"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

sabato 31 ottobre 2015

Fiaba breve di Haloween

C'era una volta un ragazzo di nome John, che aveva come unico desiderio nella vita quello di diventare famoso.

Provò audizioni per reality e quiz televisivi, cercò di diffondere i suoi video su Youtube, tentò di fare il disturbatore degli inviati dei TG. Ma tutti i suoi sforzi non condussero mai al successo, veniva costantemente ignorato dal grande pubblico.

Una sera, mentre vagava sconsolato per le vie del centro, notò che in tutte le vetrine campeggiava l'immagine di Jack O' Lantern. Era la notte di Halloween, e il buon Jack con la sua testa di zucca monopolizzava ogni angolo della città.

«Caro Jack, magari potessi essere famoso come te!» Esclamò John.
Proprio in quel momento, passò di lì una donna completamente vestita di nero, con un alto cappello a punta e un pentacolo al collo.
«E così vuoi diventare famoso come Jack Testadizucca, vero?» Gli chiese.
«Eh sì, magari» rispose quello, «a proposito, complimenti per il costume: sembri proprio una vera strega!»
Lei sorrise e sparì tra la folla, mormorando:
«Ci vuole proprio una testa di rapa per esprimere un simile desiderio in una notte come questa!»

Il giorno dopo, John si svegliò con una strana sensazione di pesantezza sopra al collo.
Andò allo specchio per radersi ed ebbe una terrificante sorpresa: la sua testa si era trasformata in una grande rapa, con intagliati sopra dei buffi occhi a triangolo e una bocca storta e ghignante.

Rimase perplesso per qualche secondo e poi si mise a ridere, ridere a crepapelle.
John Testadirapa! Il famosissimo uomo con la testa di rapa.

Suonava proprio bene. Finalmente sarebbe diventato famoso.

8 commenti:

mari da solcare ha detto...

Storiella breve ma assai significativa: cosa siamo disposti a fare - o a diventare - pur di avere successo? Ma siamo sicuri che un dignitoso anonimato non sia più "colorato" se accompagnato da arcobaleni di affetti?! Grazie di esserci, Vele!

DOC ha detto...

Il tuo "raperonzolo" è stato accontentato, dunque! :D Tra l'altro fiaba attualissima, con tutta questa smania di fama che ci circonda... Ciao Vele, buon mese di Novembre!

Pippicalzelunghe ha detto...

Carinissima storiella !!!
Come dice Mari, cosa siamo a fare o a diventare pur di avere successo ?
Basta guardare la televisione e velocemente cambiare i canali, ci si rende conto quello che alcuni siano pronti a sopportare pur di avere successo, i reality show ne sono la conferma. Proprio non riesco a capire come certe persone pur di avere una momentanea fama siano disposte a essere messe nei tuguri, a morire di fame, a essere mortificati, calpestati nella propria dignità...purtroppo anche nella vita quotidiana nel lavoro e, per non parlare in politica c'è questo vizio, de gustibus...
Mi viene in mente il mio caro papà quando mi diceva che: "anche verdure poco saporite come le rape se sono preparate da una buona cuoca diventano deliziose, ma per saper cucinare serve talento, dedizione, cultura e un pizzico di fortuna.
Cosmoabbracci cara Vele e bacioni alla piccola Irene !!!

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Mari: esatto, hai proprio colto in senso della mia fiaba!

@Doc: buon novembre anche a te!

@Pippi: già, in molti sono disposti a ridicolizzarsi e a perdere la dignità pur di avere qualche istante di notorietà... contenti loro...

Arwen Elfa ha detto...

Carinissima la tua storiella - Certo che bisogna sempre pensarci molto bene ed almeno due volte prima di esprimere un desiderio ;-) Specie nella notte di Halloween
Buona serata e migliore settimana appena iniziata !

RobbyRoby ha detto...

Ciao
ma che bella storia. Sai questo succede anche nella realtà, per aver fama, successo certe persone sono disposte a tutto-

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

@Arwen: esatto! Solo uno sprovveduto può esprimere un desiderio del genere in una notte così pericolosa! ;-)

@Robby: sì, è proprio così, una metafora della realtà.

Anna Bernasconi ha detto...

Un po' inquietante, un po' divertente... perfetta per Halloween! Perfetta sempre, visto che quella festa è passata da tempo ma ho comunque letto con piacere il tuo piccolo racconto!