"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

sabato 23 aprile 2016

10 motivi per cui i draghi sono COOL!

Sono nella fantasia di artisti e sognatori da innumerevoli anni: i draghi non smettono mai di affascinare grandi e piccini! Ecco i 10 motivi per cui i draghi sono COOL!


1.  Gli animali mitologici hanno sempre il loro perché: chimere, unicorni, ippogrifi... gli animali delle antiche mitologie destano in noi un senso del meraviglioso senza paragoni. E i draghi sono tra le creature più apprezzate dagli amanti del genere!

2. Sono antichissimi, eppure attuali: a testimoniare quanto siano cool i draghi basti pensare alla loro longevità. Il loro mito è millenario, eppure non si è mai estinto nel corso degli anni. Anzi, a quanto vedremo anche negli altri punti, sono una continua fonte di ispirazione per film, telefilm e cartoni della nostra attualità!

3. Sono protagonisti di fiabe, leggende e libri: draghi delle fiabe che proteggono immensi tesori, draghi che sorvegliano fanciulle, draghi che combattono nientemeno che con santi della cristianità (San Giorgio)... non vi bastano? I draghi sono personaggi importantissimi anche di celebri romanzi, basta pensare al buon Smaug di Tolkien!

4. Sono protagonisti di anime e cartoni occidentali: dai Cavalieri dello zodiaco a Dragonball, i draghi svolgono un ruolo fondamentale nei cartoni giapponesi... ma non solo! Anche i cartoni occidentali li hanno resi protagonisti, basti pensare a Dragon Trainer!

5. Sono protagonisti di film e telefilm: in questi ultimi anni sta facendo parlare di sé il celeberrimo Game of thrones, in cui i draghi giocano una parte importante. Ma pensiamo anche ai molti film che celebrano la figura del drago: Dragonheart, La storia infinita, Eragon... per chi volesse approfondire, ecco un articolo interessante: 10 film dedicati ai draghi.

6. Possono assumere innumerevoli sembianze: i draghi, nel corso varie rappresentazioni, hanno assunto aspetti molto diversi tra loro. Se il corpo di solito è quello di un rettile, il muso può assomigliare a quello di un serpente, di un cane, persino di un gatto! Allo stesso modo, possono assumere colorazioni molto diverse. Insomma, ce n'è per tutti i gusti!

7. Hanno il fascino del mistero: assomigliano ai grandi dinosauri estinti nel passato e forse questa è una delle chiavi del loro fascino. Anche in e epoche recenti, "dragologi", artisti o semplici buontemponi non cessano di esibire ritrovamenti di uova di drago o resti di draghetti conservati sotto vetro: il fascino del fantastico non cessa mai di stupire!

8. Sono figure dalla duplice natura: nella cultura occidentale sono visti per lo più in veste negativa e pericolosa, mentre in Oriente sono simbolo di saggezza e prosperità. Voi come li vedete?

9. Sono comuni a culture diversissime tra loro: miti greci e romani, Nuovo Testamento, leggende cinesi, giapponesi, indiane, babilonesi... cos'hanno in comune fra loro? Semplice, la figura del drago!

10. Hanno poteri fantastici: sputano fuoco, volano, hanno la forza di un leone, possono avere tre teste e predire il futuro. Insomma, delle vere forze della natura!

Questo post partecipa alla Giornata del Drago 2016 :-)

martedì 29 marzo 2016

Non farmi domande, Davio Ongaretti

Sogni di vendetta, sogni perversi, sogni d'amore si scontrano con la realtà, nel libro di Davio Ongaretti. Ecco il mio parere sul romanzo "Non farmi domande".



Cari amici di Colorare,

dopo un bel po' di tempo eccomi di nuovo a scrivere sullo Spazio Esordienti. Oggi si parla di un collega che come me scrive sul blog di Codcast Channel: Davio Ongaretti.

Nella mia dedica c'è scritto "A Ivana, sognatrice incallita": trovo che sia un modo molto azzeccato per approcciarsi a un libro che parla di sognatori.

C'è Marco, un uomo in apparenza burbero, ma in realtà timido e dolce. La sua vita appare senza senso, almeno fino a quando non incontra una donna che torna a farlo sognare. Ma chi sarà veramente questa bellissima sconosciuta?

C'è Grazia, affascinante e misteriosa. I suoi sogni sono provocati da anni e anni di sofferenza e amare riflessioni. Sono sogni velenosi, sogni in grado di rovinare l'esistenza.

C'è Valeria, una figura che mi ha fatto pensare a una Madame Bovary moderna. Sogna l'amore impossibile e sarebbe disposta a qualsiasi cosa per appagare il suo desiderio, perfino facendo soffrire la persona che la ama di più al mondo.

E c'è la piccola Emma, rifiutata dal padre, che sogna la rovina di quel genitore così distante. Ma basterebbe un semplice gesto d'affetto per cambiare la natura dei suoi sogni...

Il romanzo mi è piaciuto molto, per diversi motivi. Innanzi tutto lo stile, semplice e coinvolgente, rende piacevole la lettura. Poi l'ambientazione, soprattutto per le parti che si svolgono sul lago di Garda. Amo i laghi e mi sembrava veramente di essere lì, a passeggiare sulle rive del Garda coi protagonisti. Mi è piaciuto il modo di descrivere i sentimenti dei protagonisti, i colpi di scena, il modo in cui si intrecciano le loro storie. Ma soprattutto, mi è piaciuto il messaggio di speranza con cui si conclude il libro.

Se volete leggerlo anche voi, ecco un link utile: http://www.ibs.it/code/9788866823162/ongaretti-davio/non-farmi-domande.html

domenica 17 gennaio 2016

Diario di una manga-dipendente

Cari amici di Colorare la vita,

sono molto felice di parlarvi di un nuovo progetto a cui tengo molto!

Finalmente pubblicherò un racconto a puntate tutto mio, sul blog di Codcast per cui collaboro da un po' di mesi. Si intitola "Diario di una manga-dipendente"!
Ecco il bellissimo logo preparato grazie all'aiuto della redazione di Codcast:



Cos'è? Un racconto a puntate divertente e veloce da leggere come un manga. Ogni episodio è auto conclusivo, quindi non serve aver letto tutto dall'inizio per apprezzare i diversi capitoli! La protagonista è Nina, una ragazza che adora manga e cartoni giapponesi.

Anche voi avere adorato i mitici "anime" giappi? Avete sognato di brandire lo scettro di Creamy o di pilotare il Daitarn 3? Allora partecipate! Il "Diario di una manga-dipendente" vuole essere un luogo di confronto per tutti i nostalgici dei bellissimi cartoni della nostra infanzia.

La prima domanda su cui confrontarci questa volta è "Quale cartone/manga vi ha resi o vi rende ancora dipendenti?"

Raccoglierò tutte le risposte e parlerò dei cartoni più gettonati nel corso dei vari episodi! Se volete dire la vostra, vi lascio il link del primo episodio: DIARIO DI UNA MANGA DIPENDENTE - EPISODIO 1.

PS. Vi chiedo la cortesia di descrivere i vostri cartoni/manga preferiti direttamente sul blog di Codcast, così riesco a raccogliere il materiale in maniera organica! Grazie!

lunedì 4 gennaio 2016

Perle di saggezza Giapponese

Cari amici di Colorare,


vi lascio un piccolo post che parlerà di saggezza, di come si imparino lezioni importanti frequentando persone di altre culture, e di come superare momenti difficili.

Come sapete, ho da poco perso il lavoro. L'ho presa meglio di quanto pensassi, me lo dicono tutti: del resto, avendo una bimba piccola da allevare, il mio bell'impegno ce l'ho già.

Eppure... spesso sogno del lavoro, e tutto quello che è successo mi sembra un incubo. E se penso ai cinque anni investiti in azienda, mi sembra assurdo che sia finita così. Mi sento un po' come quando finisce una relazione d'amore, quando vieni lasciato/a e ti chiedi: perché? Cos'ho fatto per meritare questo? (o meglio: "Cosa abbiamo fatto", visto che ci hanno lasciati a spasso in 120).

Ho pensato molto e trascurato un po' di cose, tra cui la corrispondenza con Keyko.

Proprio oggi sono andata a recuperare la sua ultima mail. Le avevo già accennato della perdita del lavoro e lei ha commentato il fatto.
Dopo tante frasi fatte che mi sono sentita dire, mi ha colpito il suo commento (in italiano bislacco, ma poi ve la spiego meglio):

Ti diverti il rimanente lavoro. 

Dunque, cercherò di spiegare. Era novembre, io avevo già avuto la notizia ma mi mancava un mese abbondante di lavoro. E lei mi scrive una cosa traducibile come: "Cerca di svolgere nel modo migliore l'ultimo periodo di lavoro rimasto".
A quanti Italiani o comunque Occidentali sarebbe venuto in mente di dire una frase simile? Io penso che sia tipica della saggezza orientale: invece di rimuginare sul presente/futuro, vivi appieno il momento presente. Svolgi il tuo compito fino all'ultimo a testa alta. 
Trovo che sia una lezione molto importante!
Cercherò di vivere il presente nel modo migliore, ora è il momento di pensare alla mia famiglia, poi si vedrà!

Ciao a tutti,

Vele