"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

sabato 28 ottobre 2017

Il profumo del té alla vaniglia


Quando si hanno dei bimbi piccoli, si sa, si dorme poco.

Un ottimo rimedio per combattere la stanchezza psico-fisica, per me, è gustarmi pane&nutella o pane&cioccolatofondente... ma purtroppo è meglio non eccedere in queste golosità!

Così mi sono buttata nei té aromatizzati: té alla rosa, alla pesca, all'arancia, alla cannella... ma quello che mi piace di più è il tè alla vaniglia.

Quando l'ho messo in infusione, il profumo di vaniglia si è diffuso in tutta la casa, e mi sono subito tornati alla mente tanti bei ricordi.

Il profumo del tabacco da pipa che fumava mio papà quand'ero piccola.

Il profumo che usciva dall'erboristeria della città di mare dove sono cresciuta.

Il profumo del sapone che usava la mia compagna di banco delle medie.

Quanti ricordi speciali suscitati da un semplice té!


E tra dieci, venti o trent'anni, quando gusterò il mio té alla vaniglia, mi verrà in mente anche un altro ricordo. Quello di quando mi facevo litri di té per combattere la stanchezza del mio essere neo mamma. Quel periodo fatto di risvegli notturni, malanni, allattamento, lacrime, capricci, risate e coccole a non finire. E quel periodo, sono sicura, mi mancherà. 

sabato 21 ottobre 2017

L'incipit più bello del mondo


Ci sono molti modi per iniziare una storia. Ma qual è l'incipit più bello del mondo?

Nel corso degli anni sono state fatte varie classifiche. 

Secondo l'American book review, ad esempio, i tre incipit più belli del mondo sono questi:

1. "Chiamatemi Ismaele" 
("Moby Dick", Herman Melville)

2. "È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo fornito di un buon patrimonio debba sentire il bisogno di ammogliarsi."
("Orgoglio e pregiudizio", Jane Austen)

3. Un grido s’avvicina, attraversando il cielo. 
("L’arcobaleno della gravità"Thomas Pynchon)

Niente male, vero?

Eppure, per quanto belli, nessuno mi fa emozionare come il mio incipit preferito.

Siete curiosi si sapere qual è? Ve lo rivelo subito: l'incipit di Biancaneve.

"Ma come? Questa compara l'incipit dei capolavori della letteratura con l'incipit di una semplice... fiaba??" Vi chiederete.

Sì. Certo che sì! Per me le fiabe sono dei capolavori, delle opere d'arte elaborate dalla coscienza collettiva dell'umanità, nel corso dei secoli. Tramandate di bocca in bocca, perfezionate per diventare sempre più universali. Quando poi approdano alla forma scritta grazie a scrittori del calibro dei fratelli Grimmm... be', il risultato è questo:
Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore, che ella pensò fra sé: "Avessi un bambino bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno della finestra! ." Poco tempo dopo, diede alla luce una bimba bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve. 

Traduzione tratta da Grimmstories.com

Non è una meraviglia?

Rosso, come il sangue che dona la vita; nero, come la morte; bianco, come l'innocenza della nuova creatura che verrà al mondo, in questo intreccio di vita e di morte.
Tutto il significato dell'esistenza, racchiuso in poche righe.



Voi cosa ne pensate? Qual è il vostro incipit preferito?

sabato 14 ottobre 2017

Una fiaba in tasca

Amo le fiabe. Sono cresciuta con una sete di fiabe insaziabile, irrefrenabile: nessuno me le raccontava in famiglia, ma mi gustavo quelle ascoltate dalle cassettine (non esistevano ancora i CD) o quelle narrate dalle maestre dell'asilo.

Ho sempre trovato l'asilo noiosissimo, ma tra i pochi momenti interessanti ricordo il racconto della fiaba di Pollicino.

Quando sono diventata mamma, una delle cose che pregustavo con più piacere era condividere le fiabe con le mie bimbe. E finalmente è giunto il momento!

Recentemente ho scoperto una bellissima collana di fiabe, di nome "Una fiaba in tasca". È molto economica e, come dice la parola stessa, tascabile. Sono libriccini piccoli piccoli, che racchiudono dei veri gioiellini. Raccolgono fiabe classiche, narrate da diversi autori e arricchite da stupendi disegni. Le mie preferite sono quelle scritte da Roberto Piumini, autore che adoro!


Le preferite di Irene, al momento, sono "La volpe e l'uva" e "L'omino di pan di zenzero". Che gioia leggerle insieme!

lunedì 2 ottobre 2017

10 motivi per amare il generale Li Shang (Mulan)


Quando ho rivisto Mulan da grande, con le mie bimbe, ho realizzato un particolare che mi era sfuggito da ragazzina.

Quale? Be'... la figaggine del protagonista maschile, Li Shang!

E siccome (nonostante i miei trentaepassa anni) non ho ancora smesso di innamorarmi dei personaggi immaginari, ecco i 10 MOTIVI PER AMARE IL GENERALE LI SHANG.

1. Anche se è un fusto, non è il classico tipo "tutto muscoli e niente cervello". Al contrario, è molto riflessivo e ponderato.

2. Anche se è un figlio d'arte, si fa il mazzo per guadagnarsi la pagnotta.

3. Canta come un Dio.

4. Cattura i pesci a mani nude.

5. È un ottimo leader.

6. Nonostante sia ligio al dovere, capisce quando diventa necessario infrangere le regole (come quando risparmia la vita di Mulan).

7. Riconosce i suoi errori.

8. È un asso nelle arti marziali.

9. È sexy.

10. Sta mezzo nudo per gran parte del cartone!! :-P

PS: per sapere le ultime news del live action di Mulan, clicca qui: I 5 misteri del live action di Mulan.