Torta alla maniera degli gnomi

Oggi nell'angolo degli gnomi si parlerà di nonne, ricette segrete e torte sopraffine.

Torta alla maniera degli gnomi

Ciao a tutti dal vostro gnomo del Rosmarino.

Mi sono reso conto di non avervi mai parlato di Nonna Gnoma, una figura importantissima della mia famiglia. Ha allevato da sola i suoi due gnometti gemelli (che poi sarebbero diventati mio papà e mia zia), lavorando prima come balia e poi come cuoca. Le sue ricette permisero ai figli di aprire una locanda che presto divenne rinomata non solo nel mio villaggio natale, ma anche in tutto il circondario.

Per farci imparare gli ingredienti dei suoi deliziosi piatti, Nonna Gnoma si inventava delle filastrocche.
Oggi vi proporrò la filastrocca della torta alla maniera degli gnomi... come come? Vi stupite che vi riveli una ricetta segreta? Be', date un'occhiata agli ingredienti e capirete perché ritengo sia un po' difficile replicarla da parte degli umani! Se però qualcuno ci riesce, vincerà una mia riproduzione in cioccolato a grandezza naturale (15 cm) e un invito alla prossima sagra della torta degli gnomi.

Vi lascio alla filastrocca,

Ciao dal vostro Gnomo del Rosmarino


Filastrocca della torta


La mia torta sopraffina
porta gioia qui in cucina.

Puoi mangiarla in primavera
di mattina o di sera,
puoi mangiarla in estate
invitando delle fate,
in autunno o in inverno
mentre nevica all'esterno.

Gli ingredienti sono sei:
la farina dei Pigmei,
l'acqua rosa di Titania,
il cacao della Birmania, 
zuccherini di alto mare,
e per farla lievitare
niente è meglio del Pimbon
proveniente da Avalon,
e poi infine per far scena
spalma sopra quella crema
fatta al latte d'unicorno
...e poi dritto dentro il forno!

Con il tempo di un racconto
vedi il piatto bello pronto,
puoi lasciarlo raffreddare
proprio sopra al davanzale.

Ma ricorda che i folletti
fanno sempre dei dispetti: 
se non presti l'attenzione
te la mangian a colazione!

Commenti

Silvia ha detto…
Ahahahahahaha!!! Mitica nonna gnoma!!!!! Bellissima la filastrocca!!! Beh, in effetti, gli ingredienti sono un po' inusuali...

;-)
Gnomo del rosmarino ha detto…
Ciao cara amica Silvia. Hai ragione, Nonna Gnoma era una persona davvero unica, ti sarebbe piaciuta conoscerla.
Maria D'Asaro ha detto…
Se lo gnomo prepara una torta con vivace fantasia,
persino in Sicilia ne sentiamo il profumo, con bramosia!
E, insieme a sua nonna, lo ringraziamo con simpatia:
le sue soffici rime ci donano tanta allegria!
Veronica ha detto…
Questa filastrocca è dolcissima!
Caro Gnometto, il tuo dolce è perfetto:
Prinus ti ringrazia, l'ha fatto ed ora è sazia!
Ricambia virtualmente con un bel cesto di mele,
per te, prediletto, e per la mitica Vele.

P.S.: Complimenti a nonna Gnoma, buon weekend!
Gnomo del rosmarino ha detto…
@Giardigno: grazie mille, anche a nome di nonna Gnoma.

@Mari: davvero il profumo si è sentito fino in Sicilia? Lo sapevo che si trattava di una torta portentosa...

@Veronica: e anche la torta lo è.

@Doc: eh già, tra tutti i lettori di Colorare la vita, Prinus è l'unica che può replicare la torta. Magari un giorno di questi scenderò da lei per mangiarne un pezzetto...

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