"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

lunedì 6 luglio 2015

Date un Nobel fantasy a Terry Pratchett!

Purtroppo poco tempo fa è mancato Terry Pratchett. Saputa la notizia, una collega di Paolino (Anna) ha cominciato a ripensare ai suoi libri... "Sarebbero proprio i romanzi ideali per una come Vele! Li ha mai letti?" Ha chiesto a Paolo. No, non li avevo mai letti. Così Anna mi ha prestato "Piedi d'argilla" e... la mia vita di lettrice è cambiata.

Intanto, grazie mille Anna :-)
Sir Terry con i suoi animaletti domestici
Da qualche parte ho letto che "Piedi d'argilla" meriterebbe il Nobel per i romanzi fantasy e non posso fare a meno di sottoscrivere questa affermazione. Lo stile di Pratchett è unico: brillante, umoristico, con una verve incredibile. Una volta iniziato il libro, non vedevo l'ora di alzarmi all'alba e infilarmi sul treno così avevo il tempo di leggermi qualche pagina! Quante risate mi sono fatta. Eppure, sotto quella patina di umorismo, ci sono delle riflessioni profonde, molto più profonde di quelle spiattellate ai quattro venti nei libri che si atteggiano da seriosi. 
La particolarità di questo romanzo, secondo me, è la figura dei golem, esseri di pietra considerati "macchine da lavoro"... ma c'è in loro una scintilla di vita o sono solo degli automi?

E poi ci sono i protagonisti principali: il comandante Vimes, il capitano Carota, la sergente Angua... nani, troll e tantissimi altri personaggi caratterizzati in maniera geniale nella loro strampalatezza (non mi veniva un termine esistente migliore). Azione, umorismo e anche un pizzico di romanticismo, il tutto condito con un'originalità che ti fa esclamare: "Evviva! Finalmente non si tratta della solita minestra fantasy riscaldata!". Davvero, penso che tutti gli autori fantasy dovrebbero prendere Terry come modello.

"Piedi d'argilla" è il terzo romanzo del Ciclo della Guardia. Mi sono procurata i primi due e sono altrettanto belli! Adesso sto aspettando che mi arrivi "Il colore della magia", il primo in assoluto del Mondo Disco (il mondo dove sono ambientati i romanzi di Pratchett).

Il problema delle edizioni italiane è questo: di quaranta libri scritti dal buon Pratchett, ne sono stati editi solo una ventina. Per di più pubblicati A CASO, cioè senza ordine logico... di un ciclo che conta sette libri, per esempio, sono stati editi solo i primi tre, oppure i primi due seguiti dal quarto e dal quinto... insomma: buchi e incompletezze. Ma perché?? Perché ce l'avete tanto con Terry? Non vi piace la sua barba? Bè, a noi invece sì!

Inoltre certi libri, anche se editi, sono ormai introvabili.

Su Facebook la Salani (detentrice dei diritti in Italia a quanto ho capito) ha dichiarato che prima o poi li pubblicherà tutti. 
...
... grazie eh!! Prima o poi uno fa anche in tempo a passare a miglior vita! Salani, aspettiamo delle date precise, se possibile in tempi ragionevoli! Non mi spiego proprio questi ritardi dell'edizione italiana. 
Certo, li posso leggere in inglese, ma ci vuole un sacco di tempo che al momento purtroppo non ho (e in treno non posso portarmi dietro il vocabolario...).

Intanto mi leggo quelli editi finora... anche se con buchi e salti, si tratta sempre di libri fantastici!!

4 commenti:

Anna Bernasconi ha detto...

A me il fantasy piace con moderazione, nonostante molti siano convinti che debba essere il mio genere preferito in quanto ascoltatrice di metal... Uff, che gente dai pensieri noiosi si incontra! :-D Quasi quasi la prossima volta che mi gira di buttarmici provo con qualcosa di suo. Altrimenti a che servono i post dei blog amici? ;-)

mari da solcare ha detto...

Ciao, Vele! E' davvero carina l'immagine di te che prendi il treno la mattina presto e leggi i romanzi fantasy! Il treno è perfetto per leggere! Spero tu abbia presto un pò di assai meritate vacanze. Un abbraccio a te e a Irene.

Pippicalzelunghe ha detto...

Ciao cara Vele !!!
Invidia, un tempo ero come te non vedevo l'ora di viaggiare e di leggere qualche pagina del mio libro preferito, ora dormo in qualsiasi mezzo trasportifero...
pensa che stanca di trovarmi in stazioni o fermate sconosciute mi sono fatta furba, chiedo sempre a qualche persona di chiamarmi alla mia fermata.
Seguirò il tuo consiglio cercherò di trovare qualche libro di questo scrittore, con la speranza di non addormentarmi...
Baci e cosmoabbracci a te e alla piccola Irene !!!

Arwen Elfa ha detto...

Non lo conosco Vele - un vero peccato visto quello che dici .... dovrei correggere questa mia mancanza ;-) chissà magari ci riesco uno di questi giorni

Un vero peccato che abbiano stampato cos' male alla cavolo di cane le serie dei suoi libri (a volte gli editori fanno dei lavori che un cane li farebbe molto ma molto meglio) non vuoi pubblicarli tutti - può anche starci - ma pubblica almeno una serie intera ed in ordine il primo secondo terzo & via di seguito - non saltando di palo in frasca. Mah !
Un caro saluto buona serata e migliore continuazione di settimana