"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

lunedì 31 dicembre 2012

Un anno arcobaleno

Tanti auguri per un anno nuovo... che abbia tutti i colori dell'arcobaleno!! :-)

Un abbraccio a tutti i lettori!

mercoledì 26 dicembre 2012

Petali di sangue - Emma K. Clarke

Cari amici, Colorare la vita prosegue le collaborazioni con autori esordienti!
Con molto piacere ho infatti ricevuto una copia del libro "Petali di sangue" da parte della sua autrice Emma K. Clarke.

Petali di sangue si inserisce nel filone urban fantasy, che seguo ormai da anni con interesse. 
E' ambientato negli USA dei giorni nostri e ha come protagonisti Giosy, un'umana con sangue di strega e il Carter, un vampiro centenario.

Carter riesce a percepire l'aura delle persone ed è fortemente attratto da quella di Giosy, che a seconda delle emozioni passa dal dorato al rosso in virtù delle sue potenzialità di strega. Se inizialmente il vampiro è attratto solo dalla possibilità di unirsi alla forza di Giosy, col tempo il sentimento verso di lei sembra diventare più sincero... peccato che la ragazza non voglia saperne, in quanto unioni del genere non sono ammesse dalla legge.
I due raccontano la loro storia in prima persona, alternando l'io narrante capitolo dopo capitolo, in modo che noi lettori possiamo avere chiaro cosa passa loro per la testa (cosa che ho apprezzato).

Detta così sembrerebbe la solita storia alla Twilight, con il bel vampiro innamorato della fragile umana, ma in realtà Giosy è una poliziotta trentenne che non ha problemi a maneggiare una pistola e non sopporta le "oche" (come le chiama lei) che bramano le unioni con i vampiri.

Secondo me la storia decolla da un certo punto punto in poi, cioè dal capitolo Tredicesimo, intitolato "Giosy e Vivienne". Il tutto prende una dimensione più profonda, affascinante e mi permetto di dire anche "europea", infatti è un capitolo che ci rimanda alla Francia del XVI secolo. Non voglio svelare troppo per non rovinare la sorpresa, ma vi assicuro che si tratta di pagine davvero belle! Inoltre rivelano molto del rapporto tra i due protagonisti.

Ora, ho avuto modo di lasciare un paio di commenti nella pagina Facebook dedicata al libro e l'autrice stessa stessa mi ha detto di aspettarsi una recensione sincera da parte mia, e voi lettori sapete come io ci tenga a questo aspetto! Anche perché penso che  gli autori esordienti siano aiutati dalle recensioni attente e costruttive, piuttosto che da pareri superficiali.
Detto questo, il mio consiglio a Emma K. Clarke è lavorare di più sul personaggio di Carter. Infatti l'unica nota stonata per me è stata nel nel modo di esprimersi e pensare del protagonista maschile, che ho trovato troppo zuccheroso, con frasi del tipo "tra i presenti non batteva il cuoricino della mia streghetta" per fare un esempio; e da un certo punto in poi è tutto un fiorire di "la mia piccola" "il mio piccolo sole" "il mio piccolo amore" "la mia piccola streghetta" ecc. Spesso è più efficace dimostrare l'amore di un personaggio tramite le sue azioni, piuttosto che con tutti questi appellativi che stonano un po' nella bocca di un vampiro centenario. A parte questo particolare, Carter comunque mi piace per la simpatica strafottenza che manifesta all'inizio e per la calma che riesce a mantenere di fronte alle sfuriate di Giosy.

Comunque gli altri personaggi sono gestiti molto bene e ho davvero apprezzato il fatto che tutti (tranne Selene che ha sangue di lupo, e forse proprio la sua animalità la rende meno sensibile a sentimenti umani) non siano completamente buoni o cattivi. Alla fine ogni tradimento è spinto dall'amore, i "buoni" stessi non sono esenti dal tradimento così come i "cattivi" non sono esenti dall'amore, e questo dà vita a colpi di scena molto ben orchestrati.

Voglio concludere questa recensione ringraziando l'autrice per avermi portato nel mondo di Petali di sangue, un libro davvero affascinante, le cui aspettative sono ripagate anche dal bel finale! Chi ama le storie d'amore, i misteri e la magia verrà ripagato dalla lettura. Inoltre Emma K. Clarke si è autoprodotta il suo romanzo su Amazon, quindi consiglio a tutti di sostenerla: l'edizione digitale costa solo 1,99 €!

L'edizione ebook è in vendita qui: Petali di sangue - edizione ebook
L'edizione cartacea QUI: Petali di sangue - edizione cartacea

Buona lettura!

domenica 23 dicembre 2012

L'albero di natale fatto con i libri e... i miei più grandi auguri!


Questo colorato albero di Natale fatto di libri mi sembra l'ideale per augurare ai miei lettori tanti auguri di buone feste!
L'ho fotografato nella biblioteca del mio paese (come saprà chi segue anche la pagina Facebook di Colorare... dove potete trovare altre immagini inatalizie)!

VI MANDO UN ABBRACCIO E AUGURO A TUTTI BUONE FESTE!!! :-)

domenica 16 dicembre 2012

La fata dai capelli blu

Oggi vi presento La fata dai capelli blu, un personaggio importante del Marchio Dorato.

Cos'è Il marchio dorato
E' una storia che ho nel cassetto da ormai tanto tempo, e che mi è servita come ispirazione per il fumetto creato grazie al corso frequentato nella biblioteca Tilane.
Parla di Serena, una ragazza che nasconde un segreto: è una fay, cioè una persona in grado di vedere le fate. E' l'unico essere vivente al mondo che è riuscito ad andare nel regno fatato e a farne ritorno, ma un marchio dorato sul suo polso le ricorda sempre di come le sia proibito parlarne... infatti non può rivelare il suo segreto a nessuno, perché non appena comincia a parlarne il marchio diventa incandescente.
Per saperne di più su questa storia, cliccate QUI.

Un giorno mi piacerebbe scriverla per intero, magari pubblicandola a puntate su Colorare la vita.

Intanto mi è capitata una cosa strana: navigando nella pagina Facebook di una delle mie fotografe preferite - Ailera Stone - mi sono imbattuta in un servizio fotografico che sembra proprio ritrarre un personaggio della mia storia!

Si tratta della Fata dai capelli blu, che darà inizio all'avventura della protagonista.
Serena, infatti, scorge questa ragazza dai lunghi capelli blu nei pressi del Castello Sforzesco di Milano, e si accorge di essere l'unica a vedere il suo vero aspetto... tutti gli altri sostengono che abbia i capelli neri. Inoltre quella ragazza le ricorda qualcosa, al punto che comincerà ad provocarle frequenti sogni, in cui appare una bambina dall'aspetto molto simile a quella fanciulla dai capelli blu... si tratta di un ricordo lontano e anche doloroso, seppellito nella sua memoria. Sarà proprio questo a metterla sulle tracce della sua vera natura.

Magari più avanti vi parlerò di qualche altro personaggio della storia!

sabato 15 dicembre 2012

Ex Tenebris - Stefano Lanciotti

Ex Tenebris è un romanzo fantasy scritto dall'autore italiano Stefano Lanciotti, e vinto dalla sottoscritta grazie ad un fortunato sorteggio del blog Laboratorio Fantasy, sempre aggiornatissimo sulle ultime novità della narrativa fantastica!!

E così ho scoperto un nuovo e talentuoso autore!

Ex tenebris ci porta nel cupo mondo di Nocturnia, insieme a Thomas Travers - un collaboratore della polizia segnato da un doloroso trauma- e alla fragile Diana, una quindicenne divorata da un male misterioso.

Parto da una delle cose che ho apprezzato di più: il realismo. Ora, lo so che ad alcuni potrà sembrare strano parlare di realismo in un romanzo fantasy, ma in realtà è proprio questo che cerco personalmente in questo genere di narrativa. Ci vuole bravura per far calare il lettore in un mondo diverso dal nostro, popolato dal magia e prodigi, e se l'autore non è abile si rischia di ottenere l'effetto "favoletta". In Ex tenebris non è così: la descrizione di questo mondo incolore, raccapricciante, in cui aleggia sempre l'odore della morte è così vivida che mi ha inquieta, e non riuscivo a staccarmi dalle pagine nonostante la repulsione che provavo a "vivere" in questa dimensione, io che amo così tanto i colori!

Anche i personaggi sono descritti realisticamente, con tutti i loro limiti anche fisici (Thomas per esempio non ha mai portato una spada, e infatti fa fatica ad impugnarla e trema davanti al nemico, a differenza di molti altri romanzi di genere in cui il protagonista che non ha mai sguainato un'arma all'improvviso diventa abilissimo nel maneggiarla!). Diana fa tenerezza nel suo essere così debole, anche perché è proprio la forza gigantesca che porta dentro di sé a consumarla: lei è la Nera, destinata a proteggere Nocturnia dai maghi volti al male, ma per farlo dovrà padroneggiare il potere maligno che la sta corrodendo dall'interno.
Con la lettura approfondiamo anche gli altri personaggi, tra cui Arla che è un'abitante del popolo dei Silvani, e credo sia la mia preferita per la sua abilità da animale selvatico e la sua franchezza. Inoltre c'è Elial, che nonostante l'aspetto da ragazzino sa combattere da adulto.
Per chi ama i mostri, poi, è un vero invito a nozze! Tutti sono terrificanti e descritti con maestria. Io ho apprezzato la descrizione delle "Fatue", degli spettri che con la loro voce da soprano tolgono l'energia alle malcapitate vittime. Affascinanti nella loro pericolosità.

Stefano riesce a descrivere tutto in modo completo e coinvolgente, senza indugiare in lungaggini. Le prime pagine sono un po' meno scorrevoli perché sono una sorta di premessa, ma quando si entra nel mondo di Nocturnia si viene catturati.

Sicuramente leggerò anche gli altri due libri: La principessa delle tenebre e La guerra del buio. Sono acquistabili su Amazon e iTunes a soli 1.99 euro!
Invece Ex Tenebris si può scaricare gratuitamente dal sito dell'autore (http://www.stefanolanciotti.it/) in formato pdf, oppure si può acquistare da Amazon a 99 centesimi!

domenica 9 dicembre 2012

Teatro + aperitivo a Milano!

Cari amici di Colorare,

è da tanto che non vi parlo di teatro, anche se nell'ultimo anno e mezzo sono stata molto impegnata (come spettatrice) in questo ambito!
L'anno scorso, infatti, insieme alle colleghe che condividono questa passione mi sono abbonata a Invito a Teatro, che mi ha dato la possibilità di girare tantissimi teatri milanesi e vedere un sacco di spettacoli meravigliosi!

Quest'anno, invece, abbiamo deciso di sfruttare i biglietti scontati che propongono i vari gruppi d'acquisto online.

Oggi voglio parlarvi di un teatro che ho scoperto grazie all'ultimo spettacolo (visto il 5 dicembre): il teatro Parenti!
Si trova in Via Pier Lombardo - vicino alla fermata della metro gialla Porta Romana -  ed è intitolato al grande attore e regista teatrale milanese Franco Parenti.

Sala Grande. Immagine tratta dal sito ufficiale
L'interno è tutto in legno e molto suggestivo, e la cosa curiosa e interessante è che all'interno del teatro si può fare l'aperitivo! E' stata proprio una bella scoperta: siamo arrivate dopo il lavoro tutte infreddolite, abbiamo ritirato i biglietti per tempo e prima dello spettacolo ci siamo rifocillate con un gustoso happy hour!
Ovviamente si tratta dell'aperitivo inteso alla milanese: costa 8 euro però insieme ad un calice di Franciacorta ti fai anche una vera e propria cena, riempiendoti il piatto tutte le volte che vuoi. Ho trovato molto buono il vino e anche le alette di pollo :-) E poi l'ambientazione è magica!
Ingresso alla sala grande. Immagine tratta dal sito ufficiale
Lo spettacolo è abbiamo visto è Nascosto dove c'è più luce di Gioele Dix.
Io ho imparato a conoscere questo bravissimo attore/comico grazie al mitico Mai Dire Gol, in cui mi faceva sbellicare soprattutto l'imitazione di Alberto Tomba!

E nonostante lo conoscessi già, in questo spettacolo è riuscito a stupirmi con la sua bravura! Si tratta infatti di un monologo (c'è anche un'altra attrice che interpreta un angelo custode, ma ha un ruolo più marginale) e nonostante questo non c'è stato mai un momento statico, anzi! Quando è finito ho pensato: "di già??"
Ci siamo fatte un sacco di risate, è stata davvero una serata divertente!
Il suo è un umorismo intelligente, che fonde la simpatia e le risate fragorose alla riflessione, senza però mai essere moralista.


Vi riporto uno stralcio del comunicato stampa, tratto dal sito di Gioele Dix:

Convinto di essere immerso in un sogno soltanto un po’ più stravagante del solito, il protagonista scopre che in quel curioso sito fra le nuvole è custodita la “memoria esterna” della sua esistenza. Come temeva (ma almeno in parte si augurava) tutto è stato archiviato e tutto ha un peso: le azioni, i pensieri, persino le intenzioni.

venerdì 7 dicembre 2012

Le pernici rosse - un racconto di Grace Malvin

Cari Amici, qui a Colorare si comincia a respirare l'aria del Natale, e quale migliore modo di festeggiare se non condividere con voi un regalo?
La giovane blogger Grace Malvin, infatti, ha scritto un delicato e poetico racconto, e ha deciso di inviarmelo per una pubblicazione su Colorare la vita!

Il racconto si intitola Le pernici rosse.
Enjoy!

C'era una volta, lontano, là dove la natura dominava incontaminata e gli animali vivevano intaccati dall'uomo, una fanciulla, una giovane che era cresciuta lì, tra le fronde dei pini e le cime innevate.
Era stata allevata dagli animali del bosco, e non avrebbe potuto che sentirsi una di loro.
“È la figlia della Madre Terra” sussurravano silenziosi gli scoiattoli alle volpi, le martore ai lupi.
E la Terra aveva su di lei la sua mano protettrice.
Accadde un giorno, mentre la fanciulla accompagnava il canto delle cince in mezzo ad un prato di margherite, che un giovane passasse da quelle parti a cavallo del suo moro destriero. Costui era il figlio di un mercante, mandato dal padre in cerca di affari.
Vide la ragazza nella radura, e rimase a guardarla nascosto dietro un cespuglio.
Ma un passo falso tradì la sua presenza, e la ragazza in un batter d'occhio scomparve ai suoi occhi.
Tornò al villaggio raccontando della scoperta.
“È una ninfa,” diceva “è la ragazza del bosco, e io l'ho udita cantare con gli angeli!”


Ma nessuno gli credeva. Le vedove del paese cominciarono a mormorare che fosse pazzo, che con la perdita della madre avesse perso il lume della ragione.
Ma lui continuava a sostenere di aver visto la ragazza del bosco, e ci volle poco perché la gente del villaggio convinse il prete che fosse abitato dal demonio.
Fu deciso di uccidere il giovane, per la tranquillità degli abitanti: avrebbero arso lui e il bosco della sua bella.
Giunse il giorno della sua morte, e il ragazzo fu legato al tronco di una grossa quercia ai margini del bosco.
Lui era disperato, ma non tanto per la sua morte. “La ucciderete!” diceva, ma gli altri ridevano di lui. Il padre mercante piangeva sconsolato, ormai era convinto anche lui che suo figlio fosse pazzo.
Il fuoco si levò, e le fiamme presto avvolsero la selva. Non si sentì però alcun pianto di dolore.
Fu allora che si sentì un grido.
Era il richiamo di un uccello, e un attimo dopo si alzarono dal bosco in fiamme due pernici, volando verso le vette dei monti, che rilucevano della neve in cui il sole si specchiava cangiante.
Il giovane aveva incontrato la sua bella, e Madre Terra li aveva trasformati in due splendide pernici rosse, per permettere loro di volare lontano in un'altra vita, nuova e spensierata.


Curiosità su questo racconto:

  • Grace mi ha scritto di essersi ispirata alla mia fiaba Shannon il lupo e al racconto a puntate Niamh delle Fate, che ho scritto insieme a Silvia
  • La pernice rossa come metafora dei due giovani è stata scelta da Grace in seguito al ritrovamento, da parte della sua famiglia, di una pernice rossa ferita. Dopo essere stata curata si è ripresa, ha spiccato il volo e... ha lasciato in regalo una piuma per Grace. La pernice rossa, proprio come i due protagonisti, è piccola, vive nel bosco e spesso viene braccata, per questo la metafora risulta particolarmente calzante.
  • Le prime due immagini sono della bravissima fotografa Ailera Stone


Per conoscere l'autrice:
Visitate il blog Grace Malvin e la relativa pagina Facebook!

sabato 1 dicembre 2012

MANGA TIME

Ciao a tutti, amici di Colorare!!
E' da un po' che non ci si vede...

Come avrete notato, in questo ultimo periodo sono stata un po' in pausa-blog, o meglio "in vacanza dalla blogosfera", come ha scritto la mia amica Pupottina nei commenti di questo post ^___^

Eh sì, in questo periodo ho proprio bisogno di staccare per degli stravolgimenti che riguardano la mia vita lavorativa. Dopo quasi 2 anni che lavoro ormai nella stessa azienda (record, visto i contratti a cui ero abituata fino allo scorso lavoro!!) c'è stata una riorganizzazione aziendale... per cui ho cambiato team, mansione e orari!! o___O
Sono contenta perché finalmente posso imparare qualcosa di nuovo. Nell'ultimo periodo la "fossilizzazione" del mio vecchio team mi stava logorando, ero diventata intrattabile, tutto era grigio attorno a me :-(
Adesso sto apprendendo molto e ne sono contenta, il ragazzi del nuovo team sono davvero simpatici e carinissimi con me, ci facciamo un sacco di risate oltre ad ammazzarci di lavoro!! Però ho sempre il dubbio di essere all'altezza di questa nuova mansione, che non è facile.
Ma il punto cruciale è che ora svolgo un lavoro molto più analitico, per cui devo stare ininterrottamente davanti al PC. Per questo ho deciso di postare a ritmi più rilassati, ho bisogno di staccare gli occhi dallo schermo!
Ma continuo sempre a leggere tutti i vostri blog ogni volta che posso, e ovviamente l'avventura di Colorare la vita continuerà sempre!
...e adesso che c'entra Sailor Moon? Andate avanti a leggere!

Ma ora veniamo al titolo di questo post: MANGA TIME.
Ebbene, avendo comunque bisogno di colorare la vita e rilassarmi nel tempo libero fuori dal lavoro, e non volendo stare tante ore davanti al pc, ho ripreso una passione cartacea che avevo abbandonato da un po' di tempo... ovvero la passione per i manga!!!

Dovete sapere che io da adolescente ero una vera e propria otaku, ovvero un'appassionata accanita di manga e in generale di tutto ciò che riguarda il Sol Levante. Pensate che alla tesina di terza media avevo portato il Giappone come argomento!!
Poi, quando ho iniziato l'università, dopo essere andata via di casa non ho avuto più tempo e fondi per seguire le mie serie preferite... così, in un momento di follia, le ho vendute tutte!!
La mia faccia ogni volta che ci ripenso

Era un modo per dimostrare a me stessa che ero cresciuta... cosa di cui ovviamente mi sono pentita amaramente. Quella parte di me non crescerà mai, perché continuerò sempre ad essere una ragazzina che sogna davanti alle pagine dei fumetti (fumetti che ho sempre continuato a leggere, ma orientandomi verso cose più "adulte" come le graphic novels).

E così, ora che ho quasi 30 anni e ben 3 capelli bianchi (abilmente coperti) mi sono ritrovata ad essere più otaku che mai. Piano piano mi sto spendendo tutto lo stipendio ricomprandomi le mie serie preferite :-D E posso farlo grazie al sito Star Shop, a cui mi sento di fare pubblicità perché è molto efficiente (mi ha sempre spedito i fumetti in tempi brevissimi e regalandomi anche diversi omaggi!!) e perché sono davvero affezionata alla mitica casa editrice Star Comics, che da tanti anni pubblica i miei manga preferiti.
Come questo!

Ma quali manga mi sto ricomprando? Semplice: dopo una parentesi legata all'intera serie di Sailor Moon, mi sono fiondata sui manga scritti e disegnati da lei, l'inarrivabile "principessa dei manga"... RUMIKO TAKAHASHI.
Prostriamoci davanti alla Sensei  Takahashi

E' senza dubbio la mia preferita. I suoi capolavori, che mi rimarranno sempre nel cuore, sono Ranma 1/2 e Inuyasha.
Sono cresciuta con Ranma 1/2 e devo dire che quest'opera ha influenzato il mio atteggiamento nei confronti della vita... il fatto di non prendersi troppo sul serio, vedendo il lato comico delle cose, e anche la forza di non arrendersi mai nonostante gli imprevisti più assurdi...
...poi crescendo ho imparato ad apprezzare tantissimo (fino ad amarlo alla follia) anche Inuyasha, un'opera meno spensierata. Qui si parla del cammino difficile per arrivare ad accettarsi, del rimpianto verso le scelte passate, e della forza di andare avanti fidandosi delle persone importanti, a costo di rischiare la vita per loro!!

E non è finita: ho scoperto che Rumiko si è rimessa all'opera, con un altro manga nuovo di zecca!! Si tratta di  Kyoukai no Rinne, detto anche semplicemente Rinne. La serie sta uscendo in Giappone e anche in Italia (1 volta ogni 2 mesi), dove siamo arrivati al numero 9.
Emotion!

Grazie a Rinne, ho ricominciato ad assaporare il piacere di aspettare l'uscita in edicola di un nuovo numero, scoprendo mano a mano le nuove vicende! Pensate che sono così otaku da aver perso il treno dopo il lavoro: mi è passato davanti senza che me ne accorgessi perché troppo presa dalla lettura...
Ops!! Questa era la mia faccia quando ho perso il treno.
Da quella volta Paolino mi fa mille raccomandazioni ogni volta che esce Rinne...

Tra l'altro i volumi di Rinne sono bellissimi e corposi, simili agli originali tankobon giapponesi anche per il senso di lettura. Adoro leggere alla giapponese, da destra a sinistra.
Sto preparando una serie di post su Ranma, Inuyasha e Rinne, ma ci sono così tante cose da dire che ogni volta che li rileggo mi sembrano imcompleti, perciò penso che aspetterò ancora un po' prima di pubblicarli.
Questo tankobon originale giapponese... io ce l'ho!!!

COMUNQUE, grazie a tutto ciò ho tirato fuori un altro sogno dal cassetto: andare in Giappone!! Presto o tardi lo realizzerò, non vedo l'ora!! E' bello avere dei sogni.

E stasera... sushi!!! ;-)
...e anche ramen! Buon appe!

domenica 11 novembre 2012

Draghi e gnomi

La maggior parte degli essere umani pensa che i draghi siano estinti, ma non è così, ve lo garantisco io.
I draghi non sono scomparsi, così come non sono scomparsi gli unicorni, gli ippogrifi e i gatti dai baffi d'oro. Semplicemente, hanno deciso di nascondersi ai vostri occhi.
Il drago forse più famoso al momento tra voi è Nessie, un vero buontempone, ve lo posso garantire io che sono andato a trovarlo in Scozia: si diverte ad apparire e scomparire proprio per disorientarvi.
Comunque, pochi sanno che nell'antichità ci fu un'importantissima alleanza tra draghi e gnomi: per la precisione, da quando l'eroe Uebomulf (le cui gesta potete ripassarvi QUI) liberò e curò il drago Smulf, finito in una tagliola avvelenata fabbricata dagli umani.
Uebomulf e Smulf, poi, assieme ai loro figli (lo gnomo ne aveva cinquantasei, mentre il drago solamente venticinque) liberarono il bosco sacro invaso per la seconda volta dagli umani, come narrato nel terzo libro del poema U Uebomulf.
Drilla la splendente, primogenita del drago Smulf
Nel sacro bosco crearono una società composta da gnomi, draghi, fate, folletti e quei pochi esseri umani che si erano dimostrati buoni e rispettosi della natura. Tutti vivevano in pace e nella  tolleranza reciproca. Quelli sì che erano bei tempi!


Un saluto a tutti,


Lo gnomo del rosmarino

domenica 4 novembre 2012

La camera di sangue ed altre storie - Angela Carter

La camera di sangue è una raccolta di fiabe di Angela Carter. Attenzione però: non si tratta delle fiabe tradizionali a cui siamo abituati.
A tal proposito, l'autrice dichiarò:
La mia intenzione non era scriverne nuove "versioni" o, come è stato orribilmente pubblicato nell'edizione americana del testo, fiabe "per adulti", ma estrarre il contenuto latente dai racconti della tradizione
Si può dire che Angela Carter volesse mettere in evidenza le parti più oscure delle favole, come la brutalità tribale e i riferimenti sessuali (per approfondire questo tema, cliccate QUI). Ma non è solo questo. L'autrice  fa un gioco molto raffinato, usando elementi gotici, ironia e simboli dalle molteplici interpretazioni.


I racconti presenti nella raccolta sono 10, che si riferiscono a diverse fiabe tradizionali:


1) La fiaba di Barbablù è raccontata ne La camera di sangue
E' davvero sapiente il modo in cui la Carter descrive i personaggi della tradizione. Viene naturale identificarsi nella protagonista, che piena di ingenui sogni si trasferisce nel castello del marito. L'immagine più forte è senza dubbio quando la fanciulla entra nella camera in cui Barbablù tiene i cadaveri delle mogli uccise, tra cui c'è anche la bellissima nobile rumena Carmilla, evidente riferimento al racconto gotico di Le Fanu.


2) Cappuccetto Rosso, personaggio dalle mille sfaccettature (come vi ho raccontato qui) è presente in più racconti: La compagnia di lupi, Il lupo Mannaro, Lupo-Alice.
  • La compagnia dei lupi è quello più fedele allo schema tradizionale della storia, nonché quello che mette più in risalto i riferimenti sessuali: c'è infatti la scena della svestizione della protagonista, che getta i vestiti nel fuoco prima di andare a letto col lupo, elemento presente nella tradizione.
  • Il lupo mannaro, invece, stravolge i ruoli tradizionali: e se il lupo cattivo in realtà fosse la nonna?
  • Lupo-Alice è il racconto più complicato, perché mescola elementi di varie fiabe. La protagonista è una bambina che, come Mowgli de Il libro della giungla, viene allevata dai lupi. Ad un certo punto viene portata nella civiltà, inizialmente presso un convento di suore e poi nella casa di un conte-vampiro che si ciba di cadaveri. Si trovano così a dividere la casa due outsider che vivono al di fuori della società; Alice, pur nella sua "animalità", riuscirà in qualche modo a capire il vecchio conte e provarne compassione. I riferimenti alla fiaba di Carroll sono per lo più ad Alice allo specchio, in quanto l'unica compagnia della bambina è il suo riflesso nello specchio. Ma ci sono anche citazioni provenienti da Cenerentola e dai tradizionali racconti di vampiri.

3) Biancaneve è rappresentata dal racconto più disturbante della raccolta, La bimba di neve. A parer mio si deve tenere in considerazione che la favola di Biancaneve affonda le sue radici in una tematica comune a diversi racconti orali: quella di un personaggio affascinato dal bianco della neve, il nero di un corvo (o dell'ebano) e il rosso del sangue, desiderio che fa nascere una fanciulla di questi tre colori. Il desiderio è spesso in tali favole una rappresentazione del desiderio sessuale, e Angela Carter porta all'estremo questo concetto.


4) La Bella e la bestia è presente in due racconti: La corte di Mr. Lyon e La sposa della tigre. Sono entrambi molto belli ma completamente opposti, come se uno fosse la "parte oscura" dell'altro.
  • Ne La corte di Mr. Lyon troviamo i canoni della tradizione: Il padre di Bella è un uomo affettuoso che ama e rispetta la figlia, ma per un inaspettato rovescio finanziario è costretto a portarla alla corte della Bestia, un leone in abiti umani. La corte è meravigliosa, e la Bestia innamorata è descritta con grande tenerezza. Alla fine si trasformerà in un bel principe e vivrà sempre insieme a Bella.
  • Nell'altro racconto, invece, la Bestia viene rappresentata come una tigre. Il padre di Bella è un giocatore d'azzardo senza scrupoli che perde la figlia al gioco. Bella va a vivere presso la Tigre: una dimora fatiscente e inquietante. Il tocco più grottesco è dato dalla sua servitrice, una specie di giocattolo a molla  a sua immagine e somiglianza (rappresenta forse la "facciata" che fino a quel momento Bella ha mostrato al mondo?). La Tigre ha un solo desiderio: vedere Bella senza vestiti. Quando finalmente la fanciulla deciderà di farlo, si trasformerà lei stessa in una bestia, al contrario del finale tradizionale della fiaba.
Immagine di Mark Riden
    5) La Bella addormentata nel bosco la ritroviamo ne La signora della casa dell'amore, in cui scopriamo che la protagonista è una vampira in attesa di un giovane con cui saziare la sua sete di sangue.


    6) Il gatto con gli stivali è protagonista dell'omonimo racconto, il più scanzonato da tutti. Il gatto e il suo compagno di bagordi umano sono due mascalzoni, sboccati e goderecci, che se ne vanno in giro per Bergamo (dov'è ambientata la storia) alla ricerca di rocamboleschi modi per far soldi e amori facili. Davvero divertente!


    7) Inoltre c'è una storia più difficile da  inserire nella trama di una fiaba tradizionale, cioè Il re degli gnomi (o dei folletti, dipende dalla traduzione). Forse si può ricondurre a Biancaneve, in quanto la protagonista è una fanciulla che va a vivere in una casetta in mezzo al bosco, ospite di uno gnomo (che ne fa la sua amante). Questa creatura fatata si rivelerà estremamente pericolosa...


    Vi ho riportato a grandi linee le trame, fornendovi qualche spunto personale per l'interpretazione, ma volutamente non mi dilungherò sui possibili significati. La Carter elabora con grande eleganza e bravura materiale della nostra tradizione orale, che contiene i sogni e gli istinti primari del nostro inconscio. Ognuno secondo me ha lo spazio per interpretare i numerosi spunti contenuti nella raccolta. Quello che spero è di avervi incuriosito, invitandovi alla lettura di questa opera!

    Per acquistarla, cliccate qui: La camera di sangue 

    mercoledì 31 ottobre 2012

    Fiaba di Halloween: Shannon e il lupo

    Massachussets, XVII secolo. 

    Questa storia inizia nel piccolissimo paesino dove viveva Shannon, una povera bambina figlia di una sarta. Un triste giorno perse i suoi genitori in un incidente la sentenza del villaggio fu dura: la piccola si sarebbe trasferita presso la famiglia Cole, la più potente del paese, dove avrebbe lavorato come serva. Il rampollo di famiglia, William, era viziato e prepotente, e non perdeva mai occasione di deridere Shannon.
    The knitter, Adolphe Bouguereau
    Mancava solo un giorno al trasferimento, quando Shannon sentì un gran trambusto provenire dalla casa dei Cole. Si affacciò e vide il perfido William cacciare a  sassate un povero lupo ferito che si era spinto fino al villaggio in cerca di qualcosa da mangiare. Shannon aspettò che Wiliam rientrasse in casa, poi accolse il lupo, lo curò e gli diede da mangiare gli ultimi avanzi di carne che le erano rimasti in casa.

    Il giorno dopo, la famiglia Cole venne a prendere Shannon, che in preda alla rabbia si mise a gridare di non voler andare. La madre di William la afferrò di prepotenza per un braccio, ma questo fece infuriare il lupo, che le balzò addosso facendola cadere. Poi si rivolse a Shannon, e - cosa incredibile! - parlò:

    "Seguimi!" le disse.
    I due corsero e corsero fino ad arrivare ai margini del villaggio, dove c'era una vecchia casa che gli abitanti del posto ritenevano maledetta, perché un tempo era abitata da gente fatata. Era un luogo lugubre, con un giardino spoglio e due statue di leoni all'entrata. Il lupo spinse la sua beniamina ad entrare e lei lo fece senza timore, pensando che ormai non aveva niente da perdere.
    Come per magia, non appena la giovane mise piede sul giardino, tutti i fiori sbocciarono e gli alberi si riempirono di frutti.
    In my garden, Małgorzat Sadowska Majewska
    Poi Shannon entrò, e tutte le candele della casa si accesero. Si mise davanti al camino, e questo cominciò a crepitare allegramente. Quando si fu scaldata, il lupo le disse di andare a vedere cosa c'era sul letto. Lei lo fece, e trovò un bellissimo abito nuovo, proprio della sua misura.
    Il giorno dopo il lupo la salutò, perché ormai si era ripreso. Prima di andarsene le disse queste parole:
    "Finchè starai qui ti troverai al sicuro: se qualcuno tenerà di farti del male, i leoni di pietra si animeranno e ti proteggeranno."

    La giovane crebbe in quella casa, dove poteva trovare tutto ciò di cui aveva bisogno. 
    Diventò una bellissima ragazza, ma molto solitaria.
    Immagine di Victoria Frances
    Un giorno, benché fosse pericoloso, si recò alla festa del villaggio, che si teneva a fine ottobre. Aveva voglia di vedere altre persone e fare festa anche lei, per una volta.
    William la rivide dopo tanti anni e fu colpito dalla sua bellezza: con parole lusinghiere tentò di convincerla a fare una passeggiata con lui nel bosco. Shannon non ne volle sapere e gli rispose duramente. 
    William allora, cominciò ad urlare:
    "Strega! Non sei altro che una strega, dovresti andare al rogo!"
    A quelle parole tutti si animarono, e cominciarono a dire che effettivamente avevano sempre pensato che Shannon fosse una strega. La misero in catene e la rinchiusero in prigione, in attesa della sentenza di morte.
    Tears in the wind, Zindy Nielsen
    Qualche giorno dopo, il 1 novembre 1690, Shannon si trovò davanti ad un plotone di esecuzione. Poco prima di essere giustiziata, comparve un giovane ammantato di un mantello di pelliccia grigia. Guardò William negli occhi e disse:
    "William Cole, ritira subito la tua denuncia".
    "E tu chi saresti?" chiese lui con voce stridula.
    "Lui... è il lupo che mi ha salvata" mormorò Shannon, riconoscendolo nonostante la forma che aveva assunto.
    "No Shannon, sei tu che hai salvato me, quando ero ferito ed affamato. Ora ascoltami bene, William Cole: puoi ritirare la tua denuncia e continuare a vivere la tua vita nel modo che preferisci, oppure uccidere un'innocente ed essere dannato per tutte le vite che sei destinato a condurre"
    William a quelle parole si mise a ridere e diede ordine di uccidere Shannon. 
    La giovane perì in quel momento, ma anche William non visse a lungo, perché poco dopo fu sbranato dal un lupo nel bosco.

    Massachussets, XXI secolo. 

    Un uomo che indossava un mantello di pelliccia grigia si avvicinò ad un'antica tomba di pietra. La sfiorò con una mano, dicendo:
    "Shannon, risvegliati mia cara"
    Fanny Photography and Art
    Dalla tomba uscì una bellissima giovane. L'uomo la presa per mano e le disse:
    "William è rinato un'altra volta. Andiamo a dargli l'ennesima lezione".

    domenica 28 ottobre 2012

    Racconti di Halloween


    Come ogni anno, Colorare la vita rinnoverà la tradizione del racconto di Halloween!
    Il 31 ottobre pubblicherò l'oscura fiaba di quest'anno, dal titolo "Shannon e il lupo". E' ambientata nel XXVII secolo e parla della giovane Shannon, accusata di stregoneria e vendicata da un misterioso lupo...
    Ecco una piccola immagine in anteprima:

    Se nel frattempo volete cominciare ad assaporare l'atmosfera di Samhain, vi consiglio di (ri)leggere i post a tema pubblicati su queste pagine nel corso degli anni.

    Nel 2008 ho scritto un'introduzione generale: Halloween, per leggerla cliccate QUI
    Potrete scoprire la storia di Halloween, festività molto antica e di origine europea, al contrario di quanto si creda! Scoprite gli antichi significati di questa festa, il cui nome celtico è Samhain...

    Nel 2009 ho scritto il primo racconto di Halloween, Sonno pericoloso: per leggerlo cliccate QUI
    I protagonisti sono una ragazza dai capelli ondulati e il suo gatto Behemont, che proteggerà la sua padroncina da streghe e altre minacce di Halloween.

    Nel 2010 è la volta di un'atica leggenda irlandese, Jack O'Lantern, per leggerla cliccate QUI
    ...e scoprite il personaggio che originò l'uso di intagliare le zucche ad Halloween!!

    L'anno scorso, 2011, è stato l'anno de La bambola fantasma! Per leggere anche questa storia, cliccate QUI
    In questa fiaba la strega Nalù dà vita a delle bambole viventi, tra cui la piccola Etherea, che vive in un cimitero...

    VI ASPETTO TUTTI IL 31 OTTOBRE PER IL PROSSIMO RACCONTO DI HALLOWEEN, SHANNON E IL LUPO!

    sabato 27 ottobre 2012

    Riflessioni su Anna Karenina, Lev Tolstoj

    Lev Tolstoj, maggio 1908
    Anna Karenina di Lev Tolstoj è uno dei romanzi più belli che abbia mai letto, un'opera che rasenta la perfezione. Durante la lettura mi commuovevo, mi preoccupavo per la sorte dei personaggi, gioivo con loro nei momenti di felicità, e riflettevo quando si abbandonavano ai dilemmi morali.

    Si parla di tutto, della morte e della vita, quest'ultima descritta soprattutto nella scena del parto della giovane sposa Kitty: mi sembrava di essere lì ad assistere al parto, assieme all'agitatissimo marito Levin, ho provato davvero un'emozione grande.
    Mi sembra di averli conosciuti questi personaggi, di essere stata partecipe delle loro vite, nonostante siano così distanti da me in termini spazio-temporali.

    Tolstoj è una mente geniale, una perla rara. La sua capacità di mimetismo nei personaggi ha dell'incredibile, spesso mi sono chiesta:  Ma come fa? Come fa a descrivere così bene i pensieri di una delicata fanciulla, e nella pagina dopo immedesimarsi completamente nel bellimbusto pieno di sé che la seduce per divertimento?
    La ragione principale per la quale il principe riusciva fastidioso A Vronskij, era che lui vedeva riprodotto se stesso. E il fatto di guardare in quello specchio non lusingava il suo amor proprio. Era infatti un uomo fatuo e molto presuntuoso, molto sano e molto pulito, e null'altro.
     Come fa a riportare tutte le preoccupazioni di una mamma per i figli, e riportare con lo stesso trasporto le pulsioni del marito fedifrago? 
    Proprio per questo la maggioranza degli uomini preferisce far conoscenza con le donnine allegre. In questo caso un insuccesso dimostra solo che non hai avuto abbastanza quattrini, nell'altro, invece, è messo in gioco il tuo onore.
    Oppure, come fa a mettersi nei panni della moglie traditrice, e nello stesso tempo in quelli del marito tradito e del bambino di nove anni abbandonato dalla madre?
    L'ineguaglianza dei coniugi, secondo lui, consisteva nel fatto che l'infedeltà della moglie e l'infedeltà del marito erano punite in modo ineguale e dalla legge e dall'opinione pubblica.
    Il libro è lungo, però mi ha preso fin dall'inizio e non ho avuto alcuna difficoltà a terminarlo, anzi! Divoravo ansiosamente le pagine per conoscere lo svolgimento delle vicende. Secondo me è uno di quei libri che ti arricchiscono, un capolavoro estremamente attuale, in grado di tramettere le sue emozioni a tutti.
    Per concludere, riporto una bellissima scena campestre che vede come protagonista Levin, personaggio chiave anche perché presenta numerosi tratti biografici di Tolstoj stesso.
    "Com'è bello - pensò, guardando la strana conchiglia quasi medraperlacea di nuvole bianche a pecorelle fermatasi proprio sulla sua testa, in mezzo al cielo. - Come tutto è bello in questa notte luminosa! E quando ha avuto il tempo di formarsi questa conchiglia? un momento fa ho guardato il cielo e non c'era nulla, solo due strisce bianche"
    Per leggere questo stupendo romanzo in versione ebook, cliccate di seguito: Anna Karenina, versione ebook
    Per leggerlo in cartaceo, qui: Anna Karenina, versione cartacea

    domenica 14 ottobre 2012

    I gatti di Stefi

    Colorare la vita da un po' di tempo ha una nuova amica, che rende queste pagine internazionali!

    Sto parlando della dolce Stefi, che mi ha scritto dalla Svizzera! Dopo aver letto il mio blog mi ha inviato delle bellissime mail, in cui abbiamo scoperto di avere tante cose in comune: la passione per gli animali, i cartoni giapponesi, i viaggi e molto altro!
    La micia Pirù
    Mi ha colpito in particolare il suo amore per i gatti, al punto che le ho chiesto il permesso di pubblicare su Colorare la vita un post dedicato ai mici della sua vita, con brani tratti dalle sue mail e immagini che mi ha spedito lei!
    Ringrazio Stefi e vi lascio alla sua storia, in cui troverete tante tematiche che stanno a cuore agli amanti degli animali.


    I gatti di Stefi

    "I gatti... che meraviglia! Adoro tutti gli animali ma con i gatti ho un "feeling" particolare...
    Purtroppo l'anno scorso, dopo circa diciannove anni ci ha lasciati "Tigre": un gattone tutto bianco, che aveva trovato per strada nei pressi di Milano il compagno di mia zia. Come mi manca! è proprio vero che gli animali diventano parte della famiglia...
    Tigre
    Poi abbiamo una micia (che sta da mia mamma): circa tredici anni fa mio nonno aveva trovato una cucciolata di gattini con la loro mamma nella strada in fronte alla nostra abitazione; ha cominciato a provvedere alla loro sopravvivenza portandogli ogni giorno cibo e acqua sino a quando un bel giorno la mamma Micia ha portato nel nostro giardino uno ad uno i suoi piccoli, decidendo che quella sarebbe stata anche la loro casa. In totale, oltre alla mamma, erano cinque cuccioli. Li abbiamo cresciuti ma purtroppo uno ad uno sono spariti nel nulla e sono rimaste la mamma Micia (che purtroppo due anni fa è deceduta a causa di un tumore) e la figlia (che per fortuna c'è ancora e che seppur non più giovanissima, sta bene ed è il boss tra i gatti del quartiere ;-) ).

    Pussina
     Sono rimasta molto colpita dalla perdita di Tigre e Micia ed il dolore era tale che avevo deciso che per qualche anno non avrei ospitato animali in casa... Nel frattempo ho continuato a coccolare la gatta di mia mamma e quella dei miei suoceri (Pirù), mentre mio marito ed il resto della famiglia continuavano a "puntare" (però senza pressioni), per farmi cambiare idea. 

    Pirù
    Una cara amica che alleva gatti di razza avrebbe voluto regalarmene uno ma io e mio marito avevamo già deciso, in caso di adozione di un altro micio, che ne avremmo scelto uno bisognoso...

    Gari
     Così agli inizi di questo mese è arrivato Gari e ne siamo felicissimi! Si è ambientato bene. Martedì prossimo lo porteremo dal veterinario per una visita generale (ci è stato detto che ha circa 6/7 anni e che è da tanto che non andava dal veterinario). Assomiglia molto al tuo Maomao solo che ha il pelo più corto. 
    Poco fa siamo stati dal veterinario per la visita di controllo di Gari: è andato tutto "liscio" e lui sta benone! Che felicità! Mi sei venuta in mente quando la dottoressa ha pesato Gari (si notava già che è piuttosto "piazzato") ma non eguaglia quello di Maomao perchè pesa "solo" 5 Kg. 


    Tra l'altro anche a Gari abbiamo dato un soprannome: "Cippete" (che è anche il nome di un uccellino amico di un cane blu, Peo, e che assieme a lui fa parte di un programma che da moltissimi anni viene trasmessa dalla televisione ticinese), proprio perché miagola raramente e quando succede lo fa in modo quasi impercettibile, che sembra che cinguetta (che tenero!).
    Cippete
    Poi da quando l'ho visto continuavo a dirmi che "ha una faccia che ho già visto"... Ebbene... dopo averci pensato e ripensato per diversi giorni, sono arrivata alla conclusione che la sua espressione assomiglia a quella di un altro animale che ho descritto a mio marito, e... ho capito a chi assomiglia, a Maurice del cartone animato "Madagascar" e a Mercr dell' "Isola della piccola Flo"! Ahahahahahahaha!!!! Non trovi? ;-)"
    Maurice
    Mercr
    Seguite il consiglio di Stefi e adottate anche voi mici trovatelli!