"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

lunedì 1 aprile 2013

La stella di luna - Ep. 9: La storia di Réaltàn

Episodi precedenti:
1. Il mistero della stella - 2. In partenza per l'Irlanda - 3. Gente di Dublino - 4. Il cerchio delle fate - 5. La festa di mezz'estate - 6. Il segreto di Domhnall - 7. Alla volta di Jarlath - 8. Un arrivo imprevisto


Episodio 9: La storia di Réaltàn

Réaltàn non è sempre stata così – cominciò Domhnall – una volta non aveva quel sorriso triste, era sempre allegra e piena di vita, e cantava tutto il giorno. Era la luce di questa casa.
Foto di Ailera Stone
Cantava?” chiesi io, stupita.

“Sì, lei non è nata muta, aveva anzi una bellissima voce. Tutto cambiò due anni fa, a causa di un terribile trauma.”

“Ah… – feci io, esitante – quindi è per questo che anche tu sei così, ehm… taciturno?”

Lui perse un attimo il tono triste che aveva assunto all’inizio del racconto e mi fulminò con lo sguardo:

“Io sono sempre stato così, se proprio vuoi saperlo. Perché, c’è qualche problema?”

“Be’, no! Ehm, però scusa se te lo dico, ma al di là del fatto che sei di poche parole, ho notato che non sorridi quasi mai… e questo è strano, anche per una persona introversa.”

Lui sbuffò: “Comunque ora non stavamo parlando di me, ma di mia sorella. La vuoi sentire la sua storia, o no?”

“Va bene, non ti interrompo più”

Domhnall si calmò un poco e riprese.

“Quello che accadde due anni fa fu un terribile incidente che coinvolse Réaltàn e il suo fidanzato, Liam. Di lì a poco avrebbero dovuto sposarsi, ma non accadde mai perché Liam morì. Mia sorella sopravvisse, ma da quando uscì dal coma non parlò mai più.

“Divenne muta a causa dell’incidente?”

“Probabilmente a causa del dolore. I medici sostengono che non abbia subito lesioni che le impediscano di parlare, il suo mutismo è dovuto allo shock che non ha ancora superato. Per stare vicino alla mia famiglia io sono tornato dall’America e ho trovato un lavoro temporaneo qui. Sono stati tempi difficili, a Réaltàn servivano specialisti in grado di seguirne la riabilitazione, non certo numerosi in un’isola così sperduta, abbiamo dovuto chiamarli da fuori. Per poterli pagare abbiamo anche venduto un gioiello di famiglia, a cui mia sorella teneva molto perché apparteneva a nostra nonna Diana.

“Diana?” chiesi io, improvvisamente colpita da quel nome.
Albert-Ernest Carrier-Belleuse, Diana Goddess of the Hunt

“Sì, come la dea appartenente alla mitologia delle tue parti. Tra l’altro, Diana è anche il secondo nome di Réaltàn. Comunque, in mezzo a tutto questo io persi il mio lavoro e dovetti recarmi a Dublino; appena arrivato, però, vidi la locandina di un giornale: raffigurava mia sorella, in un ritratto preraffaellita!

“Il ritratto di Niamh O’Brien…”

“Sì. Io e la mia famiglia siamo discendenti di Niamh O’Brien, probabilmente di uno dei suoi fratelli”

Ebbi un sussulto; in quell’attimo realizzai che stavo parlando con un discendente della musa che aveva ispirato non solo Thomas Crawley, ma anche il grande pittore Waterhouse. Ma Dohmnall non avvertì il mio turbamento, e proseguì:

“Quella storia ha fatto molto scalpore. Capisci bene che il mio primo pensiero è andato a Réaltàn: non solo avrebbe sofferto ulteriormente scoprendo che anche una sua antenata aveva perso il suo amato, ma se i media l’avessero scoperta la loro attenzione si sarebbe concentrata su di lei in maniera morbosa. Mi immagino i titoli: La maledizione delle sfortunate donne O’Brien colpisce ancora! La paura che fosse coinvolta in questa storia mi fece prendere la decisione di cambiare cognome, anche se il rischio era basso perché è molto diffuso in Irlanda. Ma sentivo di dover fare qualsiasi cosa pur di proteggerla… così, quando grazie ad Agata trovai lavoro in biblioteca, spiegai la situazione al mio principale. Fu molto comprensivo e accettò di presentarmi a tutti come McCarthy. Lui è l’unica persona a cui ho dovuto rivelare il mio segreto, nemmeno Agata – che era al corrente della mia identità perché ci conosciamo da tempo – sa il motivo che mi ha spinto a prendere questa decisione. Sono stato molto vago con lei”.

“Ma non è stato difficile tenere nascosta una cosa simile a Réaltàn? Tutti i giornali e i programmi televisivi ne parlavano…”

“Per fortuna in questa isola quasi nessuno ha la tv, e non ci sono nemmeno edicole. Qui è motivo di orgoglio nazionale rimanere come ai tempi andati. Solo qualche stravagante si fa arrivare qualche rivista dall’esterno, ma siamo stati attenti a chiedere a tutti di tacere con mia sorella, e per fortuna la gente di Jarlath è gente discreta. Abbiamo mantenuto un profilo basso e ci siamo riusciti, prima che arrivassi tu.” Concluse, riprendendo un tono ostile.

“Ehm… ma quindi Réaltàn cosa sa delle sue origini?
J. W. Waterhouse, My sweet rose
“Quello che sapevamo tutti noi prima della tua scoperta, cioè che la famiglia O’Brien ha vissuto in Inghilterra nell’Ottocento dopo essere emigrata laggiù a seguito di una epidemia, e che poi uno di loro era tornato in Irlanda ai primi del Novecento.

Tutte quelle rivelazioni mi lasciarono incredula. Avvertivo il senso di colpa, ma sentivo anche che dovevo fare qualcosa, qualsiasi cosa per aiutare Réaltàn, perché mi sentivo in debito sia con lei che con Niamh. Eppure sarebbe stato difficile agire se Domhnall mi avesse sempre remato contro… io non mi ero comportata in modo esattamente ortodosso, però anche lui mi aveva provocata fin da subito, invece di cercare di gestire la situazione in maniera razionale.

Ero così scossa che non potei trattenermi e sbottai:

“Ma Domhnall, accidenti! Perché, invece di osteggiarmi, non mi hai raccontato tutto fin dall’inizio? Avrei capito… e non avrei mai dato fastidio alla tua famiglia!”

“E perché mai avrei dovuto fidarmi di te? Sei una persona che non è capace di farsi i fatti propri, che ha perfino trafugato un manoscritto da Oxford per ottenere i suoi scopi. Avrei dovuto raccontare proprio a te la nostra storia? Per dare in pasto mia sorella alla stampa?”

“Avresti almeno potuto cercare di conoscermi per capire se potevi fidarti di me. Una persona normale fa così.”

Normale! Senti chi parla! Ti sembra normale rubarmi le chiavi, arrivare fin qui e piazzarti in mezzo alla mia famiglia come se conoscessi i miei genitori e mia sorella da sempre?”

Nel bel mezzo della nostra lite, la mamma di Domhnall bussò educatamente alla porta:
“Domhnall e Ginevra cara, è pronta la cena!”

Racconto a puntate ideato e scritto da Silvia Vele Ivy


Nota delle autrici: i commenti più belli verranno pubblicati nell'ebook che creeremo per raccogliere tutta la storia!

20 commenti:

Grace Malvin ha detto...

È fantastico, come sempre!
Scommetto che la ragazza non è davvero muta, scommetto che le tronerà la parola! E sbaglio o si SUPPONE che siano discendenti di un fratello di Niamh? E se il segreto fosse che sono discendenti dalla Niamh stessa? E poi Diana!!! Vele, hai messo Diana!! È una dea molto particolare, Artemide mi piace molto... e... TU lo sai che Diana oltre ad essere dea della caccia e degli inferi era anche dea della LUNA, vero? L'hai messa apposta? E il nome di Diana avrà dei collegamenti? Se Niamh parlava di una stella di luna... e Diana è dea della luna? Solo una coincidenza...? MMHH non vedo l'ora di scoprirlo!!!!

Luigi ha detto...

qualcosa mi dice che a Réaltàn tornerà la parola!!!
Buone feste pasquali Vele

Pupottina ha detto...

le mamme arrivano sempre al momento giusto!

trascorsa bene la Pasqua?
come si rientra con lo spirito giusto dalle vacanze?

Silvia ha detto...

Ehehehehehe, chissà come andrà a finire per Réaltàn...

@Grace: Diana è la dea della luna... che sia solo una coincidenza?? Mah... continua a seguirci e lo scoprirai!

;-)

Veronica Mondelli ha detto...

Ormai mi aspetto di tutto! :) Anche se mi sto facendo una mia, personalissima idea sulla discendenza degli O'Brien... non può essere così semplice! E anche quello che dice Grace Malvin su Diana e La stella di Luna... be'... non me la raccontate per niente giusta! Bravissime!

Grace Malvin ha detto...

@Silvia io spero di no! sarebbe bellissimo ritrovarci la mitologia! Vediamo!

Geillis ha detto...

adoro questi richiami col passato, queste sorti fatali che colpiscono la stessa famiglia!!!

max ha detto...

La mamma con il rancio ha colto l'attimo giusto per allentare la tensione che cresceva tra i giovani...sono curioso di sapere cosa accadra dopo cena..

Alfa ha detto...

Come non essere d'accordo con Domhnall... ma sono certo che presto, grazie alle arti di Ginevra anche questo musone congenito cambierà!

Mari da solcare ha detto...

Brave! Il racconto è avvincente e scorrevole e ha un ottimo ritmo narrativo.

Pippicalzelunghe ha detto...

Spaziale!!! Proprio così, ottimo ritmo narrativo ma è finito arciuffa!!! Per colpa vostra sono sempre più arrotolata nel roveto, la mia curiosità è peggiore di Ginevra...sono certa che lei riuscirà sedurre, conturbare e sgelare Domhnall. I due si sposeranno la sorella riparlerà trallallero trallalà... tutti vissero felici e contenti!!! Ops temo di aver sbagliato storia. Scusatemi ragazze, complimentissimi alla prossima pop art!

Veggie ha detto...

Hmmm, secondo me Réaltàn non è veramente muta... voglio dire, non può essere così semplice... mi sa tanto che questa ragazza nasconde qualche altro segreto...
... bè, lo scoprirò continuando a leggere!

Gabe ha detto...

ritmo incalzante che tiene attanagliato il lettore,alla prossima puntata,ciao ragazze

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Grace: grazie come al solito per il tuo entusiasmo contagioso, carissima!
Comunque... niente in questo racconto è la lasciato al caso! Più di così per ora non posso dirti!!
Baci

@Luigi: staremo a vedere se la tua intuizione si rivelerà esatta!
;-)

@Pupi: grazie! Non è stato troppo traumatico come rientro, per fortuna.

@Silvia: è l'unico modo per scoprirlo!

@Vero: l'idea che Réaltàn non abbia lasciato una discendenza diretta può sembrare triste... però è stata una ragazza sfortunata, morta prima del tempo, come purtroppo avviene a volte anche nella vita reale. Il fatto che però il destino abbia lasciato tracce di lei nella famiglia, anche con ramificazioni diverse, a me sembra significativo e bello... no?

@Grace: vedremo... ;-)

@Geillis: anche io e Silvia, eheheheh!

@Max: sì, le mamme hanno sempre un tempismo perfetto!!

@Alfa: speriamo!

@Mari: grazie per l'apprezzamento!!

@Pippi: grazie... sono molto soddisfatta di come vi si sta arrotolando intorno il roveto della nostra pop art! Ahahahah
:-D

@Veggie: eeeh... i segreti non sono ancora finiti, anzi!!

@Gabe: alla prossima puntata, allora!!

DOC ha detto...

La cena... E poi? Dovremo mandare a letto i bambini? ;P Appassionato e appassionante: mi sto affezionando a questa coppia, così umanamente umana... Complimentoni, anche per le belle immagini! Buona Domenica!

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Doc malizioso!!!
:-)
Dici che dietro alla tensione che si respira tra Domhnall e Ginevra ci sia qualcosa di più? Mah!
Comunque nella prossima puntata scoprirete quello che accade nel dopocena...

Arwen ha detto...

Buona domenica Vele e Gnomo del rosmarino ..... ci sentiamo on line presto

di sicuro verrò a leggere il post per la giornata del Drago ;-) sono davvero curiosa Ciaoooo

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Ciao!
Allora ci leggiamo il 23 aprile... il post sarà scritto dallo Gnomo!!
;-)

Silvia ha detto...

Chissà se è vero che gli opposti si attraggono... visti i diversi temperamenti di Ginevra e Domhnall...

;-)

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Vedremo!!