"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

sabato 17 gennaio 2015

Le origini del mito di Atlantide

Il mito di Atlantide è antichissimo e non smetterà mai di affascinarci: ha ispirato romanzi, film, cartoni animati, creazioni artistiche, parchi a tema, articoli e saggi più o meno esoterici... ma chi conosce la leggenda primigenia che sta all'origine di tutte queste storie?

L'Atlantide, Manuel Orazi (1921)
La prima fonte che parla di un'isola chiamata Atlantide è Platone, in due dialoghi: il Timeo e il Crizia (V-IV sec. a.C.).
Umberto Eco, nella sua Storia delle terre e dei luoghi leggendari, scrive:

"Platone mostra di rifarsi a miti più antichi e cita un racconto di Solone su rivelazioni ricevute da sapienti egizi e, pur senza nominare Atlantide, già Erodoto (V sec. a.C.) aveva parlato degli Atlanti come di genti del Nord Africa, vegetariani e che non sognavano mai. Ma in effetti i due testi platonici sono gli unici da cui si può partire".

Appurato quindi che il filosofo greco diede inizio al mito di Atlantide, andiamo ad analizzare come descrive nei suoi dialoghi la misteriosa isola.

Partiamo dal Crizia, che affronta il mito in maniera più estesa.
Qual è l'origine degli abitanti di Atlantide? Essi sono di stirpe divina, poiché il dio del mare Poseidone fissò proprio in quest'isola la dimora dei figli avuti con una donna mortale.

Fuga da Atlantide: statua di Nettuno
Il dio si innamorò infatti di Clito, figlia unica di Euenore e Leucippe: costruì nel territorio in cui viveva un'altura fertile e rigogliosa e la circondò di un labirinto di mare e terra, in modo che non fosse accessibile agli uomini provenienti da altri paesi. Qui gli abitanti di Atlantide crebbero e progredirono.

Gli Atlantidei erano ricchi e prosperi:

"La stirpe di Atlante dunque fu numerosa e onorata, e poiché era sempre il re più vecchio a trasmettere al più vecchio dei suoi figli il potere, preservarono il regno per molte generazioni, acquistando ricchezze in quantità tale quante mai ve n'erano state prima in nessun dominio di re, né mai facilmente ve ne saranno in avvenire, e d'altra parte potendo disporre di tutto ciò di cui fosse necessario disporre nella città e nel resto del paese. Infatti molte risorse, grazie al loro predominio, provenivano loro dall'esterno, ma la maggior parte le offriva l'isola stessa per le necessità della vita".
(dal Crizia)

L'isola era magnifica, ricca di edifici maestosi come il tempio di Poseidone:

"Il tempio dello stesso Poseidone era lungo uno stadio, largo tre plettri, proporzionato in altezza a queste dimensioni, e aveva nella figura un che di barbarico. Rivestirono d'argento tutta la parte esterna del tempio, ad eccezione degli acroterii, e gli acroterii erano d'oro; quanto agli interni, il soffitto era a vedersi interamente d'avorio, variegato d'oro, argento e oricalco; tutte le altre parti, pareti, colonne e pavimento, le rivestirono di oricalco. Vi collocarono statue d'oro, il dio in piedi su un carro, auriga di sei cavalli alati, egli stesso tanto grande da toccare con la testa il soffitto del tempio, tutt'intorno cento Nereidi su delfini - perché tante pensavano allora che fossero le Nereidi - e vi erano molte altre statue, doni votivi di privati".
(dal Crizia)

Tempio di Poseidone a Paestum; autore Sandro Baldi
Nonostante tutto questo sfarzo, però, gli Atlantidei non sono affatto schiavi dei beni materiali, anzi. La loro origine divina li rende un popolo pacifico, misurato e saggio, al contrario di noi uomini comuni:

"Stimavano poca cosa i beni che avevano a disposizione, sopportavano con serenità, quasi fosse un peso, la massa di oro e delle altre ricchezze, e non vacillavano".
(dal Crizia)

Ma come ognuno di noi sa, le leggende di Atlantide insegnano che a un certo punto l'isola venne distrutta. Cosa portò a una fine tanto tragica?
Qui iniziano i misteri, perché il dialogo di Platone si interrompe proprio sul più bello!

La tragedia comincia in questo modo: la gente di Atlantide, col passare del tempo, perde sempre di più il suo sangue divino, mentre diventa più forte in lei la natura umana. In questo modo inizia a ragionare come qualunque altro abitante della terra, in modo cioè materialistico. Le ricchezze possedute, mentre prima erano tenute di poco conto, ora rendono gli Atlantidei bramosi e affamati di potere.

Ecco che allora il padre degli, Zeus, si adira e...

"volendo punirli, affinché, ricondotti alla ragione, divenissero più moderati, convocò tutti gli dèi nella loro più augusta dimora, la quale, al centro dell'intero universo, vede tutte le cose che partecipano del divenire, e dopo averli convocati disse..."
(dal Crizia)
Jupiter Weighing the Fate of Man
Nicolai Abraham Abildgaard

Cosa disse Zeus per ricondurre alla ragione le genti di Atlantide??
Non lo sapremo mai, perché - colpo di scena - il dialogo finisce qui!

Andiamo adesso a prendere l'altro dialogo in cui Platone affronta il tema di Atlantide: il Timeo.

Come già accennato, qua si parla della mitica isola in modo più stringato. Non si fa menzione di ciò che disse Zeus, quindi questa parte rimane un enigma irrisolto. Però si dice che la rovina di Atlantide fu causata da "terribili terremoti e diluvi":

"...nel corso di un giorno e di una brutta notte, tutto il complesso dei vostri guerrieri di colpo sprofondò sotto terra, e l'Isola di Atlantide, allo stesso modo sommersa dal mare, scomparve".
(Dal Timeo)

Inondazione di Atlantide, Lorenzo Taddei
Tutto ebbe inizio da questi due dialoghi... del resto si sa: oltre che celebre filosofo, Platone era un eccellente affabulatore. 
Ognuno può immaginare il proprio mito partendo dai due testi originari, nonostante presentino una storia incompleta. O forse è proprio questa la chiave della fortuna di tale leggenda: l'alone di mistero che circonda la sorte di Atlantide.

Per approfondire:
  • Se volete avere una panoramica sulla mole di testi ispirati alla fascinazione di Atlantide, vi consiglio di leggere il già citato Storia delle terre e dei luoghi leggendari di Eco. Contiene un interessantissimo capitolo che affronta l'argomento, e inoltre è un ottimo libro, direi imperdibile per chi ama miti e leggende.
  • Se volete leggere per intero il Crizia, cliccate QUI.
  • Credits: tutte le immagini usate in questo post sono state tratte da Wikimedia Commons. La traduzione del Crizia proviene da www.miti3000.it e la traduzione del Timeo da Storia delle terre e dei luoghi leggendari.

8 commenti:

Alfa ha detto...

Ottimo riassunto, per approfondire e ripartire dalle origini!

mari da solcare ha detto...

Che cosa mi fai tornare in mente ... Da ragazzina gli interrogativi su Atlantide mi incuriosivano e affascinavano. Grazie per avermi ricordato il fascino dei miti e dei luoghi misteriosi. Buona settimana! P.s. Mi sa che il libro di Eco vorrò leggerlo (e magari condividerlo col mio cucciolo cresciuto!)

Pippicalzelunghe ha detto...

Imperiale riassunto, brava Vele !!!
La storia e il mistero di Atlantide non finirà mai per i curiosi di miti leggendari.
Io credo che la terra sia Atlantide, se solo gli uomini capissero la fortuna che hanno abitandola...ma.
Cosmoabbracci e baci a Irane !!!

DOC ha detto...

Ottima sintesi, cara Vele. Atlantide è un mito intrigante, ed è bello scoprirne le origini. A proposito di città sommerse, tempo fa mi addentrai in R'lyeh, dimora del mostruoso Cthulhu (Lovecraft): anche lì se ne vedono delle "belle"... E comunque io so cosa disse Zeus agli altri dèi: «Fulmini e saette! Questi dannati arrivisti debbono essere puniti! Cosa credono, di essere nel XXI secolo?» :P

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Alfa: grazie!

@Mari: eh già, visti i suoi gusti sarà interessato anche lui al genere!

@Pippi: sì, è vero, è una metafora mai così attuale del tesoro in cui viviamo (la Terra), che purtroppo non sappiamo rispettare quanto dovremmo.

@Doc: è vero, avrà detto proprio così!!
;-)

Veggie ha detto...

Questo mito è affascinante... non a caso molti film, libri, e addirittura cartoni animati sono stati realizzati al riguardo... Io credo che la bellezza di questi miti stia proprio nella loro possibilità, nel loro fondo di possibile veridicità...

Arwen Elfa ha detto...

Bellissimo Post Vele Bravissima la Leggenda di Atlantide è sempre moolto interessante !
Mi spiace che quelli di Paper Blog facciano orecchie da mercanti - ma sicuramente è un'atteggiamento molto scorretto oltre che probabilmente illegale :-)
Adoro Atlantile e gli Atlantidei hanno da sempre attratto la mia attenzione - il tuo post è fatto molto bene ed anche le foto sono belle !
Sempre ottimo passare da te ! ;-)

Arwen Elfa ha detto...

P.S. Il Libro di Eco sicuramente è bellissimo. Volevo comprarlo anche io quando è uscito ma è un libro davvero abbastanza costoso - e quindi per ora non ho potuto comprarlo ne so quando potrò farlo - ma mi attira moltissimo