grazie! Spero che sia più simpatico di zio Edmondo...

@Alfa: ahahah, ormai Ginevra ha intrapreso la strada del crimine! Dici che prima o poi finirà in prigione? Mmmh, può essere...

@Geillis: hai fatto bene a segnalarcelo!
In effetti abbiamo usato la parola "pergamena" in modo improprio. Ovviamente ai tempi di Yeats non si scriveva più su pergamena, ma su carta!
Intendevamo "manoscritto".
Correggeremo per la stesura su ebook.
Pensa che all'università ho fatto pure l'esame di codicologia, se lo sapesse la prof...
^____^'
Grazie, i commenti dei lettori ci aiutano a migliorare il testo!

@Alfa: anche questo è vero!

@Veggie: devi considerare che Mr Puck non è un vero e proprio antiquario, quanto più un vecchietto centenario e credulone, che vive in un posto isolato dal mondo!
;-)

Alfa ha detto...

Ginevra unisce in un'unica geniale mente criminale una congenita propensione al crimin, un'assoluta sicurezza nel mentire (ritenendo di essere dalla parte della ragione) e un potere di fascinazione a di poco incredibile.
Visti i precedenti storici (e anche attuali) direi che per lei più che quelle della prigione si apriranno presto le porte del Parlamento!

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Alfa: è troppo intelligente per entrare in Parlamento.

Alfa ha detto...

Questo è verissimo. In ogni caso vedo una grande carriera davanti a lei! ;)

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Certo, sicuramente ha molte potenzialità da sfruttare!
Speriamo solo che non le metta al servizio del crimine, eheheheh
;-)

Alfa ha detto...

La tentazione indubbiamente è forte...
un po' mi ricorda una certa persona che ha una villa sul lago d'Orta... La stessa irrefrenabile capacità di ottenere ciò che vuole, ad esempio. ;)

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Ma lo sai che ci stavo pensando anch'io?
E pensare che nella prima stesura Ginevra doveva essere una persona di indole "romantica e maliconica"...
o___O

Poi, quando io e Silvia abbiamo approfondito il suo carattere in questa seconda parte, ci siamo rese conto che la realtà era molto diversa, e Ginevra è diventata un vulcano d'energia...
... chissà, magari si scopre che la Villeggiante è una sua parente, magari la cugina!
;-)

Alfa ha detto...

Poveri noi! Se fosse vero questo crossover si preannuncerebbero tempi agitati sul lago dei misteri!

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Sappi che io ADORO i crossover.
Bwaahahahah (risata satanica)

Alfa ha detto...

O_O

Veronica Mondelli ha detto...

Divertentissimo episodio! Sapete esplorare bene tutti i generi e non vi nascondo che più volte ho trattenuto a stento le risate :). Questo romanzo mi piace sempre di più!

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Vero: grazie! Questa seconda parte voleva essere più leggere di "Niamh delle fate", sono contenta che siamo riuscite nell'intento!

DOC ha detto...

Un imbroglio d'autore, o meglio, d'autrice: persino autografato! Furba, fortunata e... innamorata, la nostra Ginevra! Episodio esilarante, gustato appieno. Ciao, buona serata.

Silvia ha detto...

Grazie a tutti per i commenti! Va detto che nell'altro romanzo Ginevra si vedeva di meno e quindi non poteva mostrare la sua vera personalità, cosa che qui ha fatto ampiamente! Comunque, con la dicitura "pergamena" più che una vera pergamena intendevamo un documento antico e anticato, ecco! Ginevra in prigione?? Naaaaah, non credo che arriverà a quel punto...

;-)

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Doc: sono contenta che abbiate apprezzato il lato comico della storia!

@Silvia: tu dici?!?
Ahahahah :-P

max ha detto...

per bacco Puck che antiquario visto che c'era poteva pure firmare una bella cambiale ...datemi l'indirizzo del pollo che voglio recuperare una cassa di zecchini d'oro del ducato di milano cedondo in cambio un autografo dell'inarrivabile Principe di Montenevoso...
;)