Il cucciolo di foca


"Una volta, sugli scogli di Rhu Arisaig,  raccolsi un piccolo di foca marrone che avrà avuto uno o due giorni al massimo - aveva ancora il morbido mantello bianco da lattante che si perde molto spesso nel grembo materno - e sembrava in tutto e per tutto un giocattolo disegnato per la gioia di un bambino. Era caldo e paffuto, non solo non spaventato, ma anche imbarazzantemente affettuoso, e lo rimisi giù con un certo dispiacere. Ma non fu facile abbandonarlo perché non appena mi allontanai, mi corse dietro trascinandosi e incurvandosi facendo come una gobba. Dopo aver tentato per alcuni minuti di togliermelo di torno, provai a nascondermi dietro a uno scoglio, ma mi scoprì con incredibile prontezza. Finalmente mi issai sulla barca e remai via velocemente, ma dopo venti metri era di nuovo accanto a me mordicchiando un remo. Ero disperato e non sapevo cosa fare di questo inatteso trovatello, la cui ansiosa madre stava intanto dando in smanie a venti metri di distanza, quando improvvisamente egli rispose ad uno dei suoi richiami e i due si allontanarono insieme, il piccolo per ricevere senza dubbio la prima ramanzina della sua vita."

Gavin Maxwell, L'anello di acque lucenti

Purtroppo non tutte le foche hanno la fortuna di incontrare un naturalista, molte fanno incontri ben più drammatici.
Colgo l'occasione per mostrarvi questa immagine:


Commenti

Luigi ha detto…
sono animali tenerissimi: non comprendo davvero come certa gente possa avere il coraggio di ucciderli!!!
Gabe ha detto…
la mattanza delle foche non fa certo onore al genere umano
ciao Vele
C'è da chiedersi se non sia meglio che ci estinguiamo noi... Grazie, Vele: quanto prima vorrò leggere anche le altre pagine. Buona serata.

@Luigi - «Coraggio»? Ma quale coraggio? Se questi assassini non avessero cervello parlerei di "idiozia", ma siccome appartengono alla razza umana, che si autodefinisce intelligente, credo che il termine più adatto sia "stron*aggine". E scusate l'asterisco...
Veronica ha detto…
È una storia dolcissima. Io adoro gli animali, tanto che non riesco neppure a scacciare gli insetti per paura di ucciderlio far loro male. Sembrerò esagerata, ma mi fa impressione un'idea del genere.
Maria D'Asaro ha detto…
Dovremmo interrogarci a fondo, noi umani dis-umani, sull'idea e sulla pratica della violenza. Speriamo di riuscire a convertirci alla nonviolenza. Buona settimana!
Pippicalzelunghe ha detto…
Ciao cara Vele, l'uomo è così crudele che ancora oggi è in guerra.
Qualsiasi pretesto va bene per inzuppare la terra di sangue e miseria, figuriamoci se si fa scrupoli per gli animali...
L'uomo non si merita questo pianeta e prima o poi con la sua cattiveria si estinguerà come le foghe!!!
Baci
Veggie ha detto…
L'immagine finale del post mi ha fatto sorridere un bel po'... Perchè, in maniera semplice e figurata, fa capire quello che solitamente è così difficile da comprendere, ovvero: come mettersi nei panni altrui. Se anche in questo caso si tratta di foche e non di esseri umani... bè, ci sarebbe comunque da mettersi nei loro panni... e forse delle mattanze così atroci cesserebbero di essere...
Anonimo ha detto…
Siamo noi le bestie e con questo concludo
Vele Ivy ha detto…
@Luigi: uccidere dei cuccioli in modo brutale per ottenere le loro pellicce è agghiacciante.

@Gabe: una delle tante macchie del genere umano...

@Doc: ciao carissimo! Conosco bene Luigi come blogger e ti posso assicurare che non intendeva dire "coraggio" alla lettera... sicuramente l'ha usato come modo di dire, senza accorgersi. Effettivamente non si tratta di coraggio, ma di crudeltà dettata dai soldi.

@Vero: non sei esagerata, anzi! E sono contenta che tu ti sia soffermata anche sul brano che ho riportato :-)

@Mari: la speranza non è mai da buttare via, ma la vedo dura... buona domenica, carissima.

@Pippi: innanzi tutto speriamo che non si estinguano le foche!!
^___^

@Veggie: hai proprio ragione ed è quello che ha colpito anche me, guardando per la prima volta l'immagine!

@Lucrezia: è vero!!
Alfa ha detto…
Non so come si possa uccidere a bastonate una creatura come questa e poi tornare a casa tranquilli.
Ma gli uomini ne hanno fatte anche di peggiori, c'è da dire...
Vele Ivy ha detto…
Sì è verissimo. Infatti gli uomini sono le uniche bestie che fanno le cose con cattiveria, mentre gli altri animali al massimo sono spinti dall'istinto, dalla paura o dalle istigazioni dei loro padroni umani.

Post popolari in questo blog

Cappuccetto rosso: versione originale e trasformazioni della storia

La Sirenetta di Andersen: finale e messaggi originali

Scopri i segreti di Iside, Dea dell'amore e della magia