"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 28 ottobre 2009

Lo scafandro e la farfalla - Jean-Dominique Bauby

Finché il corpo non diventa pesante come uno scafandro, non ci si rende conto di come l'anima si possa volare, leggera come una farfalla. Lo scafandro e la farfalla è il racconto di questa scoperta.

La storia

Questa è la storia vera di Jean-Dominique Bauby, che dopo un ictus si trova affetto dalla locked-in syndrome: non può più muovere nessuna parte del suo corpo tranne la palpebra dell'occhio sinistro. Con tale movimento può comunque comunicare col mondo esterno, tramite un codice fornito dalla logopedista. E così inizia a scrivere questo libro...

Commento

Dovete sapere che si tratta del primo libro che leggo col gruppo di lettura della mia biblioteca: all'inizio non ero convinta perchè temevo fosse un testo deprimente al massimo.
E invece. Bauby ci racconta le sue giornate con essenzialità, spesso con ironia e a volte con tenerezza. Non c'è spazio per il moralismo o i temi etici, e nemmeno per la speranza consolante della fede. Semplicemente, siamo resi partecipi di come l'autore cerchi di vivere la sua nuova vita, stravolta nei suoi ritmi; incontriamo con lui chi lo viene a visitare e ci immergiamo nei suoi ricordi, nelle sue fantasie oniriche e liberatorie.

Insomma, Lo scafandro e la farfalla è la storia di come la farfalla del pensiero riesca a volare, nonostante il corpo sia intrappolato in un oppressante scafandro. Alla fine sono stata felice di averlo letto, perchè libri così veri, diretti e profondi sono rari da trovare in giro.

Per la cronaca, Bauby è riuscito, poco prima di morire, a vedere la pubblicazione del libro e a fondare un'associazione dedicata alla locked-in syndrome (la ALIS).

Edizioni Ponte alle Grazie, 2007
125 pagg

Se volete leggere anche voi la storia di Bauby, ecco un link utile:

Lo scafandro e la farfalla

14 commenti:

ele ha detto...

Ammiro la forza di chi affronta tali malattie senza cadere nel vittimismo. E che nonostante tutti continui a vivere.

Lady Boheme ha detto...

Mi viene da pensare a quelle persone che, al contrario di Bauby, hanno la fortuna di avere il proprio corpo libero come una farfalla, e, (purtroppo per loro) hanno invece il cervello chiuso nello scafandro dell'egoismo!

Carmine Volpe ha detto...

garzie della segnalazione quando si dice avere la forza, questo è il coraggio nella vita

Veggie ha detto...

Questo l'ho già letto... e mi è piaciuto moltissimo... sarà che sono un protomedico, e quindi è una lettura che rientra nel mio ambito d'interesse sotto ogni punto di vista... E poi è un libro nel quale è facile "entrare"... Bello, bello davvero.

Stella ha detto...

Come Lady Boheme, anch'io penso a quelle persone che pur avendo il corpo libero non riescono a volare come una farfalla...

Libertè ha detto...

Dev'essere una grande persona...lo ammiro molto...davvero una bella storia!

UomoTimorato ha detto...

Io immagino sia un libro bellissimo, ma avrei paura di leggerlo: non riuscirei a staccarmi totalmente dalla vicenda personale dell'autore, finendo per intristirmi...
Non so magari, come dici tu, potrebbe essere una sorpresa invece, ma al momento non voglio rischiare.

Paola ha detto...

L'autore di questo libro ha dimostrato un grande coraggio nel pubblicare la sua storia... dev'essere molto incisivo...
Non so se riuscirei a leggerlo... cmq grazie per averlo citato...
Ciao Vele grazie della visita... un abbraccio e bacioni

PS: che combinazione!!! hehehehehe

max ha detto...

Che grande coraggio e forza dii volonta!

Vele/Ivy ha detto...

@Ele: anch'io ammiro tanto le persone come questo scrittore :)

@Lady Boheme: la tua è una riflessione davvero condivisibile!

@Carmine: grazie a te per la visita! Sì, questa è vera forza.

@Veggie: in effetti dal punto di vista di un futuro medico è ancora più interessante, perchè ci si mette nei panni del paziente.

@Stella: pienamente d'accordo!

@Libertè: nonostante sia una storia tragica, l'autore è riuscito a renderla bella e delicata.

@UpmoTimorato: se non fosse stato per il gruppo di lettura credo che nemmeno io l'avrei letto, ma alla fine sono stata felice di averlo fatto!

@Paola: sì, un grande coraggio... e anche bravura nello scrivere la storia.

@Max: è vero, Max!

Pupottina ha detto...

devo chiedere alla bibblioteca del mio paesello se c'è un gruppo di lettura... mi piacerebbe tanto avere qualcuno con cui condividere questa mia passione per i libri...

Pupottina ha detto...

quello che hai letto è un messaggio di speranza e di coraggio e l'autore è riuscito a fare tanto, anche fondando l'associazione...
buona domenica ^________^

Vele/Ivy ha detto...

@Pupottina: è vero. Lui non parla mai esplicitamente di speranza, o dalla sua associazione, ma nonostante non si faccia "pubblicità" il messaggio che traspare è positivo, secondo me ^___^

Veronica Mondelli ha detto...

Cara Vele, sono contenta che tu abbia fatto la recensione di questo libro, è illuminante. Credo che libri di questo tipo non siano affatto deprimenti, anzi, credo che spingano alla vita, all'azione, al godimento di tutto ciò che di più bello ci circonda. Libri così ci insegnano la sfida. Grazie per avermi portato a questo tuo post!