Oltremondo - Petali di rosa e fili di ragnatela, Marta Leandra Mandelli

Cari lettori, dedicherò particolare attenzione alla recensione di oggi, "Oltremondo - petali di rosa e fili di ragnatela", perché come anticipato QUI ho avuto la fortuna di incontrarne l'autrice: Marta Leandra Mandelli. Il tutto è avvenuto durante il Capodanno Celtico dell'autunno appena trascorso. In quell'occasione ho percepito negli occhi di Marta una vera passione per quello che ha scritto, e voglia di far conoscere la sua opera ai lettori. Proprio per questo motivo, farò una recensione obiettiva, perché sono convinta che le opinioni dei lettori aiutino un giovane esordiente a migliorarsi!

  • Riassunto della trama
Siobhan e Rowan sono due amiche ventenni che vivono in una realtà alternativa: una Milano senza problemi di smog e delinquenza. La Riforma Verde ha permesso un netto miglioramento dell'ambiente e la Riforma dei Valori ha introdotto delle norme molto restrittive per "salvaguardare" la buona condotta degli adolescenti.
Le due ragazze scoprono il primo amore: Rowan si innamora del barista Ian, mentre Siobhan incontrerà Adrian, il bellissimo figlio di un diplomatico. Tutto sembra andare alla perfezione nel loro mondo ovattato, fino a quando minacce sempre più inquietanti prendono il sopravvento... distruggendo il loro mondo e portandole in un Oltremondo, una dimensione alternativa dai connotati fantastici.
  • Le mie opinioni: lo stile
Iniziando dallo stile, posso dire che Marta ha uno stile fresco, che si fa leggere in maniera scorrevole per i frequenti dialoghi e l'entusiasmo che traspare dalla narrazione.
Il mio consiglio a Marta, comunque, è di fare attenzione ad alcune parti che rischiano di essere ridondanti. Nei dialoghi stessi, per esempio, i personaggi invocano continuamente il nome del loro interlocutore e questo toglie realismo al botta/risposta. Prendendo una pagina a caso (la 58), vedo che  Rowan dice "Perbacco Siobhan" "Ho paura Siobhan" "E io per te, Siobhan" nel giro di poche righe (e quindi ne giro di pochi minuti nel parlato reale); questa modalità si ripete frequentemente nel corso della narrazione e appesantisce un po' la lettura.
A volte le ridondanze riguardano anche l'uso eccessivo di aggettivi, che invece di aggiungere significato alla frase la rendono meno scorrevole.
Esempio (pag. 220): "E' incredibile come un animale così grosso e possente possa essere capace di un gesto tanto delicato e dolce"
Secondo me sarebbe stata più incisiva semplicemente così: "E' incredibile come un animale così  possente possa essere capace di un gesto tanto delicato"
Il significato è lo stesso, ma viene trasmesso in maniera più diretta.
Ci sono poi dei giri di parole del tipo (pag. 323, il corsivo è mio) "Chiede Ian salendo l'ultimo scalino che conduce al tetto su cui il suo migliore amico è alle prese con il gemello della sua ragazza".
Probabilmente è per non ripetere nomi, o per dare ancora più forza alla situazione descritta, ma a mio parere questo modo di presentare le azioni è uno degli elementi che rende meno limpida la narrazione di Marta.
Tutto ciò lo dico da semplice lettrice, non da maestrina. Del resto, Marta dimostra di essere anche in grado di scrivere delle ottime descrizioni, come (p 22):
Altri cespugli catturano il mio sguardo, reclamando gelosi la mia attenzione: la macchia gialla delle Charles Darwin e delle Jude the Obscure ricordano una veste ottocentesca intessuta di dorati raggi di sole e non mi stupirebbe che i grandi fiori a coppa si animassero e danzassero. 
Che contrasta in maniera molto bella con quest'altra frase che mostra l'evoluzione della storia (p. 98):
Soffro come non ho mai sofferto prima. Mi dispiace mamma, il tuo bocciolo di rosa ha perso tutti i petali e adesso rimane solo uno stelo irto di spine, un mostro che non è adatto al tuo giardino. Che non è adatto a nessun giardino.
In conclusione, consiglio a Marta di continuare sulla strada delle descrizioni ad effetto come quelle riportate sopra, e contemporaneamente affinare il suo stile eliminando le ridondanze in dialoghi e azioni, provando ad indossare quello che Primo Levi chiama "un abito mentale di concretezza e di concisione" :-) (cit. da Ex-chimico).
  • Il contenuto
Quando Marta mi ha fatto un piccolo riassunto del libro a voce, la cosa che mi ha colpita di più è stata l'ambientazione in una Milano alternativa.  In effetti, leggendo il libro, ho avuto la conferma che questo è uno dei dettagli più affascinanti e riusciti; è bello che sia riuscita ad utilizzare una città italiana nel romanzo, modellandola secondo la sua fantasia.
Oltre a ciò, sono davvero suggestive le scene in cui Siobhan e Rowan tirano con l'arco. Si percepisce che Marta si è documentata (o è una tiratrice lei stessa?) perché le descrizioni sono molto curate e quindi creano un senso di realismo che coinvolge il lettore. Spero che ciò sia da esempio anche per altri autori esordienti.
Il consiglio che mi sento di dare questa volta a Marta è: osare di più!! Le scene più belle sono quelle più "forti", ad esempio quella in cui Siobhan si trova da sola nella notte, lungo le strade di Milano, e legge sul muro l'oscuro avvertimento "ATTENTA! LE OMBRE SONO PER TE STASERA"; oltre a ciò, Marta non ha paura di far morire personaggi cari alla protagonista, se la drammaticità della storia lo richiede, e ha dimostrato una notevole originalità in un enigmatico finale a sorpresa (stai preparando un seguito, vero?? Perchè sono curiosa di sapere se la mia teoria sul finale è giusta!).
Nonostante queste belle idee, ho la sensazione che a volte stia un po' col "freno tirato", mettendo da parte la sua originalità. Mi spiegherò con due esempi.
  1. Il primo riguarda l'aspetto dei protagonisti, che per usare un paragone alla Zoolander, sono belli belli belli in modo assurdo. I ragazzi sono tutti alti, sexy e muscolosi, le ragazze snelle, sinuose e col viso dai tratti perfetti. Questo li rende un po' distanti per il lettore, è difficile identificarsi in loro al 100%. L'unico tratto veramente interessante è il solo difetto di Siobhan, cioè la macchia (che lei chiama "buchino") che le tinge di azzurro un'iride. Questo difetto ai miei occhi rende la sua immagine molto più vivida, rispetto a quella degli altri personaggi. Sarebbe stato fantastico se anche gli altri co-protagonisti avessero avuto un tratto distintivo, o per lo meno qualche imperfezione, che li facesse sembrare meno "modelli".
  2. Il secondo esempio riguarda le storie d'amore. Nel romanzo le coppie principali sono due: Rowan-Ian e Siobhan-Adrian. L'amore tra Rowan e Ian è molto tenero, si percepisce l'attrazione tra loro durante i primi timidi approcci e le frasi ricche di sottintesi, è l'amore adolescenziale che tutti abbiamo vissuto e per questo l'ho trovato descritto molto bene. Necessariamente, l'amore tra Siobhan e Adrian doveva essere descritto diversamente. Ed è qui che, secondo me, Marta ha tenuto il "freno a mano". Le tappe sono abbastanza scontate (incontro alla festa di compleanno-lui la salva da una caduta-amore a prima vista-invio di rose e frasi appassionate-appellativi romantici tra i due fidanzatini ecc). E' vero che i due si amavano già dall'altra vita, ma questo vale anche per Ian e Rowan, eppure ciò non ha impedito loro di ripercorrere le tappe dell'innamoramento in modo naturale. In Siobhan e Adrian, invece, tutto procede in maniera più "schematica". Forse era il caso di osare di più, raccontando il loro innamoramento in modo più passionale, o quantomeno descrivendo in flash back l'innamoramento ai tempi di Oltremondo (dopotutto non sappiamo com'è successo che Adrian abbia deciso di abbandonare la sua bellissima promessa sposa per stare con Siobhan, che tra l'altro non poteva nemmeno legarsi ad un uomo).
Detto ciò..
Cara Marta, spero che la mia recensione ti abbia fatto piacere! Io ci ho messo molta cura e passione, perché spero che i consigli di noi lettori ti possano essere utili. Penso che le critiche costruttive servano più dei banali commenti tipo "storia molto bella, mi è piaciuta tanto".
Continua così, la storia ha molte potenzialità, e come ti ho scritto sopra sono speranzosa di leggerne il seguito!!

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Commenti

oltremondo fantasy ha detto…
ciao! certo che la tua recensione mi ha fatto piacere e sono felice che Oltremondo ti sia piaciuto! Ho appena finito il seguito e mi auguro di sottoportelo quando sarà pubblicato, Oltremondo è una saga, una trilogia a cui forse seguirà un prequel. Sono più che lieta che tu abbia colto l'entusiasmo che metto tra le righe, per me è come se la storia si svolgesse davanti ai miei occhi, quasi fosse un film che vivo in prima persona. Non preoccuparti delle critiche che mi hai mosso, le ho apprezzate perché costruttive e sempre rispettose del mio lavoro e del mio impegno. Ho anche apprezzato molto il tuo impegno nello scrivere una recensione quanto più possibile obiettiva, ma spero che questo non soffochi il magico legame che si instaura con un libro e che, da lettrice, ritengo sia pura magia. Sei molto più giovane di me e nemmeno io voglio sembrarti una maestrina, ma "credi nel tuo potere ed esso crederà in te" e ne sono fermamente convinta: lascia che i sussurri di una storia ti arrivino sotto pelle e giudicala in base a quello, in base a ciò che ti comunica e rimane. Petali di rosa e fili di ragnatela è basato sulla scoperta di se stessi e sull'imparare a mettersi in gioco in prima persona, anche se a volte fa male. Spero che un sussurro, anche uno solo tra le 470 pagine, ti sia rimasto e possa farti buona compagnia.
Grazie ancora e a presto!
Vele Ivy ha detto…
Molto più giovane di te? Grazie, mi hai fatto un bel complimento... sappi però che ho solo 1 anno meno di te :-)

Io sono d'accordo con te quando mi dici che l'importante è percepire la magia di un libro. Tutto il mio blog, Colorare la vita, è fondato su questo concetto. Però la magia si percepisce attraverso le parole, perché un libro è fatto di parole, proprio come una rosa è fatta di petali e una ragnatela di fili: se una frase non scorre bene, la magia si perde. Le rose belle come quelle che hai descritto tu sono formate da bellissimi petali :-)
Ho scritto molte cose positive sul tuo romanzo, mi sembra evidente che più di un "sussurro" delle tue 470 pagine mi sia rimasto, non trovi? :-)
Però accanto alle cose positive mi sono sentita in obbligo, per onestà, di scrivere anche i punti che secondo me vanno migliorati. E questa recensione così accurata l'ho fatta proprio perché ho percepito la tua passione quando ti ho incontrata.
Così come tu speri di avermi lasciato qualcosa col tuo romanzo (e l'hai fatto!) io spero di averti lasciato qualcosa con la mia recensione ^___^
Grazie per essere passata da qui, l'ho apprezzato davvero tanto. Non avrei mai creduto che Colorare la vita crescesse così tanto da ospitare una scrittrice nei suoi commenti.
Seguirò gli sviluppi della tua saga!! Un grosso in bocca al lupo, cara Marta, continua così.
Unknown ha detto…
Come si dice, una recensione con la R maiuscola?
Concordo appieno con quello che dici alla fine, perché sentirsi dire "oh che bello" farà sicuramente piacere, ma solo attraverso consigli sinceri si può migliorare!
E tu hai davvero un talento particolare per le recensioni!
Anonimo ha detto…
Una recensione così articolata non poteva che far piacere, come è stato, complimenti :)
Maria D'Asaro ha detto…
B-r-a-v-i-s-s-i-m-a Vele!
Sei preziosa anche come autrice di recensioni, vedo!
Pupottina ha detto…
sicuramente ha gradito i tuoi consigli e la tua recensione dettagliata e analitica ...
Vele Ivy ha detto…
@Ele: grazie! Sono contenta che la pensi come me! Gli "oh che bello" sono sicuramente piacevoli, ma non molto utili :-)

@Daryo: grazie anche a te!

@mari: scrivere recensioni è una piccola passione che ho scoperto proprio grazie al blog.

@Pupi: meno male! E' poi stata molto carina a venire qui per commentare, vero?
Luigi87 ha detto…
ciao, ti ho aggiunto nell'elenco dei blog che seguo. se ti va di fare lo stesso ed entrare tra i lettori fissi del blog l'indirizzo è questo:
letteraturaecinema.blogspot.com

saluti,
Luigi
Veggie ha detto…
Grazie mille per questo consiglio di lettura! Decisamente un buon libro per aprire il 2012...
Vele Ivy ha detto…
@Luigi: grazie, benvenuto... ora sono una tua follower!

@Veggie: decisamente, sì! E' un libro che fa sognare e noi tutti abbiamo bisogno di sogni...
Arwen Elfa ha detto…
Il titolo che hai scelto per il tuo libro mi piace molto ...
nei prossimi giorni verrò ad infromarmi

Per ora mi sono aggiunta come tua follower del Blog
Buona giornata
Arwen Elfa ha detto…
Volevo dire il titolo che ha scelto ........ Marta Leandra

Mi piacerebbe poterlo leggere!
Vele Ivy ha detto…
@Arwen: con un nickname così, non potevi non apprezzare questo titolo! Eheheheh ;-)
Comunque ti consiglio di leggere il libro, la storia ti piacerà!

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