"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 12 maggio 2013

Enelsin Artigton e la Petra Regia - Annarita Pizzo

Dopo l'anteprima che vi avevo dato qui, è giunto il momento di recensire Enelsin Artigton e la Petra Regia di Annarita Pizzo.

Il titolo riprende il nome di Enelsin, mago votato al male, che ha sviluppato un potere incontrollato soprattutto grazie a una metà del cristallo Petra Regia, conficcata nel suo cuore.
Petra Regia è anche il nome di un bellissimo uccello dalle penne d'oro e gli occhi azzurri (la Lumerpa), incaricato di proteggere Adrian, colui il quale detiene l'altra metà del cristallo. Adrian, insieme ad altri personaggi, dovrà impedire a Enelsin di impadronirsi del pezzo mancante di cristallo.

Enelsin Artigton e la Petra Regia è un libro molto fantasioso, ricco di personaggi e invenzioni ben riuscite. L'unica pecca è che, secondo me, ci mette molto a "ingranare". I primi capitoli sono infatti ricchi di descrizioni, così ricchi da frenare la scorrevolezza della lettura. Tutti, ma proprio tutti i personaggi sono raffigurati minuziosamente: abbigliamento, tratti del viso, corporatura, occhi, capelli... perfino quelli che compaiono per due righe e poi non fanno più ritorno, come un bigliettaio della stazione, per esempio. Inoltre si sente molto l'influsso di Harry Potter, con la presentazione di ogni sorta di strumento/pozione/complemento d'arredo contenente magia.
Intendiamoci: io sono una sostenitrice del "realismo" nel genere fantasy, anche se questa espressione può sembrare un controsenso; ma trovo che un autore debba rendere accurato e plausibile il suo mondo, se no si rischia l'effetto di una storia campata in aria. E poi amo i romanzi con tanti personaggi ben descritti. Ma un autore deve anche fare attenzione a dosare questi elementi... il troppo stona sempre, ogni elemento del libro deve essere maneggiato con cautela :-) Perciò questo è il consiglio che, da lettrice fantasy, mi sento di dare ad Annarita: dosare meglio le descrizioni. Spero che le faccia piacere, visto che un parere sincero è la cosa di più utile, dal mio punto di vista, per un esordiente.

A parte questa piccola premessa, vale la pena proseguire con la lettura perché diventa sempre più avvincente. Io ho cominciato ad appassionarmi davvero col capitolo otto, intitolato Enelsin Artigton. Qui scopriamo l'infanzia del Perfidus, che come tutti ha avuto una mamma amatissima. E viene svelato il motivo che l'ha portato a essere malvagio. Non è semplice brama di potere, ma un sentimento molto più realistico... però non voglio svelarvi troppo per non rovinare la lettura.
In questo capitolo ho apprezzato anche la descrizione di Antilia, la Lumerpa che proteggeva il custode in carica quando Enelsin era diciottenne. Le Lumerpe sono dei volatili che concludono la loro vita quando termina la missione del custode. Depongono un uovo, da cui nascerà la loro discendente, e poi scompaiono. Ho trovato questa figura bella e commovente.

Inoltre mi è piaciuto il lato "femminile" del romanzo, soprattutto con la descrizione dei personaggi di Giada e Virginia, che hanno anch'esse un legame stretto con la Petra Regia. Giada ha subito una grave perdita da giovanissima e ha dovuto vivere lontano dalla famiglia per tanti anni, eppure non si è fatta scoraggiare dalle avversità, diventando una donna dolce e forte nello stesso momento, disposta a tutto per proteggere la figlia Virginia. E per descrivere Virginia, uso le parole della madre:
Aveva sempre pensato che fosse un essere poco radicato nella materia, che viveva quasi in un mondo soprasensibile e quella ne era la conferma definitiva unita alla certezza che in lei scorresse il sangue degli Artigton, una delle famiglie di maghi più potenti che fosse mai esistita.
Il romanzo ha un finale definito, ma anche uno spiraglio che lascia aperta la strada a un seguito... quindi rimaniamo in attesa del secondo volume!
Come ultima cosa, ringrazio l'autrice Annarita Pizzo per avermi fatto scoprire il mondo di Enelsin Artigton e la Petra Regia.

8 commenti:

Petra Regia ha detto...

Ciao Vele Ivy, grazie per avermi ospitata nel tuo blog e per aver dedicato un pò del tuo tempo alla lettura del mio libro!
Probabilmente, in alcuni punti, mi sono soffermata troppo nelle descrizioni e ti ringrazio per i tuoi preziosi consigli. Purtroppo, dovendo creare un mondo, ho dovuto dilungarmi per essere credibile.
Grazie ancora
Annarita

Geillis ha detto...

Interessante questa recensione! a me piace molto il genere fantasy, però non tutto, alcuni autori li adoro, come la Zimmer Bradley, altri molto meno...credo che tutta la letteratura di questo genere, dopo Harry potter, non possa prescinderne, ha aperto davvero un filone nuovo e di ottimi livello; comunque interessante il fatto che questa genere possa essere ben fatto anche da autori italiani, visto che gli inglesi e gli americani sembrano avere il predominio assoluto!

Veggie ha detto...

Bella recensione... Il fantasy è un genere in cui, secondo me, son stati scritti libri che son dei veri capolavori, ed altri che invece non sono proprio un granchè... Ma da quello che scrivi, sembra proprio che questo libro rientri nella prima categoria! ^__^

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Petra: grazie mille per essere passata da qui! Mi ha fatto davvero molto piacere!!
^___^
Avvisami, se dovessi scrivere il seguito...

@Geillis: la Zimmer Bradley è la mia preferita insieme a Gaiman!
Purtroppo molti autori non hanno la loro originalità... eppure non mi stanco mai di leggere fantasy, perché a volte si trovano delle opere davvero meritevoli!

@Veggie: tra i capolavori e i libri che non sono un granché c'è una vasta schiera di sfumature, comprendente romanzi che pur non essendo inarrivabili come "Il signore degli anelli" risultano comunque molto godibili... come questo!

Arwen ha detto...

Bella recensione Vele ..... io sto ancora leggendo quando avrò finito ti diriò nella recensione del Rifugio il mio parere per ora ho superato la metà libro ho finito il capitolo 9

Buona serata ed un Elfico saluto

Arwen

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Ottimo! Sono impaziente di leggere la tua recensione elfica!!

Arwen ha detto...

Carissima Vele - avevi detto che ti interessava sapere il mio giudizio sul libro che anche tui hai recensito.
"Enelsin Artigton e la Petra Regia". Bene se vuoi sapere quello che ne ho pensato io trovi la mia recensione, appena pubblicata Sul Rifugio
http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/2013/06/recensione-libro-enelsin-artigton-e-la.html

Buona giornata e migliore continuazione di settimana

Un Elfico saluto

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Grazie mille, Arwen!!
:-D
La tua è una recensione molto approfondita ed è bello leggere un parere su un libro che ho recensito anch'io da poco! Un bel confronto di pareri tra blog.
Condivido molte delle tue osservazioni. Tra l'altro hai scritto una cosa che anch'io volevo mettere, ma poi mi sono dimenticata: il commento sulla copertina. E' davvero poco invitante e mi dispiace, perché dovrebbe essere il primo mezzo con cui una casa editrice valorizza un'opera esordiente!!!