"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

giovedì 24 giugno 2010

La principessa di ghiaccio - Camilla Läckberg

La principessa di ghiaccio: un debole thriller che serve da pretesto per raccontare una scontatissima storia d'amore.
Ecco perchè NON ve lo consiglio.

Ho aspettato un sacco di mesi questo libro in prenotazione alla biblioteca, perchè mi sento orfana di Larsson e speravo che la svedese Camilla Läckberg potesse in qualche modo ricordarmelo.

Quando finalmente è arrivato il mio turno, ho iniziato a leggerlo con molto interesse. In effetti l'inizio era carino: clima glaciale, protagonista emancipata e solitaria, uno splendido corpo congelato in una vasca da bagno, che racchiude il delitto.

Peccato che, dopo pochi capitoli, inizi una scontatissima storia d'amore, e con essa pietosi siparietti rosa-adolescenziali. La protagonista, Erica, si comporta come una scolaretta in tempesta ormonale (= cosa mi metto, cosa penserà di me, mi sento imbarazzata, ho la ciccia) e lui come il principe azzurro super-innamorato dopo 2 minuti di frequentazione.
Anche gli altri personaggi sono da soap opera, con le donne tutte alte, bionde, con gli occhi azzurri e formose; gli uomini alti e muscolosi, i ricconi tirati a lucido ma sotto sotto maligni, ecc.
Insomma, niente a che fare con gli splendidi personaggi di Larsson.

E la storia? A metà libro si erano già capiti quasi tutti i retroscena.
Insomma, un thriller totalmente sconsigliato, da parte mia... e pensare che in copertina l'autrice è stata definita la nuova Agatha Christie!!

Titolo originale: Isprinsessan
Traduzione: Laura Cangemi
Edizione: Farfalle Marsilio, 2010
Pagine: 458

Se volete leggere altre recensioni, cliccate al link di seguito (tra i vari pareri c'è anche il mio, ovviamente al vetriolo): La principessa di ghiaccio

10 commenti:

Lukino's pictures ha detto...

wow,deve aver fatto proprio schifo! è la prima volta che ti vedo postare qualcosa che hai letto e non ti piaceva!
ma so cosa vuol dire,una volta ho comprato un gioco su spiderman che sembrava una figata pazzesca...il giorno dopo l'ho portato indietro...

Geillis ha detto...

Anch'io sto accumulando libri tanto strombazzati che invece mi sembrano veramente da imbecilli: ho cominciato col Codice da Vinci, scritto male, sciatto, banale, e continuo a leggere casi editoriali che fanno pena!
Io adoro i gialli scandinavi, anche se Stieg Larsson vira un po' troppo sullo spionistico nel terzo volume, però almeno è scritto bene e pieno di suspence!

Ora devo leggere mankell, quello del commissario Wallander: i film sono belli, vediamo i libri...
sicuramente quello che hai letto tu, anche se mi aveva incuriosito, lo lascio sullo scaffale!

Lady Boheme ha detto...

E' capitato molte volte anche a me di leggere dei libri non proprio soddisfacenti!!! Un bacione

Sayuri ha detto...

Umm...buono a sapersi! Il titolo mi aveva abbastanza intrigato! Grazie mi hai salvato !!! ;)

la stanza in fondo agli occhi ha detto...

Capita a volte che dopo un libro di successo molti emulatori cerchino in modo più o meno riuscito di riutilizzare la formula.
In bocca al lupo per le prossime letture

Alfa ha detto...

L'ondata di scrittori scandinavi porta sulle nostre spiagge preziosi tesori, ma anche tanta paccottiglia.

Veggie ha detto...

La grande Agatha Christie non me la toccare!! ^^"
Mi è capitato diverse volte di avere a che fare con libri che promettevano bene e che poi sisono rivelati "tutto fumo e niente arrosto"... di solito, quando un libro mi scade, non riesco neanche ad arrivare in fondo, figurati...

Vele/Ivy ha detto...

@Lukino: ahahah, in effetti non ho mai scritto una recensione così negativa, anche se qualche libro mi ha delusa cercavo sempre di mettere in luce pregi e difetti... ma di questo non salverei proprio niente, mi sono sfogata!!

@Geillis: è per questo che non compro mai questo genere di libri, puittosto faccio la fila in biblioteca: almeno se non mi piacciono ho la consolazione di non averci speso dei soldi!

@Lady: infatti capita spesso, purtroppo!

@Sayuri ahahah, prego non ce'è di che (e comunque è vero, il titolo è intrigante, anche se non penso sia lo stesso della versione originale)

@La stanza: hai ragione, probabilmente è stato scritto a tavolino sull'onda di altri thriller svesesi...

@Alfa: sintesi perfetta!

@Veggie: io invece come una masochista devo arrivare fino in fondo, anche se a volte sarebbe più furbo passare a letture migliori appena si percepisce la fregatura...

Pupottina ha detto...

ehilà! che bello che leggiamo le stesse cose! peccato che la mia anima, troppo propensa al rosa, mi porti a conclusioni diverse dalle tue ... io l'ho anche prestato ad amiche che lo hanno divorato ... forse c'erano in te troppe aspettative e il lato femminile-adolescenziale della Lackberg le ha mortificate ... non c'è niente di truce in effetti ... ma Larsson ormai non ci scriverà più niente di nuovo ... a meno che non trovino il quarto manoscritto ;-)

Vele/Ivy ha detto...

E' vero, è bello che leggiamo le cose in contemporanea, così possiamo confrontarci in tempo reale :-)
Ed è anche vero che Larsson ormai non ci scriverà più niente di nuovo... che triste, sigh sigh!