"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

venerdì 22 giugno 2018

L'omino del sonno

L'omino del sonno vive sulla luna. Indossa una tunica blu notte, cosparsa di stelline scintillanti. Ha i capelli argentati e porta sempre con sé un sacchetto dorato. Dentro c'è la sua sabbietta magica.
Quando il sole tramonta, l'omino del sonno scende dalla luna e visita tutti i bimbi che stanno per fare la nanna. Quando i bambini, nei loro lettini, chiudono gli occhi e pensano a una cosa bella, l'omino del sonno versa sui loro occhi la sabbietta magica che li fa addormentare. E il giorno dopo, quando si svegliano, trovano negli occhietti i residui di quella polverina fatata.

Questa è la fiaba dell'omino del sonno, come la racconto a Irene. Si tratta di una figura tipica del folklore anglosassone, l'ho scoperta leggendo il fumetto Sandman. All'epoca pensavo: "Che bella questa leggenda... se mai in futuro avrò la fortuna di diventare mamma, la racconterò di sicuro ai miei figli". Ecco, vedere la meraviglia negli occhi di Irene quando le racconto la storia dell'omino del sonno è la magia più grande :-)

lunedì 4 giugno 2018

Nanna sicura con i nostri figli

In "Credi in te stessa, neomamma!" dedico un capitolo al co-sleeping.

Cosa penso del condividere il sonno con i nostri piccoli? Penso che ogni genitore deve fare come gli va, tenendo conto del suo modo di sentire e dell'indole del bambino! Basta guerre tra chi fa dormire il bimbo nel lettino e chi lo mette nel lettone. Ognuno deve essere libero di fare come gli pare! Ho visto persone senza figli criticare in modo aspro chi faceva dormire il proprio bimbo nel lettone... salvo poi rimangiarsi tutto quando toccava a loro avere a che fare con un piccino che si svegliava millemila volte per notte e si calmava solo in mezzo a mamma e papà! Mai dire mai nella vita, eheheheh.

Andando al sodo: come condividere una nanna sicura coi nostri figli?

  • Spesso c’è la paura che dormire insieme possa esporre il bambino alla SIDS (cioè alla morte in culla). A questo dubbio possiamo trovare risposta in un articolo delle pediatre UPPA Anna Maria Moschetti e Maria Luisa Tortorella (“Le solite domande… ma non le solite risposte”, all’interno dello speciale “Sonno e co-sleeping”). Ecco cosa scrivono: Dormire insieme ai bambini piccoli li mette a rischio di morte improvvisa (SIDS)? È stato documentato un aumento del rischio solo in casi particolari: madri fumatrici, dedite alle droghe, sottoposte a farmaci pesantemente sedativi, obese o con disturbi del sonno o quando si dorme insieme su divani, poltrone o letti ad acqua. Chi fa parte delle categorie sopracitate deve evitare di condividere la nanna coi figli, in modo categorico.

Aggiungerei un paio di raccomandazioni, frutto della mia esperienza.

  • Mi sono sempre assicurata di non far dormire le mie bambine sotto le coperte insieme a me. Ho comprato dei sacchi nanna, in cui avvolgerle per farle stare sopra le mie coperte e non sotto. Ormai si trovano dappertutto, dai mercatini ad Amazon, con varie grammature a seconda delle stagioni.
  • Non ho mai usato materassi troppo morbidi.
  • Ho fatto dormire la mia seconda figlia con me fin da subito, ma non essendo esperta della condivisione del sonno con una neonata così piccola, nei primi due mesi ho adottato la soluzione che Sears (autore del libo "Genitori di giorno e di notte") chiama “sidecar”. Consiste nel prendere un lettino e attaccarlo al lettone. Ormai si trovano in commercio diversi tipi di lettini predisposti allo scopo. Il più famoso, che ho comprato anche io, si chiama “Next2me”. È abbastanza caro, però si può acquistare usato su eBay, o siti similari. Oppure si può comprare nuovo e rivenderlo successivamente: c’è un mercato molto fiorente attorno a questi supporti.
Per avere tante altre utili informazioni sulla nanna dei bambini date un'occhiata al libro "Credi in te stessa, neomamma!": https://amzn.to/2J4D3KC

giovedì 31 maggio 2018

Baby blues: sintomi di un problema che affligge ben il 70% delle neomamme

Baby blues: un problema che riguarda ben il 70% delle neomamme. Eppure se ne parla pochissimo.


I sintomi, secondo la neurologa Maria Teresa Infante, sono "scoppi di pianto, crisi d’ansia, labilità emotiva e umore lievemente depresso".

Ma cosa significa nella realtà precipitare nell'abisso del baby blues? Ecco il racconto della mia esperienza realmente vissuta, tratto dal libro "Credi in te stessa, neomamma!":

Dopo il primo parto ho vissuto il baby blues sulla mia pelle, con tutto il suo carico di lacrime, sensi di colpa e domande senza risposta.
Non è facile per me scriverne, ma lo faccio volentieri. Penso sia doveroso parlarne, per aiutare altre neomamme nella stessa situazione.
Perciò, ecco la mia storia.
Se penso al mio puerperio, la prima parola che mi viene in mente è SOLITUDINE.
Tutto è iniziato all’insegna della solitudine... nell’ospedale dove ho partorito mi hanno messa in camera da sola, come fanno normalmente con le donne che hanno avuto un parto seguito da complicazioni (nel mio caso, una lacerazione).
Essere in stanza singola di solito viene visto come una cosa positiva, ma in quel frangente non faceva che amplificare il mio senso di solitudine.
Ricordo benissimo le quattro pareti grigie di quella camera e le ore di attesa alla mattina, quando aspettavo che mi portassero la bambina dal nido. In quell’ospedale non c’era ancora la pratica del rooming-in.
Quando è venuta a trovarmi la caposala per chiedermi come stessi, le ho confessato che mi sentivo scoraggiata. Vedevo le altre mamme piene di energie, che camminavano perfettamente, portavano i loro bimbi alla nursery per cambiarli, assistere ai bagnetti, chiedere consigli alle ostetriche... mentre io riuscivo a malapena ad alzarmi da sola dal letto.
Per fortuna, la caposala mi ha rassicurata. Ricordo benissimo le sue parole ancora adesso, anzi, penso le ricorderò per sempre. A volte basta poco per instillare un po’ di fiducia nel cuore di una persona in difficoltà. Mi ha detto che non dovevo confrontarmi con le altre mamme, perché ognuna ha un parto e un post parto diverso dall’altra; poi, sorridendo, ha aggiunto: “In realtà tu, in questo primo periodo, non dovresti fare proprio NIENTE!”
Mi ha raccontato della quarantena della società contadina, di cui ti ho già parlato. Poi mi ha rivelato che questa tradizione, in alcune culture, permane ancora adesso.
Mi ha fatto l’esempio della Cina: quando una mamma partorisce, le vicine di casa preparano da mangiare per lei, a turno. Glielo portano tutti i giorni e l’aiutano nelle faccende di casa.
Ti ho raccontato queste cose per farti capire come ci debba essere un’attenzione speciale nel seguire la mamma durante il puerperio, cosa che tendiamo a sottovalutare.

Puoi leggere il racconto di come ho fatto a uscire dal baby blues nel libro "Credi in te stessa, neomamma!". Clicca qui per saperne di più: https://amzn.to/2J4D3KC

lunedì 28 maggio 2018

È online il mio libro: "Credi in te stessa, neomamma!"

Ciao, amici di Colorare! Gli ultimi giorni sono stati giorni molto intensi. Giorni di rilettura, correzioni, ripensamenti. Ma finalmente, oggi lo posso dire: il mio libro è online! Si intitola "Credi in te stessa, neomamma!". 


Ho fatto creare la copertina da una designer professionista. La foto è stata scelta con molta cura: non volevo una mamma patinata, supertruccata e vestita a festa. Così ho scelto un'immagine che fosse il più naturale possibile. Vi piace?

DI COSA PARLA "CREDI IN TE STESSA, NEOMAMMA?"

È indirizzato alle mamme in attesa o con figli nati da poco. 
Nella nostra società le neomamme sono spesso insicure, piene di dubbi e bersagliate da critiche e pareri contrastanti su come dovrebbero gestire il loro bebè. Questo piccolo manuale serve per acquisire fiducia in se stesse, nel proprio ruolo di madre. Riporto un piccolo estratto: 

 Quello che hai tra le mani non è il solito manuale per “mamme perfette”, non ci sono giudizi né prescrizioni. La cosa importante è che ognuna, credendo in se stessa, trovi il SUO modo di essere mamma. Perché ciò sia possibile, dobbiamo acquisire fiducia nelle nostre capacità, nel nostro istinto. Ed è proprio questo il punto cruciale del libro.

Cari lettori del blog, non tutti avete figli piccoli e quindi penserete di non essere interessati all'argomento. Però magari avete amiche a cui consigliare il libro! E poi in molte pagine parlo della mia esperienza come neomamma, un'esperienza intensa, fatta di ostacoli, cadute e risalite. Magari chi mi conosce, da anni, attraverso "Colorare la vita" può essere interessato alle mie (dis)avventure ;-)
Ma soprattutto, ho preparato un piccolo regalo per chi legge il libro: avrete la possibilità di ricevere gratis un mio ebook dal titolo "L'incredibile magia delle fiabe", in cui parlo di fate, sirene, changeling e altre magie.

Se non possedete un lettore Kindle, ricordo che è possibile scaricare l'app gratuita "Kindle", con cui potrete leggere tutti gli ebook Amazon tramite pc, tablet o cellulare.
Non mi resta che invitarvi a dare un'occhiata a "Credi in te stessa, neomamma!".
Per il lancio ho stabilito un prezzo simbolico: 0,99 €. Rimarrà in promozione solo per poco. Clicca al link di seguito per leggerlohttps://amzn.to/2J4D3KC

domenica 20 maggio 2018

Sta per uscire il mio primo libro!

Amici! Sono molto emozionata perché tra poco pubblicherò il mio primo libro!
Di cosa parlerà? Della mia esperienza come mamma, ma anche di autostima e fiducia in sé stessi.

Dopo anni di scrittura sul blog, è arrivato il momento di far uscire un libro tutto mio. Come lo pubblicherò? Con Amazon Publishing! Non ho cercato un editore, perché come prima esperienza vorrei "farmi le ossa" in self-publishing. Voglio vedere come va questo esperimento, vedere se le mie parole trovano un pubblico interessato. Poi, in futuro, si vedrà. L'avventura dell'autopubblicazione mi affascina da tempo.

Ho detto esperimento, sì... ma ciò non significa che sia un progetto improvvisato! Se mi seguite, sapete quanto io tenga al buon nome degli autori che si pubblicano da soli. Ho fatto realizzare una correzione bozze da una ragazza che ha una grande esperienza all'interno di case editrici, mi sono documentata su numerosi manuali e ho riletto e riscritto il mio testo innumerevoli volte, prima di dargli una forma definitiva.

Sarà quindi disponibile su Amazon, in formato ebook. Se non avete un lettore Kindle non c'è problema! Potete leggerlo tramite cellulare, tablet o pc, vi basterà scaricare l'applicazione Kindle gratuita! Il mio libro è breve e scritto in modo frizzante e scorrevole, adatto per essere letto in formato digitale.

Per scaricare l'app Kindle, cliccate qui: https://www.amazon.it/kindle-dbs/fd/kcp

A presto per anticipazioni su titolo e copertina! :-)

giovedì 17 maggio 2018

I bambini credono ancora nelle fate?



I bambini di oggi credono ancora nelle fate?
La risposta è sì! A patto che siano lasciati liberi di esprimersi, giocare all'aria aperta e sognare davanti alle pagine di un libro.

Ognuno ha i suoi tempi. Irene ha cominciato a parlare tardi, ma ora che lo fa... dice delle cose bellissime. Ha tutto un suo mondo di fate e principesse, frutto delle letture in biblioteca, dei fiori raccolti nel tragitto casa-asilo, delle fiabe raccontate prima della nanna, della sua fantasia.

Ecco un breve episodio che ho riportato anche nella mia pagina Facebook:

La treccia biondissima, una corona di fiori in testa, il viso cosparso di brillantini (e chi li ha messi? Prima di andare a l'asilo non li aveva).
Lungo la trada del ritorno si ferma, raccoglie un rametto.
"Guarda, mamma! Una bacchetta magica! Mi fai comparire le ali?"
Poso la bacchetta sulla sua schiena e dico:
"Abracadabra! Che su questa schiena spuntino delle bellissime ali!"
"Grazie, mamma! Guarda, sto volando!"
Insomma, non ho fatto una bambina: ho fatto una fata 😊

Ma in casa abbiamo anche un'altra fatina! È Linda, 21 mesi, 9 chili di argento vivo. Non mangia quasi niente, per la sua età pesa pochissimo, dorme il minimo indispensabile, ma ha un sacco di energia! Balla, canta tutto il giorno e dice già un sacco di paroline. La sua preferita è "coccodillo". Il nonno paterno l'ha soprannominata "Fata Piumetta" per il suo peso piuma. Un concentrato di allegria, un sole che illumina le nostre giornate!

Sapete una cosa? Il mondo è più bello se non solo i bambini credono nelle fate, ma anche gli adulti lo fanno.

giovedì 3 maggio 2018

Un compleanno magico

Vi ho parlato del compleanno del blog, ma in questi giorni c'è stato un altro compleanno importantissimo: quello di Irene!

"Mamma, Irene vuole l'UNOPATTINO" ha cominciato a chiedermi, tempo fa.
"Il monopattino? Va bene, amore, ma devi aspettare il tuo compleanno, ti arriverà come regalo".
Il giorno dopo: "Mamma, oggi è il mio compleanno?"
"No".
L'indomani:
"E oggi?"
"No".
Così per TRE mesi.
Ma l'attesa è stata ripagata! Mai vista tanta gioia, come quella nei suoi occhi quando ha scartato l'unopattino.

Di questi tempi va di moda organizzare feste principesche per i bambini. Decine di invitati, location esclusive (piscine, ludoteche, parchi divertimento), tantissimi regali e torte confezionate da cake designer professionisti. A me queste cose mettono un po' di ansia, non sono brava a organizzare eventi! Così ho preparato una semplice torta al cioccolato, tanti palloncini e stelle filanti. Alla festa c'erano solo mamma e papà, la sorellina, la nonna e la migliore amica. Tre regali in tutto. Ma è stato un pomeriggio magico, perché quando hai quattro anni basta poco per essere felice (e un unopattino).

Tra festeggiamenti, unopattini e stelle filanti, sto anche lavorando al progetto di cui vi ho parlato nei post precedenti. Sto cercando di scrivere e correggere quando posso, spero che a giugno si concretizzi tutto. Così vi farò sapere in cosa consisterà il regalo che sto preparando per tutti voi. A presto, amici di Colorare!

venerdì 13 aprile 2018

Finalmente l'ultima rivelazione sul cast di Mulan live action!!


Esclusivo: ultimissima novità per il film live action di Mulan.


Dopo aver rivelato la protagonista femminile,  finalmente la Disney svela l'identità di un importante personaggio maschile. Chi?? Il comandante Tung.

E adesso chi è 'sto Tung? Non ne ho idea. Non è presente né nel cartone Disney né nella ballata originale. Pare che sarà il mentore e l'allenatore di Mulan. Quindi qualcuno che rimpiazza il capitano Shang!!

Sono curiosa di capire il motivo di questo stravolgimento, considerando che adoro LI SHANG. Potete leggere i motivi qui: 10 motivi per amare il generale Li Shang.

Innanzitutto, chi interpreterà questo Tung? L'attore cinese Donnie Yen.


Su questa scelta, niente da dire. Ho visto Yen nei film di "Ip Man", mi è piaciuto moltissimo, inoltre è un drago nelle arti marziali. Del resto, trovo che anche la protagonista femminile, Crystal Liu, sia perfetta.

Ma non capisco il perché di questo nuovo personaggio. Shang sarà assente? Sarà rimpiazzato dal più maturo Tung (ricordiamo che, per quanto se li porti bene, Donnie Yen ha 55 anni)? O sarà sostituito da un soldato semplice, come trapelato da alcune indiscrezioni? E la parte romantica ci sarà o verrà eliminata?

Non ci resta che aspettare ulteriori notizie! Se vuoi rimanere sempre aggiornato, segui la mia pagina Facebook: Colorare la vita by Ivana V. Poletti.

venerdì 6 aprile 2018

Questo blog sta per raggiungere un grande traguardo


Ciao, amici di Colorare!

Questa sono io, Ivana detta Vele (o Ivy). Sono qui per parlarvi del grande traguardo che "Colorare la vita" sta per raggiungere.

Ebbene: a giugno il mio blog compierà DIECI anni! Per tale ricorrenza mi sono voluta fare un grande regalo. Un dono che non voglio tenere solo per me! Ho intenzione di condividerlo con tutti coloro che mi seguono. Continuate a leggermi, nei prossimi mesi ne saprete di più.

Per l'occasione, ho anche modificato il nome della pagina Facebook collegata al blog. Non la seguite ancora??? Allora cliccate "mi piace" qui: Colorare la vita by Ivana V. Poletti. Così sarete sicuri di rimanere informati su tutte le novità di questo periodo elettrizzante!

Vi aspetto!

mercoledì 13 dicembre 2017

Piccole donne

Quand'ero ragazzina, diverse persone mi prendevano in giro per la mia passione per "Piccole donne".
"Roba da bambine, crescendo imparerai a leggere libri più intelligenti", mi dicevano. E io, avvilita, verso i quindici anni ho messo da parte le sorelle March per leggere robe pallosissime come Camus e Sartre (non me me vogliano i fans di Camus e Sartre), dandomi aria di importanza.

Ma sapete che vi dico? La Alcott ha scritto un vero capolavoro, e solo perché non è pesante e deprimente non significa che non sia intelligente. Lo sto rileggendo dopo venti anni e mi emoziona come quando ero quindicenne.
E quant'è moderno! La mamma che dice alle figlie "meglio rimanere zitelle che fare un matrimonio di interesse" potrebbe dare dei punti a molte mamme del 2017.

È davvero stupendo riscoprire un libro che si è amato tanto. È come scambiarsi confidenze con un vecchio amico che non si vedeva da anni. Sono rientrata nella famiglia March, tra i lavori di cucito di Meg, le macchie di inchiostro di Jo, i gattini bianchi di Beth, i limoncini canditi di Amy.

Inoltre, ho acquistato anche i due seguiti della saga: "Piccoli uomini" e "I Ragazzi di Jo".
Leggendo questi ultimi sono rimasta stupita dalla carica innovativa dell'educazione promossa dalla Alcott: niente punizioni corporali, classi miste, un insegnamento che mira a trarre il meglio da ciascun individuo e non a fare mero nozionismo.

Ho anche appreso che la BBC nel 2018 farà uscire una miniserie di tre episodi dedicata a "Piccole donne"!! In apertura del post potete trovare la prima foto ufficiale diffusa dall'emittente.