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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

Zanna Bianca, Jack London - la scoperta del mondo

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Zanna Bianca è stato scritto dopo Il Richiamo della foresta; è un libro più studiato e strutturato e per questo mi è sembrato di non ritrovare la stessa immediatezza nella narrazione.
Inoltre regala molte concessioni al gusto del pubblico dell'epoca (siamo nel 1906), mentre il libro precedente era stato scritto di getto, in una sorta di "bisogno" creativo.


Però contiene comunque delle parti sublimi, da pelle d'oca. Zanna Bianca, al contrario di Buck (protagonista de Il richiamo della foresta) nasce tra i lupi, per poi indirizzarsi successivamente verso il mondo degli uomini. Le sue prime avventure nella natura selvaggia, da cucciolo, sono descritte con una capacità di immedesimazione incredibile. Il rapporto cucciolo/madre è atavico, delicato e inflessibile nella sua logica naturale.


Leggete quant'è bella la scoperta del mondo da parte del giovane lupetto, uscito per la prima volta dalla sua tana:


...entrò in quello che per lui era stato fino ad allora un muro e si …

Il richiamo della foresta - Jack London

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Jack Londonscrivendo Il richiamo della foresta ci ha fatto un grande regalo: una storia narrata dal punto di vista di un animale, che per un volta ci allontana dalla visione antropocentrica tipica della nostra specie.

La storia ha per protagonista Buck, un grosso cane viziato che vive presso un ricco proprietario terriero, nell'assolato Sud degli States.
Tutto cambia quando viene venduto come cane da slitta e portato nella gelida Alaska, terra di cacciatori d'oro.

Buck per prima cosa impara la dura legge "del bastone e della zanna":

Si rese conto una volta per tutte che contro un uomo armato di bastone non c'era niente da fare: aveva imparato la lezione e non la dimenticò più finché visse. Quel bastone fu una rivelazione, lo introdusse nel regno della legge primitiva ed egli la imparò bene. Le vicende della vita assumevano un aspetto più duro e Buck le affrontava con coraggio, ma anche con tutta la sua istintiva accortezza, prima latente e ormai ben desta.Buck qui…

Il richiamo di Zanna Bianca

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Era da tanto che non lo facevo. Dai turbolenti tempi dell'adolescenza.
Eppure è successo, proprio ieri. Ho piantato lì un libro.

E precisamente sto parlando di Per orgoglio o per amore, scritto da Pamela Aidan, cioè la storia di Orgoglio e pregiudizio rivista dal punto di vista di Mister Darcy.
Tutto avrei pensato, tranne che il misterioso e altero Darcy si trasformasse in un dandy vanesio, che quando vede Elizabeth hareazioni da scolaretta tipo imbambolarsi e rimanere senza parole.
 Dopo 5 capitoli, la battagliera Vele adolescenziale ha sbottato:
"Pianta lì 'sto libro! E' un tuo diritto, lo dice anche Pennac in Come un Romanzo. Punto 3: Il diritto di non finire un libro."
La Vele più adulta e moralista ribatte:
"Ma come la mettiamo coi miei principi di lettrice? Da molto tempo ho deciso di finire ogni libro iniziato, per poter dare un giudizio globale..."

In quel momento ho sentito un ringhio sommesso. Proveniva dalla libreria: Zanna Biancami guardava i…

Equinozio di primavera: i festeggiamenti degli gnomi

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Buongiorno dal vostro Gnomo del rosmarino. Oggi vi racconterò come la nostra gente festeggia l'Equinozio di primavera, che quest'anno cade il 20 marzo.


Per prima cosa si stappa una bottiglia diFirfibrill, che in gnomico significa brioso e frizzantino. E' un vino che ha il colore e il profumo delle rose.
Poi è molto importante piantare nuovi fiori e piante, del proprio colore preferito. Se è bello ci si reca in campagna e si seminano i campi, se no si piantano a casa, dentro vasetti colorati a mano, con pitture vegetali.
Io pianterò dei fiori sul balcone di Vele Ivy, ma non posso dirvi che qualità ho scelto! Le rovinerei la sorpresa...


Buon equinozio a tutti!


Lo gnomo del rosmarino

Dante (Alighieri), Dante (Rossetti) e il 17 marzo

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Colorare la vita celebra la festa dell’Unità d’Italia, e per farlo chiama in causa due grandi Danti nostri connazionali!
Il primo, più conosciuto, è il grande Dante Alighieri
Come ha spiegato con passione Roberto Benigni nella puntata del Festival dedicata all’Unità, i colori della nostra bandiera appartengono ad una simbologia presente nell’opera del Sommo Poeta.
Pensate che bello, il nostro tricolore è contenuto in questi versi meravigliosi:
così dentro una nuvola di fiori che da le mani angeliche saliva e ricadeva in giù dentro e di fori,
sovra candido vel cinta d'uliva donna m'apparve, sotto verde manto vestita di color di fiamma viva
Si tratta di due terzine del Purgatorio, canto trentesimo. E’ la scena in cui Dante incontra Beatrice, abbigliata appunto di bianco, verde e rosso.


Ora facciamo un salto avanti nel tempo, precisamente nel XIX secolo, e andiamo in Inghilterra. Qui incontriamo un pittore  dalle chiarissime origini italiane, Dante Gabriel Rossetti (1828-1882), ovvero uno …

Cosa vi potrebbe succedere in un bosco incantato – con una parentesi sull’Irlanda

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Salve a tutti dal vostro amico gnomo, oggi vi parlerò diboschi particolarmente antichi in cui il Piccolo Popolo ancora prospera e ha il predominio: in questi luoghi, spesso, i folletti locali si divertono a far perdere l’orientamento agli sprovveduti umani che non hanno preso le dovute precauzioni (per es. è risaputo che un ottimo metodo per prevenire questa magia è mettersi i vestiti al contrario).

Una cosa così è successa all’autrice del blog, nel villaggio irlandese di Howt, che mentre cercava un menhir si è persa in questo bosco: 




Guardatelo: si capisce a occhio nudo che è abitato dal piccolo popolo, no? E invece lei e il Paolino  si sono fatti ingannare da un qualche Leprechaun  che avrà camuffato i loro punti di riferimento. Per fortuna un abitante del posto, Jerry, li ha aiutati…
Se volete saperne di più su questo luogo abitato dai folletti irlandesi, date un'occhiata a questa pagina del diario di viaggio di Vele.


Ciao a tutti,


Lo gnomo del rosmarino

Sergio Rubini in A CUORE APERTO - Voci del Novecento - da Neruda a Sanguineti

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Sabato sera siamo andati al teatro Manzoni di Milano a vedere Sergio Rubini, un attore che ci piace molto!

Lo spettacolo si chiama A cuore aperto: Rubini ci parla della sua passione per la recitazione e la poesia, passione ereditata dal padre ferroviere.
Veniamo a sapere che inizialmente lo spettacolo doveva ruotare solo intorno al Novecento, secondo un preciso percorso temporale, ma poi l'attore si era reso conto che in questo modo diventava troppo restrittivo.

Allora la cronologia diventa di più ampio respiro. Ecco che torniamo ai tempi di Shakespeare e Rubini ci recita con sorprendente intensità una delle scene che giudica più romantiche nella storia della letteratura: l'uccisione di Desdemona da parte di Otello, accecato dalla gelosia. E' stato un momento davvero coinvolgente.

Sul filo della poesia, e di un altro grande "moro", ci racconta poi della vita e della rocambolesca morte del poeta russo Puskin, che aveva come Otello sangue africano (da parte di mad…

Incipit per il laboratorio di scrittura: Italo Calvino

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Vi ricordate del laboratorio di scrittura creativa sull'infanzia, a cui ho partecipato io insieme ad altri blogger, tra cui anche lettori di Colorare la vita?

Occhi di Notte, che ha dato vita al laboratorio, ha deciso di prenderci per mano e continuare il discorso.
Qual è il modo più stimolante per migliorare la nostra scrittura? Analizzare i brani dei grandi della letteratura, per trarne insegnamento e imparare tanti segreti su stile e contenuto di un testo!

E' stata così gentile da coinvolgere anche me.
Ho scritto così un articolo su questo incipit di Calvino:

Non è vero che non ricordo più niente, i ricordi sono ancora là, nascosti nel grigio gomitolo del cervello, nell'umido letto di sabbia che si deposita nel fondo del torrente dei pensieri: se è vero che ogni grano di questa sabbia mentale conserva un momento della vita fissato in modo che non si possa più cancellare ma seppellito da miliardi e miliardi d’altri granelli.
Vi hanno incuriosito queste parole?
Bene, allora mi…