"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

martedì 23 aprile 2013

Storie di draghi: Drilla la splendente

Cari amici,

oggi il vostro Gnomo del rosmarino vi racconterà una storia in onore della Giornata Nazionale del drago.
Tutto il mondo fatato è in festa per questa bella iniziativa!

Chi ricorda il post "Draghi e Gnomi", che ho condiviso con voi l'anno scorso?
Potete leggerlo QUI.
In quell'occasione avevo nominato Drilla la Splendente, primogenita del drago Smulf.


Come mai questa draghetta venne chiamata con l'appellativo "La Splendente"?
Ebbene, tutto cominciò  quando la sua mamma era in dolce attesa: presa da una voglia irresistibile di latte d'unicorno e miele, sbagliò il vasetto e invece del miele usò un cucchiaio di polvere di fata... quando venne alla luce Drilla, tutti rimasero abbagliati perché la piccola brillava di luce fatata!

Diventò una bella draghetta, sensibile ma anche coraggiosa.
Come tutti sanno contribuì alla liberazione del Bosco Sacro;  il suo carattere forte, inoltre, la portò a compiere un'altra celebre impresa, che ora vi racconterò.

Un giorno Drilla e gli altri abitanti del Bosco vennero a sapere che in un villaggio di umani, poco lontano dalla loro città incantata, si stava consumando un pericoloso dramma, originato dall'amore tra il capovillaggio Marius e la strega Brunild. I due erano stati amanti per diversi anni e Brunild aveva fatto prosperare la comunità umana, insegnando la coltivazione della mela Purpurea. Questo frutto ha proprietà medicinali portentose e inoltre produce una marmellata deliziosa. In breve tempo tutta l'economia del villaggio si convertì alla coltivazione della mela Purpurea.

Al culmine della ricchezza, Marius lasciò Brunild per sposare una donna meno affascinante ma imparentata con un potente alleato. La strega decise di abbandonare per sempre il mondo degli umani e ritirarsi nell'isola di Avalon, ma prima si vendicò lanciando un incantesimo sul villaggio: oscurò il sole per tutto il periodo di raccolta delle Purpuree.
Il villaggio si trovò così impossibilitato a raccogliere i frutti dell'unica fonte di sostentamento! Tutto ciò rischiava di creare una terribile carestia.

Al Bosco Sacro, intanto, si stava discutendo dell'accaduto. C'era chi voleva aiutare gli umani e chi invece sosteneva che non era il caso di intromettersi, perché quella era la giusta punizione per la fredda e calcolatrice malvagità di Marius.
Drilla si accorse che tali discussioni non sarebbero mai finite, perciò decise di fare di testa sua. Uscì dal sacro bosco e per tre giorni e tre notti - cioè per tutta la durata della raccolta delle Purpuree, che potevano essere colte solo tre giorni all'anno - volò senza sosta sopra le coltivazioni umane. La sua luce fatata rischiarò il cielo e gli umani poterono completare la raccolta... il villaggio era salvo!

Drilla tornò a casa carica di deliziose mele Purpuree, dono di riconoscenza da parte degli uomini, ma non fu l'unica cosa che guadagnò.  Il drago del Monte Roccioso, infatti, assistette alla sua impresa e si innamorò perdutamente di lei. La chiese in sposa e i due si stabilirono nel Bosco Sacro.

Erano una coppia davvero affiatata e col loro coraggio contribuirono alla riuscita di molte difficili missioni a favore del Bosco.
Drilla diventò una delle draghesse più famose di tutti i tempi.
Lei e il Drago del Monte ci misero un po' di tempo prima di ricevere il dono di un erede (250 anni) e quando finalmente nacque fu organizzata una festa lunga sette giorni e sette notti. Il loro unico figlio, chiamato Smig Il Desiderato, era imponente come il padre e splendente come la madre. Divenne un drago dalla grande saggezza e rettitudine... ma questa è un'altra storia.

Buona Giornata del Drago a tutti,

Lo Gnomo del Rosmarino

10 commenti:

Arwen ha detto...

Buona giornata dei draghi e tutti !

Bella storia Gnomo del rosmarino - saluti elfici a te ed alla cara Vele ........

Gabe ha detto...

ciao Gnomo,cose belle

Veronica Mondelli ha detto...

WOW! Ho letto finora storie di draghi così diverse! E la tua apre e illumina il cuore. Anche i tuoi draghi colorano la vita, Vele. Buona giornata del drago a te!

Silvia ha detto...

Drilla merita di essere diventata una delle draghesse più celebri della storia: il suo spirito d'iniziativa è davvero ammirevole! E che romantica la sua storia d'amore con il drago del Monte Roccioso!!!

Bellissimo post!

;-)

Grace Malvin ha detto...

È una storia davvero bellissima, Gnomo!! Buona giornata del drago anche a te e a Vele, anche se sono un po' in ritardo...! Anch'io sono ruscita però a scrivere una storiella per l'occasione... anche se è più un piccolo mito...
Ciaoo!

DOC ha detto...

250 anni: ci credo bene che l'hanno chiamato "il desiderato" :) Carissimo Gnomo, le tue leggende sono sempre originali e saporite, se le raccogliessi in un libro sono certo che sarebbe un successone! Un abbraccio, anche a Vele, obviously.

Gnomo del rosmarino ha detto...

@Arwen: buona giornata del drago anche a te, carissima amica elfa.

@Gabe: cose belle anche a te, cara Gabe.

@Veronica. grazie. Sono contento che questa storia illumini il cuore...

@Silvia: ero sicuro che avresti apprezzato Drilla, cara amica. Magari un giorno dedicherai un "ritratto di signora" anche a lei...

@Grace: grazie per la segnalazione, piccola amica. Ho letto il tuo mito e mi è piaciuto molto; complimenti anche per l'abilità con carta e matita.

@Doc. Grazie, affezionato amico. In effetti Smig fu proprio un drago desiderato e i suoi genitori lo amarono immensamente... ma si fece amare anche dal popolo del bosco sacro. Forse un giorno vi racconterò la sua storia. Magari per la prossima giornata del drago!

Grace Malvin ha detto...

Grazie gnomo! Sicuro che farò un ritratto di Drilla, con tutti i draghi che disegno un giorno o l'altro la troverò nella mia matita in attesa di andare sulla carta! ;D

Alfa ha detto...

Insomma, il Drago del Monte disse sì! ;)

Gnomo del rosmarino ha detto...

@Grace: sarei davvero molto felice di vedere il tuo ritratto di Drilla.

@Alfa: ehm... sì sì...
(ho l'impressione di non aver capito questa battuta, me la farò spiegare da Vele...)