"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale!

Un caro augurio di Buon Natale a tutti i lettori di Colorare!
Ora torno ai festeggiamenti natalizi con la mia famiglia... e naturalmente coi miei gatti!
Un abbraccio a tutti!

domenica 15 dicembre 2013

Nuvole di Ossigeno, The B.Livers

Questi sono "The B. Livers", il gruppo che ha creato la canzone "Nuvole di ossigeno".

Tra loro avrete riconosciuto certamente Faso, componente degli "Elio e le storie tese".
Ma non solo: c'è anche il Dottor Andrea Ferrari, responsabile della Commissione Adolescenti dell’Associazione Italiana Ematologia Oncologica Pediatrica. E poi ci sono tanti ragazzi pieni di entusiasmo, tra cui la nipote di una nostra cara amica.

Tutti insieme cantano per trasmettere un messaggio importante:

"Che succede quando hai 16 anni e ti ritrovi in una corsia d’ospedale a curarti per un tumore? Come trovi le forze per sopravvivere, sperare, reagire, credere che ce la farai e un giorno, magari non lontano, sarai fuori di lì, di nuovo padrone della tua vita da adolescente?
Chiedetelo ai The B.Livers, un gruppo di ragazzi curati all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che hanno messo un po’ delle loro risposte nel brano musicale Nuvole di Ossigeno, realizzato grazie alla regia di Faso."

E' molto importante sostenere questi giovani, che si trovano a lottare con la malattia in un periodo tanto delicato della loro vita.

Questa canzone è per ridar loro gioia e speranza, ma non solo! I proventi della vendita saranno destinati per finanziare nuovi progetti per i ragazzi malati.

Acquistare il brano è facilissimo:

"sarà scaricabile da Itunes dal 10 dicembre e in vendita negli store Feltrinelli da fine gennaio".

Per vedere il bellissimo video di "Nuvole di ossigeno" e leggere altre info sull'iniziativa, cliccate QUI!

E QUI invece trovate la pagina Facebook.

Buon ascolto!

domenica 8 dicembre 2013

Serie TV Felicity

Felicity è una serie TV di Matt Reeves e JJ Abrams, quest'ultimo diventato poi celebre per Alias e Lost.
Conta quattro stagioni trasmesse in America dal 1998 al 2002 (in Italia dal 2002 al 2004).


Parla della vita quotidiana di un gruppo di universitari, perciò a qualcuno di voi potrà sembrare strano che sia stata creata proprio da un tipo come JJ Abrams.
Eppure, come leggerete, Felicity contiene delle particolarità che lo rendono unico. Per me è molto più di un teen-drama.

La prima nota di merito, secondo me, è il periodo della vita descritto. Non siamo nell'epoca del liceo, ma dell'università. Dopo il diploma la giovane Felicity decide, contro il parere dei genitori, di lasciare Palo Alto e trasferirsi a New York per inseguire Ben, il "bello della scuola", che conosce solo di vista.
Ben, però, quando scopre quello che ha fatto Felicity non è per niente contento, anzi! All'inizio si sente confuso e quasi "perseguitato" dall'amica (e non ha tutti i torti...).

Per fortuna in aiuto di Felicity interverrà il dolce Noel, coordinatore scolastico. Inizia così il celebre triangolo amoroso Ben-Felicity-Noel.
Ben è il "bel mascalzone", mentre Noel è il ragazzo sensibile e maturo. Io ho sempre tifato per Noel!

Ben, Felicicy e Noel
E' una serie TV che mi ha catturata fin da subito per il modo di narrare le vicende dei personaggi. Il ritmo è rilassato, le luci soffuse (con molti giochi di chiaro/scuro), la colonna sonora coinvolgente e appropriata a questo contesto "intimo".
Immagini tratte dalla prima sigla di Felicity
E' carino anche (ri)vivere l'atmosfera di fine anni '90, quando quasi nessuno aveva il cellulare, esistevano ancora le videocassette al posto dei DVD e i primi siti internet, che ora ci sembrerebbero tristissimi, facevano epoca.
E poi penso che chiunque abbia frequentato l'università fuori casa si immedesimi in Felicity e nel suo spaesamento iniziale. Una frase che mi ha colpita molto è questa: "ci si può sentire in colpa perché si cresce?", riflessione della protagonista in relazione all'atteggiamento dei genitori, che faticano ad accettare le sue scelte.

Felicity all'inizio è una protagonista tenerissima: esile e delicata, sempre infagottata in informi maglioni grigi.
Guarda il mondo dall'esterno: vorrebbe essere come tutti gli altri, percorrere le tappe "obbligatorie" della giovinezza (successo alle feste-fidanzamento-rapporti sessuali), ma non riesce mai a compiere questi passi con la sicurezza che vorrebbe, anzi! Spesso provoca delle vere e proprie catastrofi.
Inoltre sono molto belli gli inizi di puntata, con Felicity che registra su un mangianastri delle cassette per l'amica Sally, a cui racconta le sue esperienze.

La prima serie, quindi, è davvero molto bella. Le successive non reggono il confronto, secondo me, perché oscillano di più in direzione delle tematiche amorose tipiche del "telefilm adolescenziale" e meno nell'approfondire la sensibilità di Felicity. Nella terza serie, addirittura, scompaiono le registrazioni per Sally (ricompaiono nella quarta e ultima serie).
Felicity si inserisce sempre di più nel contesto universitario e perde un po' la sua natura. Nella quarta serie partecipa addirittura a un concorso di bellezza!

In ogni modo, si tratta di una serie appassionante che ha qualcosa in più rispetto agli altri telefilm. Una delle cose più belle è l'approfondimento dei personaggi. Anche quelli che a all'inizio appaiono come "spalle" col tempo evolvono, e noi spettatori impariamo ad amarli tutti.
Da sinistra: in piedi, Sean ed Elena; seduti, Meghan, Noel, Felicity e Ben.

In più, ci sono delle trovate originali. Oltre alle già citate registrazioni per Sally, a volte vediamo i protagonisti ripresi attraverso la telecamera dilettantistica di Sean (coinquilino di Ben, che vorrebbe diventare famoso con i suoi documentari improvvisati).
Altre puntate hanno un sapore onirico; una, per esempio, è ispirata a Hitchcock. Lo spettatore si chiede cosa voglia significare, per poi scoprire dopo diverse puntate che si tratta di un sogno di Felicity.
Alcuni episodi, invece, contengono rimandi ai tarocchi e in generale sono influenzati dagli incantesimi di Meghan, la coinquilina "drakettona" di Felicity (nonché uno dei miei personaggi preferiti).

Meghan
Ma la vera sorpresa la riserva il finale!!!

***ATTENZIONE SPOILERISSIMO***
IL FINALE DI FELICITY
Non leggere se non si vuole rovinare la sorpresa!

La serie potrebbe benissimo concludersi con la puntata 17: Felicity lascia New York per tornare a Palo Alto, dove decide di ricominciare a studiare medicina (che era stata la sua prima scelta, ma poi nel corso degli anni aveva cambiato idea, infatti a NY si era laureata in Arte). Ben invece è finito in Alabama per stare vicino al suo bambino, che ha concepito con Laureen, una donna con cui ha avuto un'avventura di una notte. Alla fine dell'episodio, Ben compare a sorpresa alle spalle di Felicity, spiegando di essere riuscito a convincere Laureen a trasferirsi col bimbo a Palo Alto. I due finalmente si riuniscono. Ben, in questo modo, ricambia il gesto che Felicity aveva fatto cinque anni prima, cioè trasferirsi per seguire il suo amore.

...e allora come mai ci sono altre 5 puntate dopo la 17???
Perchè, evidentemente, non tutti i dubbi erano stati risolti!
All'inizio della puntata 18, vediamo Felicity registrare una cassetta per Sally: spaesata, racconta che Elena è morta e con Ben è tutto finito, in quanto la tradiva con una certa Claire. Inoltre Felicity stessa si trova in una situazione assurda, perché grazie a un incantesimo di Meghan è tornata indietro nel tempo! Il suo scopo è cambiare le cose e riconquistare Noel, visto il tradimento di Ben con Claire. Cambiando il passato, però, molte cose peggiorano. Con Noel le cose non vanno, perché il ragazzo si accorge dell'attrazione che persiste tra Ben e Felicity. Un'altra coppia solidissima scoppia (Meghan e Sean) e alla fine... Noel muore.
Per fortuna Felicity, con un contro-incantesimo, riesce a tornare nel presente.
Quando si risveglia, gli amici le raccontano che ha avuto una febbre fortissima e Felicity pensa che il suo salto nel tempo sia stato un incubo. Si riconcilia con Ben e il giorno dopo vanno tutti insieme al matrimonio di Noel, che sposa la bella Zoe.
Durante i festeggiamenti, tuttavia, c'è un colpo di scena: compare Elena, viva e vegeta!!!
Quando ho visto Elena, non sono riuscita a darmi una spiegazione e ho pensato: "Questo è troppo"!!
Ma poi, ripensandoci e cercando pareri di altri appassionati, ho capito che le ipotesi sono due:
1) Elena è stata inserita per far capire che il salto nel passato era reale e non un sogno: Felicity avrà fatto qualcosa per cambiare lo svolgimento delle cose, impedendo la morte dell'amica.
2) Viceversa, può significare che il salto nel passato era solo un sogno. Noi spettatori abbiamo appreso la morte di Elena solo attraverso le parole di Felicity, pronunciate appunto nel sogno. Forse, nel contesto onirico, si trattava di una simbologia (la morte di Elena significa la fine del tempo passato in compagnia dei vecchi compagni universitari, così come la morte di Noel significava il fatto di lasciarlo finalmente andare).
Dopo averci riflettuto, propendo per la seconda ipotesi.

Per molti, la serie poteva concludersi alla puntata 17. I più non hanno gradito un salto nel tempo (o presunto tale) all'interno di una serie realistica.
Invece io l'ho apprezzato! Intanto, come ho già fatto notare, in Felicity era già presente un'atmosfera particolare e a volte onirica. E poi adoro le storie che lasciano un alone di mistero e ti fanno dubitare di ciò che hai visto, spingendoti al pensare al vero significato della trama.
Insomma, ho trovato la conclusione originale e intrigante!!

FINE DELLO SPOILER SUL FINALE

Il bilancio dell'opera per me è quindi decisamente positivo, Felicity è una serie originale, che ho seguito con passione e mi ha regalato molte emozioni.

Concludo con una curiosità: all'inizio della seconda stagione, Felicity si trova in un momento di difficoltà e di svolta personale, perciò decide di tagliarsi i lunghi capelli che l'avevano sempre contraddistinta!


Ciò provocò un brusco calo di spettatori in America!
Dovremo attendere la quarta serie per vedere di nuovo Felicity con i capelli lunghi.

domenica 1 dicembre 2013

Antologia "Il mondo in fiaba"

Cari amici di Colorare, ecco a voi la bellissima copertina dell'antologia "Il mondo in fiaba", il cui ricavato andrà in beneficenza all'associazione Bondeko.


Quando sono andata alla presentazione del libro, ho avuto due meravigliose sorprese: la prima è che tutte le favole sono state illustrate, la seconda è che... il mio racconto è stato scelto per aprire la raccolta!
Parlando con una delle organizzatrici, ho scoperto che al concorso sono stati inviati 140 racconti, ma poi ne sono stati scelti solo 22!
Quindi sono molto contenta del mio lavoro :-)
Leggendo le favole si spazia dalla Cina all'Africa, dalla Scozia all'Irlanda, dalla Corsica alla Lombardia, in un coloratissimo caleidoscopio di storie che fanno volare con la fantasia! Principesse, animali parlanti, fate, folletti, giganti, diavoli, acchiappafantasmi, oggetti che acquisiscono vita... non c'è limite ai sogni ad occhi aperti!
Se volete saperne di più sull'antologia e sul progetto a cui andrà il ricavato, vi rimando a questo post.
Il libro verrà presentato nelle scuole e negli asili della zona di Lecco. Può essere anche un bellissimo regalo di Natale, è richiesto un contributo di 10€ per l'acquisto. E' in vendita nel negozio Equosolidale Bondeko di Oggiono, ma se siete interessati e non abitate in zona potete scrivermi e vi metterò in contatto con l'associazione, che sarà felice di inviarvi l'antologia :-)

giovedì 21 novembre 2013

C'era una volta... un meme che parla di favole!

Cari amici di Colorare,
chi segue il blog da un po' di tempo conosce bene il mio amore per le favole antiche!
Non potevo esimermi quindi dal parlarne ancora un po' attraverso un meme sulle favole, dal titolo "'C'era una volta"!

Ringrazio la mia amica Silvia, perché ho scoperto questo meme attraverso il suo blog!
Se volete leggere anche le sue risposte, cliccate qui.

Ma ora veniamo al dunque.

C'era una volta...

1) Qual è la tua fiaba preferita?

Due fiabe si contendono il primato nel mio cuore.

La prima è Biancaneve, nella versione in cui l'ho conosciuta quand'ero molto piccola. Non sapevo ancora leggere e così mia mamma, coi punti del budino, mi comprava le favole da ascoltare con quei minigiradischi che esistevano degli anni '80... che bei ricordi!
La favola iniziava all'incirca così:
"C'era una volta una donna che desiderava tanto diventare mamma. Un giorno d'inverno, mentre cuciva alla finestra, si punse con un ago. E allora desiderò che le nascesse una bambina con le labbra rosse come quel sangue, la pelle bianca come la neve che scendeva dietro al vetro e i capelli neri come l'ebano che incorniciava la finestra".
Quell'incipit così vivido mi ha sempre incantata, non me lo scorderò mai!

La seconda è La Sirenetta, nella versione di Andersen. Prima ho visto il cartone Disney (al cinema, avevo circa sette anni), poi qualche anno dopo ho letto l'originale e sono stata rapita dalla bellezza e dalle delicatezza della favola del grande maestro.
Per chi può essere interessato: ne ho parlato approfonditamente QUI.

2) Quale quella più odiata?

Da piccola sono stata traumatizzata da Hansel e Gretel perché trovavo tristissimo e crudele il fatto che i protagonisti venissero abbandonati dei genitori. L'unica paura della mia infanzia, infatti, era proprio quella di essere abbandonata.

3) Qual è il tuo cartone animato Disney preferito?

Il mio cartone Disney preferito in assoluto è Fantasia del 1940.

Se parliamo di favole, però, occorre fare un discorso a parte.
Quando da piccola ho visto La sirenetta sono rimasta folgorata, non avevo mai visto un cartone così bello. Per molto tempo è rimasto il mio preferito.
Poi però, quando ho letto la fiaba originale di Andersen, ho cominciato a cambiare idea. La versione Disney, per quanto bella, è una semplificazione eccessiva del capolavoro originale.

Ora mi piace di più La bella e la Bestia, forse perché mi rispecchio in Belle e nel suo amore per i libri.

Ma ho adorato anche Rapunzel...

4) Quale sogno vorresti che la bacchetta magica della Fata Madrina rendesse vero?

Mmh... ho tanti sogni! Andare in Giappone, vedere i miei cari realizzarsi ed essere felici... e poi sì, mi piacerebbe anche pubblicare un libro di favole!!

5) Il tuo cattivo preferito?

Il lupo cattivo. Ho sempre amato gli animali e mi è sempre dispiaciuto che facesse quella fine :-(
Stesso discorso vale per la balena di Pinocchio... amici di famiglia mi raccontano che piangevo disperatamente quando veniva "affumicata" nel cartone Disney o___O

6) E adesso il principe azzurro dalla quale vorresti essere salvata...

Il principe dei ladri: Robin Hood!

7) Quale dei sette nani ti rappresenta di più?

Pisolo, perché amo dormire!!

8) Se Mago Merlino potesse tramutarti in un animale per un giorno, quale vorresti essere?

Uno dei miei gatti... li invidio sempre quando se la dormono alla grande nella loro cestina, mentre io devo svegliarmi presto per andare al lavoro! :-)

9) Se fossi Raperonzolo, come trascorreresti le tue giornate chiusa nella torre?

A leggere e scrivere favole... e ovviamente dormire!!

10) E... ora scrivi la prima frase che ti viene in mente di una delle canzoni Disney!

I sogni sono desideriiiii... di felicitàààà (Cenerentola).

11) Quale frase ti sussurrerebbe più spesso all'orecchio il Grillo Parlante se lo avessi sulla tua spalla?

Sii più ordinata e meno pigra!

12) Se tu possedessi la scarpette rosse di Dorothy dove vorresti che ti trasportassero?

In una fiaba tradizionale irlandese... così potrei conoscere i Leprechaun e tutti gli altri folletti del loro folklore, e magari vedere un autentico cerchio di fate!

13) Se dico "C'era una volta..." come proseguiresti la frase? 

"...un giovane gnomo che, alla tenera età di settantacinque anni, sellò una cornacchia e volò insieme a lei alla scoperta del vasto mondo!"

sabato 16 novembre 2013

Torta alla maniera degli gnomi

Oggi nell'angolo degli gnomi si parlerà di nonne, ricette segrete e torte sopraffine.

Torta alla maniera degli gnomi

Ciao a tutti dal vostro gnomo del Rosmarino.

Mi sono reso conto di non avervi mai parlato di Nonna Gnoma, una figura importantissima della mia famiglia. Ha allevato da sola i suoi due gnometti gemelli (che poi sarebbero diventati mio papà e mia zia), lavorando prima come balia e poi come cuoca. Le sue ricette permisero ai figli di aprire una locanda che presto divenne rinomata non solo nel mio villaggio natale, ma anche in tutto il circondario.

Per farci imparare gli ingredienti dei suoi deliziosi piatti, Nonna Gnoma si inventava delle filastrocche.
Oggi vi proporrò la filastrocca della torta alla maniera degli gnomi... come come? Vi stupite che vi riveli una ricetta segreta? Be', date un'occhiata agli ingredienti e capirete perché ritengo sia un po' difficile replicarla da parte degli umani! Se però qualcuno ci riesce, vincerà una mia riproduzione in cioccolato a grandezza naturale (15 cm) e un invito alla prossima sagra della torta degli gnomi.

Vi lascio alla filastrocca,

Ciao dal vostro Gnomo del Rosmarino


Filastrocca della torta


La mia torta sopraffina
porta gioia qui in cucina.

Puoi mangiarla in primavera
di mattina o di sera,
puoi mangiarla in estate
invitando delle fate,
in autunno o in inverno
mentre nevica all'esterno.

Gli ingredienti sono sei:
la farina dei Pigmei,
l'acqua rosa di Titania,
il cacao della Birmania, 
zuccherini di alto mare,
e per farla lievitare
niente è meglio del Pimbon
proveniente da Avalon,
e poi infine per far scena
spalma sopra quella crema
fatta al latte d'unicorno
...e poi dritto dentro il forno!

Con il tempo di un racconto
vedi il piatto bello pronto,
puoi lasciarlo raffreddare
proprio sopra al davanzale.

Ma ricorda che i folletti
fanno sempre dei dispetti: 
se non presti l'attenzione
te la mangian a colazione!

domenica 10 novembre 2013

Presentazione "Il mondo in fiaba" Bondeko

Cari amici di Colorare, vi ricordate il concorso letterario Il mondo in fiaba, promosso dall'associazione Bondeko?


Era un concorso che mirava a raccogliere fiabe di tutto il mondo in un'antologia, da vendere per beneficenza.
Bene, io ho partecipato con un raccontino e sono stata selezionata!


La presentazione sarà domenica prossima:

DOMENICA 17 NOVEMBRE - ore 15.00
CIVATE
CASA DEL CIECO
Sala Capitolare, via N. Sauro,5

Il racconto firmato Ivy Di Colorare si chiama "Il tesoro dell'arcobaleno", è una piccola e semplice fiaba che mira a rispondere alla domanda "Quale tesoro vorrebbe trovare un bambino in una pentola magica"? Lo scoprirà un Leprechaun in sciopero, durante il suo incontro con una bambina di nome Eileen.
Eh sì, avrete già capito che la mia fiaba è ambientata in Irlanda :-)


Il libro sarà in vendita nel negozio equo e solidale Bondeko di Oggiono.
Se qualcuno fosse interessato all'antologia, la notizia importante è che acquistandola contribuirà a un progetto della Bondeko chiamato "Adottiamo una scuola" Sud Sudan.

Qualche info dal sito della Bondeko:

A Port-Sudan la “Comboni School” segue 6 scuole frequentate da circa 4000 bambini che lì trovano una guida sicura, una formazione scolastica di base e un pasto giornaliero assicurato.
Sappiamo che mantenere attiva una struttura scolastica in una terra devastata dalla povertà equivale investire sulla crescita sociale e culturale di un paese.

Per questo l'Associazione intende continuare a sostenere la Comboni School Inquaz contribuendo alle sue spese di gestione annuali e al miglioramento delle aule che, come riferito dal nuovo referente Padre Cignolini, sono fatiscenti.

Proponiamo quindi una modalità di adozione a distanza alternativa: il vostro contributo non andrà a vantaggio esclusivo di un singolo bambino, ma permetterà di costituire un fondo comune, da destinare agli oltre 400 bambini di questa scuola provenienti dalle poverissime zone periferiche garantendo loro anche un pasto quotidiano sicuro.

giovedì 31 ottobre 2013

Fiaba di Halloween: La maledizione di Sayuri

In un piccolo villaggio giapponese, un giorno nacquero due gemelle di nome Yuki e Sayuri.
Yuki aveva occhi e capelli neri, come tutti gli altri abitanti del villaggio, mentre Sayuri aveva gli occhi azzurri e i capelli viola. Aveva ereditato questi tratti da un potente demone con cui era imparentata la sua famiglia.

Nonostante la differenza di aspetto, Yuki e Sayuri si volevano molto bene e avevano un legame speciale. Se si prendevano per mano potevano addirittura comunicare telepaticamente.

Un giorno, quando ormai le fanciulle avevano diciotto anni, ci fu un'allegra festa di fine ottobre al villaggio, che si concluse con variopinti fuochi d'artificio.
Mentre tutti erano col il naso all'aria ad ammirarli, successe un fatto inspiegabile: Sayuri sparì. Al termine dello spettacolo Yuki non la trovò più. I membri del villaggio la cercarono per mesi e mesi, fino a inverno inoltrato, ma di lei non c'era traccia.
Villaggio nella neve, Hiroshige
Yuki allora partì per un lungo viaggio per l'intero Giappone, chiedendo se qualcuno avesse visto la gemella.

Dopo anni e anni, in un villaggio sperduto, una ragazza le raccontò che, facendo le pulizie nella cantina del giocattolaio del paese, aveva visto una bambola a grandezza naturale con i capelli viola e gli occhi azzurri.

Nottetempo Yuki si intrufolò nella casa con una candela per far luce sul mistero.


L'abitazione del giocattolaio era piena di modellini raffiguranti animali di ogni tipo, tanto accurati da sembrare veri.
Infine, arrivò alla cantina e... sorpresa! La luce della candela rischiarò una bambola che era una perfetta riproduzione della sorella!

Yuki le prese la mano e percepì l'anima di Sayuri ancora vitale, sotto quel guscio da giocattolo. La povera sorella le riferì telepaticamente che il giocattolaio era in realtà un imbalsamatore e faceva collezione di creature rare. Per questo l'aveva rapita e ricoperta di una resina particolare, che aveva congelato il suo aspetto; però lei era sopravvissuta grazie ai poteri ereditati dall'antenato demone.

Per anni e anni era rimasta cosciente, senza poter muovere un solo muscolo o comunicare con qualcuno!

Avendo sentito tante volte parlare il giocattolaio, Sayuri sapeva dove si trovava il liquido in grado di sciogliere la resina. Yuki seguì le sue indicazioni, la liberò da quell'atroce maledizione e insieme poterono tornare dalla loro famiglia.

Prima di partire, però, avevano un compito da portare a termine... forse potete capire di cosa di tratta, se vi capita di visitare la casa del giocattolaio.
Lui è sparito misteriosamente, ma in cantina potete ammirare una bambola a grandezza naturale che lo riproduce fedelmente.

domenica 27 ottobre 2013

Favole di Halloween

Ormai le favole di Halloween sono una tradizione consolidata per i lettori di  Colorare la vita :-)
Fin dagli albori del blog, nel 2008, ogni anno non ci siamo mai fatti mancare la nostra storia del brivido e del mistero.

E anche questo ottobre sarà così!
Giovedì 31/10, in serata, pubblicherò l'annuale favola di Halloween... qualche anticipazione? Sarà ambientata in Giappone e parlerà di due gemelle dai poteri paranormali! Ecco a voi la locandina di La maledizione di Sayuri:

Ma se avete già voglia di entrare in  atmosfera, vi consiglio gli scritti degli anni passati.
Ecco l'elenco completo:

Nel 2008 ho scritto un'introduzione generale: Halloweenper leggerla cliccate QUI
Potrete scoprire la storia di Halloween, festività molto antica e di origine europea, al contrario di quanto si creda! Scoprite gli antichi significati di questa festa, il cui nome celtico è Samhain...



Nel 2009 ho scritto il primo racconto di Halloween, Sonno pericoloso: per leggerlo cliccate QUI
I protagonisti sono una ragazza dai capelli ondulati e il suo gatto Behemont, che proteggerà la sua padroncina da streghe e altre minacce di Halloween.


Nel 2010 è la volta di un'antica leggenda irlandese, Jack O'Lantern,per leggerla cliccate QUI
...e scoprite il personaggio che originò l'uso di intagliare le zucche ad Halloween!!




Il 2011 è stato l'anno de La bambola fantasmaPer leggere anche questa storia, cliccate QUI
In questa fiaba la strega Nalù dà vita a delle bambole viventi, tra cui la piccola Etherea, che vive in un cimitero...


L'anno scorso, invece, abbiamo conosciuto Shannon e il lupo. Se non li conoscete ancora, cliccate QUI.
E' una storia ambientata nel Massachussets XXVII secolo e parla della giovane Shannon, accusata di stregoneria e vendicata da un misterioso lupo...

NON PERDETEVI IL RACCONTO DEL 2013, LA MALEDIZIONE DI SAYURI!

AGGIORNAMENTO: potete leggere La maledizione di Sayuri QUI!

domenica 13 ottobre 2013

L'isola greca Hydra

Cari amici, oggi colorerò le vostre giornate autunnali con le immagini dell'isola greca Hydra.


In molti, sia nei commenti al blog sia di persona, mi avete chiesto di vedere un po' d'immagini dell'isola... ed eccola qua!
Hydra non è tra le mete più conosciute, ma è fantastica. Al suo interno sono banditi i mezzi a motore, quindi si può girare a piedi in tutta tranquillità. Come potete vedere, colpiscono subito i suoi colori vivaci.


Ecco qualche angolo tipico.




Questa chiesa costruita in mezzo a un'isoletta sembra una perla incastonata nel blu zaffiro del mar Egeo...


Perfino la farmacia ha un aspetto da fiaba!


Come già detto, nessun mezzo a motore può entrare nell'isola, perciò i gatti possono attraversare tutte le strade senza problemi. Se volete vedere i felini di Hydra, vi consiglio il mio post dedicato esclusivamente a loro.

Inoltre c'erano tantissime cicale che cantavano tutto il giorno.


E non essendoci macchine né motorini, la gente si sposta con gli asinelli...


... o coi cavalli.

Vi ho accennato al blu zaffiro dell'Egeo, e ora ve lo faccio vedere ancora meglio.
Il colore del mare della Grecia mi ha colpita tantissimo, non avevo mai visto un'acqua di un blu tanto intenso.


Anche le spiagge sono bellissime. Si possono raggiungere a piedi oppure in battello.


Per queste ragioni Hydra è l'ideale per chi cerca una vacanza tranquilla, all'insegna della natura, delle camminate... e ovviamente delle immersioni! Non potete dimenticare maschera e boccaglio per ammirare i coloratissimi pesci del fondale (come i variopinti pesci pappagallo).
Qua sotto potete vedermi all'opera :-)


Inoltre, in una delle nostre camminate, ci siamo imbattuti in una curiosa mostra all'aperto!


Inquietanti e ironiche figure di creta si stagliano contro il blu del cielo e del mare...


E' stata una vera sorpresa per noi imbatterci in queste opere, sembrava di essere dentro la strana fantasia onirica di un artista!

La mia scultura preferita era questa sirena:


Si tratta di un'esposizione di opere organizzata all'interno del'ex-macello di Hydra e commissionata dalla fondazione Deste. Il progetto è dell'artista svizzero Urs Fischer, che al momento dell'inaugurazione ha anche invitato i partecipanti a contribuire con delle sculture aggiuntive.
Se volete maggiori info, ecco una pagina interessante.

Infine, non posso non parlarvi dell'accogliente struttura che ci ha ospitati, l'Hotel Mistral.


Le camere erano pulitissime, il personale gentile e accogliente e le colazioni fantastiche... bè, lascio giudicare a voi!!


In generale, in Grecia ci siamo trovati benissimo. Abbiamo incontrato persone molto socievoli e ci è sembrato di essere a casa. E' stato inoltre il primo viaggio all'estero dove ho mangiato bene!!! :-) Tra l'altro a Hydra ci eravamo affezionati a una taverna vicino al nostro albergo, dove eravamo diventati clienti fissi e per questo ricevevamo sempre un trattamento di favore!

PS. Vi ho parlato di Hydra perché è una meta poco conosciuta, ma in realtà siamo stati tre giorni anche ad Atene.

Non vi dico l'emozione che ho provato nel vedere l'Acropoli, lo Stadio Olimpico, la maschera di Agamennone, e tutte le sculture studiate nei libri del liceo e dell'università!! *___*
Io volevo fortemente vedere la capitale greca, nonostante tutti ce la sconsigliassero perché trafficata e afosa. Ma come per ogni cosa, bisogna farsi un'opinione personale! Siamo stati fortunati perché abbiamo trovato un clima piacevole e ventilato (ed era luglio!) e poi ho amato tantissimo la città, soprattutto la magica atmosfera del quartiere Plaka. Non sono stata per niente delusa, anzi, Atene mi ha piacevolmente sorpresa!
Quindi è stata una vacanza perfetta sotto tutti i punti di vista!!