"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

lunedì 25 settembre 2017

Cosa guardano i nostri figli: Regal Academy

Cosa succede se mescoliamo "Once upon a time" ed "Harry Potter" senza un preciso senso logico?

Succede che viene fuori "Regal Academy", cartone made in Italy trasmesso su Rai YoYo.

L'ideatore è Iginio Straffi. Vi dice qualcosa? È noto per aver creato quel "capolavoro" (ahahah) dell'animazione chiamato "Winx Club".

Se già le Winx non brillavano per originalità, essendo il tarocco delle "W.I.T.C.H.", Regal Academy non è da meno.

Regal Academy sfrutta l'onda della recente riscoperta delle fiabe in chiave moderna (un movimento che parte da Shrek, passando per i live action Disney e approdando a "Once upon a time"), coniugata col sempreverde Harry Potter.
E, a volerla dire tutta, negli scettri magici che brandiscono i protagonisti c'è pure lo zampino di Sailor Moon.

Ma di cosa parla Regal Academy?
Dei discendenti di Cenerentola, Biancaneve, Rapunzel, Il principe ranocchio ecc. che frequentano un'accademia di magia.

Se la storia non è il massimo dell'innovazione, i disegni come sono?
Devo ammettere che il character design non è male. I personaggi sono piacevoli, così come i costumi e gli animali mitologici e fiabeschi che popolano la Regal Academy.

La qualità dell'animazione, però, è molto scadente. I movimenti sono legnosi e stilizzati.

Il parere di Irene: 

A Irene piace la sigla e si esalta quando vede i draghi. Ma a parte questo, il nulla. Quando non compaiono più i draghi, comincia a chiedere un "atto attone" (altro cartone). Ma del resto ha solo 3 anni, è troppo piccola per questo genere di storia.

Il mio parere:

Non potrete credere a quanto state per leggere.
Perché, a dispetto delle premesse, Regal Academy mi piace.
TA-DAAAN! colpo di scena!
Certo, non non è tra le cose che preferisco vedere, ma se mi imbatto in una puntata in TV la guardo.
Questo perché sono una romanticona senza speranza, quindi gli intrighi amorosi tra i personaggi catturano la mia attenzione.
E poi la protagonista, Rose, mi sta simpatica. All'inizio mi irritava, ma col tempo ho finito per apprezzarne l'ingenua demenzialitá.

Iginio Staffi stavolta si è impegnato un pelo di più ed è riuscito a confezionare un prodotto un po' meno superficiale delle Winx.

Continua così Igino, ce la puoi fare a creare cartoni decenti!

2 commenti:

Lara B. ha detto...

A me le Winx, con le dovute riserve e limitatamente alle prime stagioni, non dispiacevano... ho tentato di guardare qualche episodio di questo ma non riesco a sopportare la grafica, è troppo strana per i miei gusti! Però ho sentito spesso dire che è meglio delle Winx! :)

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Ciao Lara! In effetti la grafica è particolare... ma più che altro sono le animazioni a far pietà! La storia, però, non è malaccio! 😉