"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

domenica 27 dicembre 2009

Ancora auguri :)

Vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno lasciato gli auguri di Natale e Capodanno.

Ricambio augurando a tutti voi un magico 2010!

Un grazie particolare all'amica blogger Stella, che è stata così gentile da spedirmi un bellissimo bigliettino di auguri, corredato da una poesia di Gianni Rodari. La trascrivo per tutti i lettori di Colorare la Vita!



IL MAGO DI NATALE

Se io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami
che mandi profumo di resina
in tutte le camere
e sui rami i magici frutti: regali per tutti
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

GRAZIE, STELLA!!

mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale


Per augurarvi BUON NATALE ho scelto quest'immagine di Holly Hobbie (personalizzata con picnik.com).
Mi piace perchè è semplice e ricorda i tempi dell'infanzia... un albero un po' spelacchiato e una bambina che lo adorna, non è adorabile?

AUGURI A TUTTI!!!!

sabato 19 dicembre 2009

Racconto di Natale: i doni per Babbo


Ma voi, da piccoli, preparavate qualcosa di buono per Babbo Natale?
Io e il mio moroso sì, o meglio, ci pensavano i nostri genitori.

Paolo mi ha raccontato che sua mamma, la notte del 24, metteva un piatto di pasta al sugo e un cesto di pane sul tavolo della cucina. La mattina del 25 il piccolo Paolino trovava il piatto completamente spazzolato e la tavola coperta di briciole. La mamma, allora, diceva sempre questa frase: "Ma che pasticcione questo babbo Natale! Lascia sempre briciole dappertutto!"


Quando mi svegliavo io la mattina del 25, invece, la mamma puntualmente mi chiedeva:
"Ma non hai sentito che rumore hanno fatto papà e Babbo Natale, stanotte?"
E io: "No!"
"Ah, meno male! Perchè papà gli ha offerto la grappa e hanno brindato facendo un sacco di rumore... e io avevo paura che ti svegliassero!"
(Sì, lo so che non è prudente bere grappa per poi mettersi alla guida di una slitta volante trainata da renne. Ma suppongo che Babbo Natale regga l'alcol molto meglio di noi comuni mortali.)


Al di là dell'aspetto divertente della cosa, queste piccole tradizioni familiari secondo me erano molto importanti. L'uso di lasciare dei doni a Babbo Natale è molto antico e insegna che è bene dare per ricevere. L'anno scorso l'amico blogger Alfa ha scritto un post molto bello sull'argomento, di cui vi riporto una frase:
"In fondo lo Spirito del Natale ci vuole ricordare quanto sia bello e giusto donare disinteressatamente, ringraziando prima di aver ricevuto."

mercoledì 16 dicembre 2009

Le vergini suicide - Jeffrey Eugenides

Le vergini suicide: un romanzo affascinante quanto disturbante, che narra i tormenti morbosi dell'adolescenza.
LA STORIA

Un gruppo di uomini rievoca il tempo dell'adolescenza e della passione per le sorelle Lisbon, cinque bellissime ragazze bionde di età compresa tra 13 e i 17 anni. Saranno accomunate da una tragica catena di suicidi, tutti avvenuti nel giro di un anno.

COMMENTO

Le sorelle Lisbon rappresentano l'essenza dell'adolescenza, una femminilità moltiplicata per cinque, che i narratori spiano e anelano: rubano i loro oggetti, provano i loro rossetti, fantasticano su quello che pensano, respirano gli odori che emanano.
Questa passione, al limite del morboso, non li abbandona nemmeno dopo anni dalla morte delle ragazze. E' un amore tra il tenero e l'ossessivo, una dedizione che comunque non riesce a fare luce sul vero motivo che ha spinto le ragazze al suicidio.
Di certo molta parte ha avuto l'influenza oppressiva della madre, incarnazione della figura adulta che reprime gli impulsi sociali e sessuali delle figlie in boccio. E così, gradualmente, impedisce alle ragazze di divertirsi coi loro coetanei, fino alla totale reclusione in una casa fatiscente.

Sono stata affascinata da questo romanzo, che fa ripercorrere i desideri e le problematiche dell'adolescenza in modo quasi esasperato nei contenuti (la fortissima femminilità delle ragazze, la madre-carceriera, la drastica decisione del suicidio), ma che a livello di stile non è mai sopra le righe.
Lettura a tratti disturbante, ma che per me è stata una bella scoperta. Di sicuro guarderò anche il film di Sophia Coppola: Il giardino delle vergini suicide.

"E infine capimmo che le ragazze erano proprio donne camuffate, che capivano l'amore e anche la morte, e che il nostro compito consisteva semplicemente nel creare il rumore che sembrava capace di affascinarle."

Se volete leggere il libro, cliccate di seguito: Le vergini suicide
Per vedere il film, ecco il link: Il giardino delle vergini suicide

sabato 12 dicembre 2009

Il regalo di Lukino: colloquio a Mefistofele!

Lukino si è offerto di fare uno speciale regalo di Natale ai suoi affezionati lettori: un fumetto personalizzato in tema coi nostri blog! Ecco cos'ha partorito la sua mente per me, ispirandosi al mio lavoro e ad un avatar medievaleggiante che avevo un po' di tempo fa...

Personaggi:


Premessa: Mefistofele, personaggio della saga di Lucus, ha fatto incursione in Colorare la vita, precisamente nella sezione dedicata alle avventure lavorative. Ha incontrato il mio alter ego virtuale e ha fatto un colloquio per trovare un impiego.

E ora scoprite voi com'è andata... cliccate sull'immagine per ingrandirla!


Grazie Lukino per il bellissimo regalo!! ^____^

martedì 8 dicembre 2009

Saltatempo - Stefano Benni

Volete avvicinarvi alla scrittura di Benni? Vi consiglio Saltatempo! Ecco perchè...

LA STORIA

Saltatempo, soprannominato così perché sempre in ritardo e con la testa tra le nuvole, nasconde un segreto: un dio allegro e godereccio gli ha rivelato il potere di spostasi avanti e indietro nel tempo.

Nel corso del libro seguiremo la sua crescita, le lotte e gli amori, nonché i cambiamenti che la modernità infligge al paesino di montagna in cui abita...

COMMENTO

Mi sono immersa nella lettura di Saltatempo colpita dall'entusiasmo di Nuvolette, e perfino la commessa della libreria mi ha detto che è uno dei suoi libri preferiti!

Se qualcuno vuole avvicinarsi alla scrittura benniana, consiglio di farlo con questo libro.
Le vicende di Saltatempo da ragazzino sono fenomenali: mi sembrava veramente di essere lì, sulla corriera della gita scolastica, a pescare nel lago, con i compagni che si fanno continuamente dispetti e si tirano sotto il banco colpi micidiali (come il terribile lopez) e proiettili di cerbottana. Lo stile è come sempre fantastico, Benni crea un linguaggio tutto suo, divertentissimo e geniale!

Mi è piaciuta un po' meno la parte "cittadina" degli anni liceali, che ho trovato non altrettanto originale. Quando però Saltatempo finisce le superiori e organizza la favolosa festa del paese, con tanto di gruppo rock finto americano... bé, la soddisfazione è tornata alle stelle!
Oltre a episodi leggeri, inoltre, sono trattati temi importanti come la speculazione edilizia e i cambiamenti politici del nostro paese intorno agli anni '50-'70.

Giudizio finale ovviamente positivo, ce ne fossero di più di libri scritti così...

"... i ragazzi nati nel bosco passano troppo tempo da soli a fantasticare, è la loro miracolosa fortuna e il loro maledetto segreto"

Se volete leggerlo anche voi, ecco qualche link utile:
Saltatempo - versione cartacea
Saltatempo - versione ebook

mercoledì 2 dicembre 2009

I 5 candidati che vorresti non avere mai contattato al telefono

Forse non lo immaginerete, ma anche una semplice telefonata per fissare un colloquio di lavoro può nascondere mille insidie.

Ecco quindi I 5 candidati che vorresti non avere mai contattato al telefono.

1) IL FIGLIO DI PAPA'
"Ah, ma veramente io non voglio cercare lavoro... è mio padre che continua a mandare il mio curriculum in giro..."

2) L'INGEGNERE (senza offesa per gli ingegneri, eh)
"Suppongo che lei sia laureata in materie umanistiche, quindi non penso che abbia la preparazione per farmi delle domande... senza offesa, eh! Non è che può mandarmi a fare direttamente il colloquio in azienda?"

3) IL PIACIONE
"Ma lo sa che ha una voce bellissima?"

4) LA MOGLIE SOSPETTOSA
"Lui non c'è, sono la moglie, ma chi è lei? No, perchè sono sicura che mio marito non si è candidato a nessuna offerta di lavoro!"

5) IL PIGRO
"No, in realtà non mi interessa quest'offerta... non l'avevo nemmeno letta tutta..."

domenica 29 novembre 2009

La lega degli straordinari gentlemen - Alan Moore

                                                           La storia
L'Inghilterra è minacciata da un'oscura congiura. Per sventarla, vengono convocati cinque gentlemen straordinari: la bella e misteriosa Mina Murray, il capitano Nemo, l'uomo invisibile, l'avventuriero Allan Quatermain e il dottor Jekyll.

Commento

Devo dire con un certo orgoglio di aver proposto io questo acquisto alla biblioteca ^___^
Mi sono così potuta permettere di avere tra le mani un'edizione lussuosissima, che comprende sceneggiatura originale, storyboard, illustrazioni inedite e un racconto aggiuntivo di Moore su Allan Quatermain.

Qualche anno fa ci hanno tratto un film: "La leggenda degli uomini straordinari". L'unica cosa buona che aveva era la resa dell'affascinante atmosfera vittoriana (che ovviamente potete trovare anche nel fumetto), ma la trama e i personaggi erano stati trattati in modo superficiale... insomma, un'americanata.
Moore, invece, ha uno stile ricercatissimo, ricco di riferimenti storici e letterari, ma anche ironico e piccante.


I disegni di Kevin O'Neill sono adatti per rendere il paesaggio fantastico ideato da Moore. Bellissima la tavola che mostra per la prima volta il Nautilus. I personaggi sono anch'essi convincenti, anche se un po' spigolosi.

In Italia è uscito anche il secondo volume, che mi dicono essere attualmente introvabile... ma io non perdo le speranze!

Titolo originale: The league of extraordinary gentlemen
Traduzione: Leonardo Rizzi
Edizione: Planeta De Agostini, 2008
Pagine: 412
Prezzo: 30 euro

mercoledì 25 novembre 2009

Dona Flor e i suoi due mariti - Jorge Amado

Dona Flor e i suoi due mariti: un fantastico viaggio nella colorata vita di Bahia!

La storia

Dona Flor, maestra di cucina brasiliana dalla pelle color del tè, nella sua vita ha avuto due mariti: Vadinho e Teodoro.
Il primo è allegro e generoso, ma infedele e pronto a scialacquare tutti i risparmi della moglie giocando d'azzardo. Il secondo, invece, è affidabile e protettivo, ma anche molto metodico e rigido.
Flor troverà il modo per godere le gioie dell'uno e dell'altro...

Commento

Secondo libro che leggo col gruppo di lettura della biblioteca.
Molti l'hanno snobbato e molti l'hanno amato; io, democraticamente, esporrò entrambe le visoni.

Chi l'ha snobbato al 90% dei casi non è riuscito a finirlo, perché in effetti si tratta di un malloppone di 500 e passa pagine scritte in piccolo. Le critiche sono state: ripetitivo, prolisso, troppo surreale quando parla di stregoni, maledizioni e fantasmi.
Chi l'ha amato si è fatto trascinare dall'atmosfera brasiliana - sembra di sentirne i colori, i profumi e i sapori - dall'allegria e dall'impertinenza dei personaggi e delle invenzioni linguistiche.

Vi dirò che a me Dona Flor e i suoi due mariti è piaciuto, forse perché non ho problemi a leggere libri lunghi e sono affascinata dalle credenze misteriose dei popoli sudamericani. Certo, a volte certe parti sono un po' ripetitive e magari una piccola sfoltita di pagine non avrebbe guastato. Però la forza con cui Amado ti trascina nella vita di Bahia è impagabile!

Volete leggerlo anche voi? Ecco dove farlo:
 Dona Flor e i suoi due mariti

Se invece volete vedere il film ecco il link del DVD:
Donna Flor E I Suoi Due Mariti - DVD

domenica 22 novembre 2009

Castagne sciroppate


 Un ottimo modo per gustare tutta la dolcezza del più famoso frutto d'autunno, e per conservarlo nei rigidi mesi che verranno, è preparare le castagne sciroppate.

 Ingredienti
  • 1 kg di castagne
  • 400 g di zucchero
  • 4 dl d'acqua
  • 2 cucchiaini di semi di finocchio
  • 2 limoni
  • 2 bacche di vaniglia
Prepararazione

 E' una ricetta che dà molta soddisfazione, ma senza dubbio è piuttosto laboriosa. La parte più lunga è la spellatura delle castagne. Vediamo come si fa passo dopo passo.

 COME SPELLARE LE CASTAGNE

 Innanzi tutto togliamo la scorza esterna. Il modo migliore è incidere una croce sulla parte piatta della castagna, e iniziare da lì per sbucciare. Bisogna fare attenzione a non intaccare la polpa.

 A questo punto, far bollire per 6/7 minuti le castagne, poi armarsi di guanti e spellare anche la pellicina più interna. Finchè sono calde l'operazione è molto facile, quindi tiratele fuori dall'acqua poche per volta.

 Adesso procediamo con la preparazione dello sciroppo. Fate bollire per un paio di minuti lo zucchero con i semi di finocchio, il succo dei limoni e le bacche di vaniglia incise per il lungo.
Ora mettete le castagne nei vasetti, copritele con lo sciroppo raffreddato e aggiungeteci le scorze di limone e le bacche di vaniglia.


Fate sterilizzare i vasetti per 20 minuti in una casseruola, coperti a filo, e lasciateli raffreddare immersi nell'acqua.
Buon appetito! :)

mercoledì 18 novembre 2009

Lavorare nelle Risorse Umane: svantaggi e vantaggi

GLI SVANTAGGI


  • Fare i salti mortali per trovare un lavoratore, e quando finalmente l'hai inserito ricevere le sue dimissioni dopo 2 giorni
  • Arrivare in ufficio mezz'ora prima perchè il candidato non aveva altri orari per il colloquio, aspettarlo invano, accorgersi che ti ha tirato pacco
  • La gente che tenta di forzare la porta della filiale negli orari di chiusura al pubblico
  • La gente che rifiuta offerte di lavoro perchè, scusa, se dopo la scadenza non ti rinnovano il contratto... ti tocca rifare da capo i documenti per la disoccupazione!
Ecc. ecc. ecc... (gli altri millemila punti ve li risparmio)

I VANTAGGI



  • Trovare il lavoro ad un'amica!!!!!!!

Ha cominciato lunedì ^___^
Questa è la gioia più grande, compensa tutto il resto!

sabato 14 novembre 2009

Il maestro e margherita - Michail Bulgakov

Un classico sopra le righe, dotato di un'incredibile verve dissacratoria: ecco a voi Il maestro e margherita di Michail Bulgakov.

La storia

Il misterioso mago Woland approda nella Mosca stalinista assieme al suo seguito: uno spilungone con la giacca a quadri, un gatto nero parlante, una strega dai capelli rossi... questa selvaggia compagnia metterà a soqquadro tutta la città.
Verranno coinvolti anche il Maestro, finito in manicomio per aver scritto un libro su Ponzio Pilato, e la sua bella compagna Margerita.

Commento

Volevo leggere da tempo questo classico. Il primo capitolo è un qualcosa di magnifico: Woland compare in tutto il suo sarcasmo e il suo mistero, facendoci entrare subito in atmosfera.
Dopo viene la parte più complicata e lunga da leggere, dove l'autore descrive una rete fittissima di avvenimenti. Passata la metà, però, il romanzo torna a decollare. Compare Margherita e con lei la magia della storia.

Il bello del romanzo è che si percepisce tutta la verve dissacratoria di Bulgakov nei confronti della Russia stalinista, dei funzionari e degli intellettuali di regime; le sue armi sono il sarcasmo e la fantasia sfrenata.
Un romanzo di grande forza e magia, in cui trovano posto anche passi davvero toccanti, come l'epilogo della storia di Pilato (vero e proprio racconto nel racconto).

Se volete leggere questo stupendo classico della narrativa russa, ecco qualche link utile:

Il maestro e margherita - versione ebook

Il maestro e margherita - versione

mercoledì 11 novembre 2009

Il corvo - The crow

"Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva un corvo portava la sua anima nella terra dei morti.
A volte però accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l'anima non poteva riposare così a volte, ma solo a volte, il corvo riportava indietro l'anima perché rimettesse le cose a posto." 


E' da tanto che volevo godermi questo film-mito degli anni '90, che per varie ragioni non ero riuscita ancora a vedere.
E' un film che colpisce, merita decisamente la fama di film cult
Ogni cosa ha un fascino gotico e maledetto: la città fatiscente; il volto di Brandon Lee, bellissimo e struggente anche sotto il trucco; la colonna sonora, con in testa i mitici The Cure; la violenza senza senso che spezza la vita degli innocenti; la figura salvifica di Shelly.
Ed è ovviamente da pelle d'oca pensare alla tragica fine di Brandon Lee, avvenuta sul set.

La pellicola è stata tratta dal fumetto di James O'Barr, che sono molto curiosa di leggere.

domenica 8 novembre 2009

Immagini d'autunno


Colorare la vita non può non amare una stagione colorata come l'autunno.

La cosa più bella è che basta veramente poco per gioire di questi colori.
Basta osservare il tragitto che si percorre tutti i giorni per andare al lavoro e magari un sabato mattina, quando non si ha fretta, scendere in strada per immortalare gli scorci più suggestivi.


L'autunno è una stagione riflessiva, che con i primi freddi invita a stare in casa al calduccio. Però, in cambio, dipinge gli alberi di oro, rosso e arancione, e ci dona pietanze deliziose e altrettanto colorate come zucca, radicchio e castagne.


Ah, sì, naturalmente ci sono anche i funghi... ma è meglio non raccoglierli nei parchi cittadini!

mercoledì 4 novembre 2009

The Sandman - Neil Gaiman

Oggi vi parlerò di The Sandman, il mio fumetto preferito.
L'autore è Neil Gaiman, scrittore inglese conosciuto dai più per essere l'autore di Stardust e Coraline.

La serie originale è stata pubblicata originariamente in America dalla DC Comics, tra il 1988 e il 1996. Da un po' di tempo, la Planeta De Agostini ha cominciato a ripubblicare in Italia tutti i numeri! Se volete leggere anche voi questa magnifica saga, siete in tempo per procurarvela in fumetteria.

La Storia

Sandman è l'incarnazione del Sogno. Secondo una leggenda anglosassone, infatti, il sonno è procurato dall'Omino dei sogni (The Sandman) che ci fa addormentare versandoci negli occhi una polverina magica.
Egli è uno dei sette Eterni, personificazioni delle idee e dei sentimenti umani.

I loro nomi sono Dream (Sandman, appunto), Death, Destino, Distruzione, Desiderio, Dolore, Delirio.
Dopo Sandman, la più famosa è Death, la Morte: nonostante quello che possiate pensare, non è affatto brutta e tetra! E' anzi una ragazzina esile, dai capelli neri e il sorriso dolce. Una volta all'anno deve trascorrere una giornata da mortale per capire com'è la vita che lei è costretta a portar via.

La cosa straordinaria del fumetto è che intreccia storie horror e fantasy con problemi di attualità; al suo interno si riscontrano gli influssi della storia e della letteratura (soprattutto Shakespeare); il materiale viene pescato con genialità dalla mitologia egizia, greco-romana, nordica ed africana, dalla Bibbia, dai racconti di fate, dall'universo della DC Comics... insomma, non ci sono confini alla fantasia onirica di Neil Gaiman.

Tavola in lingua originale dove potete vedere Sandman con Titania, la regina delle fate

sabato 31 ottobre 2009

Racconto di Halloween - Sonno pericoloso

Era la sera di Halloween e una ragazza dai capelli ondulati tornava dalla stazione, dove aveva appena salutato il suo compagno in partenza per un meeting.
Le strade del paese non le erano mai sembrate così vuote... tutto era silenzioso e scuro, avvolto da una leggera nebbiolina.
All'improvviso, comparvero sul marciapiede di fronte tre giovani donne vestite da streghe. Si assomigliavano molto tra loro, avevano tutte lunghi capelli neri, pelle chiarissima e abiti gotici.

Si soffermò incuriosita a guardarle. Erano molto belle e per un attimo pensò che potessero essere veramente creature dedite alla magia nera.
Notò che anche loro la squadravano: allungò il passo, improvvisamente intimorita, e in un battibaleno fu nel suo appartamento.
Il suo gatto nero la accolse con un miagolio.


"Ciao, piccolino!"
Aveva l'abitudine di chiamarlo Piccolino, Micino, Micetto, anche se ormai era un bestione massiccio viziato con le pappe più deliziose.
Quella sera si sentiva nervosa, forse perchè era sola. Diede da mangiare al "piccolino", si preparò una pasta e dovette sorbirsi due tisane alla valeriana e parecchie pagine di romazone russo, prima che il sonno sopraggiungesse.

Ma mentre dormiva... qualcuno fece scattare la serratura della porta senza far rumore, e giunse a passi felpati fino al suo letto. Era una creatura scheletrica, con una grande zucca al posto della testa.


Si sedette sulla metà del letto vuota, sfiorando con la mano adunca i capelli ondulati della ragazza.
"Bene bene, una fanciulla tutta sola la notte di Halloween, mentre il mondo è in festa per le strade. Le tre streghe avevano ragione, potrà essere di gran divertimento rapirla per i loro riti, o per gli amici vampiri, chissà. O magari potrei tenermela io."
E la contemplò mentre dormiva sempre più profondamente, ignara di tutto.


"Ma guarda chi si vede, il vecchio Jack" disse una voce alle sue spalle.
La zucca si girò ed ebbe un sussulto: "Ma... ma che piacere, Lord Behemont! Non sapevo abitasse qui."
"Già. Spero che tu non abbia strane idee sulla mia protetta."
"Eh-ehm... ah, proteggi questa giovane umana? Ti tratta così bene?"
Lord Behemont sospirò: "Uff, non esageriamo. Ha la mania di chiamarmi con stupidi vezzeggiativi. Però mi prepara anche ottimi pranzetti, quindi LASCIALA STARE!"
Dicendo queste parole si gonfiò, proiettando un'ombra minacciosa sulla parete, gli occhi di fuoco.
"Perdono, Lord Behemont!" Implorò Jack, indietreggiando sempre di più fino a sparire dalla sua vista.

Il gatto si assicurò che se ne fosse andato e che la porta fosse ben chiusa.
Dopodichè, salì con tutto il suo peso sulla pancia della ragazza, deciso a svegliarla. Si era ben meritato una dose exra di pappa!

mercoledì 28 ottobre 2009

Lo scafandro e la farfalla - Jean-Dominique Bauby

Finché il corpo non diventa pesante come uno scafandro, non ci si rende conto di come l'anima si possa volare, leggera come una farfalla. Lo scafandro e la farfalla è il racconto di questa scoperta.

La storia

Questa è la storia vera di Jean-Dominique Bauby, che dopo un ictus si trova affetto dalla locked-in syndrome: non può più muovere nessuna parte del suo corpo tranne la palpebra dell'occhio sinistro. Con tale movimento può comunque comunicare col mondo esterno, tramite un codice fornito dalla logopedista. E così inizia a scrivere questo libro...

Commento

Dovete sapere che si tratta del primo libro che leggo col gruppo di lettura della mia biblioteca: all'inizio non ero convinta perchè temevo fosse un testo deprimente al massimo.
E invece. Bauby ci racconta le sue giornate con essenzialità, spesso con ironia e a volte con tenerezza. Non c'è spazio per il moralismo o i temi etici, e nemmeno per la speranza consolante della fede. Semplicemente, siamo resi partecipi di come l'autore cerchi di vivere la sua nuova vita, stravolta nei suoi ritmi; incontriamo con lui chi lo viene a visitare e ci immergiamo nei suoi ricordi, nelle sue fantasie oniriche e liberatorie.

Insomma, Lo scafandro e la farfalla è la storia di come la farfalla del pensiero riesca a volare, nonostante il corpo sia intrappolato in un oppressante scafandro. Alla fine sono stata felice di averlo letto, perchè libri così veri, diretti e profondi sono rari da trovare in giro.

Per la cronaca, Bauby è riuscito, poco prima di morire, a vedere la pubblicazione del libro e a fondare un'associazione dedicata alla locked-in syndrome (la ALIS).

Edizioni Ponte alle Grazie, 2007
125 pagg

Se volete leggere anche voi la storia di Bauby, ecco un link utile:

Lo scafandro e la farfalla

domenica 25 ottobre 2009

I misteri di Londra

Come promesso, eccomi a parlarvi dello spettacolo visto ieri sera grazie alla Festa del Teatro.

I misteri di Londra ruota intorno alla storia di Jack lo Squartatore, assassino inafferabile che infesta la Londra Vittoriana.
Tutti gli illustri personaggi di quel periodo (reali o provenienti dai libri) si interrogano sul suo conto: Dickens, Frankenstein, Alice nel Paese delle Meraviglie, Darwin, la regina Vittoria, perfino Sherlock Holmes. Sarà proprio quest'ultimo a svelare il mistero.

La magia dello spettacolo sta nel fatto che attori e burattini recitano fianco a fianco: al centro della scena c'è un teatrino per i pupazzi, spesso intenti in scenette comiche, mentre sulla scena intervengono gli attori a coinvolgere lo spettatore. A volte i personaggi in carne e ossa "entrano" nel teatrino tramite il loro doppio di legno e stoffa.
Insomma, un'opera di grande fascino!


La cosa che mi è piaciuta meno è il fatto che la storia non fosse molto strutturata. Spesso i vari spezzoni si susseguivano senza un buon collegamento tra loro, facendo perdere un po' il filo della trama.

A parte ciò, il mio giudizio complessivo è positivo. Consiglio lo spettacolo (prossimamente a Torino) a chi vuole farsi rapire dall'incanto del teatro e dei burattini!

I misteri di Londra
Tragedia per marionette e attori di Guido Cernetti
O.D.S. e Teatro dei Sensibili

mercoledì 21 ottobre 2009

Lady Godiva

L'interesse per questa leggenda è nato guardando l'immagine che vi posto, tratta da un libro* dell'illustratrice fantasy Josephine Wall.

*The fantasy word of Josephine Wall, ed. Josephine Wall Art and Courtyard of Romance, 2005


Chi poteva essere questa fanciulla che con aria ispirata cavalca coperta solo dai suoi bellissimi capelli biondi?

Godiva nacque intorno all'anno 1000 e fu moglie del nobile Leofrico di Coventry. Secondo la leggenda, chiese al marito di togliere le tasse che stavano vessando la popolazione di Coventry, ma lui la schernì dicendo che l'avrebbe fatto solo se avesse cavalcato nuda attraverso le vie della città.
Ebbene, la bella sposa lo prese alla lettera!

Come accadde per The lady of Shalott, la leggenda ispirò i pittori Preraffaelliti.


Lady Godiva, John Collier (1898 ca.)

Il  quadro è ambientato lungo le strade della città. Potrebbe sembrare strano che le strade siano deserte, mentre magari ci si aspetterebbe di vederle gremite di giovanotti intenti a godersi lo spettacolo.
Il dipinto, infatti, si riferisce ad una versione successiva della leggenda, diventata poi la più popolare: la cittadinanza aveva ricevuto l'ordine di non guardare la dama nuda, nemmeno attraverso porte o finestre. Il giovane Peeping Tom, però, la spiò dalla finestra e ne rimase così folgorato da diventare cieco! In effetti Peeping Tom vuol dire pressappoco Tom lo spione e nella cultura inglese è diventato il modo per dire "guardone"!

In ogni caso, alla fine della leggenda Leofrico di Coventry cedette alla richiesta dell'ardimentosa moglie :-)

domenica 18 ottobre 2009

Festa del Teatro Milano 2009



Anche quest'anno è tornata la Festa del Teatro a Milano! (ve la ricordate?)

Tantissimi spettacoli da vedere in numerosi teatri della città, con biglietti da 0 a 4 euro!

L'anno scorso avevamo trovato dei posti per miracolo, ma quest'anno abbiamo prenotato subito e siamo riusciti ad assicurarci i biglietti proprio per lo spettacolo che mi interessava di più: I misteri di Londra! Titolo intrigante, non trovate?

Per informazioni sul programma e su come acquistare i biglietti, rimando al sito di Lombardia Spettacolo.
Le rappresentazioni saranno sabato 24 e domenica 25 ottobre.

mercoledì 14 ottobre 2009

Peter Pan - Regis Loisel

La storia

Il piccolo Peter vive in una Londra pericolosa e vittoriana assieme alla madre alcolizzata.
Un giorno incontra Campanellino: fatina dall'apparenza dolce, ma dall'anima gelosa e spietata. Grazie a lei conosce L'Isola-che-non-c'è, un luogo magico popolato da gnomi, sirene, centauri, fauni e altri esseri fatati. Un luogo dove i ricordi, belli e brutti, piano piano scompaiono dalle menti. Chi tenta di non dimenticare gli amici scomparsi può fare una brutta fine...

Commento

Pietra miliare del fumetto francese, presenta disegni di altissima qualità, con colori corposi e un tratto caricaturale, quasi grottesco.

La storia approfondisce i lati più cupi del romanzo di Barry, portandoli alle estreme conseguenze fino a un finale spiazzante. Eppure, al contrario di altre rivistazioni della celebre fiaba (come ad esempio Pan di Dimitri), non snatura affatto la trama, anzi: sviluppa il potenziale del personaggio originale, un eterno ragazzo irriverente e spietato con  nemici.
Un'opera che fa riflettere sul significato dei sogni e sul passare del tempo. Consigliatissima.

Edizioni BD, 2009
Traduzione: Marco Cedric Feltrinelli
Pagine: 318
Prezzo: 25 euro

domenica 11 ottobre 2009

Cose da fare a Milano: THAT’S BUTTERFLY

Se vi recate al Castello Sforzesco in questo periodo, potete imbattervi in una gigantesca e suggestiva statua di una geisha.

E' quanto successo a me (e del tutto inaspettatamente!), come vedete dalla foto, mentre accompagnavo delle amiche di Padova in giro per Milano.

Vale la pena farci un giro anche solo per la curiosità di vedere la statua, ma dovete sapere che l'installazione è legata ad una mostra dedicata a Madame Butterfly di Puccini. Riporto dalla presentazione che si trova sul sito del Castello:

"Il visitatore può ammirare una preziosa selezione di materiali originali – partitura autografa, lettere, fotografie, figurini e bozzetti di scena. [...]
Presentata a Milano a partire da Settembre 2009 nella prestigiosa location del Castello Sforzesco, questa mostra straordinaria sorprenderà non solo gli appassionati di Opera ma tutti i visitatori, accompagnandoli nell’incantevole mondo della Madama Butterfly."


THAT’S BUTTERFLY
Castello Sforzesco, Sale Viscontee

8 settembre 2009 – 10 gennaio 2010
da martedì a domenica (lunedì chiuso) 9.00 – 17.30
Ingresso: 6 euro

mercoledì 7 ottobre 2009

La trilogia Millennium - Stieg Larsson

LE TRAME


Mikael Blomkvist, giornalista del mensile Millennium in crisi dopo una condanna per diffamazione, viene invitato dal ricco industriale Henrik Vanger in un piccolo paese in riva al Mar Baltico. La proposta è di rimanere un anno lì per indagare sulla scomparsa della giovane nipote di Enrik, avvenuta molti anni prima.
Mikael farà luce sui segreti della famiglia Vanger, aiutato dalla misteriosa e ribelle Lisbeth Salander.


Dopo aver scoperto la nuova vita di Lisbeth a seguito delle vicende narrate nel primo libro, si entra nel vivo di un'avvincente vicenda giudiziaria. Saranno coinvolti Mikael, che indaga su un traffico di prostituzione, e la stessa Lisbeth, al centro di una congiura di proporzioni incredibili.



Il caso Lisbeth Salander coinvolge sempre di più la società svedese. La ragazza sarà rappresentata dall'avvocato Annika Giannini, sorella di Mikael, mentre oscuri personaggi tramano per mandarla alla rovina. Mikael stesso si batte per la sua innocenza, tra affascinanti collaboratrici della polizia e la preparazione di articoli per la sua rivista Millennium... la quale potrà subire grossi cambiamenti, se la caporedattrice Erika Berger (migliore amica e amante di Mikael) dovesse accettare un'offerta allettante...

COMMENTO

Nel primo libro si viene subito catturati dall'ambientazione sulle coste del Mar Baltico e dalla storia misteriosa della famiglia Vanger. Il secondo romanzo mi è piaciuto un po' meno, forse perchè è un libro "di passaggio", le cui ripercussioni si capiranno meglio nel seguito. Però è assolutamente da leggere, visto che il terzo capitolo della saga è fantastico! Parte un po' lento, ma coinvolge sempre di più fino ad arrivare all'apice, cioè il processo che deciderà le sorti di Lisbeth Salander.

Oltre alla suspense, la saga ci regala interessantissimi spaccati della società svedese e della vita nelle redazioni dei giornali (specialità di Larsson, visto che fece il giornalista per tutta la vita).

Ma la cosa migliore, che distingue questi romanzi dalla massa di best-seller in circolazione, è la bravura con cui l'autore dipinge i protagonisti. Ognuno ha una personalità a tutto tondo, che coinvolge e affascina. Andando avanti i libri il numero dei personaggi aumenta, e Larsson riece sempre a farci interessare a tutti.

Perciò non posso che consigliarvi di immergervi nel mondo di Millennium!
Qualche link utile:
Uomini che odiano le donne
La ragazza che giocava con il fuoco
La regina dei castelli di carta

domenica 4 ottobre 2009

Al parco del Ticino in mountain bike

Oggi voglio proporvi un itinerario in mountain bike al Parco del Ticino, facile ma molto suggestivo.


Abbiamo scoperto quest'itinerario dal volume Lombardia in mountain bike - Volume II - Parco del Ticino e Prealpi Varesine (1999, Ediciclo Editore Srl,185 pagg, 13,94 euro), di cui riporto alcune informazioni e la cartina.

Località di partenza: Turbigo
Lunghezza: 27,9 km
Tempo di percorrenza: 3 ore e 1/2 circa
Grado di difficoltà: facile
                        
Sulla cartina  ho evidenziato in azzurro il sentiero percorso in bici e in rosa la località di partenza, Ponte Turbigo (cliccate sull'immagine per ingrandire). Citazione dal libro su come raggiungere il punto di partenza, Turbigo: "località collocata lungo il Naviglio Grande e raggiungibile da Milano utilizzando la S.S.n. 11 fino a Magenta e da qui seguendo le indicazioni stradali prima per Cuggiono e poi per Turbigo. Dal paese di prosegue lungo la Statale n. 341 che, tramite il Ponte di Turbigo, supera il Ticino e entra in territorio piemontese. La prima parte dell'itinerario, infatti, si svolge nela Parco Naturale Piemontese della Valle del Ticino, parco istituito nel 1979 dalla regione seguendo l'esempio lombardo."

Superato il ponte di Turbigo, bisogna salire sulla statale in direzione Galliate. Girate alla seconda strada a destra, che è inizialmente asfaltata per poi diventare sterrata. Dopo un po', vi ritroverete davanti ad un bellissimo paesaggio.


La giornata era stupenda, perciò sullo sfondo abbiamo potuto ammirare delle montagne da cartolina. Lo stagno in primo piano, invece, era pieno di rane!

Si continua fino a raggiungere un trivio. Qui bisogna scegliere la pista ciclabile a destra, che si dirige verso le sponde boscose del Naviglio Langosco.
A un certo punto vi troverete in un'area picn nic dove potrete pranzare. Dopodichè va preso il ramo di destra, in netta discesa (pendenza 10%), che vi farà raggiungere un bosco ricco di torrenti e di libellule... noi abbiamo visto un sacco di libellule blu.


Dal libro: "Seguendo la via principale si raggiunge uno slargo e da qui ci si porta sulle sponde del Ticino [...] Dopo uno sbarramento che impedisce l'accesso alle auto, si incrocia una strada sterrata più importante in prossimità di alcune case. Qui si trascura la via di destra e la via di sinistra per prendere quella al centro che poco dopo è evidenziata da un cartello di pista ciclabile."

Dopo 300 metri, ad un altro bivio, si prende la via a sinistra che porta a Molino Vecchio.


Dall'area pic nic di Molino Vecchio si segue la via principale che termina sulle rive del Ticino. Tenendo sempre la destra agli incroci, si raggiunge la statale n. 527 il cui ramo destro arriva al Ponte di Oleggio, in territorio lombrado.
Dopo il ponte, si seguono le segnalazioni per il sentiero E1, che corrono su Via Alzaia.

E' proprio qui che nasce il Naviglio Grande, deviazione del Ticino. Si tratta di una delle opere idrauliche più importanti della Lombardia, risalente agli inizi del 1200!


"Prima di superare la Chiusa, si piega a destra in direzione del ristorante La Castellana. Si supera il ristorante e si prosegue, ora su sterrato, lungo il Naviglio Grande. In questo modo si effettua un bel percorso di circa 4,5 km fiancheggiando l'importante corso d'acqua artificale e raggiungendo infine la S.S. 341 all'altezza di Turbigo".

Nell'ultimo pezzo lungo il naviglio abbiamo visto tantissimi aironi!
Una volta arrivati al punto di partenza, poi, ci siamo tolti le scarpe e abbiamo puciato le estremità accaldate sul fresco Ticino :)