"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

martedì 24 novembre 2015

Una nuova vita per Vele


Cari amici di Colorare,

non so bene da dove iniziare a raccontarvi del grande cambiamento che rivoluzionerà la mia vita tra pochissimo!

L'inizio di tutto è sicuramente stato il licenziamento collettivo che la mia azienda ci ha comunicato un mese e mezzo fa. Più di 100 persone lasciate a casa, le nostre mansioni esternalizzate in Polonia. 

É stato un periodo molto difficile, mentalmente e fisicamente. Ma poi ho deciso di riprendere in mano la mia vita e trarre il meglio da questa situazione.

Così ho deciso che sarò una mamma a tempo pieno. Ho scelto di non cercare altro, almeno per il momento, e di godermi la mia piccola Irene che ha da poco compiuto un anno e mezzo.

Mi dispiace ritirarla dal nido, visto che è una bimba socievolissima e ama stare con i coetanei, ma ho già individuato biblioteche per bimbi e tante attività adatte a lei per continuare a stimolarla.

Sarà un cambiamento radicale per una come me, abituata a fare la pendolare, lavorare in una grande metropoli e sostenere ritmi di lavoro serratissimi. Ma sono felice di fermarmi, finalmente. Il mio corpo mi stava dando da un po' dei segnali di logoramento...

In verità, è da un po' che ci stavo pensando. Per dei genitori senza nonni è difficile crescere un figlio in Italia, e col passare degli anni la mia bimba avrebbe dovuto trascorrere la maggior parte del suo tempo tra asili/doposcuola/baby sitter, e pochi attimi con la sua mamma. 

Ma certo, finché avevo un tempo indeterminato non mi sarei mai decisa a lasciarlo.

Quindi dal prossimo mese sarò una mamma a tempo pieno e scrittrice a tempo perso!

Nel poco tempo libero che mi rimarrà a disposizione (leggi: durante i pisolini di Irene in cui non dovrò occuparmi della casa) scriverò per Colorare la vita e per altri due siti, con cui collaboro con regolare contratto!

Il primo, lo sapete, è Codcast blog. Io la chiamo "un'isola felice", perché noi autori siamo molto liberi nelle nostre scelte e poi la redazione è composta da professionisti simpaticissimi e sempre disponibili. Sono proprio contenta di farne parte, è come una grande famiglia. Diversi amici, che hanno cominciato a leggere questo sito incuriositi dai miei articoli, sono poi diventati fedelissimi anche della pagina Facebook... e spesso mi ringraziano per aver fatto loro conoscere una piattaforma che propone contenuti tanto positivi, ironici, profondi e mai banali. Consiglio anche a voi di darci un'occhiata!
I miei articoli potete trovarli qui: Post di Ivy su Codcast blog.

Il secondo è MangaForever. Se amate il mondo dei fumetti lo conoscerete, è il portale più importante in Italia che lavora in quest'ambito. In effetti quando hanno accettato il mio articolo di prova non potevo crederci o___O Ma non voglio crogiolarmi troppo nel compiacimento, ho appena iniziato e sono ancora in prova! É un sito che richiede sempre news aggiornatissime, e comunque andrà a finire sarà stata in ogni caso un'esperienza davvero formativa per me. 
Siete curiosi di leggere i miei pezzi? Cliccate di seguito: Articoli di Ivy su MangaForever.

E ora che dire... in bocca al lupo a me per questa nuova avventura!

lunedì 16 novembre 2015

Esclusiva: "Trusting Darkness" + la copertina di "Immortals"!

Due notizie fresche fresche e in esclusiva per Colorare la vita: l'anteprima di Trusting Darkness e la copertina del racconto Immortals!


Cari amici di Colorare,

ormai avrete capito che sono una fan di Eva Fairwald (autrice che ha debuttato con la trilogia Le ombre di Dora). Vi presento quindi, in esclusiva, le novità che riguardano questa talentuosa autrice.

  • La prima esclusiva è questa: a dicembre uscirà per il mercato italiano "Trusting Darkness", romanzo dalle tinte distopiche e sci-fi.

Ecco la trama, gentilmente fornitami dall'autrice:

Il Capitano Ella Dorsh è forte, ben addestrata e… spacciata. È piuttosto sicura che il nemico stia conducendo il gioco e che la guerra raggiungerà la superficie molto presto, ma gli umani non sono ancora pronti.
Il Regno di Sotto è impoverito e la sua popolazione di elfi oscuri vuole conquistare il mondo e dominarlo. Ella e le altre “Divisioni di Rinati” sono l’unica vera possibilità per combattere il nemico ad armi pari: elfi contro elfi per risparmiare preziose vite umane. Tuttavia, nulla è così semplice come sembra e l’oscurità nasconde molti imprevisti.
La storia si svolge nel nostro mondo in un vicino futuro. Ci sono atmosfere dark, sci-fi e distopiche, con una protagonista femminile che non ha nulla da invidiare a qualunque altro soldato maschio!
Il romanzo parla di combattenti elfici coinvolti in qualcosa di troppo grande da evitare e di segreti pericolosi che cambieranno la vita e la storia sulla Terra per sempre.

Altre info utili:

AUTRICE: Eva Fairwald
TITOLO: Trusting Darkness
GENERE: Mix sci-fi, fantasy, distopico
USCITA in ITALIANO: DICEMBRE 2015
(già disponibile in inglese su Amazon.com)

  • La seconda novità in esclusiva, è la stupenda copertina di "Immortals", racconto legato a "Trusting Darkness", che uscirà in seguito.

Io la trovo meravigliosa, e voi?

PS. Per approfondire, ecco le recensioni pubblicate finora dei romanzi di Eva Fairwald :



venerdì 13 novembre 2015

L'ombra dell'anima, Eva Fairwald

Azione, passione, romanticismo: la conclusione della trilogia Le ombre di Dora non delude le aspettative. I personaggi vengono approfonditi ancora di più dalla sapiente penna di Eva Fairwald, che torna a deliziarci col suo stile impeccabile.


Come vi ho già anticipato in un'altra recensione, ho preso la decisione di leggere solo ebook che sono sicura essere scritti bene. Non ho più tanta voglia di leggere libri autoprodotti pieni zeppi di errori (o libri mediocri pubblicati da case editrici blasonate, se è per questo). Voglio andare sul sicuro! Così, facendo tesoro delle informazioni reperite grazie allo Spazio Esordienti, mi sono cercata gli ultimi romanzi di Eva Fairwald, autrice self-publishing molto ma molto (ma molto) brava.

Cosa succede ne L'ombra dell'anima? Rubo un po' di descrizione tratta da Amazon:
L’amore segreto di Dora e Connor viene messo a dura prova quando una nuova minaccia sorge dal passato di Daemon. Le anime di Dora e Riccardo sono ancora in pericolo, qualcuno le brama più che mai per i propri progetti disumani e solo il coraggio può salvarli. Chi è il priore della Rosa Penitente e che cosa cerca da millenni?
Ritroviamo quindi Connor e Dora: il loro rapporto si fa più maturo, ma anche più sofferto, il tutto condito con un pizzico di sana passcion.
Ma tornano anche gli altri personaggi, e mostrano una volta in più le loro luci e le loro ombre: Antonio, Maira, Daemon. Li ho amati tantissimo, ancora di più rispetto ai romanzi precedenti. Sono personaggi in bilico tra perdizione e redenzione, così affascinanti, così veri. La descrizione di questi tre caratteri, secondo me, porta la narrazione a un livello più alto rispetto a un semplice Young Adult.

In particolare, voglio ringraziare Eva per il destino che ha riservato a Daemon: non rivelerò nulla per non spoilerare, ma mi sono davvero emozionata a leggere come evolvono le sue sorti. É uno dei miei personaggi preferiti, forse il mio preferito di tutta la saga.
Ma anche Maira ha il suo perché.

Ci sono anche molte scene di azione, sceneggiate con maestria.

Bene. Adesso che ho finito la trilogia delle Ombre di Dora, cosa leggerò??
Niente paura: per fortuna Eva Fairwald è un'autrice molto prolifica e versatile. Dopo questa trilogia Young Adult, sta pubblicando una serie di novelle dalle tematiche sempre fantastiche, ma più adulte.
Il primo della serie è Law kills - avvocato per sempre.
Rimanete sintonizzati su queste frequenze, mi sa che recensirò anche quello ;-)

Intanto, ecco il link dove acquistare l'ultimo romanzo de Le ombre di Dora: 

L'ombra dell'anima


Per leggere i primi due romanzi, cliccate di seguito:

L'ombra dell'angelo - prequel
Potete leggerne la recensione di seguito: L'ombra dell'angelo - la recensione.

L'ombra del sole - primo romanzo

Invece, se volete leggere direttamente la trilogia completa, ecco il link:

Le ombre di Dora - la trilogia completa

mercoledì 4 novembre 2015

Un ricordo del cuore


Un prezioso ricordo del mio cuore è racchiuso nella "scatola dei cimeli" di Irene, ovvero la scatola dove ho iniziato a racchiudere le memorie della sua infanzia.
É un piccolo golfino rosa, adatto a una neonata di pochi mesi. Morbido e profumato.
É stato fatto a mano da una cara amica di famiglia, che chiamerò qui Mariella.

Mariella aveva le cosiddette mani di fata: faceva la pasta fatta in casa, la pizza, dei magnifici ravioli ripieni di erbe selvatiche raccolte in campagna, e poi dipingeva, cuciva e lavorava a maglia.

Era una donna solare e sognatrice, ma anche sicura di sé. Camminava sempre a testa alta, vestendosi con colori vivaci e portando con orgoglio i suoi chiletti di troppo. Era una bella donna cicciottina, sempre sorridente e sempre con la testa piena di nuovi progetti da realizzare. Una mamma affettuosa, una moglie adoratissima e un'amica preziosa.

Negli ultimi anni della sua vita, però, ha perso tutti i suoi chili di troppo. E non perché faceva la dieta, ma perché una brutta malattia l'ha privata gradualmente delle forze. Eppure continuava, instancabile, a dipingere, cucire, fare progetti.

Ha fatto in tempo a partecipare al matrimonio del figlio, con un bellissimo vestito azzurro da sirena. E poi ha confezionato il maglioncino rosa per Irene. Quel maglioncino è l'ultimo lavoro che ha fatto. Poi si è spenta, ancora giovane, lasciando un ricordo indelebile nel cuore di chi l'ha conosciuta.

Il suo ricordo mi ha ispirato un racconto che potete leggere qui: Tu mi piaci grassottina.

Dimenticavo: la sua canzone preferita era Rosalina di Fabio Concato. 
Ogni volta che la ascolto, mi viene in mente lei :-)

sabato 31 ottobre 2015

Fiaba breve di Haloween

C'era una volta un ragazzo di nome John, che aveva come unico desiderio nella vita quello di diventare famoso.

Provò audizioni per reality e quiz televisivi, cercò di diffondere i suoi video su Youtube, tentò di fare il disturbatore degli inviati dei TG. Ma tutti i suoi sforzi non condussero mai al successo, veniva costantemente ignorato dal grande pubblico.

Una sera, mentre vagava sconsolato per le vie del centro, notò che in tutte le vetrine campeggiava l'immagine di Jack O' Lantern. Era la notte di Halloween, e il buon Jack con la sua testa di zucca monopolizzava ogni angolo della città.

«Caro Jack, magari potessi essere famoso come te!» Esclamò John.
Proprio in quel momento, passò di lì una donna completamente vestita di nero, con un alto cappello a punta e un pentacolo al collo.
«E così vuoi diventare famoso come Jack Testadizucca, vero?» Gli chiese.
«Eh sì, magari» rispose quello, «a proposito, complimenti per il costume: sembri proprio una vera strega!»
Lei sorrise e sparì tra la folla, mormorando:
«Ci vuole proprio una testa di rapa per esprimere un simile desiderio in una notte come questa!»

Il giorno dopo, John si svegliò con una strana sensazione di pesantezza sopra al collo.
Andò allo specchio per radersi ed ebbe una terrificante sorpresa: la sua testa si era trasformata in una grande rapa, con intagliati sopra dei buffi occhi a triangolo e una bocca storta e ghignante.

Rimase perplesso per qualche secondo e poi si mise a ridere, ridere a crepapelle.
John Testadirapa! Il famosissimo uomo con la testa di rapa.

Suonava proprio bene. Finalmente sarebbe diventato famoso.

lunedì 19 ottobre 2015

Racconti fantasy di Halloween

Racconti fantasy di Halloween: streghe, bambole viventi, antiche maledizioni giapponesi... e in più, qualche idea per festeggiare la notte più paurosa dell'anno!

Cari amici di Colorare la vita,

come state?
Io, tra un impegno e l'altro, cerco comunque di rimanere attiva sul blog!
Anche quest'anno non mancherà il tradizionale racconto fantasy di Halloween! Questa volta si parlerà di un uomo che vuole diventare famoso come il caro Jack O' Lantern. E lo diventerà, ma pagando un prezzo altissimo.
Il 31 ottobre, quindi... vi aspetto qui!

Intanto, se volete entrare in atmosfera, al link di seguito potete leggere tante favole di Halloween, per tutti i gusti: 6 racconti fantasy di Halloween!
Troverete tutti i racconti del brivido che ho pubblicato nel corso degli anni sul blog, appositamente per questa ricorrenza. Qualche anticipazione? Una strega dell'epoca di Salem, una bambola che si innamora di uno scheletro, un gatto nero che salva la vita alla sua padrona, una ragazza giapponese dai capelli viola... beh, ora però mi fermo qui, non posso mica raccontarvi tutto ;-) Cliccate sul link indicato sopra, e sarete trasportati nel magico mondo di Halloween.

E non è tutto!
Se volete festeggiare Halloween in modo semplice e gratuito, ma non sapete come fare, ecco qui l'articolo che fa per voi: 5 idee per un Halloween fai da te!
Si tratta di un articolo scritto da me per il blog di Codcast Channel, con cui collaboro da qualche mese. Se volete leggere altri articoli nati dalla mia penna, cliccate si seguito: Articoli di Ivy.

Ci vediamo il 31 con la nuova storia di Halloween!

mercoledì 14 ottobre 2015

L'amore è come un pacco regalo

Un romanzo d'amore divertente e frizzante, romantico senza essere melenso, che cattura il lettore fin dalle prime righe!
Di cosa sto parlando? Ma del libro L'amore è come un pacco regalo!



Se siete alla ricerca di una lettura romantica e leggera, ma non superficiale, questa storia di Barbara Schaer fa per voi.
La protagonista è Giada, una ventinovenne che convive da due anni col fidanzato e si vede già sposata e madre di due figli (che chiamerà Marco ed Elisa). Tutti i suoi sogni ad occhi aperti sono spazzati via quando viene lasciata di punto in bianco. A questo punto inizia per lei una serie di eventi strampalati e surreali, in cui si troverà a diventare una celebrità senza volerlo, a ubriacarsi per la prima volta in vita sua, e a conoscere un ragazzo tanto affascinante quanto inaffidabile di nome Sebastiano...

L'amore è come un pacco regalo mi è piaciuto per diversi motivi. Innanzi tutto è scritto BENE. E questo è già un grande pregio, visto il desolante panorama letterario degli ultimi anni. In più è anche un romanzo autoprodotto, quindi le sue qualità stilistiche valgono ancora di più.
Del resto, con Barbara Schaer sapevo di andare sul sicuro. Avevo voglia di leggermi un ebook ben scritto con il mio Kindle, così sono andata alla ricerca di un'autrice che avevo già avuto modo di apprezzare grazie al mio Spazio esordienti. E non mi ha delusa!

Un altro motivo di apprezzamento è che la trama, pur trattandosi di un romanzo rosa con tutti i cliché del caso, presenta delle virate e dei colpi di scena improvvisi, che rendono la storia ben congegnata e non banale. Non perde mai per un secondo la sua verve. I personaggi sono simpatici e ho apprezzato alcune particolarità che li rendono un po' diversi dal solito. Per esempio, mi è piaciuto il fatto che il bel dannato di turno non sia un mega-riccone come va di moda adesso, ma un poveraccio che vive in una specie di topaia :-)

Concludo con una news: Barbara Schaer mi ha detto che uscirà un altro romanzo collegato a questo: uno specie di spin-off dedicato alla sorella di Giada, Giorgia. Spero proprio di leggerlo presto, visto che L'amore è come un pacco regalo si conclude con un colpo di scena proprio legato a Giorgia.

L'altra buona notizia è che L'amore è come un pacco regalo costa solo 0,99 €!
Potete acquistarlo al link di seguito: L'amore è come un pacco regalo

Per conoscere meglio l'autrice, ecco le recensioni degli altri suoi due romanzi:

Alis Grave Nil: una storia romantica, ma anche profonda, per chi ama i paranormal romance.
Onislayer: un urban fantasy dalle tematiche adulte, per chi ama il folklore giapponese!

lunedì 5 ottobre 2015

I libri della saga di Oz, L. Frank Baum

L. Frank Baum ha scritto molti libri della saga di Oz... ben tredici!!

In Italia però è famoso soprattutto il primo: Il meraviglioso mago di Oz. Ho deciso di leggere in originale questo capolavoro della letteratura fantastica e il suo seguito, cioè The Marvelous Land of Oz (Il meraviglioso paese di Oz o Il meraviglioso regno di OZ).
Ecco qualche commento sui primi due libri della saga.

The wonderful Wizard of Oz, Il meraviglioso mago di Oz

Nella prefazione l'autore si prefigge di far sognare i lettori trasmettendo l'incanto delle favole antiche e devo ammettere che la storia non disattende le aspettative.
Non si fa fatica a capire come mai abbia avuto così tanto successo: è un libro che parla sia ai piccoli sia ai grandi.

Ai bambini piace per gli strani e variegati personaggi, le avventure che essi vivono e le meraviglie di quel mondo, diviso in regni in cui tutto è di un unico colore. Nella terra dei Munkins alberi, prati, vesti sono blu, nella terra dei Gillinkins viola, per i Winkies il colore è il giallo, mentre per i Quadlings rosso.
Cliccate di seguito per vedere la mappa dei regni di Oz.

I grandi, invece, apprezzano i dialoghi ironici (di una comicità non sense), spesso geniali, e la forza dei personaggi. Paradossalmente, l'unico personaggio umano (Doroty) è quello più scialbo, quello che non evolve; mentre il Leone, lo Spaventapasseri e il Boscaiolo di latta evolvono  e catturano la simpatia del lettore con i loro desideri.

Ci sono anche delle scene forti, come quando il Boscaiolo di latta fa strage dei suoi nemici tagliando loro la testa. La sua stessa storia è cruenta, visto che era un uomo vero, ma a causa di un maleficio era stato spinto ad amputarsi una dopo l'altra tutte le parti del corpo, fino a sostituirle interamente con la latta.
Comunque il mio personaggio preferito è lo Spaventapasseri, che impara per la prima volta a conoscere il mondo tramite l'esperienza, poiché quando viene prelevato dal campo non ha mai vissuto.

Una storia quindi piena di incanto e verve, in cui la lettura procede spedita fino al celebre colpo di scena finale: il mago è un impostore. Nonostante ciò, viene definito un "brav'uomo" dai personaggi, sebbene abbia spinto una bambina indifesa ad andare a uccidere la pericolosissima Strega dell'Ovest.

Curiosità n.1: uno degli scenari più particolari è la Città di porcellana, da cui deriva il personaggio della bambola di porcellana che compare nell'ultimo film realizzato sulla saga di Oz, Il grande e potente Oz.

Curiosità 2: la strega dell'Ovest, al contrario dell'iconografia del cinema, non è verde. Verdi sono gli abitanti di Emerald City, che appaiono di questo colore grazie agli occhiali che il mago fa indossare a chiunque entri nel reame.

The Marvelous Land of Oz, Il meraviglioso paese di Oz o (Il meraviglioso regno di OZ)

Il secondo capitolo della saga è bello come il primo. Si apre con una scena memorabile: il ragazzino Tip per scherzo costruisce un uomo con la testa di zucca, a cui la vecchia maga Mombi dà vita con la Polvere di Vita.

Jack, l'uomo con la testa di zucca, proprio come come lo spaventapasseri de Il meraviglioso mago di Oz, vive tutto per la prima volta. Però, a differenza di lui, non diventa intelligente con l'esperienza. Continua a chiamare Tip "caro padre", ha la costante paura che la sua testa di zucca si rompa ed è comicissimo con quel sorriso perenne intagliato sulla faccia.

Tip e Jack si uniscono allo Spaventapasseri. Quest'ultimo era diventato re al termine del primo libro, ma ora è stato spodestato dalla giovane Jinjur e dalla sua armata di ragazze, che come unico scopo hanno quello di appropriarsi dei gioielli della città di Smeraldo. Nella fuga lo Spaventapasseri, Tip e Jack, con l'aiuto del Boscaiolo di latta, tramite la polvere della vita danno vita a un cavalletto (Sawhorse) e a un Gumb, cioè una creatura con corpo di divano, ali fatte con foglie di palma e coda costituita da una scopa. Si unisce alla compagnia anche l'acculturato Woggle-bug, un insetto parlante.

Verso la fine della storia i nostri eroi chiedono aiuto alla strega buona Glinda, che con un colpo di scena all'altezza del primo libro fa confessare alla vecchia Mombi dove si nasconde Ozma, legittima erede al trono. Si getta qui un'altra ombra sul mago di Oz, colpevole di aver separato la piccola Ozma dal padre Pastoria (allora re in carica) per poi consegnarla a Mombi quando era ancora in fasce.
Ozma può così appropriarsi del suo legittimo trono, mentre lo Spaventapasseri diventa Tesoriere Reale di Winkie Kingdom, governato dal Boscaiolo di Latta.

Curiosità 1: Ozma compare anche nel fumetto Fables.

Curiosità 2. Jack è anche un personaggio di Sandman.

Curiosità 3: Jack, Gump, Mombi e Ozma si possono vedere nel film dell'85 Nel fantastico mondo di Oz, versione piuttosto dark della storia di Baum. Vi confesso che io ADORO questo film *___*

Curiosità 4: la Marvel ha dedicato un'intera serie a Ozma.

lunedì 14 settembre 2015

Expo e Matrimoni

Di che parlerà un post intitolato "Expo e Matrimoni"? Forse delle dodici coppie cinesi che hanno scelto l'Expo come location per il loro matrimonio?

Mmmmh... non proprio! O meglio, vi parlerò sia di Expo sia di matrimoni, ma le due cose non sono collegate... sono i soggetti dei miei due ultimi post per un sito con cui collaboro.
Continua infatti il mio lavoro per il blog di Codcast Channel; sono molto soddisfatta perché per una volta non scrivo solo per la gloria, ma si tratta di una collaborazione professionale.

Il primo post riguarda i 5 invitati che non vorreste mai al vostro matrimonio! Cliccate di seguito per leggerlo: Invitati molesti ai matrimoni: top 5!

Il secondo contiene qualche consiglio utile sul portare bambini, anche piccoli, all'Expo. Eccolo: Expo 2015: benvenuti bambini!

Buona lettura! :-)


sabato 5 settembre 2015

Lancelot, il fumetto

Cercando qualcosa da leggere in edicola, mi sono imbattuta in questo curioso fumetto francese: "Lancelot", edito in due volumi da Cosmo News.
Catturata dagli stupendi disegni e dall'ambientazione arturiana l'ho comprato senza esitazione!


Perché ho definito "Lancelot" curioso? Perché in questa versione Lancillotto nasce donna! Viene però cresciuto come un uomo, e inoltre Morgana con un incanto lo fa apparire in vesti maschili agli occhi altrui.

I punti di forza sono i disegni e l'originalità della storia.
  • Disegni: i colori sono stupendi, i costumi e le ambientazioni perfette, i personaggi bellissimi (soprattutto Lancelot, meraviglioso sia in versione maschile che femminile). A dire la verità, è un peccato che sia stato edito in formato piccolo (poco più grande di un Topolino per intenderci)... per gustarsi la bellezza delle immagini forse era meglio un formato grande.
  • Storia: mi è piaciuta l'idea di partenza. Però secondo me non è stata sviluppata al meglio... l'identità sessuale di Lancelot rimane fumosa. Arriva Ginevra e il nostro eroe-eroina si fa fare la festa da lei, poi arriva Artù e si abbandona tra le sue braccia. Poteva essere una buona occasione per una riflessione su cosa vuol dire nascere nel corpo sbagliato, invece il tutto viene trattato in maniera superficiale secondo me. In più in alcune parti ho trovato la trama un po' noiosa. Però devo ammettere che si riprende nel finale, a mio parere molto bello.

Nel complesso è un fumetto mediamente bello per me, non un capolavoro ma comunque godibile e disegnato splendidamente.

venerdì 14 agosto 2015

Expo Milano: i padiglioni più belli/originali!

Finalmente anch'io sono riuscita ad andare all'Expo di Milano, l'evento mondiale sull'alimentazione!


Ma quali sono i padiglioni più belli/originali? Ecco in breve le mie impressioni, basate però solo sui pochi padiglioni che sono riuscita a vedere... per visitarli tutti ci vorrebbe un mese intero!

  • Il padiglione più bello in assoluto: Giappone
  • Il padiglione più brutto: Birmania
  • Il padiglione con gli addetti all'accoglienza più piacioni: Corea
  • Il padiglione più spirituale: Nepal
  • Il padiglione più profumato: Marocco
  • Il padiglione più accattivante esteriormente: Italia
  • Il padiglione che fa più riflettere: Padiglione 0


Dopo questa panoramica per chi ha poco tempo, ora mi dilungo un po'!
Chi segue la mia pagina Facebook ha già potuto leggere le mie esperienze... le riporto qui in modo organico! Ecco quindi il mio...

DIARIO DI VIAGGIO ALL'EXPO DI MILANO


Sono stata all'Expo con altre due coppie di amici bimbo-muniti. Eravamo sei adulti, quattro bimbi tra i quindici mesi e i dieci anni, tre passeggini.
La prima cosa che mi viene da dire è questa: se avete bimbi piccoli, portateli assolutamente. Non solo perché è un'esperienza da scoprire anche per loro (Irene, 15 mesi, continuava a indicare tutto col ditino dicendo: "Oooh!") ma soprattutto perché col passeggino TAGLIATE LE CODE. Vi dico solo che per entrare in Giappone c'erano 2 ore di fila e noi ce la siamo cavata in 10 minuti!

INFO PER AVERE LA PRECEDENZA COI PASSEGGINI ALL'EXPO.
Condividendo le info sul mio profilo personale, ho ricevuto richieste di informazioni che secondo me possono essere utili per tutti.
Per avere la precedenza coi passeggini, bisogna rivolgersi direttamente alle hostess o agli steward all'ingresso dei padiglioni. Se vi mettete solo in coda difficilmente vi noteranno e poi gli ingressi per i disabili e i passeggini sono proprio in altre zone, ogni padiglione ha il suo ingresso specifico per chi si muove sulle 4 rotelle. Nel padiglione del Giappone, ad esempio, è contraddistinto da un ombrello rosso.
Sempre il padiglione del Giappone ieri ha festeggiato il milione di affluenze, capite bene che per loro è difficile gestire tutti gli ingressi se non si va lì a chiedere direttamente.

E ora in viaggio tra i singoli paesi!

Nepal

Stupendo, in assoluto il padiglione più spirituale, con i suoi intarsi, il grande Buddha al centro del tempio, la cantilena mistica di sottofondo.

E che commozione pensare che è stato terminato con l'aiuto dei lavoratori di tutti gli altri padiglioni, dopo il terribile terremoto che ha colpito questo paese in aprile. Complimenti ragazzi, avete fatto un ottimo lavoro: il padiglione è un gioiellino.
Ci siamo presi come stuzzichino degli ottimi ravioli al vapore!


Corea

Molto affascinante e tecnologico! Particolarmente d'effetto un video in cui due schermi, montati su un macchinario, si avvicinavano e allontanavano per creare un video sull'alimentazione coreana.
Questo padiglione vince la palma per gli addetti più bellocci: sono riuscita a fotografarne uno che mi ha nettamente sgamata (questa è una simpatica presa in giro per le amanti dei drama coreani, ahahah).

Del resto, si sa che la Corea ha il mito della bellezza fisica, ne ho parlato in un post sulla chirurgia estetica in Codcast Blog.

Alla fine c'era anche un negozio di souvenir dove ho preso degli orecchini in madreperla, che potete vedere nella galleria di foto. Sono realizzati con la tecnica Najeon. Bellissimi! E li ho pagati solo 13€!


Marocco

Il percorso lungo questo padiglione lo definirei "un viaggio nei sensi". Innanzitutto colpiscono i deliziosi profumi che si sentono durante la visita: spezie ed erbe aromatiche in un'armonia olfattiva che stimola i sensi! Poi la cosa bella è che all'inizio viene mostrato il Marocco del nord, col suo clima mediterraneo, infatti c'è un bel fresco... ma basta sollevare un tendone e ci si ritrova nell'area dedicata al Marocco del sud, con i suoi colori caldi e la temperatura che sale improvvisamente! Davvero carino.
Abbiamo pranzato al ristorante marocchino che si trova all'uscita del padiglione; è abbastanza economico però il cibo non è un granché. E vabbe', non si può avere tutto...

Giappone

Per visitare il padiglione Giappone c'erano 2 ore di coda, ma siccome avevamo i passeggini ci hanno dato la precedenza.
Tipa giappa: "C'è comunque mezz'ora di attesa, una volta entrati il giro dura 50 minuti e non c'è il bagno".
Roberto (uno dei miei amici): "Questo rispecchia il tipico masochismo del popolo giapponese!"
Paolino: "Ma a metà percorso è prevista un'area per fare harakiri?"

Ovviamente si fa per ridere, i miei lettori sanno che adoro il Giappone (tra l'altro è andata meglio di quanto prospettato, e la coda per noi è stata solo di 10 minuti!). Ora, vista la mia leggerissima ossessione predilezione, dite pure che sono di parte, ma questo è il padiglione secondo me più bello in assoluto!! E non lo dico solo io, è stato il preferito anche dei miei amici, eh.

All'inizio c'è una stanza in cui ti sembra di essere dentro al paesaggio nipponico, prima in mezzo alla neve, poi nella tempesta, al tramonto ecc. Quando sono comparsi dei samurai e dei personaggi tipici del folklore nipponico che danzavano sotto una pioggia dorata... mi sono quasi commossa. Uno spettacolo di rara bellezza.

Poi nell'ultima sala c'è una vera e propria esibizione dal vivo. Fanno sedere le persone su tavole imbandite, in cui si può scegliere il menu che compare sul tavolo-schermo.
Dopodiché spuntano due Giappi in kimono, fanno una presentazione, poi si spogliano, rimangono con dei vestiti iridescenti e cantano a squarciagola il karaoke.

Dio, io amo questo popolo.

PS. aggiungo una precisazione che mi ha suggerito la mia amica Silvia, compagna di viaggio:

Hai dimenticato di dire che sono organizzati in maniera maniacale, hostess e steward annotano numeri di continuo! Sono stati carinissimi perché in una pausa d'attesa hanno coinvolto il pubblico insegnando l'uso delle bacchette e a dire grazie e buon appetito :-D

Austria e Svizzera

Questi due padiglioni non mi hanno molto convinta. L'idea dell'Austria era carina: ricreare un autentico bosco. Così si passa su una passerella da dove si possono ammirare le piante del bosco, ma l'effetto generale non è un granché, secondo me. Non ti dà l'idea di essere in un ambiente naturale, rimane tutto un po' asettico. Bella idea ma sviluppata con scarsa inventiva, IMHO...
Svizzera: anche questo padiglione non mi ha molto colpita, PERO' la cosa bella è che ospita un palco in cui ci si può scattare una foto gratis, vestiti da formaggiai svizzeri! Davvero carino, l'abbiamo fatto con tutta la compagnia di amici e devo dire che è un bellissimo e divertente ricordo!

Italia

Esteriormente secondo me è il padiglione che ha il design più innovativo e d'impatto. Bello bello veramente.
Interiormente lascia senza fiato per la sala degli specchi in cui si rispecchiano tutte le bellezze dell'Italia: i paesaggi collinari, montani, marini e lacustri; i meravigliosi monumenti, le stupende opere d'arte. PERO' a mio parere siamo andati fuori tema: e l'alimentazione?? Se ne parla ben poco nel nostro padiglione. Va bene la Bellezza, ma potevano benissimo mostrare anche la ricchezza della nostra cucina, gli ingredienti genuini e soprattutto la varietà dei piatti regionali!! Mha...

Albero della vita

Vicino al padiglione Italia, ecco il gigantesco albero della vita.
E' inutile, uff. Nessuna foto, nemmeno se scattata da professionisti, può rendere la sua bellezza, ne' l'atmosfera magica che si respira stando tutti lì ad ammirarlo, a godere della vista e della rilassante presenza dell'acqua tutto intorno, mentre la giornata volge al tramonto e le luci dell'albero si accendono. E' un'esperienza da vivere e basta.

Birmania

Ormai l'ho messo in classifica come il padiglione più brutto e devo parlarne...
Porella la Birmania, non è che io voglia infierire proprio su di lei, lo stesso discorso potrebbe applicarsi a tutti i padiglioni minori che non hanno avuto soldi per allestirsi come si deve. Risultato: un buco pieno di chincaglieria...

Padiglione 0

Questo l'ho tenuto come riflessione finale.
L'Expo è bellissimo, entusiasmante, ogni paese ha le sue istallazioni e sembra di essere a uno di quegli eventi culturali esaltanti tipo biennale di Venezia. Ma qual è il messaggio che vuole trasmettere questo evento?
La risposta, penso, è nel padiglione 0: si può vedere come si viveva una volta, quando c'era solo l'agricoltura e l'industria non esisteva. Poi, piano piano, le tecnologie progrediscono e il padiglione mostra come cambia il paesaggio. Fino ad arrivare alla contraddizione dei giorni nostri: alcune aree del mondo non hanno da mangiare e altre ne hanno così tanto da doverlo buttare (hanno proprio fatto delle sculture con le montagne di cibo buttato via).
Cosa pensano di fare i singoli paesi per migliorare la situazione? Ogni padiglione ha le sue risposte. In particolare in quello italiano tutti possono firmare la Carta di Milano.

lunedì 20 luglio 2015

Un raccontino autobiografico sull'allattamento!


Cari amici di Colorare la vita,

oggi vi farò conoscere un pezzo di me e della mia esperienza come neomamma. In particolare vi parlerò dell'allattamento, un tema che mi sta molto a cuore.

Voi come vedete l'allattamento, come un fatto privato da consumare esclusivamente tra le mura domestiche? O come un gesto naturale che può essere fatto anche in pubblico?

Potete trovare la mia risposta in un raccontino autobiografico scritto per il blog di Codcast Channel!

Buona lettura!

lunedì 6 luglio 2015

Date un Nobel fantasy a Terry Pratchett!

Purtroppo poco tempo fa è mancato Terry Pratchett. Saputa la notizia, una collega di Paolino (Anna) ha cominciato a ripensare ai suoi libri... "Sarebbero proprio i romanzi ideali per una come Vele! Li ha mai letti?" Ha chiesto a Paolo. No, non li avevo mai letti. Così Anna mi ha prestato "Piedi d'argilla" e... la mia vita di lettrice è cambiata.

Intanto, grazie mille Anna :-)
Sir Terry con i suoi animaletti domestici
Da qualche parte ho letto che "Piedi d'argilla" meriterebbe il Nobel per i romanzi fantasy e non posso fare a meno di sottoscrivere questa affermazione. Lo stile di Pratchett è unico: brillante, umoristico, con una verve incredibile. Una volta iniziato il libro, non vedevo l'ora di alzarmi all'alba e infilarmi sul treno così avevo il tempo di leggermi qualche pagina! Quante risate mi sono fatta. Eppure, sotto quella patina di umorismo, ci sono delle riflessioni profonde, molto più profonde di quelle spiattellate ai quattro venti nei libri che si atteggiano da seriosi. 
La particolarità di questo romanzo, secondo me, è la figura dei golem, esseri di pietra considerati "macchine da lavoro"... ma c'è in loro una scintilla di vita o sono solo degli automi?

E poi ci sono i protagonisti principali: il comandante Vimes, il capitano Carota, la sergente Angua... nani, troll e tantissimi altri personaggi caratterizzati in maniera geniale nella loro strampalatezza (non mi veniva un termine esistente migliore). Azione, umorismo e anche un pizzico di romanticismo, il tutto condito con un'originalità che ti fa esclamare: "Evviva! Finalmente non si tratta della solita minestra fantasy riscaldata!". Davvero, penso che tutti gli autori fantasy dovrebbero prendere Terry come modello.

"Piedi d'argilla" è il terzo romanzo del Ciclo della Guardia. Mi sono procurata i primi due e sono altrettanto belli! Adesso sto aspettando che mi arrivi "Il colore della magia", il primo in assoluto del Mondo Disco (il mondo dove sono ambientati i romanzi di Pratchett).

Il problema delle edizioni italiane è questo: di quaranta libri scritti dal buon Pratchett, ne sono stati editi solo una ventina. Per di più pubblicati A CASO, cioè senza ordine logico... di un ciclo che conta sette libri, per esempio, sono stati editi solo i primi tre, oppure i primi due seguiti dal quarto e dal quinto... insomma: buchi e incompletezze. Ma perché?? Perché ce l'avete tanto con Terry? Non vi piace la sua barba? Bè, a noi invece sì!

Inoltre certi libri, anche se editi, sono ormai introvabili.

Su Facebook la Salani (detentrice dei diritti in Italia a quanto ho capito) ha dichiarato che prima o poi li pubblicherà tutti. 
...
... grazie eh!! Prima o poi uno fa anche in tempo a passare a miglior vita! Salani, aspettiamo delle date precise, se possibile in tempi ragionevoli! Non mi spiego proprio questi ritardi dell'edizione italiana. 
Certo, li posso leggere in inglese, ma ci vuole un sacco di tempo che al momento purtroppo non ho (e in treno non posso portarmi dietro il vocabolario...).

Intanto mi leggo quelli editi finora... anche se con buchi e salti, si tratta sempre di libri fantastici!!

lunedì 22 giugno 2015

Ciao Amici!

Ciao amici di Colorare la vita,

come state?

Volevo ringraziare tutti per il tempo che dedicate al mio blog e per i vostri commenti.
Purtroppo in questo periodo non riesco a ricambiare perché il mio doppio lavoro (mamma e impiegata pendolare) assorbe ogni secondo del mio tempo.

Mentre vi scrivo, Irene se la dorme nel lettino di fianco a me. Ha la febbre. Di nuovo!

Da quando ha iniziato il nido è malata una settimana sì e una no: otite, congiuntivite, sesta malattia, acetone... e noi, essendo senza nonni, dobbiamo fare i salti mortali per stare accanto a lei quando è malata. Povera cucciola!

Per il resto, è una bambina davvero buona e tranquilla, la mia piccola Irene!

Non ho altre novità da raccontarvi... per quanto riguarda le letture, ho scoperto da poco Terry Pratchett, che consiglio a tutti. Forse pubblicherò un post a riguardo... ma non so quando...

Non so quando avrò tempo di aggiornare il blog o passare a trovarvi, farò quel che posso per tenerlo in vita!

Intanto vi mando un bacione e buon inizio d'estate a tutti!

Vele

sabato 6 giugno 2015

Piccole case editrici digitali. Ho visto cose...

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi... imposterò così, con una celebre frase di Blade Runner, questo post sulle piccole editrici digitali.
Sì, è una frase usata e riusata, direi abusata, perdonatemi se ne abuserò anch'io! :-)
Ma vorrei scrivere questo post con leggerezza e ironia, perciò questa formula mi sembra azzeccata.

Non sono un'esperta di editoria, ma tramite lo spazio esordienti di Colorare la vita sono venuta in contatto con molte piccole case editrici digitali e, nel mio piccolo, ho sempre fatto di tutto per incoraggiarle.

Eppure moltissime hanno chiuso. Perché? Erano gestite nel modo giusto? Ha senso pubblicare con queste minuscole realtà o è meglio la strada dell'autopubblicazione, per gli amici self publishing?

Mah, non ho risposte, ma solo qualche considerazione personale! ^___^

Nei miei incontri ravvicinati con le piccole case editrici digitali ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi... 

  • Ho visto editori pubblicare status su Facebook con errori grammaticali e lessicali
  • Ho visto autori pubblicati solo perché erano amici/parenti degli editori
  • Ho visto autori pubblicare post nei loro blog con errori nei congiuntivi
  • Ho visto editori pubblicare manuali di scrittura copiati da blog
  • Ho visto editori che, una volta chiusa la casa editrice, hanno smesso di scrivere perché si sono resi conto che era una passione passeggera
  • Ho visto editori lamentarsi di ricevere troppi manoscritti
  • Ho visto editori lamentarsi di ricevere pochi manoscritti
  • Gli editori di cui sopra (quelli con pochi manoscritti) li ho visti cadere dalle nuvole quando gli si faceva notare che la loro pagina Facebook era incomprensibile e il sito inesistente
  • Ho visto testi pubblicati senza quasi nessun editing
  • Ho visto autori gioire per la pubblicazione del loro libro, e rattristarsi il mese dopo per la chiusura della casa editrice che li aveva finalmente pubblicati
  • E infine, ho visto piccole case editrici davvero meritevoli, che facevano un ottimo editing, una volenterosa promozione e una lodevole cernita dei manoscritti... chiudere dopo nemmeno un anno di vita
Questo panorama, amici di Colorare la vita, mi rattrista. Soprattutto per quanto riguarda le piccole case editrici digitali meritevoli, quelle che facevano il loro mestiere con competenza e passione. Eppure non bastano queste qualità, purtroppo! Evidentemente per mettere su un business, di qualunque tipo, bisogna avere anche conoscenze imprenditoriali. Forse il problema potrebbe essere che l'editoria digitale è un business fin troppo accessibile a tutti? Non lo so.

Per gli editori completamente improvvisati e arroganti, invece, concedetemi di provare ben poco dispiacere. Anzi, in realtà mi dispiace per i loro scrittori esordienti, che hanno visto naufragare le loro speranze con la chiusura dell'editore.

E quindi qual è la strada giusta per un esordiente?
Pubblicare con case editrici affermate è praticamente impossibile. Le piccole spesso chiudono i battenti dopo pochi mesi. L'autopubblicazione rischia di mettere in circolo testi pieni zeppi di refusi, che sviliscono il panorama dei libri digitali.

Non ho una risposta, anche perché non sono un'esperta. 
Ma secondo me conviene supportare comunque le piccole case editrici digitali, o meglio: quelle che ci sembrano valide, che si fanno in quattro per eseguire un lavoro onesto e accurato nei confronti di autori e lettori. Ma conviene altresì diffidare dai dilettanti allo sbaraglio.

In alternativa, la strada del self publishing può essere affiancata a un lavoro di editing da parte di amici esperti o, in mancanza di questi, di consulenti ad hoc. 

Che altro dire... il mondo dell'editoria sta cambiando e io ne sto seguendo i cambiamenti con partecipazione e interesse. Chissà se troverò mai il tempo e le risorse per scrivere e (auto)pubblicare anch'io il libro di favole che ho in mente da tempo. Non ha importanza, la cosa fondamentale è che il panorama digitale dia nuovi stimoli a tutti gli autori emergenti e ai lettori curiosi!

PS: tutto questo discorso, ovviamente, è riferito esclusivamente alle case editrici NON a pagamento. Quelle a pagamento non le prendo nemmeno in considerazione.

sabato 23 maggio 2015

Curiosità nipponiche: indossare il kimono

In una mail ho chiesto alla mia corrispondente Keyko se in Giappone si usasse ancora indossare il kimono.

Lei mi ha risposto che nella vita quotidiana nessuno lo indossa, però ci sono alcune feste e cerimonie ufficiali in cui si usa. Per esempio, lei lo ha messo alla sua laurea e a una cerimonia scolastica del figlio.

Poi ci sono i mestieri che richiedono l'uso del kimono:

"Certo ci sono alcune persone che lo mettono ogni giorno per il lavoro."
Scrive Keyko.

Quali sono questi lavori? Le ho chiesto.
Per esempio, il personale che lavora nei ryokan (旅館) indossa il kimono. I ryokan sono piccoli alberghi che hanno mantenuto lo stile tradizionale giapponese.



Come mi piacerebbe pernottare in una di queste pensioncine!!

Un altro mestiere in cui si indossa il kimono è quello del cameriere nei ryoutei (料亭), ristoranti di lusso a gestione familiare, in cui spesso ci sono anche delle geishe a intrattenere i clienti.


Bè, ovviamente anche la geisha è una figura professionale che richiede il kimono :-)


E poi ci sono i gohukuya (呉服屋), ovvero i negozi che vendono i kimono!

sabato 9 maggio 2015

Pubblicare un romanzo nel cassetto

Fino a pochi anni fa, la vita per gli scrittori in erba era davvero dura. 
Chi aveva un romanzo nel cassetto doveva stamparne decine e decine di copie, rilegarle e inviarle via posta alle (poche) case editrici che accettavano esordienti… e poi, sperare in bene! Le possibilità di pubblicazione per un autore alle prime armi sono sempre state molto scarse, è piuttosto difficile trovare qualcuno che voglia scommettere su una nuova penna.

La strada dell’autopubblicazione, se possibile, era ancora più dura. Bisognava investire nella stampa di numerose copie rilegate e cercare di convincere le librerie a esporle.

Ora non è più così. Gli e-book sono sempre più diffusi, l’autopubblicazione adesso si chiama self publishing e grazie ai molteplici store online (Amazon su tutti) è diventata gratuita, accessibile e alla moda, tanto da essere utilizzata anche da autori affermati per promuovere nuovi progetti o anteprime.

I vantaggi
  • Per uno scrittore, l’incredibile visibilità a costo zero. Con un titolo azzeccato e una bella copertina ci si può ritrovare nel top della classifica Amazon insieme al più blasonato autore di best-seller. 
  • Per il pubblico, invece, si tratta della possibilità di scoprire romanzi interessanti, magari anche di nicchia, che altrimenti non avrebbero mai avuto diffusione.
Gli svantaggi

Non avere una casa editrice alle spalle significa pubblicare un testo non revisionato e, si sa, i refusi possono scappare anche allo scrittore più attento. Questo può svalutare il panorama dell’autopubblicazione agli occhi dei lettori.

Ecco quindi qualche consiglio pratico per aiutare gli aspiranti scrittori nel cammino del self publishing.

Il consiglio numero uno è quello di lasciar “decantare” il testo. Non abbiate fretta di pubblicarlo: una volta scritto, riponetelo nel cassetto per qualche mese o anche per un intero anno, per poi rileggerlo. Il vostro occhio sarà più critico e distaccato rispetto alla prima lettura “a caldo” e ciò vi aiuterà a migliorare i punti deboli.

Il secondo consiglio è quello di far leggere il testo a quante più persone possibili prima di pubblicarlo: amici, parenti o anche conoscenti amanti della lettura vi faranno notare aspetti del romanzo che di sicuro vi saranno sfuggiti.

Infine, il terzo consiglio si può riassumere così: non abbiate paura di rieditare. Dopo la prima pubblicazione, infatti, riceverete sicuramente feed-back da parte di lettori o di blog letterari (utili per pubblicizzare il romanzo a costo zero, con la formula “invio di libro in cambio di recensione”) che vi aiuteranno a migliorare la vostra opera. Una volta raccolti i vari pareri, potrete rimettere in vendita il libro in una seconda edizione perfezionata. In questo modo diventerete ancora più credibili e affermati agli occhi del pubblico. 
Ricordatevi sempre di accettare con favore le critiche costruttive, aiutano a crescere!

giovedì 23 aprile 2015

Fiaba breve: il castello del drago

Fiabe brevi, storie da leggere in pochi minuti per farvi volare sulle ali della fantasia!
Oggi vi racconterò…

Il castello del drago


C’era una volta un drago colto e raffinato, che non voleva vivere in una grotta come i suoi simili. Così si costruì un bellissimo castello, dove poter abitare sontuosamente e conservare tutti i suoi tesori.

Gli abitanti del reame vicino, invidiosi, con la scusa che il drago era un animale pericoloso decisero di distruggere il castello. E una volta con le catapulte, una volta con i dardi infuocati, una volta con le frecce avvelenate, rovinavano sempre la bella magione… e al povero drago toccava sempre ricostruire il suo castello.

Allora gli venne un’idea. Nottetempo rapì la principessa del reame per tenerla in ostaggio nella sua dimora. Lo stratagemma funzionò: i suoi nemici non potevano più attaccarlo, per non rischiare di mettere a repentaglio la vita della fanciulla.

Un prode cavaliere, però, un bel giorno riuscì a eludere la sorveglianza del drago e scalare la torre dove viveva la pulzella.

«Principessa, sono venuto a liberarvi!» Proclamò, tutto orgoglioso.

«Non credo proprio. Non ho la minima intenzione di ritornare a casa» rispose lei.

«Cosa?!» esclamò il paladino.

«Avete capito benissimo. Qui vivo nel lusso, ho cinque servitori a disposizione, abiti e gioielli a volontà e una biblioteca continuamente aggiornata coi best sellers del momento. Non vedo perché io debba tornare tra quegli zotici del reame. E se proprio volete saperlo, ogni notte di luna crescente il drago si trasforma in un uomo cento volte più bello di voi».

Al cavaliere non rimase altro che tornarsene a casa a mani vuote. Il drago e la principessa, invece, vissero felici e contenti nel loro castello.


Racconto ideato dall’autrice di colorarelavita.blogspot.it

Questa fiaba partecipa alla Giornata Nazionale del drago.

sabato 11 aprile 2015

Inuyasha - Rumiko Takahashi

Proseguono i post sui manga di Rumiko takahashi: questa volta tocca a Inuyasha.

Fin da quando si stava approssimando la fine di Ranma 1/2, il pensiero di Inuyasha mi tirava su di morale.
[Cliccate di seguito se volete leggere la recensione di Ranma 1/2]

Come dimenticare l'emozione di quando comprai in edicola il primo volumetto, e mi imbattei nell'immagine del demone-cane addormentato, sigillato contro un albero da una freccia...

Un'immagine meravigliosa che annunciava la portata di questo manga.

Inuyasha, infatti, è molto diverso da Ranma. E' meno comico e scanzonato, più profondo; lo stesso protagonista ha una storia drammatica alle spalle, in quanto è stato intrappolato da quella freccia dall'amata Kikyo, ormai morta.
Viene ritrovato da Kagome, la reincarnazione di Kikyo, che Inuyasha inizialmente odia proprio per il comportamento che Kikyo ha avuto in passato. In realtà, all'epoca entrambi erano stati indotti con l'inganno a combattere l'una contro l'altro a causa della Sfera dei Quattro Spiriti (Shikon no Tama), che può dare un potere enorme a chiunque la possieda.

Ho letto in molti commenti che Inuyasha e Kagome graficamente ricordano Ranma e Akane, soprattutto quando Inuyasha, nelle notti di luna piena, assume l'aspetto di essere umano (poiché è mezzo demone e mezzo umano).

Io queste le trovo considerazioni abbastanza inutili, nel senso che spesso i protagonisti dei manga giapponesi si assomigliano tra loro: i tratti del viso sono molto simili, ciò che li differenzia di solito è la pettinatura.
Sango, Miroku, Inuyasha, Kagome e il piccolo Shippo
Caratterialmente, invece, Kagome e Inuyasha sono molto diversi da Akane e Ranma, a partire dalla storia che hanno alle spalle, per non parlare del legame che instaurano nel corso della storia, un amore di cui sono consapevoli entrambi ma che è ostacolato essenzialmente da due ragioni: la rinascita di Kikyo e il fatto che appartengono a due mondi diversi (Inuyasha al Giappone medievale e Kagome al Giappone contemporaneo).

Una delle cose che mi ha colpito di questo manga è l'amicizia che si sviluppa tra i protagonisti principali: Inuyasha, Kagome, Miroku e Sango. Anche nei fumetti precedenti della Takahashi a un certo punto si formava un "gruppo" di personaggi che vivevano molte avventure inseme, ma si trovavano a convivere l'uno col l'altro a causa della necessità del momento; in questo caso, invece, i quattro (insieme ad altri come l'anziana Kaede, il piccolo Shippo, il demone-lupo Koga) formano un gruppo affiatato che non esita a rischiare la vita per salvare uno dei membri. Questo aspetto mi è piaciuto moltissimo. Mai come in questo manga la caratterizzazione dei personaggi mi è sembrata curata e interessante.

Oltre a ciò, Inuyasha è un manga che colpisce grazie all'intensità di alcuni momenti; tra tutti (ATTENZIONE SPOILER) vorrei ricordare il momento della morte di Kilyo, o per meglio dire la morte definitiva, dopo la sua rinascita. Mi sono venute le lacrime agli occhi quando l'ho letta!
Sigh sigh sigh sigh...
Aaah, quante emozioni! E pensare che le sto riscoprendo adesso, mentre da ragazzina a un certo punto avevo interrotto la collezione del manga... e non solo! Durante il secondo anno di università, fui presa da un raptus che mi spinse a vendere tutte le serie complete di manga che avevo collezionato. Un po' perché all'epoca ero abbastanza al verde, un po' perché volevo dimostrare a me stessa che ero diventata "grande", volevo staccarmi dal mio passato. Ovviamente mi sono pentita amaramente di averlo fatto :-(

Ma per fortuna ho scoperto il sito Manga Eden, dove mi sono potuta rileggere tutta la storia online (in inglese, in italiano non c'è tutta). Inoltre mi sto ricomprando tutta la serie cartacea sul sito della casa editrice, Star Shop. E per non farmi mancare niente, mi sto anche guardando su YouTube il cartone, che mi sembra davvero ben disegnato e animato, nonché fedele alla storia. Sì, l'Inuyasha-mania mi sta davvero prendendo tantissimo!!

Nel post precedente vi avevo anche parlato dei difetti di Ranma, e lo stesso farò con Inuyasha. L'unico difetto è ancora la ripetitività. Inuyasha è composto da ben 558 episodi, in cui spesso si ripetono gli stessi combattimenti e le stesse situazioni; probabilmente è anche stato ciò che in passato mi spinse ad abbandonare la prima lettura dell'opera. Io sospetto che la Takahashi si affezioni molto ai suoi personaggi e non riesca tanto facilmente a lasciarli, allungando storie che avrebbero potute concludersi molto prima.

Però amo talmente questo manga che non mi sento di dare troppa importanza a questo aspetto. Anche perché, a differenza di Ranma, il finale non mi ha delusa per niente!

IL FINALE DI INUYASHA
Attenzione, SPOILER!
Commenterò il finale di Inuyasha con questa bellissima tavola della sensei Takahashi:

... che è tratta proprio dall'ultimo episodio del manga,il 558esimo.

Sono passati tre anni dallo scontro finale, in cui finalmente la Sfera dei Quattro Spiriti ha terminato di essere una minaccia. Tre anni in cui Kagome non è più riuscita a tornare nel Giappone Medievale... ma quando finalmente si diploma, si rende conto di non poter vivere ancora senza Inuyasha, e riesce così ad attraversare il pozzo che la separa dal demone-cane. Nella tavola postata sopra si vede proprio il momento in cui i due si rincontrano.

Ormai Kagome ha preso la sua decisione definitiva e diventa allieva di Kaede, apprendendo i segreti sull'uso delle erbe medicinali. Lei e Inuyasha si sposano, ma anche gli altri personaggi evolvono: Sango e Miroku hanno ormai formato una famiglia, e Shippo studia in una scuola per demoni.

Direi che non ho proprio niente da lamentarmi, anzi!! :-)
Se volete leggere l'ultimo episodio online, cliccate QUI.