La regina delle fate

Per l'angolo "Usi e costumi del Piccolo Popolo", oggi lo Gnomo del Rosmarino racconterà:
- Il ruolo dei reami fatati e della Regina delle Fate -
Maxine Gadd, Elf Queen
Buongiorno a tutti dallo Gnomo del Rosmarino.
Le Regine delle Fate sono soggetti molto interessanti, che non hanno mancato di influenzare la letteratura di voi umani. Chi mi sa dire un esempio di Regina delle Fate famosa?
Pensateci bene... ne ha narrato le gesta il vostro grande Shakespeare, in Sogno di una notte di mezz'estate: stiamo parlando della Regina Titania.

Ecco i doni che Titania ordina ai suoi servitori, per accontentare il suo amante dalla testa d'asino:

Non comune è il mio grado tra le fate; nella mia pompa è ancella ognor l'estate; ed io t'amo; perciò vieni con me.
Chiamerò gli elfi per badare a te:
perle ti recheranno essi dal mare, e giacendo sui fior, li udrai cantare; Ed io te sgombrerò di scoria greve, per renderti qual spirto aereo lieve.
Fior-di-Pisello! Ragnatelo! Bruscolo! Gran di-Senape!
"Titania, high Queen of the Fairies" by Howard David Johnson 
Ora, io non so di preciso che idee vi siate fatti dei reami fatati, ma ho come l'impressione che sia un'idea sbagliata. Dovete sapere, infatti, che tali reami non sono assolutamente assimilabili alle vostre vecchie monarchie, per il fatto che le fate in nessun caso vivono con una struttura gerarchica: non c'è nessuno che comanda e nessuno che obbedisce. Nessuno che governa e nessuno che viene governato: insomma, il Piccolo Popolo vive libero.

E allora a cosa servono i reami fatati? Vi starete chiedendo.
Ebbene, dovete sapere che le fate amano molto le messe in scena: che volete farci, sono fatte così. Periodicamente, eleggono una Regina (e a volte anche un Re, ma più raramente) che ha il solo compito di presenziare ai loro magnifici cortei al chiaro di luna. Una cerchia di fatine si diverte a intessere vesti preziose, truccare e acconciare la Regina. 


Tutti cantano lodi per la loro sovrana, e lei recita la sua parte in maniera incantevole. Il suo ruolo consiste in questo: una meravigliosa recita.
Io ho assistito ad un reale corteo di fate, tanto tempo fa, e non lo dimenticherò mai...

Ciao a tutti,
Lo Gnomo del Rosmarino

Commenti

Ma pensa te: nessuna gerarchia... Quasi quasi mi faccio la testa d'asino anch'io! Le incursioni fantastiche che ci proponi, caro Gnomo, sono vere prelibatezze. Buon week-end, ovviamente anche a Vele!
Alfa ha detto…
Le fate si comportano come bambine. Gioiose e fastose giocano alle principesse e alle regine, ma talora possono diventare anche capricciose e crudeli. Un po' come le donne umane, insomma, ma con con quel glamour in più che hanno le fate...
Arwen Elfa ha detto…
Eh si anche io conosco il mondo delle fate :-)
davvero meritano di essere visti i loro cortei ;-) specie quelli che organizzano durante il periodo del solstizio di primavera (dove danno il meglio di loro)
Bel post gnomo del rosmarino
Un saluto grande un abbraccio a Vele e migliore settimana appena iniziata a voi.
Maria D'Asaro ha detto…
Che bello rileggere i tuoi reportage dai mondi fatati, caro gnomo del rosmarino!
Spero che, specie in queste sere invernali, ci allieterai più spesso con le tue magiche storie ... Grazie!
Veggie ha detto…
Mi piace moltissimo l'idea che nei reami fatati non ci sia alcuna gerarchia, e che eventuali ruoli attribuiti siano solo pro-forma... Perchè credo che questa sia la maggiore dimostrazione di uguaglianza, e dunque di libertà, che possa esistere...
Gnomo del rosmarino ha detto…
@Doc: anch'io accetterei volentieri una testa d'asino per avere il favore della regina delle fate.

@Alfa: è proprio vero, caro amico, hai dato un'ottima definizione.

@Arwen: già, cara amica elfa: le processioni per l'Equinozio di Primavera sono uniche.

@Mari: grazie mille. Vedi, ora che sono diventato molto celebre nel mondo fatato grazie alla pubblicazione delle mie memorie, ho meno tempo libero per bazzicare in questo blog. Ma ogni volta lo faccio più che volentieri, è davvero un rifugio magico grazie a voi lettori.

@Veggie: certamente è così. Qualsiasi forma di gerarchia implica diseguaglianza: è pur vero, però, che i regni fatati funzionano diversamente da quelli umani e noi possiamo vivere benissimo e senza paura anche senza le sovrastrutture che a volte sono necessarie al genere umano.

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