"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 4 novembre 2012

La camera di sangue ed altre storie - Angela Carter

La camera di sangue è una raccolta di fiabe di Angela Carter. Attenzione però: non si tratta delle fiabe tradizionali a cui siamo abituati.
A tal proposito, l'autrice dichiarò:
La mia intenzione non era scriverne nuove "versioni" o, come è stato orribilmente pubblicato nell'edizione americana del testo, fiabe "per adulti", ma estrarre il contenuto latente dai racconti della tradizione
Si può dire che Angela Carter volesse mettere in evidenza le parti più oscure delle favole, come la brutalità tribale e i riferimenti sessuali (per approfondire questo tema, cliccate QUI). Ma non è solo questo. L'autrice  fa un gioco molto raffinato, usando elementi gotici, ironia e simboli dalle molteplici interpretazioni.


I racconti presenti nella raccolta sono 10, che si riferiscono a diverse fiabe tradizionali:


1) La fiaba di Barbablù è raccontata ne La camera di sangue
E' davvero sapiente il modo in cui la Carter descrive i personaggi della tradizione. Viene naturale identificarsi nella protagonista, che piena di ingenui sogni si trasferisce nel castello del marito. L'immagine più forte è senza dubbio quando la fanciulla entra nella camera in cui Barbablù tiene i cadaveri delle mogli uccise, tra cui c'è anche la bellissima nobile rumena Carmilla, evidente riferimento al racconto gotico di Le Fanu.


2) Cappuccetto Rosso, personaggio dalle mille sfaccettature (come vi ho raccontato qui) è presente in più racconti: La compagnia di lupi, Il lupo Mannaro, Lupo-Alice.
  • La compagnia dei lupi è quello più fedele allo schema tradizionale della storia, nonché quello che mette più in risalto i riferimenti sessuali: c'è infatti la scena della svestizione della protagonista, che getta i vestiti nel fuoco prima di andare a letto col lupo, elemento presente nella tradizione.
  • Il lupo mannaro, invece, stravolge i ruoli tradizionali: e se il lupo cattivo in realtà fosse la nonna?
  • Lupo-Alice è il racconto più complicato, perché mescola elementi di varie fiabe. La protagonista è una bambina che, come Mowgli de Il libro della giungla, viene allevata dai lupi. Ad un certo punto viene portata nella civiltà, inizialmente presso un convento di suore e poi nella casa di un conte-vampiro che si ciba di cadaveri. Si trovano così a dividere la casa due outsider che vivono al di fuori della società; Alice, pur nella sua "animalità", riuscirà in qualche modo a capire il vecchio conte e provarne compassione. I riferimenti alla fiaba di Carroll sono per lo più ad Alice allo specchio, in quanto l'unica compagnia della bambina è il suo riflesso nello specchio. Ma ci sono anche citazioni provenienti da Cenerentola e dai tradizionali racconti di vampiri.

3) Biancaneve è rappresentata dal racconto più disturbante della raccolta, La bimba di neve. A parer mio si deve tenere in considerazione che la favola di Biancaneve affonda le sue radici in una tematica comune a diversi racconti orali: quella di un personaggio affascinato dal bianco della neve, il nero di un corvo (o dell'ebano) e il rosso del sangue, desiderio che fa nascere una fanciulla di questi tre colori. Il desiderio è spesso in tali favole una rappresentazione del desiderio sessuale, e Angela Carter porta all'estremo questo concetto.


4) La Bella e la bestia è presente in due racconti: La corte di Mr. Lyon e La sposa della tigre. Sono entrambi molto belli ma completamente opposti, come se uno fosse la "parte oscura" dell'altro.
  • Ne La corte di Mr. Lyon troviamo i canoni della tradizione: Il padre di Bella è un uomo affettuoso che ama e rispetta la figlia, ma per un inaspettato rovescio finanziario è costretto a portarla alla corte della Bestia, un leone in abiti umani. La corte è meravigliosa, e la Bestia innamorata è descritta con grande tenerezza. Alla fine si trasformerà in un bel principe e vivrà sempre insieme a Bella.
  • Nell'altro racconto, invece, la Bestia viene rappresentata come una tigre. Il padre di Bella è un giocatore d'azzardo senza scrupoli che perde la figlia al gioco. Bella va a vivere presso la Tigre: una dimora fatiscente e inquietante. Il tocco più grottesco è dato dalla sua servitrice, una specie di giocattolo a molla  a sua immagine e somiglianza (rappresenta forse la "facciata" che fino a quel momento Bella ha mostrato al mondo?). La Tigre ha un solo desiderio: vedere Bella senza vestiti. Quando finalmente la fanciulla deciderà di farlo, si trasformerà lei stessa in una bestia, al contrario del finale tradizionale della fiaba.
Immagine di Mark Riden
    5) La Bella addormentata nel bosco la ritroviamo ne La signora della casa dell'amore, in cui scopriamo che la protagonista è una vampira in attesa di un giovane con cui saziare la sua sete di sangue.


    6) Il gatto con gli stivali è protagonista dell'omonimo racconto, il più scanzonato da tutti. Il gatto e il suo compagno di bagordi umano sono due mascalzoni, sboccati e goderecci, che se ne vanno in giro per Bergamo (dov'è ambientata la storia) alla ricerca di rocamboleschi modi per far soldi e amori facili. Davvero divertente!


    7) Inoltre c'è una storia più difficile da  inserire nella trama di una fiaba tradizionale, cioè Il re degli gnomi (o dei folletti, dipende dalla traduzione). Forse si può ricondurre a Biancaneve, in quanto la protagonista è una fanciulla che va a vivere in una casetta in mezzo al bosco, ospite di uno gnomo (che ne fa la sua amante). Questa creatura fatata si rivelerà estremamente pericolosa...


    Vi ho riportato a grandi linee le trame, fornendovi qualche spunto personale per l'interpretazione, ma volutamente non mi dilungherò sui possibili significati. La Carter elabora con grande eleganza e bravura materiale della nostra tradizione orale, che contiene i sogni e gli istinti primari del nostro inconscio. Ognuno secondo me ha lo spazio per interpretare i numerosi spunti contenuti nella raccolta. Quello che spero è di avervi incuriosito, invitandovi alla lettura di questa opera!

    Per acquistarla, cliccate qui: La camera di sangue 

    8 commenti:

    Pupottina ha detto...

    Angela Carter e il suo libro sono da tenere d'occhio.
    ottima segnalazione!

    Gabe ha detto...

    mi hai incuriosito veramente,perchè raccontando fiabe alla nipotina,ho sempre evitato quelle tradizionali,per gli spunti poco opportuni per un bambino,preferisco inventarle,ma questo libro lo leggerò,un bacione

    Mari da solcare ha detto...

    Intrigante. Magari da regalare o regalarsi per Natale. Grazie!

    DOC ha detto...

    Questa Carter è una vera Ratatouille delle fiabe, a quanto pare. E la tua presentazione non meno invitante... Terrò presente. Ciao, buona settimana.

    Veggie ha detto...

    Direi proprio di sì, mi hai incuriosita!... Anche perchè questa "rilettura" delle favole non può che essere interessante...

    Vele Ivy ha detto...

    @Pupi: grazie!

    @Gabe: è sempre intrigante scoprire i lati più oscuri delle favole che siamo abituati ad ascoltare fin da bambini...

    @Mari: te lo consiglio!

    @DOC: ahahah, carina la tua definizione!!

    @Veggie: lo è!

    Veronica Mondelli ha detto...

    Avevo perso questo post! Meraviglioso! Questo libro fa al caso mio, sembra interessantissimo. Un abbraccio.

    Vele Ivy ha detto...

    Infatti penso proprio che potrebbe piacerti! Un abbraccio :-)